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Elenco esami di laboratorio

Elenco esami di laboratorio

Esplora gli esami di laboratorio aggiornati:

In ordine alfabetico:

Codice LAMAT RARI208

Allergologia

Codice LAMAT KET

Immunometria

I 17-Chetosteroidi comprendono un gruppo di sostanze steroidee (androsterone, deidroepiandrosterone, 5 beta androsterone, i principali) derivate dal catabolismo del testosterone e del progesterone ed eliminate per via urinaria.Il loro livello aumenta in presenza di tumori virilizzanti, sia surrenalici che ovarici, o secernenti testicolari.Il loro livello diminuisce in presenza di insufficienza corticosurrenalica, di ipopituitarismo, di ipotiroidismo.L’esame è ormai obsoleto in quanto le informazioni clinico-diagnostiche che fornisce si ricavano più rapidamente e più precisamente da numerose altre indagini ematiche riguardanti gli ormoni surrenalici, gonadici, ipofisari, tiroidei.

Codice LAMAT OHP

Immunometria

Il 17-idrossiprogesterone è un precursore del cortisolo, nel quale viene trasformato per l’azione dell’enzima 21-idrossilasi.In caso di deficit di quest’ultimo, parziale o totale (vedi voce relativa), il 17-idrossiprogesterone si accumula nel siero.Il suo dosaggio è di ausilio nel completare l’inquadramento diagnostico della sindrome adreno genitale o di altre patologie della ghiandola surrelanica.

Codice LAMAT E22

Immunometria

Gli estrogeni sono ormoni sessuali femminili, prodotti dalle ovaie ed, in piccola misura, anche dalle gonadi maschili, per conversione, ad opera di enzimi della famiglia delle aromatasi, di diversi androgeni.Tra i principali di essi (estrone,estradiolo, estriolo) l’estradiolo è di gran lunga il più importante, essendo quello maggiormente rappresentato nel periodo fertile (con esclusione del periodo gravidico).Esso deriva dalla conversione sia del testosterone che del DHEA e viene trasportato in circolo dalla proteina legante gli ormoni sessuali (SHBG) e, in minor misura, dall’albumina.La sua secrezione da parte delle ovaie è sotto il controllo delle gonadotropine ipofisarie (LH e FSH) con le quali vi è una regolazione di tipo feedback .Le attività biologiche esplicate dall’estradiolo sono molteplici. Tra di esse le principali sono: – mantenimento dei caratteri sessuali secondari femminili – trasformazione dell’endometrio durante le varie fasi del ciclo mestruale – crescita della ghiandola mammaria – azione anabolizzante – funzione protettive del tessuto osseo.

Codice LAMAT 2P2PF

Tossicologia

Ricerca che ha importanza nell’ambito della Medicina del Lavoro . Il 2 fenil 2 propanolo è un alcol derivante dall’ossidazione del cumene (isopropilbenzene), Rappresenta un marcatore biologico di esposizione allo stesso, che è un idrocarburo aromatico volatile utilizzato nell’industria chimic. Il cumene è classificato come cancerogeno e può essere dannoso per inalazione (provoca una grave forma di polmonite chimica), per ingestione e per contatto. Il 2 fenil 2 propanolo viene anche utilizzato nell’industria cosmetica, ma la sua esposizione va monitorata in quanto può provocare allergie cutanee.

Codice LAMAT 21COR

Immunometria

Il 21deossicortisolo è un ormone steroideo precursore del cortisolo, prodotto dalle ghiandole surrenali.In presenza di deficit dell’enzima 21 idrossilasi i livelli di 21deossicortisolo aumentano significativamente (iperplasia surrenale congenita). Il dosaggio del 21deossicortisolo è di ausilio nell’indagine della funzionalità surrenalica.

Codice LAMAT 6PPDF

Tossicologia

vedi voci Ammine aromatiche specifiche

Codice LAMAT 6PPDI

Tossicologia

vedi voci Ammine aromatiche specifiche

Codice LAMAT ALUF

Tossicologia

L’acido delta-aminolevulinico (ALA) è un catabolita, eliminato a livello urinario, delle porfirine (vedi voci correlate ALA Deidrasi, Porfirine).Nella pratica clinica il suo dosaggio ha importanza esclusivamente nel porre diagnosi di Porfiria.Nell’ambito della Medicina del Lavoro il suo dosaggio è indicato per la valutazione di intossicazione da piombo.

Codice LAMAT ALUI

Tossicologia

L’acido delta-aminolevulinico (ALA) è un catabolita, eliminato a livello urinario, delle porfirine (vedi voci correlate ALA Deidrasi, Porfirine).Nella pratica clinica il suo dosaggio ha importanza esclusivamente nel porre diagnosi di Porfiria.Nell’ambito della Medicina del Lavoro il suo dosaggio è indicato per la valutazione di intossicazione da piombo.

Codice LAMAT TCAF

Tossicologia

L’acido tricloroacetico (T.C.A.) è un catabolita urinario di numerose sostanze, quali il tricloroetilene (o trielina), il tetracloroetilene (o percloroetilene), il tricloroetano (o metilcloroformio).Tali sostanze sono largamente usate nell’industria come sgrassanti, solventi, estraenti e nella produzione di resine, pesticidi, cere.L’assorbimento avviene per via inalatoria e percutanea e, in caso di intossicazione, si possono avere disturbi irritativi delle prime vie aeree, della cute e delle mucose, fenomeni di depressione del sistema nervoso centrale e periferico, fenomeni di nefrotossicità e di epatotossicità. Il dosaggio del T.C.A. nei lavoratori esposti è un utilissimo indicatore biologico di esposizione.

Codice LAMAT TCAI

Tossicologia

L’acido tricloroacetico (T.C.A.) è un catabolita urinario di numerose sostanze, quali il tricloroetilene (o trielina), il tetracloroetilene (o percloroetilene), il tricloroetano (o metilcloroformio).Tali sostanze sono largamente usate nell’industria come sgrassanti, solventi, estraenti e nella produzione di resine, pesticidi, cere.L’assorbimento avviene per via inalatoria e percutanea e, in caso di intossicazione, si possono avere disturbi irritativi delle prime vie aeree, della cute e delle mucose, fenomeni di depressione del sistema nervoso centrale e periferico, fenomeni di nefrotossicità e di epatotossicità. Il dosaggio del T.C.A. nei lavoratori esposti è un utilissimo indicatore biologico di esposizione.

Codice LAMAT ACE

Chimica clinica

L’ACE (Angiotensin Converting Enzyme) è un enzima che catalizza la reazione di trasformazione dall’angiotensina I all’angiontensina II.E’ diffuso in tutti i tessuti, ma in particolar modo è presente nell’endotelio dei capillari polmonari.Viene dosato per porre diagnosi di sarcoidosi, in quanto aumenta nell’85% dei casi in fase attiva e nel 35% dei casi non evolutivi.Aumenti si riscontrano anche in presenza di ipertiroidismo, nel morbo di Gaucher, nella silicosi e nella berilliosi, nella lebbra.

Codice LAMAT ACR

Immunometria

Sulla placca motrice della membrana delle fibre muscolari si trovano i recettori per l’acetilcolina (AchR) a cui si lega l’acetilcolina prodotta dalle terminazioni del sistema simpatico, innescando, in tal modo, la contrazione muscolare.Si possono produrre, in presenza di un disordine autoimmune, anticorpi anti recettori dell’acetilcolina: tale presenza è causa della forma acquisita di Miastenia Gravis (anticorpi ritrovati nel 90% degli affetti) o di una forma più blanda ad esclusivo interessamento oculare (anticorpi ritrovati a più basso titolo nel 50% degli affetti).Nella forma congenita di Miastenia gravis non si ritrovano, viceversa, anticorpi anti recettori dell’acetilcolina.

Codice LAMAT AEO

Tossicologia

Il dosaggio dell’acetone ematico ha rilevanza nell’ambito delle indagini di Medicina del Lavoro .L’acetone è un solvente che viene assorbito per via inalatoria o percutanea, determinando irritazione su cute e mucose e tossicità a livello del sistema nervoso centrale.

Codice LAMAT ABI

Chimica clinica

Gli acidi biliari (acido colico, cheno-desossicolico, desossicolico e litocolico) derivano dalla trasformazione del colesterolo (circa l’80% di quanto sintetizzato dal fegato). Successivamente gli acidi biliari, immagazzinati nella colecisti, subiscono dapprima una coniugazione con glicina e taurina, successivamente una salificazione (trasformandosi in sali biliari) ed infine sono secreti nell’intestino dove vengono trasformati dalla flora batterica normalmente residente e riassorbiti attraverso le pareti intestinali e il circolo venoso, ritornando al fegato (circolo entero-epatico).In un soggetto normale il circolo entero-epatico si compie per almeno 10-12 volte al giorno.Nelle fasi di digiuno gli acidi biliari sono accumulati nella cistifellea, mentre dopo l’introduzione di cibo essi sono riversati nell’intestino ed inizia il circolo entero-epatico.Il picco massimo di acidi biliari nel sangue venoso è a circa 2 ore di distanza dal pasto.Il dosaggio, sia basale sia postprandiale, è un parametro della funzionalità epatica.Gli acidi biliari, infatti, aumentano in presenza di colestasi, epatite A (solo nella fase iniziale), epatite B (a lungo), epatiti croniche (valori molto elevati), epatopatie da farmaci e da alcol, cirrosi biliare primitiva, colangite sclerosante.

Codice LAMAT ABIP

Chimica clinica

Gli acidi biliari (acido colico, cheno-desossicolico, desossicolico e litocolico) derivano dalla trasformazione del colesterolo (circa l’80% di quanto sintetizzato dal fegato). Successivamente gli acidi biliari, immagazzinati nella colecisti, subiscono dapprima una coniugazione con glicina e taurina, successivamente una salificazione (trasformandosi in sali biliari) ed infine sono secreti nell’intestino dove vengono trasformati dalla flora batterica normalmente residente e riassorbiti attraverso le pareti intestinali e il circolo venoso, ritornando al fegato (circolo entero-epatico).In un soggetto normale il circolo entero-epatico si compie per almeno 10-12 volte al giorno.Nelle fasi di digiuno gli acidi biliari sono accumulati nella cistifellea, mentre dopo l’introduzione di cibo essi sono riversati nell’intestino ed inizia il circolo entero-epatico.Il picco massimo di acidi biliari nel sangue venoso è a circa 2 ore di distanza dal pasto.Il dosaggio, sia basale sia postprandiale, è un parametro della funzionalità epatica.Gli acidi biliari, infatti, aumentano in presenza di colestasi, epatite A (solo nella fase iniziale), epatite B (a lungo), epatiti croniche (valori molto elevati), epatopatie da farmaci e da alcol, cirrosi biliare primitiva, colangite sclerosante.

Codice LAMAT ACG

Diagnostica Metabolica

Un’alterazione quali-quantitativa nel pool degli acidi grassi circolanti può essere una concausa nell’insorgenza di diverse patologie, quali aterosclerosi, malattie cardiovascolari, malattie degenerative del sistema nervoso, malattie dismetaboliche, alterazioni ormonali, alterazioni immunologiche. Una corretta omeostasi degli acidi grassi circolanti contribuisce al mantenimento di un buon stato di salute generale e di una buona forma fisica.Con il presente test vengo ricercati e quantizzati in percentuale i seguenti acidi grassi:- ac. palmitico- ac. stearico- ac. palmitoleico- ac. oleico- ac. linoleico- ac. linolenico- ac. arachidonico- ac. eicosatrienoico- ac. eicosapentaenoico- ac. docosapentaenoico- ac. docosaenoico.

Codice LAMAT ACORG

Diagnostica Metabolica

La presenza di difetti metabolici congeniti, di profonde alterazioni quali-quantitative della componente microbica intestinale, di carenze vitaminiche sono riscontrabili in numerose, gravi, patologie, quali fibromialgie, autismo, sindrome di Asperger, sindrome da affaticamento cronico ed altre.Tali situazioni originano a livello di escrezione urinaria una alterazione quali-quantitativa degli acidi organici normalmente escreti.L’esame del cromatogramma ottenuto da un campione di urina consente una valutazione più accurata dell’assetto metabolico dell’organismo.Vengono valutate le escrezioni, patologiche, dei seguenti acidi organici:ac.2-OHglutarico, ac.2-OHisovalerico, ac.2-OH-3metilvalerico, ac.3-OH-3metilglutarico, ac.3-OHbutirrico, ac.3-OHisovalerico, ac.3-fenilpiruvico, ac.3-fenillattico, ac.4-OHbutirrico, ac.adipico, ac.succinico, ac.piruvico, ac.etilmalonico, ac.fumarico, ac.glutarico, ac.glicolico, ac.gliossalico, ac.omogentisinico, ac.malonico, ac.metilsuccinico, ac.metilmalonico, mevalonolattone, ac.lattico, ac.n-acetilaspartico, ac.octanoico, ac.o-OHfenillattico, ac.orotico, ac.p-OHfenilpiruvico, ac.p-OHfenilacetico, ac.sebacico, ac.suberico, timina, uracile.

Codice LAMAT OHI

HPLC (no MdL)

L’acido 5-idrossiindolacetico (5-HIAA) è il prodotto di degradazione epatica della serotonina.Esso viene eliminato per via urinaria.Si osserva un aumento di 5-HIAA in caso di sindrome da carcinoide ed in alcune altre, più rare, patologie (morbo di Whipple, sprue non tropicale). N.B.: – si possono osservare falsi risultati positivi se, nell’immediatezza della raccolta delle urine di 24 h, si segue una dieta comprendente banane, noci, cioccolato, pomodori o si assumono farmaci, quali glicerilguaiacolato, reserpina, mandelamina. – essendo l’escrezione di 5-HIAA assai variabile, di giorno in giorno, si consiglia di eseguire per più volte il dosaggio, in presenza di un sospetto diagnostico.

Codice LAMAT BUTF

Tossicologia

Dosaggio importante nelle indagini per Medicina del Lavoro .L’acido butossiacetico è un prodotto metabolico che si forma nell’organismo, per essere eliminato attraverso l’apparato urinario, a seguito dell’inalazione di solventi presenti negli sgrassatori e nei disincrostanti industriali usati nell’industria della carrozzeria per auto.Può essere assorbito per inalazione (via aerosol) e può provocare irritazione oculare e, se costantemente inalato, sonnolenza e vertigini.

Codice LAMAT BUTI

Tossicologia

Dosaggio importante nelle indagini per Medicina del Lavoro .L’acido butossiacetico è un prodotto metabolico che si forma nell’organismo, per essere eliminato attraverso l’apparato urinario, a seguito dell’inalazione di solventi presenti negli sgrassatori e nei disincrostanti industriali usati nell’industria della carrozzeria per auto.Può essere assorbito per inalazione (via aerosol) e può provocare irritazione oculare e, se costantemente inalato, sonnolenza e vertigini.

Codice LAMAT FNGF

Tossicologia

Esame importante nella diagnostica relativa alla Medicina del Lavoro .L’acido fenilgliossilico è uno dei prodotti finali della trasformazione, da parte dell’organismo, dello stirene. Esso viene eliminato nelle urine, immodificato, così come l’acido mandelico, altro prodotto terminale di trasformazione.Il dosaggio dei due acidi – fenilgliossilico e mandelico – permette di monitorare l’esposizione dei lavoratori allo stirene.Lo stirene è un idrocarburo aromatico utilizzato nella preparazione di materie plastiche quali polistirolo e gomma ABS.Se assorbito per via inalatoria o percutanea può determinare azione irritante su cute e mucose e, nei casi più gravi, turbe a livello del sistema nervoso centrale.

Codice LAMAT FNGI

Tossicologia

Esame importante nella diagnostica relativa alla Medicina del Lavoro .L’acido fenilgliossilico è uno dei prodotti finali della trasformazione, da parte dell’organismo, dello stirene. Esso viene eliminato nelle urine, immodificato, così come l’acido mandelico, altro prodotto terminale di trasformazione.Il dosaggio dei due acidi – fenilgliossilico e mandelico – permette di monitorare l’esposizione dei lavoratori allo stirene.Lo stirene è un idrocarburo aromatico utilizzato nella preparazione di materie plastiche quali polistirolo e gomma ABS.Se assorbito per via inalatoria o percutanea può determinare azione irritante su cute e mucose e, nei casi più gravi, turbe a livello del sistema nervoso centrale.

Codice LAMAT FOL

Immunometria

L’acido folico (vitamina B9) è una vitamina normalmente introdotta, in maniera sufficiente, con l’alimentazione (vegetali a foglia verde, meloni, banane, limoni, alcune interiora di animali, quali fegato e reni).Dopo l’assorbimento a livello del duodeno e del primo tratto del digiuno, l’acido folico viene trasportato nel siero dall’alfa1macroglobulina ed in parte dall’albumina ed è trasformato nella forma attiva (Nmetiltetraidrofolato) a livello epatico.La sua funzione è sinergica a quella della vitamina B12 nella sintesi delle basi puriniche e pirimidiniche del DNA e nella sintesi della metionina a partire dall’omocisteina.Si hanno carenze in caso di aumentato fabbisogno fisiologico (gravidanza, allattamento, crescita) o patologico (patologie neoplastiche o infiammatorie), in caso di ridotto apporto (malnutrizione, alcolismo), in caso di malassorbimento (celiachia, resezioni intestinali, malattie infiammatorie intestinali) o in caso di particolari terapie farmacologiche (metotressato, contraccetivi orali, antiacidi, fenitoina).

Codice LAMAT FORF

Tossicologia

L’acido formico è un metabolita, ritrovabile nelle urine, del metanolo e della formaldeide (vedi voci relative).Il suo dosaggio ha interesse nell’ambito della diagnostica di Medicina del Lavoro , per valutare eventuali esposizioni a metanolo e formaldeide anche se, potendosi ormai dosare in maniera affidabile sia l’uno che l’altra, il suo utilizzo è andato fortemente scemando.

Codice LAMAT FORI

Tossicologia

L’acido formico è un metabolita, ritrovabile nelle urine, del metanolo e della formaldeide (vedi voci relative).Il suo dosaggio ha interesse nell’ambito della diagnostica di Medicina del Lavoro , per valutare eventuali esposizioni a metanolo e formaldeide anche se, potendosi ormai dosare in maniera affidabile sia l’uno che l’altra, il suo utilizzo è andato fortemente scemando.

Codice LAMAT IPPF

Tossicologia

Esame che ha rilevanza nell’ambito della diagnostica di Medicina del Lavoro L’acido ippurico è il principale catabolita urinario del toluene.Il toluene è utilizzato nella produzione del benzene, nell’industria delle benzine e dei solventi di vernici e colle.Esso può; essere assorbito per via inalatoria e percutanea, provocando, in caso di accumulo e di intossicazione, fenomeni di irritazione su cute e mucose, fenomeni tossici sul sistema nervoso centrale ed alterazioni ematologiche.Per monitorare i lavoratori esposti al toluene (essendo tecnicamente non agevole, anche se fattibile, misurare direttamente il toluene presente a livello ematico ed urinario), si possono dosare, nelle urine, i suoi prodotti di escrezione- acido ippurico (di gran lunga il più; abbondante)- orto cresolo (presente in piccola quantità;).

Codice LAMAT IPPI

Tossicologia

Esame che ha rilevanza nell’ambito della diagnostica di Medicina del Lavoro L’acido ippurico è il principale catabolita urinario del toluene.Il toluene è utilizzato nella produzione del benzene, nell’industria delle benzine e dei solventi di vernici e colle.Esso può essere assorbito per via inalatoria e percutanea, provocando, in caso di accumulo e di intossicazione, fenomeni di irritazione su cute e mucose, fenomeni tossici sul sistema nervoso centrale ed alterazioni ematologiche.Per monitorare i lavoratori esposti al toluene (essendo tecnicamente non agevole, anche se fattibile, misurare direttamente il toluene presente a livello ematico ed urinario), si possono dosare, nelle urine, i suoi prodotti di escrezione acido ippurico (di gran lunga il più abbondante) ed orto cresolo (presente in piccola quantità).

Codice LAMAT MANF

Tossicologia

Esame importante nella diagnostica relativa alla Medicina del Lavoro .L’acido mandelico è uno dei prodotti finali della trasformazione, da parte dell’organismo, dello stirene. Esso viene eliminato nelle urine, immodificato, così; come l’acido fenilgliossilico, altro prodotto terminale di trasformazione.Il dosaggio dei due acidi – fenilgliossilico e mandelico – permette di monitorare l’esposizione dei lavoratori allo stirene.Lo stirene è un idrocarburo aromatico utilizzato nella preparazione di materie plastiche quali polistirolo e gomma ABS.Se assorbito per via inalatoria o percutanea lo stirene può determinare azione irritante su cute e mucose e, nei casi più gravi, turbe a livello del sistema nervoso centrale.L’acido mandelico, inoltre, è uno dei prodotti finali di trasformazione dell’etilbenzene, componente di benzine e di carburanti per aerei ed utilizzato per la produzione di stirene.Se assorbito per via inalatoria o percutanea l’etilbenzene può determinare azione irritante su cute e mucose e, nei casi più gravi, turbe a livello del sistema nervoso centrale (sino alla narcosi).

Codice LAMAT MANI

Tossicologia

Esame importante nella diagnostica relativa alla Medicina del Lavoro .L’acido mandelico è uno dei prodotti finali della trasformazione, da parte dell’organismo, dello stirene. Esso viene eliminato nelle urine, immodificato, così; come l’acido fenilgliossilico, altro prodotto terminale di trasformazione.Il dosaggio dei due acidi – fenilgliossilico e mandelico – permette di monitorare l’esposizione dei lavoratori allo stirene.Lo stirene è un idrocarburo aromatico utilizzato nella preparazione di materie plastiche quali polistirolo e gomma ABS.Se assorbito per via inalatoria o percutanea lo stirene può determinare azione irritante su cute e mucose e, nei casi più gravi, turbe a livello del sistema nervoso centrale.L’acido mandelico, inoltre, è uno dei prodotti finali di trasformazione dell’etilbenzene, componente di benzine e di carburanti per aerei ed utilizzato per la produzione di stirene.Se assorbito per via inalatoria o percutanea l’etilbenzene può determinare azione irritante su cute e mucose e, nei casi più gravi, turbe a livello del sistema nervoso centrale (sino alla narcosi).

Codice LAMAT MIPF

Tossicologia

Esame che ha rilevanza nell’ambito della diagnostica di Medicina del Lavoro L’acido metilippurico è il principale catabolita urinario dello xilene.Lo xilene è un solvente presente nelle vernici, nelle lacche, negli inchiostri e nei carburanti per aviazione.Esso può essere assorbito per via inalatoria e percutanea, provocando, in caso di accumulo e di intossicazione, fenomeni di irritazione su cute e mucose, fenomeni tossici sul sistema nervoso centrale e sul fegato ed alterazioni ematologiche.Per monitorare i lavoratori esposti allo xilene (essendo tecnicamente non agevole, anche se fattibile, misurare direttamente lo xilene presente a livello ematico ed urinario), si può dosare, nelle urine, il suo principale prodotto di escrezione, l’ acido metilippurico.

Codice LAMAT MIPI

Tossicologia

Esame che ha rilevanza nell’ambito della diagnostica di Medicina del Lavoro L’acido metilippurico è il principale catabolita urinario dello xilene.Lo xilene è un solvente presente nelle vernici, nelle lacche, negli inchiostri e nei carburanti per aviazione.Esso può essere assorbito per via inalatoria e percutanea, provocando, in caso di accumulo e di intossicazione, fenomeni di irritazione su cute e mucose, fenomeni tossici sul sistema nervoso centrale e sul fegato ed alterazioni ematologiche.Per monitorare i lavoratori esposti allo xilene (essendo tecnicamente non agevole, anche se fattibile, misurare direttamente lo xilene presente a livello ematico ed urinario), si può dosare, nelle urine, il suo principale prodotto di escrezione, l’acido metilippurico.

Codice LAMAT MMA

Diagnostica Metabolica

In presenza di valori costantemente bassi di vitamina B12 (100 – 200 pg/ml), è necessario indagarne il metabolismo.Ciò si può fare dosando i livelli di acido metilmalonico (ed anche di omocisteina, che però è meno specifica).L’acido metilmalonico è il più specifico dei marker, in quanto la sua conversione ad acetilCoA dipende direttamente dalla vitamina B12 e quindi un suo livello aumentato conferma una reale carenza di vitamina B12.

Codice LAMAT AOM

HPLC (no MdL)

L’acido omovanillico (HVA) è il principale catabolita urinario della dopamina (neurotrasmettitore endogeno appartenente alla famiglia delle catecolamine – vedi voci Dopamina e Catecolamine).In presenza di neuroblastoma si hanno elevati livelli di escrezione urinaria di acido omovanillico (così come di acido vanilmandelico, di metanefrine e di noradrenalina).Aumenti si hanno anche in presenza di feocromocitoma e di ganglioblastoma

Codice LAMAT TTMF

Tossicologia

Dosaggio importante nelle indagini per Medicina del Lavoro .L’acido trans-trans muconico è un catabolita del benzene ed il suo dosaggio è utilizzato come marcatore di esposizione allo stesso.Il benzene è un solvente per grassi, oli, gomme, colle, vernici ed è utilizzato nell’industria delle materie plastiche.Può essere assorbito per inalazione, per ingestione (accidentale), per via percutanea.Viene eliminato attraverso le urine.L’intossicazione determina un effetto mielotossico con atrofia mieloide ed effetti sul sistema nervoso centrale.

Codice LAMAT TTMI

Tossicologia

Dosaggio importante nelle indagini per Medicina del Lavoro .L’acido trans-trans muconico è un catabolita del benzene ed il suo dosaggio è utilizzato come marcatore di esposizione allo stesso.Il benzene è un solvente per grassi, oli, gomme, colle, vernici ed è utilizzato nell’industria delle materie plastiche.Può essere assorbito per inalazione, per ingestione (accidentale), per via percutanea.Viene eliminato attraverso le urine.L’intossicazione determina un effetto mielotossico con atrofia mieloide ed effetti sul sistema nervoso centrale.

Codice LAMAT URI

Chimica clinica

L’acido urico è il prodotto finale del catabolismo delle purine esogene ed endogene (adenina, guanina) che vengono trasformate in ipoxantina ed in xantina, successivamente ossidata ad acido urico.Esso circola nel sangue come urato monosodico, legato a proteine di trasporto, quali l’albumina e le alfa1 e alfa2 globuline.Pur essendo dotato di attività antiossidante, essendo difficoltosa, nell’uomo, la sua escrezione (che avviene prevalentemente per via urinaria ed in minor misura per via intestinale), il suo accumulo diviene un fattore di rischio per malattie cardiovascolari aterosclerotiche.Si osserva un aumento di acido urico ematico in caso di aumentato apporto alimentare (dieta ricca di carni, frattaglie, legumi), di aumentata produzione endogena (come nella gotta, nella glicogenosi di tipo I, nei linfomi e nelle leucemie mieloidi croniche, nell’iperparatiroidismo), di ridotta escrezione (digiuno, nefropatie, etilismo, chetoacidosi, gestosi).

Codice LAMAT I-URI

Chimica clinica

Codice LAMAT I-URU

Chimica clinica

Codice LAMAT URU

Chimica clinica

L’acido urico è il prodotto finale del catabolismo delle purine esogene ed endogene (adenina, guanina) che vengono trasformate in ipoxantina ed in xantina, successivamente ossidata ad acido urico.Esso circola nel sangue come urato monosodico, legato a proteine di trasporto, quali l’albumina e le alfa1 e alfa2 globuline.Pur essendo dotato di attività antiossidante, essendo, nell’uomo, la sua escrezione (che avviene prevalentemente per via urinaria ed in minor misura per via intestinale) difficoltosa, il suo accumulo diviene un fattore di rischio per malattie cardiovascolari aterosclerotiche.L’escrezione urinaria avviene per filtrazione glomerulare, riassorbimento prossimale, secrezione prossimale e riassorbimento distale.Un aumento di escrezione urinaria si ha in tutti i casi di aumento di uricemia, mentre una diminuzione si ha in presenza di patologie gottose (nel 75% dei casi), di nefropatie o di particolari terapie (duretici tiazidici, cortisonici).Una aumentata escrezione di acido urico, concomitante con un pH urinario acido, è una condizione favorente la comparsa di una nefrolitiasi.

Codice LAMAT URUM

Chimica clinica

L’acido urico è il prodotto finale del catabolismo delle purine esogene ed endogene (adenina, guanina) che vengono trasformate in ipoxantina ed in xantina, successivamente ossidata ad acido urico.Esso circola nel sangue come urato monosodico, legato a proteine di trasporto, quali l’albumina e le alfa1 e alfa2 globuline.Pur essendo dotato di attività antiossidante, essendo, nell’uomo, la sua escrezione (che avviene prevalentemente per via urinaria ed in minor misura per via intestinale) difficoltosa, il suo accumulo diviene un fattore di rischio per malattie cardiovascolari aterosclerotiche.L’escrezione urinaria avviene per filtrazione glomerulare, riassorbimento prossimale, secrezione prossimale e riassorbimento distale.Un aumento di escrezione urinaria si ha in tutti i casi di aumento di uricemia, mentre una diminuzione si ha in presenza di patologie gottose (nel 75% dei casi), di nefropatie o di particolari terapie (duretici tiazidici, cortisonici).Una aumentata escrezione di acido urico, concomitante con un pH urinario acido, è una condizione favorente la comparsa di una nefrolitiasi.

Codice LAMAT VAL

Farmacologia

L’acido valproico è un acido carbossilico a 5-8 atomi di Carbonio.Viene usato in farmacopea, con vari nomi commerciali (il più diffuso è Depakin), per l’attività anticonvulsivante nel controllo delle crisi d’assenza e delle crisi tonico-cloniche nell’epilessia.Il principio attivo è lo ione valproato che deriva dal valproato di sodio o di magnesio che rappresentano le forme chimiche usate farmacologicamente.In caso di accumulo nel sangue il farmaco diviene tossico con comparsa di possibili stati di incoscenza, alterazione dei fenomeni coagulativi, epatopatie, ipertensione.E’ indispensabile monitorarne costantemente il livello plasmatico durante l’utilizzo, stante il basso divario tra dose terapeutica e dose tossica.

Codice LAMAT VMA

HPLC (no MdL)

Le catecolamine (adrenalina e noradrenalina) sono ormoni sintetizzati dalla midollare delle ghiandole surrenaliche, con poussèe in risposta a stress.Sono escrete a livello delle vie urinarie sia inalterate, sia come prodotti di derivazione: tra quest il più importante, dal punto di vista quantitativo, è l’acido vanilmandelico (VMA).Un aumento nell’escrezione urinaria di acido vanilmandelico si ha nel feocromocitoma e nei tumori cromaffini, nonchè in tutti i casi di aumento delle catecolamine.Aumenti spuri si hanno dopo assunzione di alcuni farmaci (aspirina, acido nalidixico, metil DOPA, tetracicline, anfetamine) o dopo l’ingestione, nelle 72 ore precedenti la raccolta urinaria, di alimenti quali caffè, the, coca-cola, vaniglie, banane, alcuni tipi di formaggi.Diminuzioni spurie si hanno in caso di terapia con clofribrato.

Codice LAMAT ACNF

Tossicologia

L’acrilonitrile è un monomero di sintesi, ottenuto a partire dal propilene, utilizzato nell’industria delle materie plastiche (produzione di fibre acriliche, di gomma sintetica, di nylon).E’ una sostanza altamente tossica ed infiammabile: se viene a contatto con basi (ad es. soda caustica) libera acido acrilico ed ammoniaca con una reazione fortemente esotermica che porta all’incendio della sostanza con successiva liberazione di acido cianidrico ed ossidi di azoto.E’ sospettato di essere cancerogeno: per tale motivo i lavoratori esposti devono essere costantemente monitorati per valutarne l’accumulo nell’organismo.

Codice LAMAT ACNI

Tossicologia

L’acrilonitrile è un monomero di sintesi, ottenuto a partire dal propilene, utilizzato nell’industria delle materie plastiche (produzione di fibre acriliche, di gomma sintetica, di nylon).E’ una sostanza altamente tossica ed infiammabile: se viene a contatto con basi (ad es. soda caustica) libera acido acrilico ed ammoniaca con una reazione fortemente esotermica che porta all’incendio della sostanza con successiva liberazione di acido cianidrico ed ossidi di azoto.E’ sospettato di essere cancerogeno: per tale motivo i lavoratori esposti devono essere costantemente monitorati per valutarne l’accumulo nell’organismo.

Codice LAMAT ACT

Immunometria

L’ACTH (ormone adrenocorticotropo) è secreto dall’adenoipofisi, sotto controllo sia di un fattore ipotalamico sia del cortisolo, prodotto dalle ghiandole surrenali, con un meccanismo di feedback. Ha un ritmo circadiano con livelli massimi al mattino e minimi verso mezzanotte.L’azione dell’ACTH è di tipo trofico sulla corteccia delle ghiandole surrenali e di regolazione sulla sintesi, da parte delle stesse, degli ormoni glucocorticoidi.Aumenta in presenza di adenomi ipofisari (malattia di Cushing), tumori ectopici ACTH secernenti, insufficienza cronica corticosurrelanica (morbo di Addison), ma anche in situazioni di ansia, dolore, stress fisico, dopo anestesia e dopo l’assunzione di alcuni farmaci.Diminuisce in presenza di un adenoma o di un carcinoma corticosurrelanico od in presenza di un ipopituitarismo anteriore.

Codice LAMAT ADP

Diagnostica Metabolica

L’adiponectina è un ormone proteico, prodotto eslusivamente dal tessuto adiposo e riversato nel flusso sanguigno.La sua funzione principale è quella di ossidare gli acidi grassi, favorendone l’eliminazione; regola inoltre la produzione di glucosio a livello epatico e diminuisce il contenuto di trigliceridi dei lipidi circolanti.Si è osservato che i livelli di adiponectina sono più elevati nei soggetti obesi rispetto ai soggetti normopeso.Paradossalmente la distruzione di acidi grassi fa aumentare la secrezione di adiponectina: tale fatto accellera ulteriormente l’eliminazione dei lipidi e la perdita di tessuto grasso con conseguente dimagramento.Allo stato attuale delle conoscenze (la molecola, ed il relativo metabolismo, è stata studiata soltanto a partire dal 2009) sembra che l’adiponectina invii costantemente segnali all’ipofisi sulla situazione della massa grassa dell’organismo, ricevendone input di risposta sull’azione da svolgere; in tale circolo è coinvolta un’altra molecola di recente studio (la leptina) con la quale sembra esistere uno stretto sinergismo funzionale.Si ritiene che il dosaggio dell’adiponectina possa interessare il clinico nell’inquadramento dell’obesità ed anche in una più generale valutazione del comparto cardiovascolare.

Codice LAMAT ADRB2A

Biologia molecolare

Il gene ADRB2 codifica per il recettore beta 2- adrenergico. Sono state descritti due possibili polimorfismi: Gly16Arg e Gln27Glu. Il polimorfismo Gly16Arg, indagato con questo test, aumenta l’attività del recettore ed è correlato con ipertensione.Quando sono contemporaneamente presenti entrambi i polimorfismi si ha, come conseguenza, una ridotta vasodilatazione a livello del circolo sanguigno.

Codice LAMAT RARM229

Allergologia

Codice LAMAT ALA

Tossicologia

Con il termine ALA-deidrasi si denomina comunemente un enzima (la delta aminolevulinico deidratasi ) implicato in una tappa fondamentale della sintesi dell’eme.L’eme è una porfirina facente parte di numerose proteine, tra cui l’emoglobina, che grazie all’atomo di ferro presente nella sua struttura è in grado di legarsi all’ossigeno.L’intossicazione da piombo inibisce l’azione di tale enzima, il cui dosaggio (nell’ambito della Medicina del Lavoro ) permette di valutare, anche precocemente, gli effetti tossici di tale metallo sui lavoratori esposti.

Codice LAMAT ALB

Chimica clinica

E’ la proteina più abbondante a livello sierico (circa il 60% del pool proteico totale).Le sue funzioni sono principalmente di trasporto (ormoni, farmaci, acidi grassi, etc.) e di mantenimento della pressione osmotica del sangue.Può aumentare a seguito di fenomeni di emoconcentrazione (disidratazione, diarrea, vomito).Diminuisce a seguito di insufficiente introduzione (dieta ipoproteica, digiuno prolungato), ridotto assorbimento (malassorbimento), ridotta sintesi (epatopatie), perdita (nefropatie, emorragie), fenomeni di emodiluizione (scompenso cardiaco congestizio, terapie idratanti).

Codice LAMAT ALBU

Chimica clinica

Con il termine albuminuria o microalbuminuria si indica l’escrezione di piccole quantità di albumina nelle urine. Per piccole quantità si intendono: – < 30.0 mg nelle urine di 24 h o < 20 mg/L in un campione di urina estemporaneo (urina spot ). Tali piccole quantità non sono rilevabili nella ricerca delle proteine urinarie che si esegue nel normale esame delle urine. E' quindi necessario eseguire una ricerca mirata con particolari tecniche di indagine.La presenza di microalbuminuria indica una alterata permeabilità dei glomeruli renali, come si osserva nella fase iniziale di un danno renale da ipertensione arteriosa o nefropatia diabetica.

Codice LAMAT ALBU24

Chimica clinica

Con il termine albuminuria o microalbuminuria si indica l’escrezione di piccole quantità di albumina nelle urine. Per piccole quantità si intendono: – < 30.0 mg nelle urine di 24 h o < 20 mg/L in un campione di urina estemporaneo (urina spot ). Tali piccole quantità non sono rilevabili nella ricerca delle proteine urinarie che si esegue nel normale esame delle urine. E' quindi necessario eseguire una ricerca mirata con particolari tecniche di indagine.La presenza di microalbuminuria indica una alterata permeabilità dei glomeruli renali, come si osserva nella fase iniziale di un danno renale da ipertensione arteriosa o nefropatia diabetica.

Codice LAMAT ALCR

Chimica clinica

Il rapporto albuminuria/creatininuria consente di valutare in maniera più accurata l’escrezione urinaria di albumina, che in condizioni normali, stante le grosse dimensioni della molecola tali da non consentirne un facile passaggio attraverso il filtro renale, è ridottissima, ma, in un paziente diabetico, può indicare, quando aumenta, la comparsa di una nefropatia diabetica.Si preferisce dosare l’albuminuria in rapporto alla creatininuria in quanto – l’escrezione è variabile nel corso della giornata e va quindi normalizzata con il contemporaneo dosaggio della creatininuria (che invece è costantemente regolare) – il dosaggio si fa sul campione di urina del mattino, anzichè sulla raccolta di urina delle 24 h (che può, se non corretta, generare errori nei risultati). Il valore del rapporto albuminuria/creatininuria può comunque essere falsato da concomitante febbre, dalla presenza di infezioni urinarie, da un esercizio fisico intenso nei giorni precedenti la raccolta del campione o, nelle femmine, dalla presenza di mestruazioni.

Codice LAMAT ALD

Chimica clinica

E’ un enzima contenuto particolarmente nei muscoli scheletrici, ed in minor misura nel muscolo cardiaco, nel fegato e nel cervello.Aumenta in presenza di distrofie muscolari, miositi e dermatomiositi, infarto miocardico e neoplasie

Codice LAMAT ADB

Immunometria

L’aldosterone è un ormone prodotto dalla zona glomerulare della corteccia della ghiandola surrenale. La secrezione di aldosterone è sotto il controllo del ‘sistema renina-angiotensina’ secondo uno schema che si può riassumere nel seguente modo: a seguito di una diminuzione della concentrazione del sodio circolante (per aumentata escrezione renale) e del volume ematico (volemia), l’apparato iuxtaglomerulare renale produce renina; la renina trasforma l’angiotensinogeno, prodotto dal fegato, in angiotensina I; l’angiotensina I viene trasformata dall’ACE (angiotensin converting enzyme) in angiotensina II; l’angiotensina II (oltre ad aumentare la pressione sanguigna, come risposta alla iposodiemia ed alla ipovolemia) stimola la produzione da parte delle ghiandole surrenali dell’aldosterone; l’aldosterone favorisce la ritenzione di sodio (favorendo invece un aumento dell’escrezione renale di potassio) ed aumenta il volume ematico; a seguito dell’aumento della concentrazione di sodio circolante e del volume ematico, diminuisce la produzione di renina.Il dosaggio di aldosterone può essere eseguito dopo un congruo periodo di riposo ed in posizione supina (clinostatismo) o dopo attività fisica ed in posizione eretta (ortostatismo): normalmente il valore in ortostatismo è 3-4 volte superiore al valore in clinostatismo.L’aldosterone viene eliminato per il 10% circa attraverso la via urinaria. La determinazione dell’aldoaterone urinario (aldosteronuria) sulla raccolta di urina delle 24 h., riflette i livelli dell’aldosterone plasmatico.Si hanno aumenti (sia per l’aldosterone in clinostatismo che per il dosaggio in ortostatismo, sia per l’aldosteronuria) in presenza di iperaldosteronismo primario (morbo di Conn), di iperaldosteronismo secondario (da svariate cause), di iperplasia surrenalica bilaterale.Una diminuzione si osserva nell’insufficienza surrenalica cronica (morbo di Addison), nell’etilismo, nel diabete mellito, nella sindrome di Turner.

Codice LAMAT ADS

Immunometria

L’aldosterone è un ormone prodotto dalla zona glomerulare della corteccia della ghiandola surrenale. La secrezione di aldosterone è sotto il controllo del ‘sistema renina-angiotensina’ secondo uno schema che si può riassumere nel seguente modo: a seguito di una diminuzione della concentrazione del sodio circolante (per aumentata escrezione renale) e del volume ematico (volemia), l’apparato iuxtaglomerulare renale produce renina; la renina trasforma l’angiotensinogeno, prodotto dal fegato, in angiotensina I; l’angiotensina I viene trasformata dall’ACE (angiotensin converting enzyme) in angiotensina II; l’angiotensina II (oltre ad aumentare la pressione sanguigna, come risposta alla iposodiemia ed alla ipovolemia) stimola la produzione da parte delle ghiandole surrenali dell’aldosterone; l’aldosterone favorisce la ritenzione di sodio (favorendo invece un aumento dell’escrezione renale di potassio) ed aumenta il volume ematico; a seguito dell’aumento della concentrazione di sodio circolante e del volume ematico, diminuisce la produzione di renina.Il dosaggio di aldosterone può essere eseguito dopo un congruo periodo di riposo ed in posizione supina (clinostatismo) o dopo attività fisica ed in posizione eretta (ortostatismo): normalmente il valore in ortostatismo è 3-4 volte superiore al valore in clinostatismo.L’aldosterone viene eliminato per il 10% circa attraverso la via urinaria. La determinazione dell’aldoaterone urinario (aldosteronuria) sulla raccolta di urina delle 24 h., riflette i livelli dell’aldosterone plasmatico.Si hanno aumenti (sia per l’aldosterone in clinostatismo che per il dosaggio in ortostatismo, sia per l’aldosteronuria) in presenza di iperaldosteronismo primario (morbo di Conn), di iperaldosteronismo secondario (da svariate cause), di iperplasia surrenalica bilaterale.Una diminuzione si osserva nell’insufficienza surrenalica cronica (morbo di Addison), nell’etilismo, nel diabete mellito, nella sindrome di Turner.

Codice LAMAT ADU

Immunometria

L’aldosterone è un ormone prodotto dalla zona glomerulare della corteccia della ghiandola surrenale. La secrezione di aldosterone è sotto il controllo del ‘sistema renina-angiotensina’ secondo uno schema che si può riassumere nel seguente modo: a seguito di una diminuzione della concentrazione del sodio circolante (per aumentata escrezione renale) e del volume ematico (volemia), l’apparato iuxtaglomerulare renale produce renina; la renina trasforma l’angiotensinogeno, prodotto dal fegato, in angiotensina I; l’angiotensina I viene trasformata dall’ACE (angiotensin converting enzyme) in angiotensina II; l’angiotensina II (oltre ad aumentare la pressione sanguigna, come risposta alla iposodiemia ed alla ipovolemia) stimola la produzione da parte delle ghiandole surrenali dell’aldosterone; l’aldosterone favorisce la ritenzione di sodio (favorendo invece un aumento dell’escrezione renale di potassio) ed aumenta il volume ematico; a seguito dell’aumento della concentrazione di sodio circolante e del volume ematico, diminuisce la produzione di renina.Il dosaggio di aldosterone può essere eseguito dopo un congruo periodo di riposo ed in posizione supina (clinostatismo) o dopo attività fisica ed in posizione eretta (ortostatismo): normalmente il valore in ortostatismo è 3-4 volte superiore al valore in clinostatismo.L’aldosterone viene eliminato per il 10% circa attraverso la via urinaria. La determinazione dell’aldoaterone urinario (aldosteronuria) sulla raccolta di urina delle 24 h., riflette i livelli dell’aldosterone plasmatico.Si hanno aumenti (sia per l’aldosterone in clinostatismo che per il dosaggio in ortostatismo, sia per l’aldosteronuria) in presenza di iperaldosteronismo primario (morbo di Conn), di iperaldosteronismo secondario (da svariate cause), di iperplasia surrenalica bilaterale.Una diminuzione si osserva nell’insufficienza surrenalica cronica (morbo di Addison), nell’etilismo, nel diabete mellito, nella sindrome di Turner.

Codice LAMAT A1T

Proteine specifiche

L’alfa1antitripsina è una glicoproteina sintetizzata dal fegato che migra elettroforeticamente a livello della regione alfa1.La diminuzione può essere su base genetica di tipo omozigotico (rischio di enfisema polmonare) o di tipo eterozigotico (possibili epatopoatie e cirrosi giovanili).Tra le altre cause di diminuzione sono da ricordare: epatopatia acuta, pancreatite acuta, sindrome nefrosica.Tra le principali cause d’ aumento ricordiamo: gravidanza, infiammazioni, infezioni, terapia estro-progestinica.

Codice LAMAT A2M

Proteine specifiche

L’alfa2-macroglobulina è una glicoproteina sintetizzata dal fegato che migra all’elettroforesi nella regione alfaDeve il suo nome all’elevato peso molecolare, tale da non consentirne l’eliminazione attraverso l’emuntorio renale.La sua funzione è quella di inibitore specifico di enzimi che scindono le proteine (proteasi) e di trasportatore di ormoni (GH ed insulina).Aumenta principalmente negli stati infiammatori, nella sindrome nefrosica, nelle malattie infettive, in gravidanza, nella contraccezione con estroprogestinici.Una diminuzione si può osservare nel mieloma, nel morbo di Waldestrom, nell’artrite reumatoide.

Codice LAMAT AFEL

Immunometria

Codice LAMAT AFE

Immunometria

L’alfafetoproteina è una glicoproteina sintetizzata normalmente dal fegato del feto. Aumenta pertanto fisiologicamente in gravidanza.Cellule trasformate (epatocarcinomi o tumori germinali quali teratoblastomi testicolari ed ovarici) producono alfafetoproteina, che diviene pertanto un valido marcatore della progressione della malattia, soprattutto dopo interventi chirurgici, chemioterapici o radioterapici.Aumenti o variazioni rispetto ai valori di riferimento si osservano, oltre che nelle situazioni sopradescritte, anche in caso di malformazioni fetali, di epatiti in fase acuta e di cirrosi epatica.Dati non interpretabili, od addirittura fuorvianti, si hanno in caso di gravidanze gemellari o plurime e di morte fetale.

Codice LAMAT ALLEG

Codice amministrativo

Codice LAMAT ISTALL

Istologia

Codice LAMAT ALE

Tossicologia

Il dosaggio dell’alluminio (Al) riveste importanza nelle indagini di Medicina del Lavoro , in quanto tale metallo è largamente usato in un gran numero di lavorazioni industriali.Essendo eliminato lentamente per via renale, una eventuale sovraesposizione lavorativa può creare fenomeni di accumulo e di tossicosi, con particolare interessamento del Sistema Nervoso Centrale (rischi di patologie neurodegenerative) e dell’Apparato Polmonare (rischi da inalazioni di polveri). I dati epidemiologici e tossicologici sono comunque , al momento attuale, controversi e oggetto di discussione tra i vari specialisti

Codice LAMAT AURF

Tossicologia

Il dosaggio dell’alluminio (Al) riveste importanza nelle indagini di Medicina del Lavoro , in quanto tale metallo è largamente usato in un gran numero di lavorazioni industriali.Essendo eliminato lentamente per via renale, una eventuale sovraesposizione lavorativa può creare fenomeni di accumulo e di tossicosi, con particolare interessamento del Sistema Nervoso Centrale (rischi di patologie neurodegenerative) e dell’Apparato Polmonare (rischi da inalazioni di polveri). I dati epidemiologici e tossicologici sono comunque , al momento attuale, controversi e oggetto di discussione tra i vari specialisti.

Codice LAMAT AURI

Tossicologia

Il dosaggio dell’alluminio (Al) riveste importanza nelle indagini di Medicina del Lavoro , in quanto tale metallo è largamente usato in un gran numero di lavorazioni industriali.Essendo eliminato lentamente per via renale, una eventuale sovraesposizione lavorativa può creare fenomeni di accumulo e di tossicosi, con particolare interessamento del Sistema Nervoso Centrale (rischi di patologie neurodegenerative) e dell’Apparato Polmonare (rischi da inalazioni di polveri). I dati epidemiologici e tossicologici sono comunque , al momento attuale, controversi e oggetto di discussione tra i vari specialisti.

Codice LAMAT AMFC

Droghe/Sostanze d'abuso/CDT

Le amfetamine sono farmaci dotati di proprietà anoressizzanti e psicostimolanti.Le metamfetamine, di più recente sintesi, sono dotate di proprietà psicostimolanti.Entrambe le sostanze sono usate, in maniera illegale, quali sostanze stupefacenti o dopanti.L’abuso di tali sostanze crea dipendenza psicologica e, se cronico, danni irreversibili a livello cerebrale con gravissime conseguenze sino alla morte.Numerose categorie di lavoratori sono sottoposti, per legge, a periodici controlli, volti a monitorare eventuali fenomeni di abuso, che metterebbero a rischio la sicurezza dei cittadini e degli stessi lavoratori.

Codice LAMAT AMI

Chimica clinica

L’alfa-amilasi è un enzima che scinde la molecola di amido.Viene prodotta dal pancreas (amilasi pancreatica o isoenzima P) e da altri organi (amilasi extrapancreatiche tra cui la principale è la amilasi salivare o isoenzima S, prodotta dalle ghiandole salivari). Le amilasi extrapancreatiche (prodotte, oltre che dalle ghiandole salivari, anche da fegato, intestino tenue, reni ed ovaie), sono di norma maggiori quantitativamente rispetto all’amilasi pancreatica.Si ha un aumento in caso di affezioni pancreatiche (pancreatite acuta o cronica, carcinoma pancreatico) o degli organi produttori delle amilasi extrapancreatiche (parotite, litiasi delle ghiandole salivari, epatiti, cirrosi, etc.)L’amilasi viene eliminata a livello renale ed il dosaggio nell’ urina (vedi anche la voce Amilasuria) è utile per monitorare il decorso di una pancreatite acuta, in quanto il livello urinario rimane aumentato per circa 10 giorni dopo che il livello sierico si è rinormalizzato.Inoltre, in particolari casi in cui l’amilasi si lega a proteine ad elevato peso molecolare, con conseguente impossibilità alla filtrazione glomerulare ed alla susseguente eliminazione per via urinaria, si ha una amilasuria assente a fronte di una iperamilasemia: si parla in tal caso di macroamilasemia.

Codice LAMAT AMU

Chimica clinica

L’amilasi è un enzima che scinde la molecola di amido.Viene prodotta dal pancreas (amilasi pancreatica o isoenzima P) e da altri organi (amilasi extrapancreatiche tra cui la principale è la amilasi salivare o isoenzima S, prodotta dalle ghiandole salivari). Le amilasi extrapancreatiche (oltre che dalle ghiandole salivari sono prodotte da fegato, intestino tenue, reni ed ovaie) sono normalmente maggiori quantitativamente rispetto all’amilasi pancreatica.Si ha un aumento in caso di affezioni pancreatiche (pancreatite acuta o cronica, carcinoma pancreatico) o degli organi produttori delle amilasi extrapancreatiche (parotite, litiasi delle ghiandole salivari, epatiti, cirrosi, etc.)L’amilasi viene eliminata a livello renale ed il dosaggio nell’ urina è utile per monitorare il decorso di una pancreatite acuta, in quanto il livello urinario rimane aumentato per circa 10 giorni dopo che il livello sierico si è rinormalizzato.Inoltre, in particolari casi in cui l’amilasi si lega a proteine ad elevato peso molecolare, con conseguente impossibilità alla filtrazione glomerulare ed alla susseguente eliminazione per via urinaria, si ha una amilasuria assente a fronte di una iperamilasemia: si parla in tal caso di macroamilasemia

Codice LAMAT AMUM

Chimica clinica

L’amilasi è un enzima che scinde la molecola di amido.Viene prodotta dal pancreas (amilasi pancreatica o isoenzima P) e da altri organi (amilasi extrapancreatiche tra cui la principale è la amilasi salivare o isoenzima S, prodotta dalle ghiandole salivari). Le amilasi extrapancreatiche (oltre che dalle ghiandole salivari sono prodotte da fegato, intestino tenue, reni ed ovaie) sono normalmente maggiori quantitativamente rispetto all’amilasi pancreatica.Si ha un aumento in caso di affezioni pancreatiche (pancreatite acuta o cronica, carcinoma pancreatico) o degli organi produttori delle amilasi extrapancreatiche (parotite, litiasi delle ghiandole salivari, epatiti, cirrosi, etc.)L’amilasi viene eliminata a livello renale ed il dosaggio nell’ urina è utile per monitorare il decorso di una pancreatite acuta, in quanto il livello urinario rimane aumentato per circa 10 giorni dopo che il livello sierico si è rinormalizzato.Inoltre, in particolari casi in cui l’amilasi si lega a proteine ad elevato peso molecolare, con conseguente impossibilità alla filtrazione glomerulare ed alla susseguente eliminazione per via urinaria, si ha una amilasuria assente a fronte di una iperamilasemia: si parla in tal caso di macroamilasemia.

Codice LAMAT AMILO

Proteine specifiche

La proteina siero amiloide A è prodotta nell’organismo di soggetti affetti da forme infiammatorie di lunga durata (malattie reumatiche e/o infettive) e si correla ad un particolare tipo di amiloidosi denominata amiloidosi reattiva ad infiammazione cronica , con interessamento dei glomeruli renali e perdita di proteine con le urine.Il dosaggio dei livelli circolanti di siero amiloide A consente di valutare la progressione della malattie e l’efficacia di eventuali terapie.

Codice LAMAT AMM

Tossicologia

Il dosaggio ha rilevanza nell’ambito delle indagini di Medicina del Lavoro .Le ammine aromatiche sono composti derivati dall’ammoniaca utilizzati nell’industria dei colori, della gomma, della plastica e farmaceutica.L’esposizione oltre i limiti consentiti può creare disturbi quali cefalea, vertigini, nausea.La sovraesposizione cronica può essere cancerogena per l’uomo (carcinoma della vescica).Con il termine ammine aromatiche specifiche si identificano due ammine utilizzate nel processo di vulcanizzazione dei pneumatici: IPPD (isopropilfenilendiammina) e 6PPD (dimetilbutilfenilfenilendiammina)(vedi voci relative). Un aumento dei valori si può avere nei forti fumatori o dopo l’assunzione di alte dosi di paracetamolo.

Codice LAMAT AMT

Tossicologia

Il dosaggio ha rilevanza nell’ambito delle indagini di Medicina del Lavoro .Le ammine aromatiche sono composti derivati dall’ammoniaca utilizzati nell’industria dei colori, della gomma, della plastica e farmaceutica.L’esposizione oltre i limiti consentiti può creare disturbi quali cefalea, vertigini, nausea.La sovraesposizione cronica può essere cancerogena per l’uomo (carcinoma della vescica).Dosando le amine aromatiche totali , con la tecnica in uso, si dosano anche i nitrocomposti (ammine con un gruppo nitroso) la cui azione può essere anche di tipo cancerogeno (sull’apparato gastro-enterico).Un aumento dei valori si può avere nei forti fumatori o dopo l’assunzione di alte dosi di paracetamolo

Codice LAMAT AMINO

Diagnostica Metabolica

Gli aminoacidi sono gli elementi base costituenti le proteine (la cui struttura – semplificando al massimo il concetto – è data da una sequenza di aminoacidi).Essi si distinguono in essenziali (valina, leucina, isoleucina, istidina, lisina, metionina, fenilalanina, triptofano, treonina) ed in semi/essenziali o non/essenziali (alanina, glicina, acido butirrico, serina, prolina, asparagina, acido aspartico, 4-OH prolina, acido glutammico, acido alfa amino adipico, glutammina, ornitina, tirosina, cistina).Il dosaggio dei livelli sierici dei singoli aminoacidi consente di valutare lo stato metabolico e di evidenziare eventuali carenze nutrizionali (sia in caso di particolari patologie, sia in pazienti che seguono diete vegane, vegetariane, dimagranti o finalizzate al miglioramento del proprio aspetto o delle proprie prestazioni fische)

Codice LAMAT AMINOU

Diagnostica Metabolica

Gli aminoacidi sono gli elementi base costituenti le proteine (la cui struttura – semplificando al massimo il concetto – è data da una sequenza di aminoacidi).Essi si distinguono in essenziali (valina, leucina, isoleucina, istidina, lisina, metionina, fenilalanina, triptofano, treonina) ed in semi/essenziali o non/essenziali (alanina, glicina, acido butirrico, serina, prolina, asparagina, acido aspartico, 4-OH prolina, acido glutammico, acido alfa amino adipico, glutammina, ornitina, tirosina, cistina).Il dosaggio dei livelli urinari dei singoli aminoacidi consente di valutare lo stato metabolico e di evidenziare eventuali carenze nutrizionali (sia in caso di particolari patologie, sia in pazienti che seguono diete vegane, vegetariane, dimagranti o finalizzate al miglioramento del proprio aspetto o delle proprie prestazioni fische).

Codice LAMAT NH4

Chimica clinica

L’ammonio è un prodotto del catabolismo degli aminoacidi costituenti le proteine.In condizioni fisiologiche è trasformato dal fegato in urea ed è eliminato, come ione, dal rene: in tal modo si mantiene, nell’organismo, un corretto equilibrio acido-base.In presenza di patologie epatiche (epatopatia cronica scompensata, epatiti fulminanti) o di altre gravi patologie (coma uremico, coma diabetico, scompenso cardiaco, rottura di varici esofagee) il livello di ammonio si innalza, anche notevolmente, alterando completamente l’equilibrio acido-basico.N.B.- la determinazione dell’ammonio è fortemente influenzata dalle condizioni preanalitiche: il campione non può essere trasportato ed il dosaggio va tassativamente eseguito entro 30 – 60 minuti dal prelievo.

Codice LAMAT I-NH4

Chimica clinica

Codice LAMAT QFPCR

Biologia molecolare

Con il termine aneuploidia si intende una alterazione nel numero dei cromosomi, in eccesso o in difetto.Circa un neonato su cinquecento presente una aneuploidia relativa ai cromosomi sessuali X ed Y.Con il presente test si individuano le seguenti aneuploidie: – sindrome di Turner, caratterizzata dalla presenza in una neonata femmina di un solo cromosoma X (è la aneuploidia di più; frequente riscontro) – sindrome di Klinefelter, caratterizzata dalla presenza in un neonato maschio del genotipo XXY – sindrome di Jacobs, caratterizzata dalla presenza in un neonato maschio del genotipo XYY ( aneuploidia rarissima) – sindrome della tripla X, caratterizzata dalla presenza in un neonato femmina del genotipo XXX (aneuploidia rarissima).

Codice LAMAT CUR

Urine / Feci / Varie

I calcoli urinari si formano a livello delle vie urinarie, principalmente nel rene.Per lo più sono formati da una mescolanza di componenti. I principali tipi di calcoli sono: – calcoli di ossalato (frequenza circa 50%) – calcoli di fosfato (frequenza circa 20%) – calcoli di urato (frequenza circa 25%) – calcoli di fosfato ammonio magnesiaco (frequenza circa 5%) – calcoli di cistina (rarissimi) E’ importante stabilire la composizione dei calcoli urinari per poter suggerire al paziente accorgimenti dietetici ed eventualmente farmacologici al fine di prevenire le recidive.

Codice LAMAT DELEZ

Biologia molecolare

Tra le possibili cause di infertilità maschile, la più frequente è una alterazione della spermatogenesi da microdelezioni della regione AZF del cromosoma Y.Con il presente test si ricercano le seguenti microdelezioni:sY86, sY84, sY127, sY134, sY254, sY255, sY95, sY117, sY125, DBY, DFFRY.

Codice LAMAT ANS

Sierologia

Gli ANCA (anticorpi anticitoplasma dei granulociti neutrofili) sono autoanticorpi diretti verso due distinti enzimi contenuti nei granuli dei neutrofili: la proteinasi 3 (a dislocazione prevalentemente citoplasmatica : cANCA) e la mieloperossidasi (a dislocazione prevalentemente perinucleare : pANCA).La comparsa di ANCA si ha in episodi di vasculite, con diversità del tipo in rapporto al diverso tipo di vasculite (per maggiori dettagli vedi le voci cANCA e pANCA).Con la dizione generica ANCA si esegue un test che ricerca entrambi i tipi, come screening, con necessità susseguente, in caso di positività, di approfondimento specifico per cANCA o per pANCA a definire il titolo anticorpale, che è dipendente dallo stadio della malattia e dalla terapia instaurata

Codice LAMAT A3A

Immunometria

Il 3alfa-androstenediolo-glucuronide è un intermedio nella sintesi degli ormoni androgeni (principalmente testosterone e diidrotestosterone).Poichè gli ormoni androgeni agiscono nei tessuti periferici a livello del follicolo pilifero, stimolandone la crescita, il dosaggio del 3alfa-androstenediolo-glucuronide è un ottimo marcatore in caso di sospetto irsutismo.

Codice LAMAT RCAR

Sierologia

La cardiolipina è un fosfolipide presente nella membrana interna dei mitocondri.
Nel corso di una particolare malattia autoimmune (la sindrome da anticorpi antifosfolipidi – APS syndrome – caratterizzata dalla comparsa di trombosi venose e/o arteriose, poliabortività, o, a volte, secondaria ad altre malattie autoimmuni, quali LES), si formano, tra l'altro, anticorpi anti cardiolipina (ACL) sia di tipo IgM (inizialmente, con media permanenza), sia di tipo IgA (nelle primissime fasi, con rapidissima scomparsa), sia di tipo IgG (più tardivamente delle IgM, ma perduranti più a lungo).
Gli anticorpi anticardiolipina per agire necessitano della presenza di un particolare cofattore: la ß2Glicoproteina1.
Il ritrovamento di anticorpi anticardiolipina orienta verso una diagnosi di APS syndrome soltanto se essi sono presenti a titolo medio-alto, se la loro presenza è confermata da un secondo prelievo a distanza di 12 settimane e se altri test correlati (ricerca anticorpi anti ß2Glicoproteina1 e LAC) danno risultati significativi.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

Codice LAMAT CAR

Sierologia

La cardiolipina è un fosfolipide presente nella membrana interna dei mitocondri.Nel corso di una particolare malattia autoimmune (la sindrome da anticorpi antifosfolipidi – APS syndrome – caratterizzata dalla comparsa di trombosi venose e/o arteriose, poliabortività, o, a volte, secondaria ad altre malattie autoimmuni, quali LES), si formano, tra l’altro, anticorpi anti cardiolipina (ACL) sia di tipo IgM (inizialmente, con media permanenza), sia di tipo IgA (nelle primissime fasi, con rapidissima scomparsa), sia di tipo IgG (più tardivamente delle IgM, ma perduranti più a lungo).Gli anticorpi anticardiolipina per agire necessitano della presenza di un particolare cofattore: la beta2Glicoproteina1.Il ritrovamento di anticorpi anticardiolipina orienta verso una diagnosi di APS syndrome soltanto se essi sono presenti a titolo medio-alto, se la loro presenza è confermata da un secondo prelievo a distanza di 12 settimane e se altri test correlati (ricerca anticorpi anti beta2Glicoproteina1 e LAC) danno risultati significativi.

Codice LAMAT ACGM

Sierologia

La cardiolipina è un fosfolipide presente nella membrana interna dei mitocondri.
Nel corso di una particolare malattia autoimmune (la sindrome da anticorpi antifosfolipidi – APS syndrome – caratterizzata dalla comparsa di trombosi venose e/o arteriose, poliabortività, o, a volte, secondaria ad altre malattie autoimmuni, quali LES), si formano, tra l'altro, anticorpi anti cardiolipina (ACL) sia di tipo IgM (inizialmente, con media permanenza), sia di tipo IgA (nelle primissime fasi, con rapidissima scomparsa), sia di tipo IgG (più tardivamente delle IgM, ma perduranti più a lungo).
Gli anticorpi anticardiolipina per agire necessitano della presenza di un particolare cofattore: la ß2Glicoproteina1.
Il ritrovamento di anticorpi anticardiolipina orienta verso una diagnosi di APS syndrome soltanto se essi sono presenti a titolo medio-alto, se la loro presenza è confermata da un secondo prelievo a distanza di 12 settimane e se altri test correlati (ricerca anticorpi anti ß2Glicoproteina1 e LAC) danno risultati significativi.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

Codice LAMAT ACM

Sierologia

La cardiolipina è un fosfolipide presente nella membrana interna dei mitocondri.Nel corso di una particolare malattia autoimmune (la sindrome da anticorpi antifosfolipidi – APS syndrome – caratterizzata dalla comparsa di trombosi venose e/o arteriose, poliabortività, o, a volte, secondaria ad altre malattie autoimmuni, quali LES), si formano, tra l’altro, anticorpi anti cardiolipina (ACL) sia di tipo IgM (inizialmente, con media permanenza), sia di tipo IgA (nelle primissime fasi, con rapidissima scomparsa), sia di tipo IgG (più tardivamente delle IgM, ma perduranti più a lungo).Gli anticorpi anticardiolipina per agire necessitano della presenza di un particolare cofattore: la beta2Glicoproteina1.Il ritrovamento di anticorpi anticardiolipina orienta verso una diagnosi di APS syndrome soltanto se essi sono presenti a titolo medio-alto, se la loro presenza è confermata da un secondo prelievo a distanza di 12 settimane e se altri test correlati (ricerca anticorpi anti beta2Glicoproteina1 e LAC) danno risultati significativi.

Codice LAMAT PAR

Sierologia

Il Parvovirus B19 è un virus appartenente alla famiglia dei Parvoviridae, specifico per l’uomo, ove causa una malattia esantematica, nota come eritema infettivo o più comunemente quinta malattia .Il contagio avviene per via aeree ed i sintomi compaiono dopo circa sei giorni per scomparire dopo una settimana: molto raramente si hanno complicanze transitorie (anemia aplastica) ed il decorso è benigno, eccetto che nei pazienti immunodepressi. Rischi si possono avere in gravidanza, in quanto il virus attraversa la barriera placentare e può infettare il feto.La diagnosi si pone per via sierologica ricercando gli anticorpi specifici di tipo IgM, presenti nelle prime fasi dell’infezione o nel periodo immediatamente susseguente alla guarigione, o di tipo IgG, che compaiono in un secondo tempo, ma permangono per tutta la vita, conferendo immunità. In casi particolari si può ricercare, nel sangue del paziente, il DNA del virus con tecniche di biologia molecolare.

Codice LAMAT PARV

Sierologia


Codice LAMAT PA2

Sierologia

Il Parvovirus B19 è un virus appartenente alla famiglia dei Parvoviridae, specifico per l’uomo, ove causa una malattia esantematica, nota come eritema infettivo o più comunemente quinta malattia .Il contagio avviene per via aeree ed i sintomi compaiono dopo circa sei giorni per scomparire dopo una settimana: molto raramente si hanno complicanze transitorie (anemia aplastica) ed il decorso è benigno, eccetto che nei pazienti immunodepressi. Rischi si possono avere in gravidanza, in quanto il virus attraversa la barriera placentare e può infettare il feto.La diagnosi si pone per via sierologica ricercando gli anticorpi specifici di tipo IgM, presenti nelle prime fasi dell’infezione o nel periodo immediatamente susseguente alla guarigione, o di tipo IgG, che compaiono in un secondo tempo, ma permangono per tutta la vita, conferendo immunità In casi particolari si può ricercare, nel sangue del paziente, il DNA del virus con tecniche di biologia molecolare.

Codice LAMAT CCP

Sierologia

Gli anticorpi anti peptidi ciclici citrullinati (CCP Abs) sono autoanticorpi prodotti verso i residui ciclici citrullinati della proteina filagrina.Essi si ritrovano nel 60-80% dei pazienti affetti da artrite reumatoide.Hanno due caratteristiche importanti: compaiono fin dalle fasi iniziali o addirittura subcliniche della malattia, permettendo quindi di porre diagnosi precoce e il loro livello si modifica con la terapia e può rappresentare, sin dall’insorgenza, un preciso marcatore prognostico.

Codice LAMAT AFI

Sierologia

Il fattore intrinseco è una glicoproteina sintetizzata dalle cellule parietali del fondo e del corpo dello stomaco. La sua funzione è esclusivamente legata all’assorbimento della vitamina B12, assunta con gli alimenti, che nello stomaco si lega ad esso fino all’assorbimento che avviene nell’ultima parte dell’inntestino tenue.In presenza di un disordine autoimmune si producono anticorpi anti fattore intrinseco che, impedendo un corretto assorbimento di vitamina B12, originano una malattia nota come Anemia Perniciosa.Anche in presenza di gastrite atrofica cronica, di tipo autoimmune, oltre agli anticorpi anti cellule parietali gastriche, si possono trovare anticorpi anti fattore intrinseco.

Codice LAMAT AML

Sierologia

Gli anticorpi anti muscolo liscio (SMA o ASMA) sono autoanticorpi rivolti verso l’actina, una proteina che si trova nella muscolatura liscia e nel fegato.Essi sono prodotti a titolo elevato (> 320) nella epatite autoimmune, a titolo medio (160-320) nella cirrosi biliare primitiva, ma si trovano, a basso titolo (80-160), senza significato diagnostico, anche in patologie non autoimmuni, quali infezioni tubercolari, virali, batteriche o nelle neoplasie. Il 5-8% della popolazione, inoltre, presenta anticorpi anti muscolo liscio senza alcuna correlazione clinica

Codice LAMAT ACA

Sierologia

La cardiolipina è un fosfolipide presente nella membrana interna dei mitocondri.Nel corso di una particolare malattia autoimmune (la sindrome da anticorpi antifosfolipidi – APS syndrome – caratterizzata dalla comparsa di trombosi venose e/o arteriose, poliabortività, o, a volte, secondaria ad altre malattie autoimmuni, quali LES), si formano, tra l’altro, anticorpi anti cardiolipina (ACL) sia di tipo IgM (inizialmente, con media permanenza), sia di tipo IgA (nelle primissime fasi, con rapidissima scomparsa), sia di tipo IgG (più tardivamente delle IgM, ma perduranti più a lungo).Gli anticorpi anticardiolipina per agire necessitano della presenza di un particolare cofattore: la beta2Glicoproteina1.Il ritrovamento di anticorpi anticardiolipina orienta verso una diagnosi di APS syndrome soltanto se essi sono presenti a titolo medio-alto, se la loro presenza è confermata da un secondo prelievo a distanza di 12 settimane e se altri test correlati (ricerca anticorpi beta2Glicoproteina1 e LAC) danno risultati significativi.

Codice LAMAT AAP

Sierologia

Gli anticorpi anti mucosa gastrica (APCA) sono autoanticorpi prodotti verso un enzima contenuto nelle cellule parietali dello stomaco.Si ritrovano nel 90 % dei soggetti affetti da gastrite cronica atrofica, di tipo autoimmune, e nel 90% dei soggetti affetti da anemia perniciosa, spesso in associazione alla presenza di autoanticorpi anti fattore intrinseco.Si ritrovano parecchio tempo prima della comparsa dei sintomi, avendo quindi un valore predittivo, ma non possiedono valore prognostico, in quanto il loro titolo non correla con la severità della malattia.Si ritrovano, inoltre, anche nel 5% di soggetti sani (tendendo ad aumentare con il progredire dell’età), e nel 20% – 30% di soggetti affetti da altre patologie autoimmuni, quali tiroidite di Hashimoto e diabete mellito di tipo 1

Codice LAMAT HEL

Sierologia

L’Helicobacter pylori è un batterio Gram negativo che è in grado di attecchire e svilupparsi nella mucosa gastrica, provocando patologie quali dispepsie o ulcere peptiche.Dopo circa 1 mese dall’infezione primaria l’organismo produce anticorpi di tipo IgG che permangono anche fino a 6 mesi dopo l’eradicazione del batterio. L’infezione si considera eradicata quando il titolo anticorpale presenta una diminuzione di almeno il 40 % rispetto al valore di partenza.Un eventuale nuovo innalzamento può significare una reinfezione od una riattivazione del batterio non completamente eradicato.Si è visto che circa la metà dei ceppi di Helicobacter pylori produce una tossina combinata con una proteina antigenica (Cag A): tali ceppi sembrano più strettamente correlati allo sviluppo di patologie di tipo ulceroso. Si dibatte, comunque, sulla reale corrispondenza ipotizzata e quindi sull’utilità diagnostica di ricercare anche gli anticorpi specifici anti Cag A.Per porre diagnosi di infezione da Helicobacter pylori in maniera più rapida, stante la latenza nell’inizio della produzione di anticorpi, esistono altri metodi di tipo non invasivo (ricerca dell’antigene Helicobacter nelle feci – vedi voce relativa – e Urea Breath Test ) o di tipo invasivo (biopsia gastrica).

Codice LAMAT ANAIDS

Biologia molecolare

Pannello risposta individuale ai farmaci anti AIDS. Si tratta di una indagine altamente specialistica nell’ambito della sottocategoria Farmacogenetica .Si valutano possibili risposte individuali anomale (reazioni avverse, resistenze, alterazioni della farmacocinetica) ai farmaci impiegati, per la presenza di mutazioni a livello dei geni codificanti per il sistema enzimatico del citocromo P450, fortemente coinvolto nel metabolismo degli stessi.Per i farmaci anti AIDS si indagano le seguenti mutazioni:CYP1A2+CYP2C9+CYP2C19+CYP2D6+CYP3A4+CYP3A5+CYP3A7.

Codice LAMAT BGA

Sierologia

La beta2Glicoproteina1 è una proteina cofattoriale che si lega ai fosfolipidi delle membrane cellulari, rappresentando il substrato cui si legano gli anticorpi anti cardiolipina.Nel corso di una particolare malattia autoimmune (la sindrome da anticorpi antifosfolipidi – APS syndrome – caratterizzata dalla comparsa di trombosi venose e/o arteriose, poliabortività, o, a volte, secondaria ad altre malattie autoimmuni, quali LES), si formano, tra l’altro, anticorpi anti beta;2Glicoproteina1 sia di tipo IgM (inizialmente, con media permanenza), sia di tipo IgA (nelle primissime fasi, con rapidissima scomparsa), sia di tipo IgG (più tardivamente delle IgM, ma perduranti più a lungo).Il ritrovamento di anticorpi anti beta2Glicoproteina1 orienta verso una diagnosi di APS syndrome soltanto se essi sono presenti a titolo medio-alto, se la loro presenza è confermata da un secondo prelievo a distanza di 12 settimane e se altri test correlati (ricerca anticorpi anti cardiolipina e LAC) danno risultati significativi.

Codice LAMAT BGG

Sierologia

La beta2Glicoproteina1 è una proteina cofattoriale che si lega ai fosfolipidi delle membrane cellulari, rappresentando il substrato cui si legano gli anticorpi anti cardiolipina.Nel corso di una particolare malattia autoimmune (la sindrome da anticorpi antifosfolipidi – APS syndrome – caratterizzata dalla comparsa di trombosi venose e/o arteriose, poliabortività, o, a volte, secondaria ad altre malattie autoimmuni, quali LES), si formano, tra l’altro, anticorpi anti beta2Glicoproteina1 sia di tipo IgM (inizialmente, con media permanenza), sia di tipo IgA (nelle primissime fasi, con rapidissima scomparsa), sia di tipo IgG (più tardivamente delle IgM, ma perduranti più a lungo).Il ritrovamento di anticorpi anti beta;2Glicoproteina1 orienta verso una diagnosi di APS syndrome soltanto se essi sono presenti a titolo medio-alto, se la loro presenza è confermata da un secondo prelievo a distanza di 12 settimane e se altri test correlati (ricerca anticorpi anti cardiolipina e LAC) danno risultati significativi.

Codice LAMAT BGM

Sierologia

La beta2Glicoproteina1 è una proteina cofattoriale che si lega ai fosfolipidi delle membrane cellulari, rappresentando il substrato cui si legano gli anticorpi anti cardiolipina.Nel corso di una particolare malattia autoimmune (la sindrome da anticorpi antifosfolipidi – APS syndrome – caratterizzata dalla comparsa di trombosi venose e/o arteriose, poliabortività, o, a volte, secondaria ad altre malattie autoimmuni, quali LES), si formano, tra l’altro, anticorpi anti beta2Glicoproteina1 sia di tipo IgM (inizialmente, con media permanenza), sia di tipo IgA (nelle primissime fasi, con rapidissima scomparsa), sia di tipo IgG (più tardivamente delle IgM, ma perduranti più a lungo).Il ritrovamento di anticorpi anti beta2Glicoproteina1 orienta verso una diagnosi di APS syndrome soltanto se essi sono presenti a titolo medio-alto, se la loro presenza è confermata da un secondo prelievo a distanza di 12 settimane e se altri test correlati (ricerca anticorpi anti cardiolipina e LAC) danno risultati significativi.

Codice LAMAT CHPA

Sierologia

Le clamidie sono batteri appartenenti alla famiglia della Chlamydiaceae.Se ne conoscono diverse specie patogene per l’uomo: C. pneumoniae resposnsabile di polmoniti (gravi specialmente per i bambini), C.psittaci responsabile di una zoonosi sistemica trasmessa da uccelli (principalmente pappagalli), detta ornitosi o psittacosi, C.trachomatis di cui si conoscono numerosi ceppi responsabili di varie patologie, quali tracoma (cheratocongiuntivite cronica), linfogranuloma venereo (malattia sessualmente trasmessa), uretriti, proctiti (specialmente negli omosessuali), cerviciti, epididimiti, malattia infiammatoria pelvica, polmoniti nel neonato per infezione contratta dal canale del parto.L’infezione cronicizzata può essere causa di sterilitàù nella donna. Nel corso dell’infezione si producono anticorpi di tipo IgA (esclusivamente nella fase preclinica), di tipo IgM (nella fase di acuzia o, in scarsa quantità, nelle infezioni croniche) e di tipo IgG (che permangono a lungo a denotare un pregresso contatto).

Codice LAMAT CHPG

Sierologia

Le clamidie sono batteri appartenenti alla famiglia della Chlamydiaceae.Se ne conoscono diverse specie patogene per l’uomo: C. pneumoniae resposnsabile di polmoniti (gravi specialmente per i bambini), C.psittaci responsabile di una zoonosi sistemica trasmessa da uccelli (principalmente pappagalli), detta ornitosi o psittacosi, C.trachomatis di cui si conoscono numerosi ceppi responsabili di varie patologie, quali tracoma (cheratocongiuntivite cronica), linfogranuloma venereo (malattia sessualmente trasmessa), uretriti, proctiti (specialmente negli omosessuali), cerviciti, epididimiti, malattia infiammatoria pelvica, polmoniti nel neonato per infezione contratta dal canale del parto.L’infezione cronicizzata può essere causa di sterilità nella donna. Nel corso dell’infezione si producono anticorpi di tipo IgA (esclusivamente nella fase preclinica), di tipo IgM (nella fase di acuzia o, in scarsa quantità, nelle infezioni croniche) e di tipo IgG (che permangono a lungo a denotare un pregresso contatto).

Codice LAMAT CHPM

Sierologia

Le clamidie sono batteri appartenenti alla famiglia della Chlamydiaceae.Se ne conoscono diverse specie patogene per l’uomo: C. pneumoniae resposnsabile di polmoniti (gravi specialmente per i bambini), C.psittaci responsabile di una zoonosi sistemica trasmessa da uccelli (principalmente pappagalli), detta ornitosi o psittacosi, C.trachomatis di cui si conoscono numerosi ceppi responsabili di varie patologie, quali tracoma (cheratocongiuntivite cronica), linfogranuloma venereo (malattia sessualmente trasmessa), uretriti, proctiti (specialmente negli omosessuali), cerviciti, epididimiti, malattia infiammatoria pelvica, polmoniti nel neonato per infezione contratta dal canale del parto.L’infezione cronicizzata può essere causa di sterilità nella donna. Nel corso dell’infezione si producono anticorpi di tipo IgA (esclusivamente nella fase preclinica), di tipo IgM (nella fase di acuzia o, in scarsa quantità, nelle infezioni croniche) e di tipo IgG (che permangono a lungo a denotare un pregresso contatto).

Codice LAMAT EEA

Sierologia

Il Virus Epstein-Barr appartiene alla famiglia degli Herpesviridae (è conusciuto anche come Herpes Virus 4) ed è responsabile della mononucleosi infettiva.E’ correlabile, inoltre, con alcuni tumori epiteliali ed alcuni tipi di linfoma.E’ un virus a DNA con struttura antigenica complessa e produzione, conseguente, di diversi tipi di anticorpi ricercabili in laboratorio.I principali sono gli anticorpi anti VCA (antigene virocapsidico presente sulle cellule in attiva replicazione) sia di tipo IgG, la cui presenza, che perdura per tutta la vita, indica pregressa esposizione, sia di tipo IgM, la cui presenza (per circa 4-8 settimane) indica infezione attiva.Altri anticorpi sono gli anti EBNA (antigeni nucleari del virus) che compaiono tardivamente in corso di infezione e permangono per tutta la vita e gli anticorpi anti EA (enzimi cellulari indotti dal virus) che compaiono più tardivamente rispetto agli anti VCA e scompaiono nel corso della convalescenza.Le moderne metodiche di biologia molecolare consentono anche la ricerca diretta del DNA del Virus di Epstein Barr, la cui presenza è rilevabile soltante nella fase attiva della malattia.Il presente test (ricerca degli anticorpi totali anti EA) non ha particolare significato diagnostico, ma consente di approfondire il complesso quadro della risposta immunitaria del paziente ad un possibile contatto con il virus di Epstein Barr.

Codice LAMAT REEA

Sierologia

Il Virus Epstein-Barr appartiene alla famiglia degli Herpesviridae (è conusciuto anche come Herpes Virus 4) ed è responsabile della mononucleosi infettiva.E’ correlabile, inoltre, con alcuni tumori epiteliali ed alcuni tipi di linfoma.E’ un virus a DNA con struttura antigenica complessa e produzione, conseguente, di diversi tipi di anticorpi ricercabili in laboratorio.I principali sono gli anticorpi anti VCA (antigene virocapsidico presente sulle cellule in attiva replicazione) sia di tipo IgG, la cui presenza, che perdura per tutta la vita, indica pregressa esposizione, sia di tipo IgM, la cui presenza (per circa 4-8 settimane) indica infezione attiva.Altri anticorpi sono gli anti EBNA (antigeni nucleari del virus) che compaiono tardivamente in corso di infezione e permangono per tutta la vita e gli anticorpi anti EA (enzimi cellulari indotti dal virus) che compaiono più tardivamente rispetto agli anti VCA e scompaiono nel corso della convalescenza.Le moderne metodiche di biologia molecolare consentono anche la ricerca diretta del DNA del Virus di Epstein Barr, la cui presenza è rilevabile soltante nella fase attiva della malattia.Il presente test (ricerca degli anticorpi totali anti EA) non ha particolare significato diagnostico, ma consente di approfondire il complesso quadro della risposta immunitaria del paziente ad un possibile contatto con il virus di Epstein Barr.

Codice LAMAT EBNA

Sierologia

Il Virus Epstein-Barr appartiene alla famiglia degli Herpesviridae (è conusciuto anche come Herpes Virus 4) ed è responsabile della mononucleosi infettiva.E’ correlabile, inoltre, con alcuni tumori epiteliali ed alcuni tipi di linfoma.E’ un virus a DNA con struttura antigenica complessa e produzione, conseguente, di diversi tipi di anticorpi ricercabili in laboratorio.I principali sono gli anticorpi anti VCA (antigene virocapsidico presente sulle cellule in attiva replicazione) sia di tipo IgG, la cui presenza, che perdura per tutta la vita, indica pregressa esposizione, sia di tipo IgM, la cui presenza (per circa 4-8 settimane) indica infezione attiva.Altri anticorpi sono gli anti EBNA (antigeni nucleari del virus) che compaiono tardivamente in corso di infezione e permangono per tutta la vita e gli anticorpi anti EA (enzimi cellulari indotti dal virus) che compaiono più tardivamente rispetto agli anti VCA e scompaiono nel corso della convalescenza.Le moderne metodiche di biologia molecolare consentono anche la ricerca diretta del DNA del Virus di Epstein Barr, la cui presenza è rilevabile soltante nella fase attiva della malattia.Il presente test (ricerca degli anticorpi totali anti EBNA) consente di avere un quadro della storia pregressa del paziente, relativamente ad un possibile contatto con il virus di Epstein Barr.

Codice LAMAT EBN

Sierologia

Il Virus Epstein-Barr appartiene alla famiglia degli Herpesviridae (è conusciuto anche come Herpes Virus 4) ed è responsabile della mononucleosi infettiva.E’ correlabile, inoltre, con alcuni tumori epiteliali ed alcuni tipi di linfoma.E’ un virus a DNA con struttura antigenica complessa e produzione, conseguente, di diversi tipi di anticorpi ricercabili in laboratorio.I principali sono gli anticorpi anti VCA (antigene virocapsidico presente sulle cellule in attiva replicazione) sia di tipo IgG, la cui presenza, che perdura per tutta la vita, indica pregressa esposizione, sia di tipo IgM, la cui presenza (per circa 4-8 settimane) indica infezione attiva.Altri anticorpi sono gli anti EBNA (antigeni nucleari del virus) che compaiono tardivamente in corso di infezione e permangono per tutta la vita e gli anticorpi anti EA (enzimi cellulari indotti dal virus) che compaiono più tardivamente rispetto agli anti VCA e scompaiono nel corso della convalescenza.Le moderne metodiche di biologia molecolare consentono anche la ricerca diretta del DNA del Virus di Epstein Barr, la cui presenza è rilevabile soltante nella fase attiva della malattia.Il presente test (ricerca degli anticorpi totali anti EBNA) consente di avere un quadro della storia pregressa del paziente, relativamente ad un possibile contatto con il virus di Epstein Barr.

Codice LAMAT EBG

Sierologia

Il Virus Epstein-Barr appartiene alla famiglia degli Herpesviridae (è conusciuto anche come Herpes Virus 4) ed è responsabile della mononucleosi infettiva.E’ correlabile, inoltre, con alcuni tumori epiteliali ed alcuni tipi di linfoma.E’ un virus a DNA con struttura antigenica complessa e produzione, conseguente, di diversi tipi di anticorpi ricercabili in laboratorio.I principali sono gli anticorpi anti VCA (antigene virocapsidico presente sulle cellule in attiva replicazione) sia di tipo IgG, la cui presenza, che perdura per tutta la vita, indica pregressa esposizione, sia di tipo IgM, la cui presenza (per circa 4-8 settimane) indica infezione attiva.Altri anticorpi sono gli anti EBNA (antigeni nucleari del virus) che compaiono tardivamente in corso di infezione e permangono per tutta la vita e gli anticorpi anti EA (enzimi cellulari indotti dal virus) che compaiono più tardivamente rispetto agli anti VCA e scompaiono nel corso della convalescenza.Le moderne metodiche di biologia molecolare consentono anche la ricerca diretta del DNA del Virus di Epstein Barr, la cui presenza è rilevabile soltante nella fase attiva della malattia.Il presente test (ricerca degli anticorpi IgG anti VCA) consente di avere un quadro della storia pregressa del paziente, relativamente ad un possibile contatto con il virus di Epstein Barr.

Codice LAMAT EBM

Sierologia

Il Virus Epstein-Barr appartiene alla famiglia degli Herpesviridae (è conusciuto anche come Herpes Virus 4) ed è responsabile della mononucleosi infettiva.E’ correlabile, inoltre, con alcuni tumori epiteliali ed alcuni tipi di linfoma.E’ un virus a DNA con struttura antigenica complessa e produzione, conseguente, di diversi tipi di anticorpi ricercabili in laboratorio.I principali sono gli anticorpi anti VCA (antigene virocapsidico presente sulle cellule in attiva replicazione) sia di tipo IgG, la cui presenza, che perdura per tutta la vita, indica pregressa esposizione, sia di tipo IgM, la cui presenza (per circa 4-8 settimane) indica infezione attiva.Altri anticorpi sono gli anti EBNA (antigeni nucleari del virus) che compaiono tardivamente in corso di infezione e permangono per tutta la vita e gli anticorpi anti EA (enzimi cellulari indotti dal virus) che compaiono più tardivamente rispetto agli anti VCA e scompaiono nel corso della convalescenza.Le moderne metodiche di biologia molecolare consentono anche la ricerca diretta del DNA del Virus di Epstein Barr, la cui presenza è rilevabile soltante nella fase attiva della malattia.Il presente test (ricerca degli anticorpi IgM anti VCA) consente di porre diagnosi per una possibile infezione da virus di Epstein Barr.

Codice LAMAT F8A

Coagulazione

La presenza di anticorpi anti fattore VIII si riscontra in alterazioni coagulative quali la emofilia acquisita, prevalentemente presente in soggetti anziani (oltre 60 anni) e secondaria, per lo più, ad altre patologie.Il sospetto clinico viene confermato a livello laboratoristico da un allungamento del aPTT con un PT normale e dal ritrovamento di anticorpi inibenti l’attività del fattore VIII.

Codice LAMAT GBM

Sierologia

Alcune neuropatie sono state associata alla presenza di autoanticorpi rivolti verso i componenti della fibra nervosa.Tra le varie patologie neuropatiche autoimmuni, la neuropatia sensitivo-motoria è fortemente correlata alla presenza di autoanticorpi rivolti verso la glicoproteina associata alla mielina (acronimo in lingua inglese: GBM ed in lingua italiana: MAG).La ricerca di tali autoanticorpi può essere di valido ausilio nella diagnosi di tale patologia.

Codice LAMAT AAL

Sierologia

Gli anticorpi anti Legionella compaiono circa una settimana dopo l’esordio della malattia, raggiungono il picco dopo 3-4 settimane e scompaiono in un periodo soggettivamente variabile tra i 3 ed i 18 mesi.Si dosano normalmente gli anticorpi IgG totali (specifici per il sierotipo1 di L.pneumophila e verso una miscela di antigeni dei sierotipi 2 – 6 di L. pneumophyla) in quanto la ricerca di anticorpi di tipo IgM o di tipo IgA non aggiunge vantaggi dal punto di vista clinico-diagnostico. Vi possono essere falsi positivi in presenza di infezioni da Mycoplasma pneumoniae, da Chlamydia psittaci, da Leptospira, da vari batteri aerobi Gram negativi.

Codice LAMAT ANPLAT

Biologia molecolare

Risposta individuale agli antiblastici derivati dal platino 280. Si tratta di una indagine altamente specialistica nell’ambito della sottocategoria Farmacogenetica .Si valutano possibili risposte individuali anomale (reazioni avverse, resistenze, alterazioni della farmacocinetica) ai farmaci per la presenza di mutazioni a livello dei geni codificanti per le sostanze coinvolte nel metabolismo degli stessi.

Codice LAMAT TXC

Sierologia

Toxocara canis è un verme nematode parassita dell’intestino del cane che ne emette le uova con le feci.L’uomo si infetta ingerendo cibi contaminati con le uova che, giunte nell’intestino, liberano le larve: queste attraversano la parete intestinale e migrano ( larva migrans ) colonizzando vari organi (polmone, occhio, cute, fegato, cervello, eventualmente placenta che possono oltrepassare) ove causano patologie anche gravi.La diagnosi si pone ricercando gli anticorpi specifici.

Codice LAMAT TXT

Sierologia

Toxocara canis è un verme nematode parassita dell’intestino del cane che ne emette le uova con le feci.L’uomo si infetta ingerendo cibi contaminati con le uova che, giunte nell’intestino, liberano le larve: queste attraversano la parete intestinale e migrano ( larva migrans ) colonizzando vari organi (polmone, occhio, cute, fegato, cervello, eventualmente placenta che possono oltrepassare) ove causano patologie anche gravi. La diagnosi si pone ricercando gli anticorpi specifici.Il presente test conferma la presenza di anticorpi specifici (IgG e IgM) escludendo “falsi positivi”

Codice LAMAT TTG

Sierologia

La gliadina è una proteina del glutine (contenuto in particolar modo in frumento, orzo, segale e farro) la cui ingestione provoca, in soggetti geneticamente predisposti (vedi nota relativa al test HLA DQ2/DQ8), una risposta di tipo autoimmune che origina, a qualunque età, la celiachia. In un soggetto normale l’enzima transglutaminasi prodotto dalle cellule dell’intestino tenue scinde la gliadina, deamidandola, in peptidi che vengono normalmente assorbiti. Nei soggetti celiaci, viceversa, l’azione della transglutaminasi non è possibile per modificazioni steriche ed antigeniche subite dalla molecola della gliadina a seguito del legame della stessa con gli eterodimeri DQ2/DQ8 : si formano, di conseguenza, anticorpi anti transglutaminasi, sia di tipo IgA, in fase acuta della patologia, sia di tipo IgG, in un secondo tempo.Il dosaggio degli anticorpi anti transglutaminasi è di ausilio nel porre diagnosi di celiachia, in combinazione con altri tests (vedi voci Anticorpi anti Gliadina deamidata , Anticorpi anti Endomisio ).Come tutti i tests per la celiachia che dosano anticorpi di classe IgA, tale ricerca non ha significato per soggetti che presentano un deficit congenito di IgA, valutabile mediante un dosaggio delle stesse eseguito in parallelo.

Codice LAMAT TTGG

Sierologia

La gliadina è una proteina del glutine (contenuto in particolar modo in frumento, orzo, segale e farro) la cui ingestione provoca, in soggetti geneticamente predisposti (vedi nota relativa al test HLA DQ2/DQ8), una risposta di tipo autoimmune che origina, a qualunque età, la celiachia. In un soggetto normale l’enzima transglutaminasi prodotto dalle cellule dell’intestino tenue scinde la gliadina, deamidandola, in peptidi che vengono normalmente assorbiti. Nei soggetti celiaci, viceversa, l’azione della transglutaminasi non è possibile per modificazioni steriche ed antigeniche subite dalla molecola della gliadina a seguito del legame della stessa con gli eterodimeri DQ2/DQ8 : si formano, di conseguenza, anticorpi anti transglutaminasi, sia di tipo IgA, in fase acuta della patologia, sia di tipo IgG, in un secondo tempo.Il dosaggio degli anticorpi anti transglutaminasi è di ausilio nel porre diagnosi di celiachia, in combinazione con altri tests (vedi voci Anticorpi anti Gliadina deamidata , Anticorpi anti Endomisio ).La positività del test antitranglutaminasi IgG è indicativa di pregressa manifestazione di malattia celiachia, o fortemente suggestiva di presenza di celiachia in soggetti con deficit congenito di IgA.

Codice LAMAT TREG

Immunometria

Il Treponema pallidum è un batterio appartenente alla famiglia delle Spirochetacee, agente eziologico, a livello umano, di una malattia sessualmente trasmessa, denominata sifilide.La diagnosi, sia dell’infezione primaria che di reinfezioni o forme congenite trasmesse da madri sieropositive, si basa sulla ricerca di anticorpi, mediante diversi test con tecniche e significati diversi (TPHA, FTA, VDRL-RPR, ricerca anticorpi IgG/IgM – vedi voci relative).Nel corso dell’infezione primaria i primi anticorpi che compaiono sono le IgM cui, nella fase primaria avanzata, si sovrappongono le IgG, quantitativamente assai rilevanti. Dopo una corretta terapia le IgM scompaiono, mentre le IgG permangono per tutta la vita creando la cosiddetta positività sierologica anamnestica .Una eventuale ricomparsa di IgM in un soggetto con positività sierologica anamnestica orienta verso la diagnosi di reinfezione.Poichè le IgM, a differenza delle IgG, non oltrepassano la barriera placentare, la loro presenza, con titolo in incremento in prelievi successivi, in un neonato di madre sieropositiva orienta verso la diagnosi di lue congenita.Il presente test valuta con tecnica immunoenzimatica la presenza di IgG specifiche nel siero del paziente.

Codice LAMAT TREM

Immunometria

Il Treponema pallidum è un batterio appartenente alla famiglia delle Spirochetacee, agente eziologico, a livello umano, di una malattia sessualmente trasmessa, denominata sifilide.La diagnosi, sia dell’infezione primaria che di reinfezioni o forme congenite trasmesse da madri sieropositive, si basa sulla ricerca di anticorpi, mediante diversi test con tecniche e significati diversi (TPHA, FTA, VDRL-RPR, ricerca anticorpi IgG/IgM – vedi voci relative).Nel corso dell’infezione primaria i primi anticorpi che compaiono sono le IgM cui, nella fase primaria avanzata, si sovrappongono le IgG, quantitativamente assai rilevanti. Dopo una corretta terapia le IgM scompaiono, mentre le IgG permangono per tutta la vita creando la cosiddetta positività sierologica anamnestica .Una eventuale ricomparsa di IgM in un soggetto con positività sierologica anamnestica orienta verso la diagnosi di reinfezione.Poichè le IgM, a differenza delle IgG, non oltrepassano la barriera placentare, la loro presenza, con titolo in incremento in prelievi successivi, in un neonato di madre sieropositiva orienta verso la diagnosi di lue congenita.Il presente test valuta con tecnica immunoenzimatica la presenza di IgM specifiche nel siero del paziente.

Codice LAMAT TREMS

Immunometria

Il Treponema pallidum è un batterio appartenente alla famiglia delle Spirochetacee, agente eziologico, a livello umano, di una malattia sessualmente trasmessa, denominata sifilide.La diagnosi, sia dell’infezione primaria che di reinfezioni o forme congenite trasmesse da madri sieropositive, si basa sulla ricerca di anticorpi, mediante diversi test con tecniche e significati diversi (TPHA, FTA, VDRL-RPR, ricerca anticorpi IgG/IgM – vedi voci relative).Nel corso dell’infezione primaria i primi anticorpi che compaiono sono le IgM cui, nella fase primaria avanzata, si sovrappongono le IgG, quantitativamente assai rilevanti. Dopo una corretta terapia le IgM scompaiono, mentre le IgG permangono per tutta la vita creando la cosiddetta positività sierologica anamnestica .Una eventuale ricomparsa di IgM in un soggetto con positività sierologica anamnestica orienta verso la diagnosi di reinfezione.Poichè le IgM, a differenza delle IgG, non oltrepassano la barriera placentare, la loro presenza, con titolo in incremento in prelievi successivi, in un neonato di madre sieropositiva orienta verso la diagnosi di lue congenita.Il presente test valuta con tecnica immunoenzimatica la presenza di IgM specifiche nel siero del paziente.

Codice LAMAT TREGS

Immunometria

Il Treponema pallidum è un batterio appartenente alla famiglia delle Spirochetacee, agente eziologico, a livello umano, di una malattia sessualmente trasmessa, denominata sifilide.La diagnosi, sia dell’infezione primaria che di reinfezioni o forme congenite trasmesse da madri sieropositive, si basa sulla ricerca di anticorpi, mediante diversi test con tecniche e significati diversi (TPHA, FTA, VDRL-RPR, ricerca anticorpi IgG/IgM – vedi voci relative).Nel corso dell’infezione primaria i primi anticorpi che compaiono sono le IgM cui, nella fase primaria avanzata, si sovrappongono le IgG, quantitativamente assai rilevanti. Dopo una corretta terapia le IgM scompaiono, mentre le IgG permangono per tutta la vita creando la cosiddetta positività sierologica anamnestica .Una eventuale ricomparsa di IgM in un soggetto con positività sierologica anamnestica orienta verso la diagnosi di reinfezione.Poichè le IgM, a differenza delle IgG, non oltrepassano la barriera placentare, la loro presenza, con titolo in incremento in prelievi successivi, in un neonato di madre sieropositiva orienta verso la diagnosi di lue congenita.Il presente test valuta con tecnica immunoenzimatica la presenza di IgG specifiche nel siero del paziente.

Codice LAMAT TUB

Sierologia

La ricerca degli anticorpi anti Mycobacterium tubercolosis sul sangue del paziente non è il metodo d’elezione per porre diagnosi di Tubercolosi, stante la limitata sensibilità e specificità dei test rapidi, pur esistenti in commercio e utilizzabili in qualunque laboratorio, per la ricerca di IgG, IgA, IgM specifiche. Attualmente si dispone di un test altamente affidabile , il Quantiferon TB (vedi voce relativa), che ha soppiantato anche l’utilizzo dei vecchi test “in vivo” (Tine Test, Intradermoreazione di Mantoux), lunghi nei tempi di risposta e scomodi nell’esecuzione per i pazienti

Codice LAMAT IM-ALK1

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-AR

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-CD15

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-CD19

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-CD20

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-CD3

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-CD30

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-CD4

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-CD5

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-CD79

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-CD8

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-CD99

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-CHROMO

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-CK

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-CK20

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-CK7

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-DESMIN

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-EMA

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-KAPPA

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-LAMBDA

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-MEL

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-P63

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-PAN

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-PAX5

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-PR

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-PSA

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-S100

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-SNP

Istologia

Codice LAMAT IM-ANTI-TTF1

Istologia

Codice LAMAT ABG_R

Microbiologia

L’isolamento di batteri da materiali biologici viene normalmente seguito dalla loro identificazione e dal saggio di sensibilità agli antibiotici, conosciuto come antibiogramma.Tecnicamente l’antibiogramma consiste nel mettere a contatto con il batterio isolato ed identificato un certo numero di antibiotici, opportunamente scelti, in base alle caratteristiche del germe in questione e del materiale biologico fonte di isolamento, per valutare la sensibilità o la resistenza al farmaco.In aggiunta al dato qualitativo (espresso come S=sensibile; R=resistente; I=intermedio) viene indicata la MIC (concentrazione minima inibente), ossia la minima quantità di antibiotico necessaria ad agire efficacemente sul batterio.Tale dato è ritenuto fondamentale per evitare un uso indiscriminato e, soprattutto, sovradosato di antibiotici.La Comunità Scientifica Internazionale standardizza periodicamente, mediante l’enunciazione di Linee Guida a livello mondiale, l’esecuzione dell’antibiogramma, aggiornando continuamente l’elenco degli antibiotici da saggiare, caso per caso, alla luce dei progressi della ricerca microbiologica e delle nuove scoperte farmacologiche.

Codice LAMAT ABG_O

Microbiologia

L’isolamento di batteri da materiali biologici viene normalmente seguito dalla loro identificazione e dal saggio di sensibilità agli antibiotici, conosciuto come antibiogramma.Tecnicamente l’antibiogramma consiste nel mettere a contatto con il batterio isolato ed identificato un certo numero di antibiotici, opportunamente scelti, in base alle caratteristiche del germe in questione e del materiale biologico fonte di isolamento, per valutare la sensibilità o la resistenza al farmaco.In aggiunta al dato qualitativo (espresso come S=sensibile; R=resistente; I=intermedio) viene indicata la MIC (concentrazione minima inibente), ossia la minima quantità di antibiotico necessaria ad agire efficacemente sul batterio.Tale dato è ritenuto fondamentale per evitare un uso indiscriminato e, soprattutto, sovradosato di antibiotici.La Comunità Scientifica Internazionale standardizza periodicamente, mediante l’enunciazione di Linee Guida a livello mondiale, l’esecuzione dell’antibiogramma, aggiornando continuamente l’elenco degli antibiotici da saggiare, caso per caso, alla luce dei progressi della ricerca microbiologica e delle nuove scoperte farmacologiche.

Codice LAMAT ABG_G

Microbiologia

L’isolamento di batteri da materiali biologici viene normalmente seguito dalla loro identificazione e dal saggio di sensibilità agli antibiotici, conosciuto come antibiogramma.Tecnicamente l’antibiogramma consiste nel mettere a contatto con il batterio isolato ed identificato un certo numero di antibiotici, opportunamente scelti, in base alle caratteristiche del germe in questione e del materiale biologico fonte di isolamento, per valutare la sensibilità o la resistenza al farmaco.In aggiunta al dato qualitativo (espresso come S=sensibile; R=resistente; I=intermedio) viene indicata la MIC (concentrazione minima inibente), ossia la minima quantità di antibiotico necessaria ad agire efficacemente sul batterio.Tale dato è ritenuto fondamentale per evitare un uso indiscriminato e, soprattutto, sovradosato di antibiotici.La Comunità Scientifica Internazionale standardizza periodicamente, mediante l’enunciazione di Linee Guida a livello mondiale, l’esecuzione dell’antibiogramma, aggiornando continuamente l’elenco degli antibiotici da saggiare, caso per caso, alla luce dei progressi della ricerca microbiologica e delle nuove scoperte farmacologiche.

Codice LAMAT ABG_U

Microbiologia

L’isolamento di batteri da materiali biologici viene normalmente seguito dalla loro identificazione e dal saggio di sensibilità agli antibiotici, conosciuto come antibiogramma.Tecnicamente l’antibiogramma consiste nel mettere a contatto con il batterio isolato ed identificato un certo numero di antibiotici, opportunamente scelti, in base alle caratteristiche del germe in questione e del materiale biologico fonte di isolamento, per valutare la sensibilità o la resistenza al farmaco.In aggiunta al dato qualitativo (espresso come S=sensibile; R=resistente; I=intermedio) viene indicata la MIC (concentrazione minima inibente), ossia la minima quantità di antibiotico necessaria ad agire efficacemente sul batterio.Tale dato è ritenuto fondamentale per evitare un uso indiscriminato e, soprattutto, sovradosato di antibiotici.La Comunità Scientifica Internazionale standardizza periodicamente, mediante l’enunciazione di Linee Guida a livello mondiale, l’esecuzione dell’antibiogramma, aggiornando continuamente l’elenco degli antibiotici da saggiare, caso per caso, alla luce dei progressi della ricerca microbiologica e delle nuove scoperte farmacologiche.

Codice LAMAT ABG_N

Microbiologia

L’isolamento di batteri da materiali biologici viene normalmente seguito dalla loro identificazione e dal saggio di sensibilità agli antibiotici, conosciuto come antibiogramma.Tecnicamente l’antibiogramma consiste nel mettere a contatto con il batterio isolato ed identificato un certo numero di antibiotici, opportunamente scelti, in base alle caratteristiche del germe in questione e del materiale biologico fonte di isolamento, per valutare la sensibilità o la resistenza al farmaco.In aggiunta al dato qualitativo (espresso come S=sensibile; R=resistente; I=intermedio) viene indicata la MIC (concentrazione minima inibente), ossia la minima quantità di antibiotico necessaria ad agire efficacemente sul batterio.Tale dato è ritenuto fondamentale per evitare un uso indiscriminato e, soprattutto, sovradosato di antibiotici.La Comunità Scientifica Internazionale standardizza periodicamente, mediante l’enunciazione di Linee Guida a livello mondiale, l’esecuzione dell’antibiogramma, aggiornando continuamente l’elenco degli antibiotici da saggiare, caso per caso, alla luce dei progressi della ricerca microbiologica e delle nuove scoperte farmacologiche.

Codice LAMAT I-ATB

Microbiologia

Codice LAMAT I-ATP

Microbiologia

Codice LAMAT I-AT1

Microbiologia

Codice LAMAT ATM

Microbiologia

Codice LAMAT ABG2

Microbiologia

L’isolamento di batteri da materiali biologici viene normalmente seguito dalla loro identificazione e dal saggio di sensibilità agli antibiotici, conosciuto come antibiogramma.Tecnicamente l’antibiogramma consiste nel mettere a contatto con il batterio isolato ed identificato un certo numero di antibiotici, opportunamente scelti, in base alle caratteristiche del germe in questione e del materiale biologico fonte di isolamento, per valutare la sensibilità o la resistenza al farmaco.In aggiunta al dato qualitativo (espresso come S=sensibile; R=resistente; I=intermedio) viene indicata la MIC (concentrazione minima inibente), ossia la minima quantità di antibiotico necessaria ad agire efficacemente sul batterio.Tale dato è ritenuto fondamentale per evitare un uso indiscriminato e, soprattutto, sovradosato di antibiotici.La Comunità Scientifica Internazionale standardizza periodicamente, mediante l’enunciazione di Linee Guida a livello mondiale, l’esecuzione dell’antibiogramma, aggiornando continuamente l’elenco degli antibiotici da saggiare, caso per caso, alla luce dei progressi della ricerca microbiologica e delle nuove scoperte farmacologiche.

Codice LAMAT ANTIBIO

Biologia molecolare

Pannello risposta individuale agli antibiotici. Si tratta di una indagine altamente specialistica nell’ambito della sottocategoria Farmacogenetica .Si valutano possibili risposte individuali anomale (reazioni avverse, resistenze, alterazioni della farmacocinetica) ai farmaci impiegati, per la presenza di mutazioni a livello dei geni codificanti per il sistema enzimatico del citocromo P450, fortemente coinvolto nel metabolismo degli stessi.Per i farmaci antibiotici si indagano le seguenti mutazioni:CYP1A2+CYP2C9+CYP3A4+CYP3A5+CYP3A7.

Codice LAMAT ANMET

Biologia molecolare

Risposta individuale agli antiblastici per metilazioneSi tratta di una indagine altamente specialistica nell’ambito della sottocategoria Farmacogenetica .Si valutano possibili risposte individuali anomale (reazioni avverse, resistenze, alterazioni della farmacocinetica) ai farmaci per la presenza di mutazioni a livello dei geni codificanti per le sostanze coinvolte nel metabolismo degli stessi.

Codice LAMAT CMG

Sierologia

Il Cytomegalovirus (CMV) è un virus appartenente alla famiglia degli Herpesviridae, a diffusione ubiquitaria.Esso infetta con frequenza l’organismo umano (per contagio esclusivamente interumano) anche se il decorso dell’infezione è per lo più asintomatico. Soltanto in soggetti debilitati o immunocompromessi l’infezione può manifestarsi con interessamento, soprattutto, di occhi, fegato, apparato gastroenterico e sistema nervoso centrale.Particolarmente grave è, viceversa, l’infezione contratta durante la gravidanza con interessamente del feto e rischio di infezione congenita del bambino (grave nelle sue manifestazioni e per i danni irreversibili che provoca).Durante l’infezione si producono dapprima anticorpi di tipo IgM e successivamente, alla loro scomparsa, anticorpi di tipo IgG che permangono per lunghissimo periodo.Il dosaggio degli anticorpi può dare, specialmente per le IgM, risultati falsamente positivi per crociatura sierologica con anticorpi verso altri virus erpetici (virus varicella-zoster, virus di Epstein Barr); per porre diagnosi certa di infezione in atto da Cytomegalovirus è consigliabile eseguire la ricerca diretta del Dna del virus (vedi voce CMV DNA ).In presenza di IgM presenti, ma in paziente totalmente asintomatico, per risalire ad un presunto periodo di infezione (dato importante se l’evento si presenta nel corso di una gravidanza) si può eseguire il test CMV Avidity.

Codice LAMAT CMM1

Sierologia

Il Cytomegalovirus (CMV) è un virus appartenente alla famiglia degli Herpesviridae, a diffusione ubiquitaria.Esso infetta con frequenza l’organismo umano (per contagio esclusivamente interumano) anche se il decorso dell’infezione è per lo più asintomatico. Soltanto in soggetti debilitati o immunocompromessi l’infezione può manifestarsi con interessamento, soprattutto, di occhi, fegato, apparato gastroenterico e sistema nervoso centrale.Particolarmente grave è, viceversa, l’infezione contratta durante la gravidanza con interessamente del feto e rischio di infezione congenita del bambino (grave nelle sue manifestazioni e per i danni irreversibili che provoca).Durante l’infezione si producono dapprima anticorpi di tipo IgM e successivamente, alla loro scomparsa, anticorpi di tipo IgG che permangono per lunghissimo periodo.Il dosaggio degli anticorpi può dare, specialmente per le IgM, risultati falsamente positivi per crociatura sierologica con anticorpi verso altri virus erpetici (virus varicella-zoster, virus di Epstein Barr); per porre diagnosi certa di infezione in atto da Cytomegalovirus è consigliabile eseguire la ricerca diretta del Dna del virus (vedi voce CMV DNA ).In presenza di IgM presenti, ma in paziente totalmente asintomatico, per risalire ad un presunto periodo di infezione (dato importante se l’evento si presenta nel corso di una gravidanza) si può eseguire il test CMV Avidity .

Codice LAMAT CMM

Sierologia

Il Cytomegalovirus (CMV) è un virus appartenente alla famiglia degli Herpesviridae, a diffusione ubiquitaria.Esso infetta con frequenza l’organismo umano (per contagio esclusivamente interumano) anche se il decorso dell’infezione è per lo più asintomatico. Soltanto in soggetti debilitati o immunocompromessi l’infezione può manifestarsi con interessamento, soprattutto, di occhi, fegato, apparato gastroenterico e sistema nervoso centrale.Particolarmente grave è, viceversa, l’infezione contratta durante la gravidanza con interessamente del feto e rischio di infezione congenita del bambino (grave nelle sue manifestazioni e per i danni irreversibili che provoca).Durante l’infezione si producono dapprima anticorpi di tipo IgM e successivamente, alla loro scomparsa, anticorpi di tipo IgG che permangono per lunghissimo periodo.Il dosaggio degli anticorpi può dare, specialmente per le IgM, risultati falsamente positivi per crociatura sierologica con anticorpi verso altri virus erpetici (virus varicella-zoster, virus di Epstein Barr); per porre diagnosi certa di infezione in atto da Cytomegalovirus è consigliabile eseguire la ricerca diretta del Dna del virus (vedi voce CMV DNA ).In presenza di IgM presenti, ma in paziente totalmente asintomatico, per risalire ad un presunto periodo di infezione (dato importante se l’evento si presenta nel corso di una gravidanza) si può eseguire il test CMV Avidity .

Codice LAMAT ANTICO

Biologia molecolare

Pannello risposta individuale ai farmaci anticoagulant. Si tratta di una indagine altamente specialistica nell’ambito della sottocategoria Farmacogenetica .Si valutano possibili risposte individuali anomale (reazioni avverse, resistenze, alterazioni della farmacocinetica) ai farmaci impiegati, per la presenza di mutazioni a livello dei geni codificanti per il sistema enzimatico del citocromo P450, fortemente coinvolto nel metabolismo degli stessi.Per i farmaci anticoagulanti si indagano le seguenti mutazioni:CYP2C9+CYP2C19+CYP2D6+VKORC.

Codice LAMAT HBC

Sierologia

La complessa struttura poliantigenica del virus dell’epatite B (HBV) suscita nell’organismo infettato la produzione di diverse tipologie di anticorpi: tra di essi gli HBcAb IgG sono anticorpi di tipo IgG rivolti verso l’antigene centrale ( core da cui la lettera c dell’acronimo) del virus.Tali anticorpi si producono precocemente durante la prima fase della malattia, contemporaneamente agli anticorpi HBcAb IgM , ma a differenza di questi ultimi permangono per tutta la vita: essi non hanno funzione protettiva ed il loro ritrovamento indica semplicemente una avvenuta infezione.Non sono markers di guarigione e, quando si accoppiano ad una presenza di HBsAg, orientano verso una diagnosi di portatore cronico . N.B.: come per tutti i markers sierologici dell’epatite B la valutazione della presenza/assenza del presente markers va correlata con quella di tutti gli altri.

Codice LAMAT BCM

Sierologia

La complessa struttura poliantigenica del virus dell’epatite B (HBV) suscita nell’organismo infettato la produzione di diverse tipologie di anticorpi: tra di essi gli HBcAb IgM sono anticorpi di tipo IgM rivolti verso l’antigene centrale ( core da cui la lettera c dell’acronimo) del virus.Tali anticorpi si producono precocemente durante la prima fase clinica della malattia ed indicano infezione recente od in atto.Scompaiono normalmente dopo 12-16 settimane, in coincidenza con la comparsa degli anticorpi rivolti verso l’antigene di superficie (HBsAb).La scomparsa degli HBcAb IgM può essere interpretata come segnale di guarigione. N.B.: come per tutti i markers sierologici dell’epatite B la valutazione della presenza/assenza del presente markers va correlata con quella di tutti gli altri.

Codice LAMAT RBCM

Sierologia

La complessa struttura poliantigenica del virus dell’epatite B (HBV) suscita nell’organismo infettato la produzione di diverse tipologie di anticorpi: tra di essi gli HBcAb IgM sono anticorpi di tipo IgM rivolti verso l’antigene centrale ( core da cui la lettera c dell’acronimo) del virus.Tali anticorpi si producono precocemente durante la prima fase clinica della malattia ed indicano infezione recente od in atto.Scompaiono normalmente dopo 12-16 settimane, in coincidenza con la comparsa degli anticorpi rivolti verso l’antigene di superficie (HBsAb).La scomparsa degli HBcAb IgM può essere interpretata come segnale di guarigione. N.B.: come per tutti i markers sierologici dell’epatite B la valutazione della presenza/assenza del presente markers va correlata con quella di tutti gli altri.

Codice LAMAT 21IA

Sierologia

Gli anticorpi anti 21 Idrossilasi (enzima prodotto dalle ghiandole surrenali) sono autoanticorpi, assai rari come frequenza di ritrovamento.Il loro dosaggio può; essere di ausilio nel porre diagnosi di Morbo di Addison su base autoimmune

Codice LAMAT ADA

Immunometria

Gli adenovirus sono un gruppo di virus responsabili di affezioni respiratorie, oculari, gastrointestinali.La ricerca degli anticorpi rileva lo stato immunitario: un elevato livello di IgA orienta verso una infezione acuta recente, un elevato livello di IgG orienta verso una infezione passata o una pregressa esposizione.

Codice LAMAT ADG

Immunometria

Gli adenovirus sono un gruppo di virus responsabili di affezioni respiratorie, oculari, gastrointestinali.La ricerca degli anticorpi rileva lo stato immunitario: un elevato livello di IgA orienta verso una infezione acuta recente, un elevato livello di IgG orienta verso una infezione passata o una pregressa esposizione.

Codice LAMAT HBS

Sierologia

La complessa struttura poliantigenica del virus dell’epatite B (HBV) suscita nell’organismo infettato la produzione di diverse tipologie di anticorpi: tra di essi gli HBsAb sono anticorpi rivolti verso l’antigene di superficie ( HBsAg o Antigene AU ) del virus.Tali anticorpi si producono tardivamente durante l’infezione, persistono per molto tempo (anche per tutta la vita) ed hanno un ruolo protettivo in caso di reinfezione. Una loro comparsa in circolo nelle fasi iniziali della malattia deve orientare verso una diagnosi, infausta, di epatite fulminante.I metodi di dosaggio consentono una titolazione del loro livello: ciò è utile per controllare l’efficacia della vaccinazione verso il virus (si considerano protettivi livelli uguali o superiori a 10 mU/mL). N.B.: come per tutti i markers sierologici dell’epatite B la valutazione della presenza/assenza del presente markers va correlata con quella di tutti gli altri.

Codice LAMAT EAC

Sierologia

Tra i pattern di fluorescenza ritrovabili nella determinazione dei FAN (vedi voce relativa) la positività per la presenza di anticorpi anticentromero si correla nel 70-90% dei casi con la Sclerodermia Sistemica Limitata e con la sindrome CREST, e comunque con patologie sclerodermiche più lievi rispetto a quelle riferibili al ritrovamento degli anticorpi anti Scl-70 (topoisomerasi I) (vedi voci relativa). Tale test valuta con metodica indiretta la presenza di tali anticorpi, permettendo però di avere un dato quantitativo, a differenza del dato ottenibile con la tecnica di immunofluorescenza, utilizzata nella determinazione dei FAN (peraltro più sensibile e specifica), che però fornisce un dato qualitativo, o al massimo semiquantitativo.

Codice LAMAT ACU

Sierologia

Il test di ricerca degli anticorpi anti cute consente di evidenziare la presenza di autoanticorpi prodotti verso alcune proteine della cute: gli anticorpi anti desmogleina 1 e desmogleina 3 (proteine localizzate nella sostanza intercellulare della cute) presenti in un tipo di dermatosi bollosa detta Pemfigo e gli anticorpi anti proteine BP180 e BP230 (localizzate nella lamina basale tra derma ed epidermide) presenti in un altro tipo di dermatosi bollosa detta Pemfigoide

Codice LAMAT HDE

Sierologia

L’agente Delta è un virus a RNA di piccole dimensione e di tipo difettivo , in quanto necessita della contemporanea presenza del virus dell’epatite B (HBV) per replicarsi.L’agente Delta si ritrova, quindi, soltanto in pazienti HBV positivi , ove può rappresentare una coinfezione (con comparsa di una epatite acuta a decorso benigno) o una superinfezione (con comparsa di una epatite grave, spesso fulminante, o ad evoluzione di cronicizzazione refrattaria alle usuali terapie).La ricerca degli anticorpi di tipo IgG e IgM, che l’organismo infettato dall’agente Delta produce, unitamente alla valutazione dei markers sierologici dell’epatite B, consente di differenziare coinfezione, superinfezione, cronicizzazione.In particolari centri altamente specializzati nella diagnostica virologia è possibile ricercare, con tecniche di biologia molecolare, l’RNA dell’agente Delta.

Codice LAMAT HDEM

Sierologia

L’agente Delta è un virus a RNA di piccole dimensione e di tipo difettivo , in quanto necessita della contemporanea presenza del virus dell’epatite B (HBV) per replicarsi.L’agente Delta si ritrova, quindi, soltanto in pazienti HBV positivi , ove può rappresentare una coinfezione (con comparsa di una epatite acuta a decorso benigno) o una superinfezione (con comparsa di una epatite grave, spesso fulminante, o ad evoluzione di cronicizzazione refrattaria alle usuali terapie).La ricerca degli anticorpi di tipo IgG e IgM, che l’organismo infettato dall’agente Delta produce, unitamente alla valutazione dei markers sierologici dell’epatite B, consente di differenziare coinfezione, superinfezione, cronicizzazione.In particolari centri altamente specializzati nella diagnostica virologia è possibile ricercare, con tecniche di biologia molecolare, l’RNA dell’agente Delta.

Codice LAMAT DE1

Sierologia

La Dengue è una malattia causata dal virus Dengue di cui si conoscono 4 diversi sierotipi non crocianti tra di loro.La malattia è trasmessa dalla puntura di zanzare del genere Aedes (segnatamente Aedea aegypti) ed è caratterizzata da febbre, cefalea, dolori muscolari ed addominali, esantema simile a quello del morbillo.In una piccola percentuale dei casi si ha una complicanza, anche grave, di tipo emorragico.La malattia è endemica in tutti i paesi in cui l’habitat naturale favorisce la diffusione delle zanzare del genere Aedes.La diagnosi si pone su base clinica e si conferma con la ricerca degli anticorpi (dapprima IgM e successivamente IgG) che si producono a partire dal 7°-10° giorno dal contagio.

Codice LAMAT DE2

Sierologia

La Dengue è una malattia causata dal virus Dengue di cui si conoscono 4 diversi sierotipi non crocianti tra di loro.La malattia è trasmessa dalla puntura di zanzare del genere Aedes (segnatamente Aedea aegypti) ed è caratterizzata da febbre, cefalea, dolori muscolari ed addominali, esantema simile a quello del morbillo.In una piccola percentuale dei casi si ha una complicanza, anche grave, di tipo emorragico.La malattia è endemica in tutti i paesi in cui l’habitat naturale favorisce la diffusione delle zanzare del genere Aedes.La diagnosi si pone su base clinica e si conferma con la ricerca degli anticorpi (dapprima IgM e successivamente IgG) che si producono a partire dal 7°-10° giorno dal contagio.

Codice LAMAT GAD

Sierologia

Gli anticorpi anti GAD65 (anti decarbossilasi dell’acido glutammico, presente nelle cellule betapancreatiche) sono autoanticorpi responsabili della distruzione delle cellule beta e della conseguente insorgenza del diabete mellito di tipo I.Si ritrovano nel 70-80 % dei soggetti adulti affetti da tale patologia (con minor frequenza nei bambini sotto i 10 anni).Il loro dosaggio ha i seguenti utilizzi clinici: conferma della diagnosi di diabete mellito di tipo I, differenziazione, negli adulti, tra diabete di tipo I a manifestazione tardiva (soggetti antiGAD positivi) e diabete di tipo II (soggetti antiGAD negativi),iagnosi di diabete autoimmune latente (gli antiGAD sono i marcatori più sensibili).

Codice LAMAT AGA

Sierologia

La gliadina è una proteina del glutine (contenuto in particolar modo in frumento, orzo, segale e farro) la cui ingestione provoca, in soggetti geneticamente predisposti (vedi nota relativa al test HLA DQ2/DQ8), una risposta di tipo autoimmune che origina, a qualunque età, la celiachia.Tra i vari test di laboratorio eseguibili per porre diagnosi di celiachia (vedi anche le voci Anticorpi anti Transglutaminasi ed Anticorpi anti Endomisio) la ricerca degli anticorpi anti gliadina (di tipo IgA per porre diagnosi e di tipo IgG per monitorare il decorso od in caso di deficit congenito di IgA) ha fornito, sino a qualche tempo fa, importanti informazioni diagnostiche.Attualmente la ricerca degli anticorpi anti transglutaminasi e degli anticorpi anti endomisio sembra essere dotata di maggiore sensibilità e specificità, e sta quindi progressivamente soppiantando, nella pratica laboratoristica, il test anticorpi anti gliadina .Recentemente, tuttavia, si è reso disponibile un nuovo test, più sensibile e specifico del vecchio, denominato anticorpi anti gliadina deamidata , che ricerca gli anticorpi prodotti dall’organismo verso i peptidi che si formano a seguito della deamidazione della gliadina per opera dell’enzima transglutaminasi.La positività del test anti gliadina deamidata è fortemente suggestiva di presenza di celiachia.

Codice LAMAT HAM

Sierologia

L’agente responsabile dell’epatite A è un virus a RNA appartenente alla famiglia dei Picornaviridae.La trasmissione avviene per via oro-fecale: il virus penetra nell’organismo attraverso l’ingestione di cibo od acqua contaminati (segnatamente molluschi bivalvi) e viene eliminato attraverso le feci.Il periodo di incubazione della malattia può variare da 2 a 6 settimane: in questa fase, circa 15 giorno dopo il contatto, l’organismo inizia a produrre anticorpi di tipo IgM che permangono per 12-14 settimane.Vengono successivamente prodotti anticorpi di tipo IgG: la loro comparsa indica che la fase acuta della malattia è superata. Gli anticorpi IgG permangono per tutta la vita e proteggono da successive reinfezioni.La diagnosi di epatite A si pone esclusivamente su base sierologica, mediante il dosaggio degli anticorpi totali e di tipo IgM, in quanto, nella fase iniziale, la sintomatologia è sovrapponibile a quella di numerose altre affezioni ad interessamento epatico e gastroenterico.

Codice LAMAT HAV

Sierologia

L’agente responsabile dell’epatite A è un virus a RNA appartenente alla famiglia dei Picornaviridae.La trasmissione avviene per via oro-fecale: il virus penetra nell’organismo attraverso l’ingestione di cibo od acqua contaminati (segnatamente molluschi bivalvi) e viene eliminato attraverso le feci.Il periodo di incubazione della malattia può variare da 2 a 6 settimane: in questa fase, circa 15 giorno dopo il contatto, l’organismo inizia a produrre anticorpi di tipo IgM che permangono per 12-14 settimane.Vengono successivamente prodotti anticorpi di tipo IgG: la loro comparsa indica che la fase acuta della malattia è superata. Gli anticorpi IgG permangono per tutta la vita e proteggono da successive reinfezioni.La diagnosi di epatite A si pone esclusivamente su base sierologica, mediante il dosaggio degli anticorpi totali e di tipo IgM, in quanto, nella fase iniziale, la sintomatologia è sovrapponibile a quella di numerose altre affezioni ad interessamento epatico e gastroenterico.

Codice LAMAT HCV

Sierologia

Il virus dell’epatite C (HCV) è un flavivirus ad RNA con una struttura antigenica complessa, costituita da proteine strutturali e proteine non strutturali verso le quali l’organismo infetto produce anticorpi specifici.Il riconoscimento dei diversi tipi di anticorpi è possibile mediante metodiche complesse (ad esempio RIBATest – vedi voce relativa) che viene usato come test di conferma in caso di positività al test di screening. Con il presente test (di screening) si valuta la presenza di anticorpi verso le componenti virali, senza distinguerne la tipologia.La presenza di anticorpi indica l’avvenuto contatto con il virus, ma non dà indicazioni su una eventuale cronicizzazione dell’infezione: in caso di positività del test, quindi, è d’obbligo una conferma mediante RIBA Test , per escludere eventuali falsi positivi da reazioni crociate, ed un ulteriore approfondimento mediante la ricerca di HCV RNA qualitativo e quantitativo e di Genotipizzazione di HCV (vedi voci relative).

Codice LAMAT H1G

Sierologia

Le indagini sierologiche relative al virus herpes simplex tipo1/tipo 2 sono di difficile interpretazione.Nel corso dell’infezione primaria da herpes 1 (cosiddetto herpes labiale ) gli anticorpi IgG compaiono a partire dal 7° giorno dalla comparsa delle lesioni e permangono per tutta la vita.Gli anticorpi IgM compaiono immediatamente, ma dopo 8-12 settimane scompaiono. In corso di reinfezione possono restare assenti o ricomparire per un breve lasso di tempo dopo la comparsa dei sintomi (circa 1 mese).Analogo andamento presenta la risposta anticorpale all’infezione con herpes 2 (cosiddetto herpes genitale ).La difficile interpretazione è dovuta al fatto che vi è una profonda crociatura antigenica tra il virus erpetico 1 ed il virus erpetico 2, per cui gli anticorpi prodotti verso uno dei due (praticamente sono presenti in tutta la popolazione quelli verso il tipo 1), reagiscono positivamente con i metodi diagnostici utilizzati per la ricerca degli anticorpi rivolti verso l’altro tipo: ciò crea notevole imbarazzo quando, in corso di gravidanza, si valuta la sierologia herpetica e si ha positività per IgM, con il conseguente dubbio di infezione genitale contratta durante la gravidanza (con possibili conseguenze per il feto a seguito del passaggio transplacentare) o di una semplice riattivazione della risposta anticorpale per reinfezione da virus herpetico labiale .Il presente test valuta l’eventuale presenza di anticorpi anti herpes 1 di tipo IgG.

Codice LAMAT H1M

Sierologia

Le indagini sierologiche relative al virus herpes simplex tipo1/tipo 2 sono di difficile interpretazione.Nel corso dell’infezione primaria da herpes 1 (cosiddetto herpes labiale ) gli anticorpi IgG compaiono a partire dal 7° giorno dalla comparsa delle lesioni e permangono per tutta la vita.Gli anticorpi IgM compaiono immediatamente, ma dopo 8-12 settimane scompaiono. In corso di reinfezione possono restare assenti o ricomparire per un breve lasso di tempo dopo la comparsa dei sintomi (circa 1 mese).Analogo andamento presenta la risposta anticorpale all’infezione con herpes 2 (cosiddetto herpes genitale ).La difficile interpretazione è dovuta al fatto che vi è una profonda crociatura antigenica tra il virus erpetico 1 ed il virus erpetico 2, per cui gli anticorpi prodotti verso uno dei due (praticamente sono presenti in tutta la popolazione quelli verso il tipo 1), reagiscono positivamente con i metodi diagnostici utilizzati per la ricerca degli anticorpi rivolti verso l’altro tipo: ciò crea notevole imbarazzo quando, in corso di gravidanza, si valuta la sierologia herpetica e si ha positività per IgM, con il conseguente dubbio di infezione genitale contratta durante la gravidanza (con possibili conseguenze per il feto a seguito del passaggio transplacentare) o di una semplice riattivazione della risposta anticorpale per reinfezione da virus herpes labiale .Il presente test valuta l’eventuale presenza di anticorpi anti herpes 1 di tipo IgM.

Codice LAMAT H2G

Sierologia

Le indagini sierologiche relative al virus herpes simplex tipo1/tipo 2 sono di difficile interpretazione.Nel corso dell’infezione primaria da herpes 1 (cosiddetto herpes labiale ) gli anticorpi IgG compaiono a partire dal 7° giorno dalla comparsa delle lesioni e permangono per tutta la vita.Gli anticorpi IgM compaiono immediatamente, ma dopo 8-12 settimane scompaiono. In corso di reinfezione possono restare assenti o ricomparire per un breve lasso di tempo dopo la comparsa dei sintomi (circa 1 mese).Analogo andamento presenta la risposta anticorpale all’infezione con herpes 2 (cosiddetto herpes genitale ).La difficile interpretazione è dovuta al fatto che vi è una profonda crociatura antigenica tra il virus erpetico 1 ed il virus erpetico 2, per cui gli anticorpi prodotti verso uno dei due (praticamente sono presenti in tutta la popolazione quelli verso il tipo 1), reagiscono positivamente con i metodi diagnostici utilizzati per la ricerca degli anticorpi rivolti verso l’altro tipo: ciò crea notevole imbarazzo quando, in corso di gravidanza, si valuta la sierologia herpetica e si ha positività per IgM, con il conseguente dubbio di infezione genitale contratta durante la gravidanza (con possibili conseguenze per il feto a seguito del passaggio transplacentare) o di una semplice riattivazione della risposta anticorpale per reinfezione da virus herpetico labiale .Il presente test valuta l’eventuale presenza di anticorpi anti herpes 2 di tipo IgG.

Codice LAMAT H2M

Sierologia

Le indagini sierologiche relative al virus herpes simplex tipo1/tipo 2 sono di difficile interpretazione.Nel corso dell’infezione primaria da herpes 1 (cosiddetto herpes labiale ) gli anticorpi IgG compaiono a partire dal 7°giorno dalla comparsa delle lesioni e permangono per tutta la vita.Gli anticorpi IgM compaiono immediatamente, ma dopo 8-12 settimane scompaiono. In corso di reinfezione possono restare assenti o ricomparire per un breve lasso di tempo dopo la comparsa dei sintomi (circa 1 mese).Analogo andamento presenta la risposta anticorpale all’infezione con herpes 2 (cosiddetto herpes genitale ).La difficile interpretazione è dovuta al fatto che vi è una profonda crociatura antigenica tra il virus erpetico 1 ed il virus erpetico 2, per cui gli anticorpi prodotti verso uno dei due (praticamente sono presenti in tutta la popolazione quelli verso il tipo 1), reagiscono positivamente con i metodi diagnostici utilizzati per la ricerca degli anticorpi rivolti verso l’altro tipo: ciò crea notevole imbarazzo quando, in corso di gravidanza, si valuta la sierologia herpetica e si ha positività per IgM, con il conseguente dubbio di infezione genitale contratta durante la gravidanza (con possibili conseguenze per il feto a seguito del passaggio transplacentare) o di una semplice riattivazione della risposta anticorpale per reinfezione da virus herpetico labiale .Il presente test valuta l’eventuale presenza di anticorpi anti herpes 2 di tipo IgM.

Codice LAMAT HIV

Sierologia

La Sindrome da Immunodeficienza Acquisita (AIDS) è provocata da un virus appartenente alla famiglia dei Retroviridae, denominato HIV.Di esso sono stati descritti due tipi (HIV1, ubiquitario e più patogeno ed HIV2, diffuso soprattutto in Africa e meno patogeno).Il tipo HIV1 è a sua volta suddiviso in vari sottotipi: M, O, N, P . Tra questi il sottotipo M (= main o major, ossia maggiore ) è di gran lunga il più diffuso ed aggressivo, mentre il sottotipo O (outlier, ossia isolato ), raro, è presente esclusivamente in Europa e negli Stati Uniti. Rarissimi sono i sottotipi N e P.Il virus HIV ha una complessa struttura antigenica verso cui l’organismo infettato produce anticorpi di tipo diverso (tale caratteristica è sfruttata nel test di conferma Western Blot – vedi voce relativa).La presenza di anticorpi anti HIV indica l’avvenuta penetrazione del virus, ma non pone diagnosi di malattia, che richiede, per essere posta, una attenta valutazione della sintomatologia clinica in aggiunta alle risultanze di laboratorio.Poichè la comparsa degli anticorpi inzia dopo un certo lasso di tempo dal contagio (cosiddetto periodo finestra ), nel presente test di screening si ricercano sia gli anticorpi anti HIV1(sottotipi M e O) e antiHIV2, sia l’antigene virale precoce p24, già reperibile nel sangue prima che compaiano gli anticorpi, al fine di abbassare il periodo finestra , che è comunque, pur con variazioni di tipo individuale e legate alla sensibilità delle metodiche diagnostiche utilizzate, di almeno 15-20 giorni.Il risultato del test viene comunicato esclusivamente al diretto interessato, in busta chiusa.In caso di positività al test di screening, confermata con il test Western Blot , il paziente viene incontrato dal direttore di laboratorio, che, nel consegnargli il test, lo informa del significato dello stesso e lo invita a rivolgersi ai Centri Regionali di Controllo, per sottoporsi agli ulteriori accertamenti del caso (ricerca degli acidi nucleinici del virus, approfondimenti clinici, inquadramento terapeutico, calendario del monitoraggio). Ciò avviene in ottemperanza al disposto del D.G.R. n.12150 del 30 marzo 2004 e s.m.i.

Codice LAMAT P24

Sierologia

La Sindrome da Immunodeficienza Acquisita (AIDS) è provocata da un virus appartenente alla famiglia dei Retroviridae, denominato HIV.Di esso sono stati descritti due tipi (HIV1, ubiquitario e più; patogeno ed HIV2, diffuso soprattutto in Africa e meno patogeno).Il tipo HIV1 è a sua volta suddiviso in vari sottotipi: M, O, N, P . Tra questi il sottotipo M (= main o major, ossia maggiore ) è di gran lunga il più; diffuso ed aggressivo, mentre il sottotipo O (outlier, ossia isolato ), raro, è presente esclusivamente in Europa e negli Stati Uniti. Rarissimi sono i sottotipi N e P.Il virus HIV ha una complessa struttura antigenica verso cui l’organismo infettato produce anticorpi di tipo diverso (tale caratteristica è sfruttata nel test di conferma Western Blot – vedi voce relativa).La presenza di anticorpi anti HIV indica l’avvenuta penetrazione del virus, ma non pone diagnosi di malattia, che richiede, per essere posta, una attenta valutazione della sintomatologia clinica in aggiunta alle risultanze di laboratorio.Poichè la comparsa degli anticorpi inzia dopo un certo lasso di tempo dal contagio (cosiddetto periodo finestra ), nel presente test di screening si ricercano sia gli anticorpi anti HIV1(sottotipi M e O) e antiHIV2, sia l’antigene virale precoce p24, già; reperibile nel sangue prima che compaiano gli anticorpi, al fine di abbassare il periodo finestra , che è comunque, pur con variazioni di tipo individuale e legate alla sensibilità; delle metodiche diagnostiche utilizzate, di almeno 15-20 giorni.Il risultato del test viene comunicato esclusivamente al diretto interessato, in busta chiusa.In caso di positività; al test di screening, confermata con il test Western Blot , il paziente viene incontrato dal direttore di laboratorio, che, nel consegnargli il test, lo informa del significato dello stesso e lo invita a rivolgersi ai Centri Regionali di Controllo, per sottoporsi agli ulteriori accertamenti del caso (ricerca degli acidi nucleinici del virus, approfondimenti clinici, inquadramento terapeutico, calendario del monitoraggio). Ciò; avviene in ottemperanza al disposto del D.G.R. n.12150 del 30 marzo 2004 e s.m.i.

Codice LAMAT IA2

Sierologia

Gli anticorpi anti IA2 (anti tirosin fosfatasi, presente nei granuli secreti dalle cellule betapancreatiche) sono autoanticorpi correlati con l’insorgenza del diabete mellito di tipo I.Si ritrovano nel 60-80 % dei soggetti adulti affetti da tale patologia. Il loro dosaggio ha i seguenti utilizzi clinici: conferma della diagnosi di diabete mellito di tipo I, predittività in parenti di 1° grado di soggetti affetti da diabete di tipo I, diagnosi di diabete autoimmune latente (unitamente al dosaggio degli antiGAD per aumentare la sensibilità diagnostica).

Codice LAMAT AIN

Sierologia

Gli anticorpi anti isole del Langherans (ICA) sono autoanticorpi rivolti verso le cellule pancreatiche beta, produttrici di insulina, con conseguente loro distruzione e comparsa del diabete mellito di tipo I. A seguito dell’instaurarsi della terapia insulinica tendono a diminuire fino a scomparire.

Codice LAMAT AAI

Sierologia

Nella fase preclinica ed all’esordio della malattia diabetica di tipo I sono riscontrabili anticorpi anti insulina (IAA).Essi rappresentano clinicamente un buon marcatore del danno ß cellulare.Il ritrovamento di IAA in quasi tutti i bambini sotto i 5 anni di età;, che successivamente svilupperanno un diabete di tipo I, il riscontro che gli IAA sono maggiormente presenti fra i familiari di diabetici di tipo I e la dimostrata correlazione positiva tra titolo anticorpale e rischio di malattia danno al dosaggio degli IAA un valore predittivo.Nei pazienti che assumono insulina, si producono facilmente anticorpi anti insulina; tale evenienza impedisce, per motivi tecnici, un ‘eventuale dosaggio, sui loro campioni ematici, dell’insulina: si dosa, in tal caso, il C Peptide.

Codice LAMAT AJO

Sierologia

Gli anticorpi anti ENA (acronimo inglese di Antigeni Nucleari Estraibili ) sono autoanticorpi rivolti verso costituenti del nucleo cellulare che compaiono in corso di patologie autoimmuni.Dei circa cento diversi ENA individuati, nella diagnostica di laboratorio di routine si ricercano gli autoanticorpi rivolti verso sei di essi: – anti Sm (Smith) presenti nel Lupus Eritematoso Sistemico – anti RNP presenti nel Lupus Eritematoso Sistemico e nelle Connettiviti miste – anti Ro/SSA presenti nella Sindrome di Sjogren – anti La/SSB presenti, più raramente degli anti Ro/SSA, nella Sindrome di Sjogren – anti Scl-70 (topoisomerasi I) presenti nella Sclerodermia Sistemica e, raramente, nelle Sindromi CREST – anti Jo-1 presenti nelle Dermatomiositi.

Codice LAMAT MPO

Sierologia

Gli ANCA (anticorpi anticitoplasma dei granulociti neutrofili) sono autoanticorpi diretti verso due distinti enzimi contenuti nei granuli dei neutrofili: la proteinasi 3 (a dislocazione prevalentemente citoplasmatica : cANCA) e la mieloperossidasi (a dislocazione prevalentemente perinucleare : pANCA).La comparsa di anticorpi anti mieloperossidasi (MPO) si ha in episodi di vasculite, quali la periarterite nodosa, la periarterite microscopica, la sindrome di Churg Strauss, la sindrome pneumorenale.Il presente test valuta in maniera quantitativa la presenza di anticorpi anti MPO, utilizzando un metodo diverso dalla tradizionale immunofluorescenza e va quindi inteso come una conferma di eventuali positività rilevate a livello di rierca pANCA con tecnica IFA.

Codice LAMAT APIP

Immunometria

In casi di piastrinopenia può essere utile ricercare la presenza di eventuali anticorpi anti piastrine, per confermare o escludere l’ipotesi di piastrinopenia immune.Gli anticorpi antipiastrine possone essere di tipo autoimmune, rivolti verso antigeni glicoproteici piastrinici (GP IIb/IIIa o GP Ib/IX) o di tipo alloimmune, rivolti verso l’antigene di superficie HPA-1 nelle piastrinopenie immuni neonatali o verso antigeni del sistema HLA nelle piastrinopenie immuni post trasfusionali.

Codice LAMAT PR3

Sierologia

Gli ANCA (anticorpi anticitoplasma dei granulociti neutrofili) sono autoanticorpi diretti verso due distinti enzimi contenuti nei granuli dei neutrofili: la proteinasi 3 (a dislocazione prevalentemente citoplasmatica : cANCA) e la mieloperossidasi (a dislocazione prevalentemente perinucleare : pANCA).La comparsa di anticorpi anti proteinasi 3 (PR3) si ha in episodi di vasculite, quali la granulomatosi di Wegener ed in maniera aspecifica in numerose altre malattie autoimmuni quali artrite reumatoide, LES, epatopatie croniche autoimmuni.Il presente test valuta in maniera quantitativa la presenza di anticorpi anti PR3, utilizzando un metodo diverso dalla tradizionale immunofluorescenza e va quindi inteso come una conferma di eventuali positività rilevate a livello di rierca cANCA con tecnica IFA.

Codice LAMAT RNP

Sierologia

Gli anticorpi anti ENA (acronimo inglese di Antigeni Nucleari Estraibili ) sono autoanticorpi rivolti verso costituenti del nucleo cellulare che compaiono in corso di patologie autoimmuni.Dei circa cento diversi ENA individuati, nella diagnostica di laboratorio di routine si ricercano gli autoanticorpi rivolti verso sei di essi:gli anti Sm (Smith) presenti nel Lupus Eritematoso Sistemico), gli anti RNP presenti nel Lupus Eritematoso Sistemico e nelle Connettiviti miste, gli anti Ro/SSA presenti nella Sindrome di Sjogren, gli anti La/SS presenti, più raramente degli anti Ro/SSA, nella Sindrome di Sjogren, gli anti Scl-70 (topoisomerasi I) presenti nella Sclerodermia Sistemica e, raramente, nelle Sindromi CREST, gli anti Jo-1 presenti nelle Dermatomiositi.

Codice LAMAT RSVA

Sierologia

Il Virus Respiratorio Sinciziale (RSV) appartiene alla famiglia degli Pneumoviridae ed è responsabile, nell’uomo. di bronchioliti e polmoniti infantile (massimamente nei lattanti), anche gravi.La risposta anticorpale (IgA iniziali e successivamente IgG) conferisce un’immunità incompleta e di breve durata.Il dosaggio delle IgA, stante la precocità della comparsa di tale classe di anticorpi specifici, è di ausilio nel porre diagnosi di infezione in atto.

Codice LAMAT RSVG

Sierologia

Il Virus Respiratorio Sinciziale (RSV) appartiene alla famiglia degli Pneumoviridae ed è responsabile, nell’uomo. di bronchioliti e polmoniti infantile (massimamente nei lattanti), anche gravi.La risposta anticorpale (IgA iniziali e successivamente IgG) conferisce un’immunità incompleta e di breve durata.Il dosaggio delle IgG consente di avere una indicazione sul livello di protezione presente nell’organismo nell’istante del prelievo.

Codice LAMAT SCL

Sierologia

Gli anticorpi anti ENA (acronimo inglese di Antigeni Nucleari Estraibili ) sono autoanticorpi rivolti verso costituenti del nucleo cellulare che compaiono in corso di patologie autoimmuni.Dei circa cento diversi ENA individuati, nella diagnostica di laboratorio di routine si ricercano gli autoanticorpi rivolti verso sei di essi:gli anti Sm (Smith) presenti nel Lupus Eritematoso Sistemico), gli anti RNP presenti nel Lupus Eritematoso Sistemico e nelle Connettiviti miste, gli anti Ro/SSA presenti nella Sindrome di Sjogren, gli anti La/SS presenti, più raramente degli anti Ro/SSA, nella Sindrome di Sjogren, gli anti Scl-70 (topoisomerasi I) presenti nella Sclerodermia Sistemica e, raramente, nelle Sindromi CREST, gli anti Jo-1 presenti nelle Dermatomiositi.

Codice LAMAT ASM

Sierologia

Gli anticorpi anti ENA (acronimo inglese di Antigeni Nucleari Estraibili ) sono autoanticorpi rivolti verso costituenti del nucleo cellulare che compaiono in corso di patologie autoimmuni.Dei circa cento diversi ENA individuati, nella diagnostica di laboratorio di routine si ricercano gli autoanticorpi rivolti verso sei di essi: gli anti Sm (Smith) presenti nel Lupus Eritematoso Sistemico, gli anti RNP presenti nel Lupus Eritematoso Sistemico e nelle Connettiviti miste, gli anti Ro/SSA presenti nella Sindrome di Sjogren, gli anti La/SSB presenti, più raramente degli antiRo/SSA, nella Sindrome di Sjogren, gli anti Scl-70 (topoisomerasi I) presenti nella Sclerodermia Sistemica e, raramente, nelle Sindromi CREST, gli anti Jo-1 presenti nelle Dermatomiositi.

Codice LAMAT ASP

Sierologia

Una possibile causa di infertilità è quella immunologica, legata alla presenza di anticorpi antispermatozoi.Tali anticorpi sono di tipo autoimmune nel maschio (si ritrovano in circa il 10% dei soggetti infertili) o di tipo alloimmune nella femmina (si ritrovano nel 15-18% delle femmine in casi di sterilità di coppia).

Codice LAMAT SSA

Sierologia

Gli anticorpi anti ENA (acronimo inglese di Antigeni Nucleari Estraibili ) sono autoanticorpi rivolti verso costituenti del nucleo cellulare che compaiono in corso di patologie autoimmuni.Dei circa cento diversi ENA individuati, nella diagnostica di laboratorio di routine si ricercano gli autoanticorpi rivolti verso sei di essi:gli anti Sm (Smith) presenti nel Lupus Eritematoso Sistemico), gli anti RNP presenti nel Lupus Eritematoso Sistemico e nelle Connettiviti miste, gli anti Ro/SSA presenti nella Sindrome di Sjogren, gli anti La/SS presenti, più raramente degli anti Ro/SSA, nella Sindrome di Sjogren, gli anti Scl-70 (topoisomerasi I) presenti nella Sclerodermia Sistemica e, raramente, nelle Sindromi CREST, gli anti Jo-1 presenti nelle Dermatomiositi.

Codice LAMAT SSB

Sierologia

Gli anticorpi anti ENA (acronimo inglese di Antigeni Nucleari Estraibili ) sono autoanticorpi rivolti verso costituenti del nucleo cellulare che compaiono in corso di patologie autoimmuni.Dei circa cento diversi ENA individuati, nella diagnostica di laboratorio di routine si ricercano gli autoanticorpi rivolti verso sei di essi:gli anti Sm (Smith) presenti nel Lupus Eritematoso Sistemico), gli anti RNP presenti nel Lupus Eritematoso Sistemico e nelle Connettiviti miste, gli anti Ro/SSA presenti nella Sindrome di Sjogren, gli anti La/SS presenti, più raramente degli anti Ro/SSA, nella Sindrome di Sjogren, gli anti Scl-70 (topoisomerasi I) presenti nella Sclerodermia Sistemica e, raramente, nelle Sindromi CREST, gli anti Jo-1 presenti nelle Dermatomiositi.

Codice LAMAT AUUA

Sierologia

L’Ureoplasma urealyticum è un microbo del gruppo dei Mycoplasmi che colonizza facilmente le mucose genitali e può, in alcuni casi, causare patologie (uretriti, vaginiti, prostatiti), nonchè creare complicazioni durante la gravidanza. Anche se il metodo d’elezione per porre diagnosi di infezione da Ureoplasma urealyticum è la ricerca diretta del patogeno su tampone (vaginale, uretrale) o su urine, si possono ricercare a livello ematico gli anticorpi specifici: le IgA prodotte soltanto nelle primissime fasi dell’infezione, le IgM prodotte nella fase acuta e che scompaiono alla guarigione, in contemporanea alla comparsa delle IgG, che possono permanere a lungo ed indicano un pregresso contatto

Codice LAMAT AUUM

Sierologia

L’Ureoplasma urealyticum è un microbo del gruppo dei Mycoplasmi che colonizza facilmente le mucose genitali e può, in alcuni casi, causare patologie (uretriti, vaginiti, prostatiti), nonchè creare complicazioni durante la gravidanza. Anche se il metodo d’elezione per porre diagnosi di infezione da Ureoplasma urealyticum è la ricerca diretta del patogeno su tampone (vaginale, uretrale) o su urine, si possono ricercare a livello ematico gli anticorpi specifici: le IgA prodotte soltanto nelle primissime fasi dell’infezione, le IgM prodotte nella fase acuta e che scompaiono alla guarigione, in contemporanea alla comparsa delle IgG, che possono permanere a lungo ed indicano un pregresso contatto

Codice LAMAT AUUG

Sierologia

L’Ureoplasma urealyticum è un microbo del gruppo dei Mycoplasmi che colonizza facilmente le mucose genitali e può, in alcuni casi, causare patologie (uretriti, vaginiti, prostatiti), nonchè creare complicazioni durante la gravidanza. Anche se il metodo d’elezione per porre diagnosi di infezione da Ureoplasma urealyticum è la ricerca diretta del patogeno su tampone (vaginale, uretrale) o su urine, si possono ricercare a livello ematico gli anticorpi specifici: le IgA prodotte soltanto nelle primissime fasi dell’infezione, le IgM prodotte nella fase acuta e che scompaiono alla guarigione, in contemporanea alla comparsa delle IgG, che possono permanere a lungo ed indicano un pregresso contatto

Codice LAMAT AVA

Sierologia

La varicella è una malattia provocata dall’infezione con il virus varicella-zoster (Vzv) della famiglia Herpesviridae.Nella fasi inziali della malattia vengono prodotti anticorpi specifici di tipo IgM, cui fa seguito la produzione di anticorpi di tipo IgG, che permangono per tutta la vita, conferendo immunità. La scomparsa degli anticorpi di tipo IgM segnala la fine del periodo di infettività e l’avvenuta guarigione.L’eventuale controllo della vaccinazione relativa si fa con la ricerca delle IgG che devono essere presenti a comprovare l’efficacia della stessa. In caso di zoster si ha una rapida elevazione delle IgG, spesso con ricomparsa di IgM.

Codice LAMAT VA2

Sierologia

La varicella è una malattia provocata dall’infezione con il virus varicella-zoster (Vzv) della famiglia Herpesviridae.Nella fasi inziali della malattia vengono prodotti anticorpi specifici di tipo IgM, cui fa seguito la produzione di anticorpi di tipo IgG, che permangono per tutta la vita, conferendo immunità. La scomparsa degli anticorpi di tipo IgM segnala la fine del periodo di infettività e l’avvenuta guarigione.L’eventuale controllo della vaccinazione relativa si fa con la ricerca delle IgG che devono essere presenti a comprovare l’efficacia della stessa. In caso di zoster si ha una rapida elevazione di IgG, spesso con ricomparsa di IgM.

Codice LAMAT ZNT8

Sierologia

La proteina ZnT8 è una proteina della membrana secretoria dei granuli delle cellule betapancreatiche. Il ritrovamento di anticorpi anti ZnT8 rappresenta un importante indice per il diabete autoimmune di tipo I.Combinando il dosaggio degli anticorpi anti ZnT8 con la ricerca degli anticorpi antiGAD65, degli anticorpi anti IA-2 e degli anticorpi anti insulina (AAIA), si raggiunge una sensibilità diagnostica, per tale patologia, pari al 98%, evidenziando in tal modo i pazienti prediabetici nella popolazione pediatrica.

Codice LAMAT BEA

Sierologia

La complessa struttura poliantigenica del virus dell’epatite B (HBV) suscita nell’organismo infettato la produzione di diverse tipologie di anticorpi: tra di essi gli HBeAb sono anticorpi rivolti verso l’antigene e (donde la lettera e dell’acronimo) del virus, che è strettamente correlato con la replicazione virale.Tali anticorpi si producono immediatamente dopo la scomparsa dell’antigene di replicazione indicano ridotta infettività ed inzio della fase di convalescenza. La loro comparsa orienta, generalmente, verso una prognosi favorevole, anche se, in alcuni particolari casi, la loro presenza correla con uno stato di portatore cronico a bassa infettività. N.B.: come per tutti i markers sierologici dell’epatite B la valutazione della presenza/assenza del presente markers va correlata con quella di tutti gli altri.

Codice LAMAT RBEA

Sierologia

La complessa struttura poliantigenica del virus dell’epatite B (HBV) suscita nell’organismo infettato la produzione di diverse tipologie di anticorpi: tra di essi gli HBeAb sono anticorpi rivolti verso l’antigene e (donde la lettera e dell’acronimo) del virus, che è strettamente correlato con la replicazione virale.Tali anticorpi si producono immediatamente dopo la scomparsa dell’antigene di replicazione indicano ridotta infettività ed inzio della fase di convalescenza. La loro comparsa orienta, generalmente, verso una prognosi favorevole, anche se, in alcuni particolari casi, la loro presenza correla con uno stato di portatore cronico a bassa infettività. N.B.: come per tutti i markers sierologici dell’epatite B la valutazione della presenza/assenza del presente markers va correlata con quella di tutti gli altri.

Codice LAMAT DNA

Sierologia

Gli anticorpi anti DNA sono autoanticorpi rivolti verso il DNA a doppia elica contenuto nel nucleo cellulare.Sono specifici per il LES (Lupus eritematoso sistemico), essendo riscontrabili in circa il 60 – 80% dei pazienti sintomatici ed anche in pazienti asintomatici, ove possono indicare un LES subclinico.Anticorpi anti DNA si ritrovano anche in pazienti affetti da artrite reumatoide, sindrome di Sjogren, connettivite mista.

Codice LAMAT ABO

Sierologia

La Borrellia burgdorferi è l’agente eziologico della malattia di Lyme.La ricerca degli anticorpi anti Borrelia è di ausilio nel porre diagnosi di tale malattia in quanto il ritrovamento di anticorpi di tipo IgM può indicare un contatto recente od una infezione in atto (specie se in assenza di anticorpi di tipo IgG) mentre il ritrovamento di anticorpi di tipo IgG, con assenza di anticorpi di tipo IgM, denota la presenza della cosiddetta cicatrice immunologica , espressione di un contatto passato.Gli anticorpi possono essere assenti, anche in presenza di malattia, in caso di dosaggio effettuato troppo precocemente o di trattamento farmacologico iniziato molto sollecitamente.Vi possono essere false positività per concomitante presenza di anticorpi prodotti a seguito di malattie da treponemi, altre borreliosi, mononucleosi infettiva, leptospirosi, rickettsiosi ed in presenza di malattie autoimmuni.

Codice LAMAT BO2

Sierologia

La Borrellia burgdorferi è l’agente eziologico della malattia di Lyme.La ricerca degli anticorpi anti Borrelia è di ausilio nel porre diagnosi di tale malattia in quanto il ritrovamento di anticorpi di tipo IgM può indicare un contatto recente od una infezione in atto (specie se in assenza di anticorpi di tipo IgG) mentre il ritrovamento di anticorpi di tipo IgG, con assenza di anticorpi di tipo IgM, denota la presenza della cosiddetta cicatrice immunologica , espressione di un contatto passato.Gli anticorpi possono essere assenti, anche in presenza di malattia, in caso di dosaggio effettuato troppo precocemente o di trattamento farmacologico iniziato molto sollecitamente.Vi possono essere false positività per concomitante presenza di anticorpi prodotti a seguito di malattie da treponemi, altre borreliosi, mononucleosi infettiva, leptospirosi, rickettsiosi ed in presenza di malattie autoimmuni.

Codice LAMAT CGA

Sierologia

Le clamidie sono batteri appartenenti alla famiglia della Chlamydiaceae.Se ne conoscono diverse specie patogene per l’uomo: C. pneumoniae resposnsabile di polmoniti (gravi specialmente per i bambini), C.psittaci responsabile di una zoonosi sistemica trasmessa da uccelli (principalmente pappagalli), detta ornitosi o psittacosi, C.trachomatis di cui si conoscono numerosi ceppi responsabili di varie patologie, quali tracoma (cheratocongiuntivite cronica), linfogranuloma venereo (malattia sessualmente trasmessa), uretriti, proctiti (specialmente negli omosessuali), cerviciti, epididimiti, malattia infiammatoria pelvica, polmoniti nel neonato per infezione contratta dal canale del parto.L’infezione cronicizzata può essere causa di sterilità nella donna.Nel corso dell’infezione si producono anticorpi di tipo IgA (esclusivamente nella fase preclinica), di tipo IgM (nella fase di acuzia o, in scarsa quantità, nelle infezioni croniche) e di tipo IgG (che permangono a lungo a denotare un pregresso contatto).

Codice LAMAT CHG

Sierologia

Le clamidie sono batteri appartenenti alla famiglia della Chlamydiaceae.Se ne conoscono diverse specie patogene per l’uomo: C. pneumoniae resposnsabile di polmoniti (gravi specialmente per i bambini), C.psittaci responsabile di una zoonosi sistemica trasmessa da uccelli (principalmente pappagalli), detta ornitosi o psittacosi, C.trachomatis di cui si conoscono numerosi ceppi responsabili di varie patologie, quali tracoma (cheratocongiuntivite cronica), linfogranuloma venereo (malattia sessualmente trasmessa), uretriti, proctiti (specialmente negli omosessuali), cerviciti, epididimiti, malattia infiammatoria pelvica, polmoniti nel neonato per infezione contratta dal canale del parto.L’infezione cronicizzata può essere causa di sterilità nella donna. Nel corso dell’infezione si producono anticorpi di tipo IgA (esclusivamente nella fase preclinica), di tipo IgM (nella fase di acuzia o, in scarsa quantità ,nelle infezioni croniche) e di tipo IgG (che permangono a lungo a denotare un pregresso contatto).

Codice LAMAT CHM

Sierologia

Le clamidie sono batteri appartenenti alla famiglia della Chlamydiaceae.Se ne conoscono diverse specie patogene per l’uomo: C. pneumoniae resposnsabile di polmoniti (gravi specialmente per i bambini), C.psittaci responsabile di una zoonosi sistemica trasmessa da uccelli (principalmente pappagalli), detta ornitosi o psittacosi, C.trachomatis di cui si conoscono numerosi ceppi responsabili di varie patologie, quali tracoma (cheratocongiuntivite cronica), linfogranuloma venereo (malattia sessualmente trasmessa), uretriti, proctiti (specialmente negli omosessuali), cerviciti, epididimiti, malattia infiammatoria pelvica, polmoniti nel neonato per infezione contratta dal canale del parto.L’infezione cronicizzata può essere causa di sterilità nella donna. Nel corso dell’infezione si producono anticorpi di tipo IgA (esclusivamente nella fase preclinica), di tipo IgM (nella fase di acuzia o, in scarsa quantità, nelle infezioni croniche) e di tipo IgG (che permangono a lungo a denotare un pregresso contatto).

Codice LAMAT AEC

Sierologia

La presenza di una cisti idatidea (da Echinococco) è normalmente evidenziata da indagini strumentali per immagini.La ricerca di anticorpi è indispensabile per una conferma diagnostica.Gli anticorpi sono dei tipi IgG e IgM e sono prodotti in grande quantità in fase iniziale, diminuendo progressivamente dopo il trattamento chirurgico e/o farmacologico, rappresentando un importante parametro per seguire il decorso clinico.

Codice LAMAT AECG

Sierologia

La presenza di una cisti idatidea (da Echinococco) è normalmente evidenziata da indagini strumentali per immagini.La ricerca di anticorpi è indispensabile per una conferma diagnostica.Gli anticorpi sono dei tipi IgG e IgM e sono prodotti in grande quantità in fase iniziale, diminuendo progressivamente dopo il trattamento chirurgico e/o farmacologico, rappresentando un importante parametro per seguire il decorso clinico.

Codice LAMAT AECM

Sierologia

La presenza di una cisti idatidea (da Echinococco) è normalmente evidenziata da indagini strumentali per immagini.La ricerca di anticorpi è indispensabile per una conferma diagnostica.Gli anticorpi sono dei tipi IgG e IgM e sono prodotti in grande quantità in fase iniziale, diminuendo progressivamente dopo il trattamento chirurgico e/o farmacologico, rappresentando un importante parametro per seguire il decorso clinico.

Codice LAMAT ENDA

Sierologia

Gli anticorpi anti endomisio (EMA) sono IgA rivolte verso la proteina transglutaminasi prodotta nell’intestino tenue ed agente nella deaminazione della gliadina.La loro presenza è orientativa per celiachia, essendo dotati di elevata specificità (circa il 99.5%) ed ottima sensibilità (93-96%).Poichè sono ricercabili esclusivamente con tecnica di immunofluorescenza, utilizzando come substrato frammenti tessutali di cordone ombelicale o di esofago di scimmia, la loro determinazione è piuttosto costosa e non sempre agevole, oltre che eticamente discutibile.La recente introduzione di nuovi tests diagnostici per la celiachia, ancora più specifici e sensibili e su substrati meno impegnativi (anticorpi anti transglutaminasi ed anticorpi anti gliadina deamidata) sta lentamente diminuendo l’importanza della ricerca degli anticorpi anti endomisio.Come tutti i tests per la celiachia che dosano anticorpi di classe IgA, tale ricerca non ha significato per soggetti che presentano un deficit congenito di IgA, valutabile mediante un dosaggio delle stesse eseguito in parallelo.

Codice LAMAT ENDG

Sierologia

Gli anticorpi anti endomisio (EMA) sono Ig rivolte verso la proteina transglutaminasi prodotta nell’intestino tenue ed agente nella deaminazione della gliadina.La loro presenza è orientativa per celiachia, essendo dotati di elevata specificità (circa il 99.5%) ed ottima sensibilità (93-96%).Poichè sono ricercabili esclusivamente con tecnica di immunofluorescenza, utilizzando come substrato frammenti tessutali di cordone ombelicale o di esofago di scimmia, la loro determinazione è piuttosto costosa e non sempre agevole, oltre che eticamente discutibile.La recente introduzione di nuovi tests diagnostici per la celiachia, ancora più specifici e sensibili e su substrati meno impegnativi (anticorpi anti transglutaminasi ed anticorpi anti gliadina deamidata) sta lentamente diminuendo l’importanza della ricerca degli anticorpi anti endomisio.La ricerca degli anticorpi antiendomisio di classe IgG è indicata nei soggetti che presentano un defici congenito di IgA.

Codice LAMAT AGL

Sierologia

La gliadina è una proteina del glutine (contenuto in particolar modo in frumento, orzo, segale e farro) la cui ingestione provoca, in soggetti geneticamente predisposti (vedi nota relativa al test HLA DQ2/DQ8), una risposta di tipo autoimmune che origina, a qualunque età, la celiachia.Tra i vari test di laboratorio eseguibili per porre diagnosi di celiachia (vedi anche le voci Anticorpi anti Transglutaminasi ed Anticorpi anti Endomisio) la ricerca degli anticorpi anti gliadina (di tipo IgA per porre diagnosi e di tipo IgG per monitorare il decorso od in caso di deficit congenito di IgA) ha fornito, sino a qualche tempo fa, importanti informazioni diagnostiche.Attualmente la ricerca degli anticorpi anti transglutaminasi e degli anticorpi anti endomisio sembra essere dotata di maggiore sensibilità e specificità, e sta quindi progressivamente soppiantando, nella pratica laboratoristica, il test anticorpi anti gliadina .Recentemente, tuttavia, si è reso disponibile un nuovo test, più sensibile e specifico del vecchio, denominato anticorpi anti gliadina deamidata , che ricerca gli anticorpi prodotti dall’organismo verso i peptidi che si formano a seguito della deamidazione della gliadina per opera dell’enzima transglutaminasi.La positività del test antigliadina deamidata IgG è indicativa di pregressa manifestazione di malattia celiachia, o fortemente suggestiva di presenza di celiachia in soggetti con deficit congenito di IgA

Codice LAMAT LEP

Sierologia

I batteri del genere Leptospira sono gli agenti eziologici di una malattia infettiva acuta di tipo vasculitico (leptospirosi).Si conoscono almeno 10 specie diverse di Leptospira (per complessivi 23 sierotipi) che possono causare leptospirosi: esse vivono normalmente nei roditori e penetrano nell’uomo attraverso il contatto con la loro urina o con acqua contaminata dalle loro deiezioni.E’ una malattia tipicamente presente negli strati della popolazione che vive in condizioni igieniche precarie e può presentare vari livelli di pericolosità, arrivando anche a sintomatologie gravi ed imponenti. E’ pertanto indispensabile una diagnosi precoce per attuare immediatamente gli interventi terapeutici necessari.Tale diagnosi si pone con la ricerca degli anticorpi anti Leptospira, che compaiono come IgM dopo 2-6 giorni dall’infezione e poi, almeno nell’85% dei pazienti, come IgG nei successivi 2-3 mesi.

Codice LAMAT AAM

Sierologia

La ricerca degli anticorpi anti malaria non è da utilizzarsi per porre diagnosi di infezione, che si conferma con la ricerca diretta del parassita malarico su striscio ematico.Il test ha significato epidemiologico, ove la malattia è endemica, o può essere d’ausilio in casi di pazienti sintomatici, ma con ricerca diretta su striscio ematico negativa.Per soggetti venuti a contatto con il parassita malarico, gli anticorpi possono rotrovarsi anche a distanza di oltre 20 anni dal contatto.

Codice LAMAT AMA

Sierologia

Gli anticorpi antimitocondrio (AMA) sono autoanticorpi prodotti verso diversi antigeni di una struttura lipoproteica, ad attività non enzimatica, della membrana dei mitocondri cellulari.Ne sono stati descritti nove diversi sottogruppi, tra i quali il sottotipo M2 è il più diffuso, seguito, come frequenza, da M4, M8, M9, M6.Nel 90% dei pazienti affetti da Cirrosi Biliare Primitiva sono presenti gli AMA a titolo elevato (almeno > 1/160), anche se il titolo non correla con la gravità della malattia e non si modifica significativamente in risposta alla terapia. Gli AMA si ritrovano anche in presenza di epatiti autoimmuni, epatiti da farmaci, colangiti autoimmuni, overlap-syndrome.Per porre diagnosi differenziali può essere utile identificare il/i sottogruppo/i presente/i mediante tecniche complesse, eseguibili solamente in laboratori altamente specializzati

Codice LAMAT AMO

Sierologia

Il morbillo è una malattia esantematica provocata dall’infezione con un virus della famiglia Paramyxoviridae.Nella fasi inziali della malattia vengono prodotti anticorpi specifici di tipo IgM, cui fa seguito la produzione di anticorpi di tipo IgG, che permangono per tutta la vita, conferendo immunità.La scomparsa degli anticorpi di tipo IgM segnala la fine del periodo di infettività e l’avvenuta guarigione.L’eventuale controllo della vaccinazione relativa si fa con la ricerca delle IgG che devono essere presenti a comprovare l’efficacia della stessa

Codice LAMAT MOR

Sierologia


Codice LAMAT MO2

Sierologia

Il morbillo è una malattia esantematica provocata dall’infezione con un virus della famiglia Paramyxoviridae.Nella fasi inziali della malattia vengono prodotti anticorpi specifici di tipo IgM, cui fa seguito la produzione di anticorpi di tipo IgG, che permangono per tutta la vita, conferendo immunità.La scomparsa degli anticorpi di tipo IgM segnala la fine del periodo di infettività e l’avvenuta guarigione.L’eventuale controllo della vaccinazione relativa si fa con la ricerca delle IgG che devono essere presenti a comprovare l’efficacia della stessa.

Codice LAMAT AMY

Sierologia

Il Mycoplasma pneumoniae è un batterio responsabile della polmonite atipica primaria. Nella fasi inziali della malattia vengono prodotti anticorpi specifici di tipo IgM, cui fa seguito,dopo circa 7 giorni, la produzione di anticorpi di tipo IgG, che possono permanere fino a 3-4 mesi o oltre.La scomparsa degli anticorpi di tipo IgM segnala la fine del periodo di infettività e l’avvenuta guarigione.Il presente test ricerca la presenza di anticorpi di tipo IgG

Codice LAMAT MY2

Sierologia

Il Mycoplasma pneumoniae è un batterio responsabile della polmonite atipica primaria. Nella fasi inziali della malattia vengono prodotti anticorpi specifici di tipo IgM, cui fa seguito,dopo circa 7 giorni, la produzione di anticorpi di tipo IgG, che possono permanere fino a 3-4 mesi o oltre.La scomparsa degli anticorpi di tipo IgM segnala la fine del periodo di infettività e l’avvenuta guarigione.Il presente test ricerca la presenza di anticorpi di tipo IgM.

Codice LAMAT APR

Sierologia

La parotite è una malattia provocata dall’infezione con un virus della famiglia Paramyxoviridae.Nella fasi inziali della malattia vengono prodotti anticorpi specifici di tipo IgM, cui fa seguito la produzione di anticorpi di tipo IgG, che permangono per tutta la vita, conferendo immunità. La scomparsa degli anticorpi di tipo IgM (dopo circa 80 – 120 giorni) segnala la fine del periodo di infettività e l’avvenuta guarigione.L’eventuale controllo della vaccinazione relativa si fa con la ricerca delle IgG che devono essere presenti a comprovare l’efficacia della stessa.

Codice LAMAT APRT

Sierologia

La parotite è una malattia provocata dall’infezione con un virus della famiglia Paramyxoviridae.Nella fasi inziali della malattia vengono prodotti anticorpi specifici di tipo IgM, cui fa seguito la produzione di anticorpi di tipo IgG, che permangono per tutta la vita, conferendo immunità. La scomparsa degli anticorpi di tipo IgM (dopo circa 80 – 120 giorni) segnala la fine del periodo di infettività e l’avvenuta guarigione.L’eventuale controllo della vaccinazione relativa si fa con la ricerca delle IgG che devono essere presenti a comprovare l’efficacia della stessa.

Codice LAMAT PR2

Sierologia

La parotite è una malattia provocata dall’infezione con un virus della famiglia Paramyxoviridae.Nella fasi inziali della malattia vengono prodotti anticorpi specifici di tipo IgM, cui fa seguito la produzione di anticorpi di tipo IgG, che permangono per tutta la vita, conferendo immunità. La scomparsa degli anticorpi di tipo IgM (dopo circa 80 – 120 giorni) segnala la fine del periodo di infettività e l’avvenuta guarigione.L’eventuale controllo della vaccinazione relativa si fa con la ricerca delle IgG che devono essere presenti a comprovare l’efficacia della stessa.

Codice LAMAT PE1

Sierologia

La Bordetella pertussis è l’agente eziologico della pertosse.La ricerca degli anticorpi anti Pertosse è di ausilio nel porre diagnosi di tale malattia in quantoil ritrovamento di anticorpi di tipo IgA (i primi che compaiono) può indicare una infezione iniziale in atto (specie se in assenza di anticorpi di tipo IgG). Il ritrovamento di anticorpi di tipo IgG, con assenza di anticorpi di tipo IgA e IgM, denota viceversa la presenza della cosiddetta cicatrice immunologica , espressione di un contatto passato.Gli anticorpi possono essere assenti, anche in presenza di malattia, in caso di dosaggio effettuato troppo precocemente.

Codice LAMAT APE

Sierologia

La Bordetella pertussis è l’agente eziologico della pertosse.La ricerca degli anticorpi anti Pertosse è di ausilio nel porre diagnosi di tale malattia in quanto il ritrovamento di anticorpi di tipo IgM o IgA (più precoci) può indicare un contatto recente od una infezione in atto (specie se in assenza di anticorpi di tipo IgG). Il ritrovamento di anticorpi di tipo IgG, con assenza di anticorpi di tipo IgM, denota viceversa la presenza della cosiddetta cicatrice immunologica , espressione di un contatto passato.Gli anticorpi possono essere assenti, anche in presenza di malattia, in caso di dosaggio effettuato troppo precocemente.

Codice LAMAT PE2

Sierologia

La Bordetella pertussis è l’agente eziologico della pertosse.La ricerca degli anticorpi anti Pertosse è di ausilio nel porre diagnosi di tale malattia in quanto il ritrovamento di anticorpi di tipo IgM può indicare un contatto recente od una infezione in atto (specie se in assenza di anticorpi di tipo IgG). Il ritrovamento di anticorpi di tipo IgG, con assenza di anticorpi di tipo IgM e IgA, denota viceversa la presenza della cosiddetta cicatrice immunologica , espressione di un contatto passato.Gli anticorpi possono essere assenti, anche in presenza di malattia, in caso di dosaggio effettuato troppo precocemente.

Codice LAMAT RSH

Immunometria

Gli anticorpi anti recettori TSH (TRAb) sono autoanticorpi IgG che si legano al recettore del TSH posto sulla superficie delle cellule tiroidee.La presenza di TRAb può avere effetti variabili, in quanto esistono due diversi tipi di essi: – anticorpi TSI (Thyroid Stimulating Immunoglobulins) che legandosi al recettore, stimolano la ghiandola ad una produzione incontrollata di ormoni. Essi sono tipici del morbo di Graves-Basedow (si ritrovano nell’85% dei pazienti affetti). – anticorpi TBII (Thyroid Binding Inhibiting Immunoglobulins) che, impedendo al TSH (vedi voce relativa) di legarsi al suo recettore, deprimono la funzione tiroidea. Il test eseguibile in laboratorio si limita a dosare i TRAb in toto senza possibilità di distinzione tra TSI e TBII.

Codice LAMAT RIK

Sierologia

Con il termine Rickettsie si indicano particolari microrganismi batterici, caratterizzati da dimensioni più piccole rispetto ai batteri comuni e, soprattutto, da uno spiccato parassitismo endocellulare obbligato.In base alla patologia che provocano sono distinte in cinque gruppi: gruppo del tifo (R.prowazekii, R.tiphy), gruppo della febbre maculosa (R.rickettsii, R.conori, R.japonica, etc.), gruppo dello tsutsugamushi (R.tsutsugamushi), gruppo della febbre Q (Coxiella burnetii), gruppo della febbre delle trincee (Bartonella quintana). La ricerca di anticorpi anti rickettsie, sia di tipo IgM, presenti nella fase acuta dell’infezione, che di tipo IgG, permanenti anche dopo l’avvenuta guarigione, può essere effettuata in maniera diretta, ricercandoli con tecnica immunoenzimatica verso un pool di antigeni rickettsiali, o in maniera indiretta, sfruttando la proprietà degli anticorpi antirickettsie di agglutinare alcuni antigeni del batterio Proteus vulgaris (tale test è conosciuto come Reazione di Weil Felix – vedi voce relativa – che può dare una utile indicazione presuntiva di infezione, anche se è dotato di scarsa specificità). Il presente test valuta la presenza di anticorpi di tipo IgG.

Codice LAMAT RI2

Sierologia

Con il termine Rickettsie si indicano particolari microrganismi batterici, caratterizzati da dimensioni più; piccole rispetto ai batteri comuni e, soprattutto, da uno spiccato parassitismo endocellulare obbligato.In base alla patologia che provocano sono distinte in cinque gruppi: gruppo del tifo (R.prowazekii, R.tiphy), gruppo della febbre maculosa (R.rickettsii, R.conori, R.japonica, etc.), gruppo dello tsutsugamushi (R.tsutsugamushi), gruppo della febbre Q (Coxiella burnetii), gruppo della febbre delle trincee (Bartonella quintana). La ricerca di anticorpi anti rickettsie, sia di tipo IgM, presenti nella fase acuta dell’infezione, che di tipo IgG, permanenti anche dopo l’avvenuta guarigione, può essere effettuata in maniera diretta, ricercandoli con tecnica immunoenzimatica verso un pool di antigeni rickettsiali, o in maniera indiretta, sfruttando la proprietà degli anticorpi antirickettsie di agglutinare alcuni antigeni del batterio Proteus vulgaris (tale test è conosciuto come Reazione di Weil Felix – vedi voce relativa – che può dare una utile indicazione presuntiva di infezione, anche se è dotato di scarsa specificità). Il presente test valuta la presenza di anticorpi di tipo IgM.

Codice LAMAT ROS

Sierologia

La rosolia è una malattia esantematica, causata da un virus della famiglia dei Togaviridae, tipica dell’età infantile, con blanda sintomatologia ed a decorso, di solito, benigno.L’infezione è pericolosa se contratta in gravidanza (specialmente nel primo trimestre), perchè il virus attraversa la placenta e può creare gravi problemi al feto, con aborto spontaneo, morte intrauterina o sindrome rubeolica congenita, caratterizata da difetti della vista, sordità, malformazioni cardiache e ritardo mentale. In corso di infezione si producono dapprima anticorpi di tipo IgM: essi compaiono dal primo giorno, circa, dell’eruzione cutanea (che avviene a quindici-sedici giorni dal contagio) e raggiungono il massimo di produzione dopo tre settimane, perdurando per un periodo di tempo variabile da individuo ad individuo sino a scomparire. Nel frattempo inizia la produzione di anticorpi di tipo IgG che perdurano per tutta la vita, a dimostrazione di avvenuto contagio e di immunità. Anche a seguito di vaccinazione vengono prodotti anticorpi di tipo IgM (per un breve lasso di tempo) e di tipo IgG (perduranti). N.B.: – Il titolo di anticorpi IgG indicato come indice di immunità può; variare da laboratorio a laboratorio, in quanto dipendente dalla metodica utilizzata per il dosaggio – nella valutazione del dato in una paziente ad inizio di gravidanza, si deve tener presente che le IgM prodotte dopo vaccinazione possono perdurare, in alcuni individui, anche per parecchi mesi (sino a 6).

Codice LAMAT ROSO

Sierologia

Codice LAMAT ROM

Sierologia

La rosolia è una malattia esantematica, causata da un virus della famiglia dei Togaviridae, tipica dell’età infantile, con blanda sintomatologia ed a decorso, di solito, benigno.L’infezione è pericolosa se contratta in gravidanza (specialmente nel primo trimestre), perchè il virus attraversa la placenta e può creare gravi problemi al feto, con aborto spontaneo, morte intrauterina o sindrome rubeolica congenita, caratterizata da difetti della vista, sordità, malformazioni cardiache e ritardo mentale. In corso di infezione si producono dapprima anticorpi di tipo IgM: essi compaiono dal primo giorno, circa, dell’eruzione cutanea (che avviene a quindici-sedici giorni dal contagio) e raggiungono il massimo di produzione dopo tre settimane, perdurando per un periodo di tempo variabile da individuo ad individuo sino a scomparire. Nel frattempo inizia la produzione di anticorpi di tipo IgG che perdurano per tutta la vita, a dimostrazione di avvenuto contagio e di immunità. Anche a seguito di vaccinazione vengono prodotti anticorpi di tipo IgM (per un breve lasso di tempo) e di tipo IgG (perduranti). N.B.: – Il titolo di anticorpi IgG indicato come indice di immunità; può variare da laboratorio a laboratorio, in quanto dipendente dalla metodica utilizzata per il dosaggio. – nella valutazione del dato in una paziente ad inizio di gravidanza, si deve tener presente che le IgM prodotte dopo vaccinazione possono perdurare, in alcuni individui, anche per parecchi mesi (sino a 6).

Codice LAMAT TET

Sierologia

Il dosaggio degli anticorpi di classe IgG anti tossina tetanica serve a valutare lo stato di immunità del soggetto.Tale determinazione riveste particolare importanza nell’ambito delle indagini di Medicina del Lavoro per stabilire la necessità della vaccinazione, o di un richiamo, nei lavoratori.

Codice LAMAT ATG

Immunometria

Gli anticorpi antitireoglobulina sono autoanticorpi rivolti verso la tireoglobulina, una proteina presente nelle cellule tiroidee.Essi vengono prodotti in caso di patologie autoimmuni della tiroide (tiroiditi autoimmuni), ma si ritrovano anche nel 10-20 % di soggetti clinicamente sani .Essendo meno sensibili e specifici di altri autoanticorpi antitiroidei (quali gli anticorpi anti TPO), il loro dosaggio ha significato quando il sospetto clinico di tiroidite autoimmune è elevato, ma il dosaggio degli anticorpi antiTPO ha dato esito negativo.

Codice LAMAT RATG

Immunometria

Gli anticorpi antitireoglobulina sono autoanticorpi rivolti verso la tireoglobulina, una proteina presente nelle cellule tiroidee.Essi vengono prodotti in caso di patologie autoimmuni della tiroide (tiroiditi autoimmuni), ma si ritrovano anche nel 10-20 % di soggetti clinicamente sani .Essendo meno sensibili e specifici di altri autoanticorpi antitiroidei (quali gli anticorpi anti TPO), il loro dosaggio ha significato quando il sospetto clinico di tiroidite autoimmune è elevato, ma il dosaggio degli anticorpi antiTPO ha dato esito negativo.

Codice LAMAT TOX

Sierologia

Il protozoo unicellulare Toxoplasma gondii è un parassita endocellulare obbligato responsabile di una patologia nota come toxoplasmosi.L’infezione decorre normalmente in maniera asintomatica o lieve con blando ingrossamento linfoghiandolare (ad eccezione dei soggetti immunocompromessi ove può originare una grave patologia), risolvendosi spontaneamente senza strascichi.Fa eccezione la toxoplasmosi contratta all’inizio della gestazione, in quanto il protozoo può attraversare la barriera placentare e provocare gravi danni a livello fetale: aborto/morte fetale, ritardi di accrescimento, prematurità, letargia postnatale, problemi vari a carico di tutti gli organi od apparati.A livello diagnostico sono disponibili diversi tests: – ricerca delle IgG specifiche che compaiono dopo 3-5 settimane dal contagio, inizialmente con scarsa avidità per il parassita e successivamente sempre più avide . Le IgG permangono per tutta la vita, hanno funzione protettiva e la loro presenza denota un pregresso contatto con il parassita, indicando (se gli altri tests sierologici sono negativi) lo stato di immunità. – ricerca delle IgM specifiche che compaiono rapidamente dopo il contagio (7-10 giorni) scomparendo generalmente dopo un anno. La loro positività; denota una infezione recente od in atto .- valutazione dell’avidità delle IgG. Tale dato consente di individuare con sufficiente sicurezza il periodo di contagio ed assume particolare importanza in caso di positività per IgM ad inizio di gestazione in un soggetto precedentemente non immune. – ricerca diretta degli acidi nucleinici del protozoo con tecnica di biologia molecolare. Tale indagine, decisamente più complessa e costosa delle precedenti, assume importanza nel caso in cui siano presenti sintomi fortemente sospetti per la patologia (massimamente in inizio di gestazione) e tutti gli altri tests sierologici siano negativi. Il presente test ricerca la presenza di eventuali anticorpi IgG anti Toxoplasma.

Codice LAMAT TOXO

Sierologia

Il protozoo unicellulare Toxoplasma gondii è un parassita endocellulare obbligato responsabile di una patologia nota come toxoplasmosi.L’infezione decorre normalmente in maniera asintomatica o lieve con blando ingrossamento linfoghiandolare (ad eccezione dei soggetti immunocompromessi ove può originare una grave patologia), risolvendosi spontaneamente senza strascichi.Fa eccezione la toxoplasmosi contratta all’inizio della gestazione, in quanto il protozoo può attraversare la barriera placentare e provocare gravi danni a livello fetale: aborto/morte fetale, ritardi di accrescimento, prematurità, letargia postnatale, problemi vari a carico di tutti gli organi od apparati.A livello diagnostico sono disponibili diversi tests: – ricerca delle IgG specifiche che compaiono dopo 3-5 settimane dal contagio, inizialmente con scarsa avidità per il parassita e successivamente sempre più avide . Le IgG permangono per tutta la vita, hanno funzione protettiva e la loro presenza denota un pregresso contatto con il parassita, indicando (se gli altri tests sierologici sono negativi) lo stato di immunità. – ricerca delle IgM specifiche che compaiono rapidamente dopo il contagio (7-10 giorni) scomparendo generalmente dopo un anno. La loro positività; denota una infezione recente od in atto .- valutazione dell’avidità delle IgG. Tale dato consente di individuare con sufficiente sicurezza il periodo di contagio ed assume particolare importanza in caso di positività per IgM ad inizio di gestazione in un soggetto precedentemente non immune. – ricerca diretta degli acidi nucleinici del protozoo con tecnica di biologia molecolare. Tale indagine, decisamente più complessa e costosa delle precedenti, assume importanza nel caso in cui siano presenti sintomi fortemente sospetti per la patologia (massimamente in inizio di gestazione) e tutti gli altri tests sierologici siano negativi. Il presente test ricerca la presenza di eventuali anticorpi IgG anti Toxoplasma.

Codice LAMAT TOM

Sierologia

Il protozoo unicellulare Toxoplasma gondii è un parassita endocellulare obbligato responsabile di una patologia nota come toxoplasmosi.L’infezione decorre normalmente in maniera asintomatica o lieve con blando ingrossamento linfoghiandolare (ad eccezione dei soggetti immunocompromessi ove può originare una grave patologia), risolvendosi spontaneamente senza strascichi.Fa eccezione la toxoplasmosi contratta all’inizio della gestazione, in quanto il protozoo può attraversare la barriera placentare e provocare gravi danni a livello fetale: aborto/morte fetale, ritardi di accrescimento, prematurità, letargia postnatale, problemi vari a carico di tutti gli organi od apparati.A livello diagnostico sono disponibili diversi tests: – ricerca delle IgG specifiche che compaiono dopo 3-5 settimane dal contagio, inizialmente con scarsa avidità per il parassita e successivamente sempre più avide . Le IgG permangono per tutta la vita, hanno funzione protettiva e la loro presenza denota un pregresso contatto con il parassita, indicando (se gli altri tests sierologici sono negativi) lo stato di immunità. – ricerca delle IgM specifiche che compaiono rapidamente dopo il contagio (7-10 giorni) scomparendo generalmente dopo un anno. La loro positività; denota una infezione recente od in atto .- valutazione dell’avidità delle IgG. Tale dato consente di individuare con sufficiente sicurezza il periodo di contagio ed assume particolare importanza in caso di positività per IgM ad inizio di gestazione in un soggetto precedentemente non immune. – ricerca diretta degli acidi nucleinici del protozoo con tecnica di biologia molecolare. Tale indagine, decisamente più complessa e costosa delle precedenti, assume importanza nel caso in cui siano presenti sintomi fortemente sospetti per la patologia (massimamente in inizio di gestazione) e tutti gli altri tests sierologici siano negativi. Il presente test ricerca la presenza di eventuali anticorpi IgM anti Toxoplasma.

Codice LAMAT LKM

Sierologia

Gli anticorpi anti LKM (acronimo dell’inglese Liver Kidney Microsomal) sono autoanticorpi rivolti verso i microsomi epato-renali.Ne sono stati descritti tre tipi diversi: LKM 1 (di gran lungo il più frequente) che si riscontra nelle epatiti autoimmuni e nell’epatite C cronica attiva, LKM 2 e LKM 3 (assai poco frequenti), riscontrabili rispettivamente nell’epatite indotta da acido tienilico e nell’epatite cronica delta.

Codice LAMAT ADT

Farmacologia

Gli antidepressivi triciclici (imipramina, amitriptilina, nortriptolina, clomipramina, doxepina, desipramina sono i principali) sono farmaci antidepressivi che agiscono per selezione non selettiva sulla ricaptazione dei neurotrasmettitori monoaminici. Agendo anche, a causa della non selettività d’azione, su altri recettori neurotrasmettitoriali (muscarinici, serotoninergici, istaminici) possono provocare numerosi effetti collaterali.La dose tossica è di circa 10 volte superiore alla dose terapeutica ed un sovradosaggio può avere effetti anche molto gravi.Per tali motivi l’utilizzo degli antidepressivi triciclici è andato progressivamente diminuendo, sostituito dall’uso dei più moderni antidepressivi ricaptanti la serotonina e la noradrenalina.Nei casi in cui siano ancora usati, è necessario monitorare costantemente il livello plasmatico del farmaco.

Codice LAMAT ANTIDE

Biologia molecolare

Pannello risposta individuale agli antidepressivi/antipsicotici. Si tratta di una indagine altamente specialistica nell’ambito della sottocategoria Farmacogenetica .Si valutano possibili risposte individuali anomale (reazioni avverse, resistenze, alterazioni della farmacocinetica) ai farmaci impiegati, per la presenza di mutazioni a livello dei geni codificanti per il sistema enzimatico del citocromo P450, fortemente coinvolto nel metabolismo degli stessi.Per i farmaci antidepressivi/antipsicotici si indagano le seguenti mutazioni:CYP1A2+CYP2C9+CYP2C19+CYP2D6+ dosaggio 5HTT.

Codice LAMAT ANTIDO

Biologia molecolare

Pannello risposta individuale agli antidolorifici. Si tratta di una indagine altamente specialistica nell’ambito della sottocategoria Farmacogenetica .Si valutano possibili risposte individuali anomale (reazioni avverse, resistenze, alterazioni della farmacocinetica) ai farmaci impiegati, per la presenza di mutazioni a livello dei geni codificanti per il sistema enzimatico del citocromo P450, fortemente coinvolto nel metabolismo degli stessi.Per i farmaci antidolorifici si indagano le seguenti mutazioni:CYP1A2+CYP2C9+CYP2C19+CYP2D6+CYP3A4+CYP3A5+CYP3A7.

Codice LAMAT ANTIEP

Biologia molecolare

Pannello risposta individuale agli antiepilettici. Si tratta di una indagine altamente specialistica nell’ambito della sottocategoria Farmacogenetica .Si valutano possibili risposte individuali anomale (reazioni avverse, resistenze, alterazioni della farmacocinetica) ai farmaci impiegati, per la presenza di mutazioni a livello dei geni codificanti per il sistema enzimatico del citocromo P450, fortemente coinvolto nel metabolismo degli stessi.Per i farmaci antiepilettici si indagano le seguenti mutazioni:CYP3A4+CYP3A5+CYP3A7.

Codice LAMAT HBE

Sierologia

Nell studio sierologico della complessa struttura poliantigenica del virus dell’epatite B (HBV) è possibile verificare la presenza, in circolo, dell’ HBeAg (antigene e , componente strettamente correlata con la replicazione virale). Il reperimento dell’ HBeAg si ha nella primissima fase dell’infezione (durante il periodo di replicazione del virus) ed indica infezione in atto.Quando inizia la fase di guarigione HBeAg scompare, in concomitanza con la comparsa di HBeAb .La persistenza di HBeAg (e di HBsAg contemporaneamente) è correlata con lo sviluppo di una epatopatia cronica, che, se si accompagna ad assenza di HBeAb , è di tipo altamente infettivo. N.B.: come per tutti i markers sierologici dell’epatite B la valutazione della presenza/assenza del presente markers va correlata con quella di tutti gli altri.

Codice LAMAT RHBE

Sierologia

Nell studio sierologico della complessa struttura poliantigenica del virus dell’epatite B (HBV) è possibile verificare la presenza, in circolo, dell’ HBeAg (antigene e , componente strettamente correlata con la replicazione virale). Il reperimento dell’ HBeAg si ha nella primissima fase dell’infezione (durante il periodo di replicazione del virus) ed indica infezione in atto.Quando inizia la fase di guarigione HBeAg scompare, in concomitanza con la comparsa di HBeAb .La persistenza di HBeAg (e di HBsAg contemporaneamente) è correlata con lo sviluppo di una epatopatia cronica, che, se si accompagna ad assenza di HBeAb , è di tipo altamente infettivo. N.B.: come per tutti i markers sierologici dell’epatite B la valutazione della presenza/assenza del presente markers va correlata con quella di tutti gli altri.

Codice LAMAT AAU

Sierologia

L’ HBsAg (altrimenti conosciuto come Antigene Australia in quanto identificato per la prima volta nel sangue di un aborigeno australiano) rappresenta l’antigene di superficie del virus dell’epatite di tipo B.In caso di malattia HBsAg si ritrova nel sangue 2-4 settimane prima della comparsa dei sintomi clinici e permane per circa 2-5 mesi, tempo in cui normalmente si arriva alla guarigione.Qualora permanga oltre i 6 mesi, senza che si producano gli anticorpi specifici, il soggetto diviene un portatore, sano se asintomatico e con tutti gli altri markers epatitici correlati negativi o cronico (5-10% dei casi), se sintomatico clinicamente e/o positivo per altri markers sierologici. In caso di madri positive per HBsAg si può avere, in gravidanza, trasmissione al feto, che, in una alta percentuale dei casi, nasce HBsAg positivo.L’HBsAg è un marker che serve esclusivamente per porre diagnosi di infezione, ma non dà informazioni sulla replicazione virale, per valutare la quale è necessario dosare quali-quantitativamente l’HBV-DNA. N.B.: come per tutti i markers sierologici dell’epatite B la valutazione della presenza/assenza del presente markers va correlata con quella di tutti gli altri

Codice LAMAT I-MIC

Microbiologia

Codice LAMAT AMH

Immunometria

L’ormone antimulleriano (AMH) è un ormone prodotte dalle cellule del Sertoli del testicolo fetale e, nel maschio, fa regredire i dotti di Muller (abbozzi embrionali da cui originano utero ed altri organi riproduttivi femminili) contribuendo in tal modo alla differenziazione di genere.Dopo la nascita, l’AMH (comunque sempre dosabile nel maschio) viene prodotto nella femmina, da parte delle cellule della granulosa dell’ovaio, a partire dalla pubertà e svolge la funzione di regolazione della maturazione dei follicoli ovarici. Si mantiene costante per tutta l’età fertile, a livelli che sono strettamente in rapporto alla riserva ovarica esistente, e scompare con la menopausa.A differenza di altri marcatori utilizzati per la valutazione della riserva ovarica (ad es. FSH), il suo livello non varia durante il ciclo mestruale, per cui può essere dosato in qualunque periodo del ciclo.

Codice LAMAT MUS

Sierologia

Gli anticorpi anti muscolo striato sono autoanticorpi rivolti verso componenti antigeniche della muscolatura striata scheletrica.Essi sono prodotti nella miastenia, nella epatite cronica attiva, in altre patologie epatiche o proliferative.

Codice LAMAT TPO

Immunometria

L’unico autoanticorpo significativo appartenente alla categoria degli anticorpi anti microsomiali tiroidei (categoria di autoanticorpi rivolti verso le cellule follicolari della tiroide) si è rivelato essere l’anticorpo anti perossidasi tiroidea (TPO), un enzima implicato nella sintesi degli ormoni tiroidei.Essendo il dosaggio degli autoanticorpi anti TPO più sensibile e specifico di quello di altri autoanticorpi tiroidei (quali, ad esempio, gli anticorpi antitireoglobulina), esso viene utilizzato per porre diagnosi di tiroidite autoimmune (gli anti TPO sono presenti nell’85% dei casi di malattia).

Codice LAMAT RTPO

Immunometria

L’unico autoanticorpo significativo appartenente alla categoria degli anticorpi anti microsomiali tiroidei (categoria di autoanticorpi rivolti verso le cellule follicolari della tiroide) si è rivelato essere l’anticorpo anti perossidasi tiroidea (TPO), un enzima implicato nella sintesi degli ormoni tiroidei.Essendo il dosaggio degli autoanticorpi anti TPO più sensibile e specifico di quello di altri autoanticorpi tiroidei (quali, ad esempio, gli anticorpi antitireoglobulina), esso viene utilizzato per porre diagnosi di tiroidite autoimmune (gli anti TPO sono presenti nell’85% dei casi di malattia).

Codice LAMAT ANTISTA

Biologia molecolare

Pannello risposta individuale agli antistaminici. Si tratta di una indagine altamente specialistica nell’ambito della sottocategoria Farmacogenetica .Si valutano possibili risposte individuali anomale (reazioni avverse, resistenze, alterazioni della farmacocinetica) ai farmaci impiegati, per la presenza di mutazioni a livello dei geni codificanti per il sistema enzimatico del citocromo P450, fortemente coinvolto nel metabolismo degli stessi.Per i farmaci antistaminici si indagano le seguenti mutazioni:CYP2D6+CYP3A4+CYP3A5+CYP3A7.

Codice LAMAT ADN

Sierologia

Nel corso di infezione da Streptococco di gruppo A, l’organismo infetto produce diversi tipi di anticorpi rivolto verso le componenti antigeniche (per lo più enzimi) del batterio.Non tutti i diversi tipi di anticorpi sono prodotti nello stesso tempo e nella stessa concentrazione, per cui una indagine diagnostica di tipo sierologico dovrebbe ricercare almeno 2 diversi tipi di anticorpi.L’antistreptodornasi è l’anticorpo rivolto verso l’enzima streptodornasiB, prodotto da tutti i ceppi di streptococco gruppo A e da alcuni ceppi di streptococco di gruppo C e di gruppo G.In alcune patologie si hanno significative differenze nel tipo di risposta anticorpale tra l’antistreptodornasiB e il principale degli anticorpi antistreptococcici (l’antistreptolisina O, ricercabile mediante il test ASLO); per esempio nelle infezioni cutanee da streptococco l’antistreptodornasiB è prodotto in maniera elevata a differenza dell’antistreptolisinaO, che è prodotta in scarsissima quantità o addirittura non è prodotta, mentre nel reumatismo articolare acuto (RAA) l’antistreptodornasiB compare più tardivamente rispetto all’antistreptolisinaO, ma perdura a livelli elevati molto più a lungo.

Codice LAMAT AT3

Coagulazione

L’antitrombina III è una glicoproteina, sintetizzata dal fegato, che interviene nel processo di coagulazione neutralizzando l’azione della trombina e dei fattori coagulativi IX, X, XI, XII.Una sua diminuzione aumenta il rischio trombotico e, poiche agisce in sinergia con l’eparina, determina una mancata risposta ad una eventuale terapia eparinica.Le cause di diminuzione possono essere congenite (da disordine genetico), fisiologiche (nei neonati), da deficit di sintesi (epatopatie, terapia con estroprogestinici), da aumentato consumo o perdita (decorso postoperatorio, coagulopatia da consumo, sindrome uremico-emolitica, infezioni gravi, sindrome nefrosica, emodialisi, plasmaferesi).

Codice LAMAT ANTRA

Biologia molecolare

Risposta individuale agli antiblastici antracicline. Si tratta di una indagine altamente specialistica nell’ambito della sottocategoria Farmacogenetica .Si valutano possibili risposte individuali anomale (reazioni avverse, resistenze, alterazioni della farmacocinetica) ai farmaci per la presenza di mutazioni a livello dei geni codificanti per le sostanze coinvolte nel metabolismo degli stessi.

Codice LAMAT APC

Coagulazione

Il test APC Resistance consente di individuare la presenza nel plasma di una variante del fattore V (denominata fattore V Leyden), che è resistente all’azione della Proteina C attivata, fisiologico fattore limitante la coagulazione intravasale.Ne consegue, in presenza della suddetta variante, che il soggetto presenta uno stato di ipercoagulabilità, con un maggior rischio trombotico.(vedi anche le voci Fattore V – Mutazione Fattore V – Mutazione Fattore V HR2)

Codice LAMAT APA

Proteine specifiche

Le apolipoproteine sono la parte proteica delle lipoproteine e si situano o all’esterno della molecola, conferendo ai lipidi caratteristiche di idrosolubilità, o all’interno, rappresentando l’impalcatura strutturale della molecola.Ne sono state individuate numerose classi, indicate con le lettere maiuscole dell’alfabeto, ed altrettanto numerose sottoclassi, indicate con numeri romani; tra di esse sono normalmente dosate in laboratorio le Apolipoproteine A-I e B e, con molto minor frequenza, la E.La Apolipoproteina A-I rappresenta il 30% circa del contenuto delle HDL ed è sintetizzata dal fegato ed, in parte, dall’intestino.Rappresenta il marker più importante per determinare la massa totale delle HDL ed il suo dosaggio può essere impiegato nella determinazione, grossolana, del rischio di malattia aterosclerotica

Codice LAMAT APB

Proteine specifiche

Le apolipoproteine sono la parte proteica delle lipoproteine e si situano o all’esterno della molecola, conferendo ai lipidi caratteristiche di idrosolubilità;, o all’interno, rappresentando l’impalcatura strutturale della molecola.Ne sono state individuate numerose classi, indicate con le lettere maiuscole dell’alfabeto, ed altrettanto numerose sottoclassi, indicate con numeri romani; tra di esse sono normalmente dosate in laboratorio le Apolipoproteine A-I e B e, con molto minor frequenza, la E.La Apolipoproteina B è sintetizzata principalmente dall’intestino ed, in misura minore, dal fegato.Agisce con un complesso meccanismo sulla parete più; interna dei vasi sanguigni, mediante l’interazione con specifici recettori di membrana delle cellule endoteliali: in tal modo regola l’allontanamento e il catabolismo delle LDL.Un suo aumento o una sua alterazione strutturale, per mutazione del gene specifico, determina un aumento di LDL e quindi un aumento del rischio di malattia aterosclerotica

Codice LAMAT APOE

Proteine specifiche

Le apolipoproteine sono la parte proteica delle lipoproteine e si situano o all’esterno della molecola, conferendo ai lipidi caratteristiche di idrosolubilità, o all’interno, rappresentando l’impalcatura strutturale della molecola.Ne sono state individuate numerose classi, indicate con le lettere maiuscole dell’alfabeto, ed altrettanto numerose sottoclassi, indicate con numeri romani; tra di esse sono normalmente dosate in laboratorio le Apolipoproteine A-I e B e, con molto minor frequenza, la E.La apolipoproteina E è sintetizzata principalmente dal fegato e favorisce il catabolismo delle IDL (lipoproteine intermedie fra VLDL e LDL).Una particolare isoforma (APO E4), originata da una variante allelica del gene specifico, sembra essere correlata con livelli di colesterolo e di LDL più elevati e, quindi, con un maggior rischio di patologie cardiovascolari (vede voce Genotipizzazione ApoE).

Codice LAMAT APT

Proteine specifiche

L’aptoglobina è una proteina sintetizzata dal fegato, migrante all’elettroforesi nella regione alfa2.La sua funzione è quella di legare l’emoglobina durante fenomeni di emolisi intravasale, impedendone l’eliminazione per via urinaria.Aumenta in presenza di infezioni, infiammazioni acute e croniche, necrosi tessutale, ustioni, collagenopatie.Diminuisce in presenza di emolisi intravascolare, insufficienza epatica, assunzione di estroprogestinici.

Codice LAMAT RARF424

Allergologia

Codice LAMAT RARW233

Allergologia

Codice LAMAT AUG

Tossicologia

Il dosaggio dell’argento nelle urine ha rilevanza nell’ambito di indagini di Medicina del Lavoro .L’esposizione lavorativa all’argento, contenuto nelle leghe metalliche, nelle batterie, nei disinfettanti ed in alcuni prodotti dell’industria farmaceutica, può originare una intossicazione cronica: l’argento a livelli troppo elevati compete con il rame nei processi metabolici e può causare alterazioni del processo emopoietico con comparsa di un’anemia microcitica.

Codice LAMAT ARS

Tossicologia

La ricerca dell’arsenico urinario ha importanza nella diagnostica di Medicina del Lavoro .L’esposizione all’arsenico, soprattutto inorganico, può originare nel lavoratore una intossicazione cronica, in quanto l’arsenico pentavalente interferisce con la sintesi cellulare dell’ATP e l’arsenico trivalente interferisce con numerose attività enzimatiche intracellulari: ne conseguono disturbi interessanti quasi tutti gli apparati, dal sistema nervoso al gastroenterico, dal cardiocircolatorio al renale ed al distretto cutaneo.

Codice LAMAT SCA

Sierologia

Nella parete del lievito Saccharomyces cerevisiae sono presenti sostanze denominate mannani , verso le quali alcuni pazienti affetti da patologie intestinali producono anticorpi di tipo IgG (ASCA, acronimo di Anti Saccharomyces cerevisiae Anticorpi ).Il ritrovamento degli ASCA IgG aiuta nel formulare diagnosi di patologie quali coliti ulcerative, morbo di Crohn e morbo celiaco: particolarmente significativo è il ritrovamento di ASCA IgG nel formulare diagnosi di morbo di Crohn, in quanto, in tale patologia, la loro specificità è dell’85% ed il valore predittivo del 78%. La ricerca degli ASCA IgG, inoltre, unitamente ai pANCA (vedi voce relativa), consente di porre diagnosi differenziale tra colite ulcerativa e morbo di Crohn in quanto : ASCA IgG positivi / pANCA negativi = morbo di Crohn ASCA IgG negativi / pANCA positivi = colite ulcerativa.

Codice LAMAT AAS

Sierologia

Il test Aspergillosi permette di individuare la presenza dell’antigene di Aspergillus, micete ubiquitario, per lo più saprofita, ma responsabile, in alcuni casi, di gravi infezioni broncopolmonari.L’eventuale positività del test deve sempre essere confermata da una positività colturale (su materiale di provenienza broncopolmonare) per consentire al medico curante di porre una corretta diagnosi

Codice LAMAT ASS

Prelievi/Consumabili

Codice LAMAT AZO

Chimica clinica

Con il termine azotemia si indica il dosaggio ematico dell’azoto non proteico, rappresentato, in maniera predominante, dall’urea.L’urea è un prodotto del catabolismo, a livello epatico, degli aminoacidi e dipende, in maniera diretta, dall’apporto esogeno degli stessi.Essendo l’urea escreta per il 90% a livello renale (filtrazione glomerulare e parziale riassorbimento tubulare) si ha un aumento a livello sierico in caso di insufficienza renale.Altre cause di aumento possono essere l’ipercatabolismo delle proteine (digiuno o aumentata introduzione), lo squilibrio elettrolitico (disidratazione o iperidratazione), lo squilibrio acido-basico (acidosi o alcalosi), l’uso di farmaci (cortisonici, diuretici).Una diminuzione si può avere in presenza di gravi epatopatie, di squilibri dietetici, di forme di malnutrizione.

Codice LAMAT I-AZO

Chimica clinica

Codice LAMAT I-AZU

Chimica clinica

Codice LAMAT AZU

Chimica clinica

Il dosaggio dell’urea urinaria (comunemente denominato azoturia) rappresenta un parametro di valutazione della funzionalità renale, essendo l’urea eliminata per il 90% attraverso le vie urinarie.Il dosaggio si esegue sulle urine raccolte nelle 24 h, per abbattere, nei limiti del possibile, le anomalie dovute alla fisiologica variazione di escrezione, correlata con l’introduzione proteica della dieta.La determinazione dell’azoturia ha relativa importanza come dato assoluto, ma è maggiormente significativa se correlata con il valore di azotemia in un esame complesso denominato urea clearance (vedi voce relativa).Attualmente si preferiscono metodi più attendibili per la valutazione della funzionalità renale, quali la creatinina clearance (non correlata all’apporto dietetico) e la valutazione del filtrato glomerulare mediante il dosaggio della creatinina + eGFR .

Codice LAMAT AZUM

Chimica clinica

Il dosaggio dell’urea urinaria (comunemente denominato azoturia) rappresenta un parametro di valutazione della funzionalità; renale, essendo l’urea eliminata per il 90% attraverso le vie urinarie.Il dosaggio si esegue preferibilmente sulle urine raccolte nelle 24 h, piuttosto che sul singolo campione del mattino in quanto sono assai elevate le anomalie dovute alla fisiologica variazione di escrezione, correlata con l’introduzione proteica della dieta. per tali motivi la determinazione dell’azoturia sul singolo campione di urina non ha rilevanza nella valutazione della funzionalità renale.

Codice LAMAT BABU2

Prelievi/Consumabili

I barbiturici sono una categoria di farmaci ad azione sedativa e ipnotica.Essi agiscono deprimendo l’attività del Sistema Nervoso Centrale.I principali sono il tiopental (usato per via endovenosa), il pentobarbital, il fenobarbital (di gran lunga il più usato, la cui concentrazione nel siero è facilmente dosabile con metodiche di routine – vedi voce specifica).L’eventuale sovrassunzione o accumulo nell’organismo può avere effetti, anche assai gravi, sulla salute.Con il test ricerca barbiturici urinari si identifica la presenza di barbiturici, senza individuarne nè il tipo nè la concentrazione: esso è, quindi, un test rapido di screening per confermare il sospetto di intossicazione.

Codice LAMAT BAU

Tossicologia

Il dosaggio del bario ha importanza soltanto nell’ambito delle indagini di Medicina del Lavoro .Alcuni composti di bario vengono usati, in piccola quantità, nell’industria delle vernici e del vetro.Trattandosi di un metallo tossico, se manipolato senza le dovute precauzioni, la sua misurazione a livello delle urine, essendo eliminato prevalentemente per via renale, può consentire l’individuazione di stati di intossicazione.

Codice LAMAT BART

Sierologia

Il batterio Bartonella è considerato l’agente eziologico di alcune malattie, tra cui la malattia da graffio di gatto , di cui è responsabile B.henselae.La ricerca degli anticorpi di tipo IgM e di tipo IgG è di ausilio nel porre diagnosi per tale malattia: in fase iniziale si ritrovano gli anticorpi di tipo IgM, che scompaiono all’inizio della fase di guarigione progressivamente sostituiti dagli anticorpi di tipo IgG, il cui ruolo protettivo non è stato ancora chiarito e la cui permanenza in circolo dura per un tempo non ancora ben individuato, ma comunque assai variabile da individuo ad individuo.

Codice LAMAT BAR2

Sierologia

Il batterio Bartonella è considerato l’agente eziologico di alcune malattie, tra cui la malattia da graffio di gatto , di cui è responsabile B.henselae.La ricerca degli anticorpi di tipo IgM e di tipo IgG è di ausilio nel porre diagnosi per tale malattia: in fase iniziale si ritrovano gli anticorpi di tipo IgM, che scompaiono all’inizio della fase di guarigione progressivamente sostituiti dagli anticorpi di tipo IgG, il cui ruolo protettivo non è stato ancora chiarito e la cui permanenza in circolo dura per un tempo non ancora ben individuato, ma comunque assai variabile da individuo ad individuo.

Codice LAMAT IM-BCL2

Istologia

Codice LAMAT IM-BCL6

Istologia

Codice LAMAT FBDN

Diagnostica specialistica

Il Fattore Neutrofico Cerebrale o BDNF (acronimo dall’inglese Brain Derived Neutrophic Factor) è un polipeptide cerebrale, appartenente alla famiglia delle neurotrofine. Si localizza sia nei neuroni del sistema nervoso centrale (specialmente nelle aree dell’ippocampo e della corteccia) che in quelli del sistema nervoso periferico, ma, superando la barriera ematoencefalica, è rilevabile anche nel sangue periferico. Il suo ruolo sembra essere quello di mantenere in vita i neuroni esistenti e di favorire la formazione di nuove sinapsi e la differenziazione di nuovi neuroni.Numerosi lavori scientifici hanno dimostrato una correlazione tra la diminuzione dei livelli di BDNF circolante e l’insorgenza di sindromi depressive, di disturbi ossessivo-compulsivi, di forme di schizofrenia.

Codice LAMAT BNZ

Tossicologia

Dosaggio importante nelle indagini per Medicina del Lavoro .Il benzene è un solvente per grassi, oli, gomme, colle, vernici ed è utilizzato nell’industria delle materie plastiche.Può essere assorbito per inalazione, per ingestione (accidentale), per via percutanea.Viene eliminato attraverso le urine.L’intossicazione determina un effetto mielotossico con atrofia mieloide ed effetti sul sistema nervoso centrale.

Codice LAMAT BZUF

Tossicologia

Dosaggio importante nelle indagini per Medicina del Lavoro .Il benzene è un solvente per grassi, oli, gomme, colle, vernici ed è utilizzato nell’industria delle materie plastiche.Può essere assorbito per inalazione, per ingestione (accidentale), per via percutanea.Viene eliminato attraverso le urine.L’intossicazione determina un effetto mielotossico con atrofia mieloide ed effetti sul sistema nervoso centrale.

Codice LAMAT BZUI

Tossicologia

Dosaggio importante nelle indagini per Medicina del Lavoro .Il benzene è un solvente per grassi, oli, gomme, colle, vernici ed è utilizzato nell’industria delle materie plastiche. Può essere assorbito per inalazione, per ingestione (accidentale), per via percutanea.Viene eliminato attraverso le urine.L’intossicazione determina un effetto mielotossico con atrofia mieloide ed effetti sul sistema nervoso centrale.

Codice LAMAT BZNU1

Droghe/Sostanze d'abuso/CDT

Le benzodiazepine sono una categoria di farmaci (di cui sono utilizzati numerosissimi diversi principi attivi) ad attività; ansiolitica.Se vengono assunte, volontariamente o accidentalmente, in eccessiva quantità;, i loro effetti sul Sistema Nervoso Centrale sono amplificati con conseguente spiccata depressione dell’attività; cerebrale.Il test di screening, sia su sangue che su urina, permette di valutare la presenza di benzodiazepine in concentrazione superiore alla soglia ritenuta di tossicità;.

Codice LAMAT IM-BER

Istologia

Codice LAMAT HCG

Immunometria

L’HCG (acronimo della dizione inglese gonadotropina corionica umana ) è un ormone prodotto dalla placenta a partire dall’ottavo giorno, circa, dopo la fecondazione, con la funzione di prolungare la vita del corpo luteo nei primi periodi di gravidanza.La sua secrezione aumenta rapidamente (raddoppia ogni due giorni, circa, nei primi giorni di sviluppo di una gravidanza normale ), raggiundendo il livello massimo alla fine del terzo mese di gestazione, per poi diminuire rapidamente, pur mantenendosi presente, anche se a bassi livelli, fino al parto.Viene dosato all’inizio della gravidanza per monitorare il corretto andamento della stessa, valutando, più che il valore assoluto, fortemente soggetto a variazioni individuali, il trend di crescita.Il dosaggio dell’HCG ha anche importanza in situazioni patologiche non gravidiche, quali corionepitelioma, mola vescicolare, teratoma ovarico (nella femmina) o teratoma testicolare (nel maschio).

Codice LAMAT B2M

Immunometria

La beta2-microglobulina è una proteina a basso peso molecolare presente sulla superficie di tutte le cellule nucleate, come componente del sistema di istocompatibilità.A seguito del turnover cellulare viene rilasciata nel circolo sanguigno: in presenza di attivazione dei linfociti T e B la sua concentrazione sierica aumenta.Poichè viene eliminata attraverso le urine, il suo dosaggio, sia a livello sierico che urinario, rappresenta un indice di filtrazione glomerulare.Le principali cause di aumento nel siero sono:insufficienza renale, sindromi mieloproliferative (mieloma, leucemie mieloidi o linfatiche croniche), neoplasie bronchiali, collagenopatie, sarcoidosi.

Codice LAMAT B2U

Immunometria

La beta2-microglobulina è una proteina a basso peso molecolare presente sulla superficie di tutte le cellule nucleate, come componente del sistema di istocompatibilità.A seguito del turnover cellulare viene rilasciata nel circolo sanguigno: in presenza di attivazione dei linfociti T e B la sua concentrazione sierica aumenta.Poichè viene eliminata attraverso le urine, il suo dosaggio, sia a livello sierico che urinario, rappresenta un indice di filtrazione glomerulare.Le principali cause di aumento nelle urine sono:insufficienza renale (tubulopatie congenite o acquisite), morbo di Wilson.

Codice LAMAT TALAB

Biologia molecolare

Le talassemie sono emoglobinopatie ereditarie autosomiche recessive.Si classificano in alfa-talassemia (prevalentemente diffusa in Africa), caratterizzata da una ridotta sintesi delle catene alfa della molecola dell’emoglobina ed in beta-talassemia (prevalentemente diffusa nel bacino del Mediterraneo), caratterizzata da una ridotta sintesi delle catene beta dell’emoglobina.La sintesi delle catene alfa è codificata da 2 geni posti sul cromosoma 16, mentre la sintesi delle catene beta è codificata da 1 gene posto sul cromosoma 11.A livello di tali geni sono state descritte numerose mutazioni (delezioni, variazioni puntiformi) le cui diverse combinazioni originano le cosiddette varianti emoglobiniche , che si traducono, comunque in una alterata sintesi delle catene alfa o beta.Il presente test indaga le 23 principali mutazioni descritte, in Italia, a livello del gene preposto alla sintesi delle catene beta.

Codice LAMAT IM-BA1

Istologia

Codice LAMAT IM-Beta-Catenin

Istologia

Codice LAMAT RBID

Chimica clinica

La bilirubina è prodotta dalle cellule del sistema mononucleato-macrofagico e deriva, principalmente, dal catabolismo dell’emoglobina ed, in misura minore, dal catabolismo della mioglobina e di altre sostanze.La bilirubina prodotta viene riversata nel sangue, da cui passa nelle cellule epatiche, ove viene coniugata con acido glucuronico ed escreta, attraverso la bile, nell’intestino.Nell’intestino viene disglucuronata e trasformata in bilinogeni, una parte dei quali è eliminata con le feci, mentre un’altra parte ritorna, attraverso il sistema portale, al fegato, per essere nuovamente coniugata con acido glucuronico ed escreta con la bile.Una piccola parte di bilinogeni, però, non ritorna al fegato, ma viene eliminata dal rene sotto forma di urobilinogeno. Con il test bilirubinemia diretta si misura la parte legata all’acido glucuronico ( Bilirubinemia diretta )).Si osserva un valore aumentato di bilirubina diretta in presenza di colestasi e di ittero (da svariate cause).

Codice LAMAT BID

Chimica clinica

La bilirubina è prodotta dalle cellule del sistema mononucleato-macrofagico e deriva, principalmente, dal catabolismo dell’emoglobina ed, in misura minore, dal catabolismo della mioglobina e di altre sostanze.La bilirubina prodotta viene riversata nel sangue, da cui passa nelle cellule epatiche, ove viene coniugata con acido glucuronico ed escreta, attraverso la bile, nell’intestino.Nell’intestino viene disglucuronata e trasformata in bilinogeni, una parte dei quali è eliminata con le feci, mentre un’altra parte ritorna, attraverso il sistema portale, al fegato, per essere nuovamente coniugata con acido glucuronico ed escreta con la bile.Una piccola parte di bilinogeni, però, non ritorna al fegato, ma viene eliminata dal rene sotto forma di urobilinogeno. Con il test bilirubinemia diretta si misura la parte legata all’acido glucuronico ( Bilirubinemia diretta )).Si osserva un valore aumentato di bilirubina diretta in presenza di colestasi e di ittero (da svariate cause).

Codice LAMAT RBIN

Chimica clinica

La bilirubina è prodotta dalle cellule del sistema mononucleato-macrofagico e deriva, principalmente, dal catabolismo dell’emoglobina ed, in misura minore, dal catabolismo della mioglobina e di altre sostanze.La bilirubina prodotta viene riversata nel sangue, da cui passa nelle cellule epatiche, ove viene coniugata con acido glucuronico ed escreta, attraverso la bile, nell’intestino.Nell’intestino viene disglucuronata e trasformata in bilinogeni, una parte dei quali è eliminata con le feci, mentre un’altra parte ritorna, attraverso il sistema portale, al fegato, per essere nuovamente coniugata con acido glucuronico ed escreta con la bile.Una piccola parte di bilinogeni, però non ritorna al fegato, ma viene eliminata dal rene sotto forma di urobilinogeno.Con il test Bilirubinemia indiretta si misuran la parte libera della bilirubina circolante.Si osserva un valore aumentato di bilirubina indiretta in presenza di un eccesso di produzione (ad es. nelle anemie emolitiche, nella porfiria, nell’anemia perniciosa) o di un difetto di captazione (ad es. ittero neonatale, sindrome di Gilbert, altre forme di ittero).

Codice LAMAT RBIL

Chimica clinica

La bilirubina è prodotta dalle cellule del sistema mononucleato-macrofagico e deriva, principalmente, dal catabolismo dell’emoglobina ed, in misura minore, dal catabolismo della mioglobina e di altre sostanze.La bilirubina prodotta viene riversata nel sangue, da cui passa nelle cellule epatiche, ove viene coniugata con acido glucuronico ed escreta, attraverso la bile, nell’intestino.Nell’intestino viene disglucuronata e trasformata in bilinogeni, una parte dei quali è eliminata con le feci, mentre un’altra parte ritorna, attraverso il sistema portale, al fegato, per essere nuovamente coniugata con acido glucuronico ed escreta con la bile.Una piccola parte di bilinogeni, però non ritorna al fegato, ma viene eliminata dal rene sotto forma di urobilinogeno.Con il test Bilirubinemia totale e frazionata si misurano, oltre alla totalità; della bilirubina circolante, anche la parte legata all’acido glucuronico ( Bilirubinemia diretta ), e la parte libera ( Bilirubinemia indiretta ).Si osserva un valore aumentato di bilirubina diretta in presenza di colestasi e di ittero (da svariate cause).Si osserva un valore aumentato di bilirubina indiretta in presenza di un eccesso di produzione (ad es. nelle anemie emolitiche, nella porfiria, nell’anemia perniciosa) o di un difetto di captazione (ad es. ittero neonatale, sindrome di Gilbert, altre forme di ittero).

Codice LAMAT BIT

Chimica clinica

La bilirubina è prodotta dalle cellule del sistema mononucleato-macrofagico e deriva, principalmente, dal catabolismo dell’emoglobina ed, in misura minore, dal catabolismo della mioglobina e di altre sostanze.La bilirubina prodotta viene riversata nel sangue, da cui passa nelle cellule epatiche, ove viene coniugata con acido glucuronico ed escreta, attraverso la bile, nell’intestino.Nell’intestino viene disglucuronata e trasformata in bilinogeni, una parte dei quali è eliminata con le feci, mentre un’altra parte ritorna, attraverso il sistema portale, al fegato, per essere nuovamente coniugata con acido glucuronico ed escreta con la bile.Una piccola parte di bilinogeni, però, non ritorna al fegato, ma viene eliminata dal rene sotto forma di urobilinogeno.Con il test Bilirubinemia totale si misura tutta la bilirubina circolante, sia legata all’acido glucuronico, che libera.Si osserva un valore aumentato in presenza di colestasi, di danno epatocellulare e di emolisi, fenomeni che possono essere originati da svariate cause.

Codice LAMAT I-BIT

Chimica clinica

Codice LAMAT BIL

Chimica clinica

La bilirubina è prodotta dalle cellule del sistema mononucleato-macrofagico e deriva, principalmente, dal catabolismo dell’emoglobina ed, in misura minore, dal catabolismo della mioglobina e di altre sostanze.La bilirubina prodotta viene riversata nel sangue, da cui passa nelle cellule epatiche, ove viene coniugata con acido glucuronico ed escreta, attraverso la bile, nell’intestino.Nell’intestino viene disglucuronata e trasformata in bilinogeni, una parte dei quali è eliminata con le feci, mentre un’altra parte ritorna, attraverso il sistema portale, al fegato, per essere nuovamente coniugata con acido glucuronico ed escreta con la bile.Una piccola parte di bilinogeni, però non ritorna al fegato, ma viene eliminata dal rene sotto forma di urobilinogeno.Con il test Bilirubinemia totale e frazionata si misurano, oltre alla totalità; della bilirubina circolante, anche la parte legata all’acido glucuronico ( Bilirubinemia diretta ), e la parte libera ( Bilirubinemia indiretta ).Si osserva un valore aumentato di bilirubina diretta in presenza di colestasi e di ittero (da svariate cause).Si osserva un valore aumentato di bilirubina indiretta in presenza di un eccesso di produzione (ad es. nelle anemie emolitiche, nella porfiria, nell’anemia perniciosa) o di un difetto di captazione (ad es. ittero neonatale, sindrome di Gilbert, altre forme di ittero).

Codice LAMAT I-BIL

Chimica clinica

Codice LAMAT CEMA

Tossicologia

L’acrilonitrile è un monomero di sintesi, ottenuto a partire dal propilene, utilizzato nell’industria delle materie plastiche (produzione di fibre acriliche, di gomma sintetica, di nylon).E’ una sostanza altamente tossica ed infiammabile se viene a contatto con basi (ad es. soda caustica) libera acido acrilico ed ammoniaca con una reazione fortemente esotermica che porta all’incendio della sostanza con successiva liberazione di acido cianidrico ed ossidi di azoto.E’ sospettato di essere cancerogeno: per tale motivo i lavoratori esposti devono essere costantemente monitorati per valutarne l’accumulo nell’organismo.Il presente test indaga la presenza nelle urine del CEMA (acido 2cianoetilmercapturico), metabolita dell’acrilonitrile, considerato il miglior biomarcatore di esposizione allo stesso.

Codice LAMAT BNP

Immunometria

Quando i ventricoli cardiaci non si svuotano completamente durante la sistole (per ridotta contrattilità del miocardio, postinfartuale o fisiologica per invecchiamento, ovvero per resistenza arteriosa periferica da presenza di placche aterosclerotiche, ovvero per disfunzioni delle valvole cardiache), le fibre muscolari cardiache si allungano e secernono un precursore peptidico inattivo, denominato proBNP (acronimo di Brain Natriuretic Peptide , ove la parola brain – cervello – figura semplicemente perchè tale sostanza è stata isolata per la prima volta dal tessuto cerebrale).Il proBNP viene scisso originando il BNP ed il frammento N-terminale, leggermente più stabile, denominato NT-proBNP entrambi attivi. Il significato clinico è identico per entrambi tali marcatori di rischio cardiovascolare , per cui è indifferente dosarne uno piuttosto che l’altro (va comunque tenuto presente che i valori di riferimento sono diversi per i due dosaggi e dipendono, anche, dalle metodiche utilizzate).Tenendo sempre presente che la loro secrezione aumenta con l’età;, essi rappresentano importanti indicatori di scompenso cardiaco e di ipertrofie ventricolari; è apparso soprattutto evidente, con l’utilizzo clinico, che il dosaggio del BNP o del NT-proBNP hanno un alto valore predittivo negativo (valori nella norma escludono rischi di scompenso cardiaco o di ipertrofie ventricolari).

Codice LAMAT BGC

Sierologia

La Borrellia burgdorferi è l’agente eziologico della malattia di Lyme.La ricerca degli anticorpi anti Borrelia è di ausilio nel porre diagnosi di tale malattia: il ritrovamento di anticorpi di tipo IgM può indicare un contatto recente od una infezione in atto (specie se in assenza di anticorpi di tipo IgG) mentre il ritrovamento di anticorpi di tipo IgG, con assenza di anticorpi di tipo IgM, denota la presenza della cosiddetta cicatrice immunologica , espressione di un contatto passato.Gli anticorpi possono essere assenti, anche in presenza di malattia, in caso di dosaggio effettuato troppo precocemente o di trattamento farmacologico iniziato molto sollecitamente.Vi possono essere false positività per concomitante presenza di anticorpi prodotti a seguito di malattie da treponemi, altre borreliosi, mononucleosi infettiva, leptospirosi, rickettsiosi ed in presenza di malattie autoimmuni. Il presente test conferma la presenza di anticorpi IgG anti Borrelia ed esclude eventuali “falsi positivi”

Codice LAMAT BMC

Sierologia

La Borrellia burgdorferi è l’agente eziologico della malattia di Lyme.La ricerca degli anticorpi anti Borrelia è di ausilio nel porre diagnosi di tale malattia: il ritrovamento di anticorpi di tipo IgM può indicare un contatto recente od una infezione in atto (specie se in assenza di anticorpi di tipo IgG) mentre il ritrovamento di anticorpi di tipo IgG, con assenza di anticorpi di tipo IgM, denota la presenza della cosiddetta cicatrice immunologica , espressione di un contatto passato.Gli anticorpi possono essere assenti, anche in presenza di malattia, in caso di dosaggio effettuato troppo precocemente o di trattamento farmacologico iniziato molto sollecitamente.Vi possono essere false positività per concomitante presenza di anticorpi prodotti a seguito di malattie da treponemi, altre borreliosi, mononucleosi infettiva, leptospirosi, rickettsiosi ed in presenza di malattie autoimmuni. Il presente test conferma la presenza di anticorpi IgM anti Borrelia ed esclude eventuali “falsi positivi”

Codice LAMAT BUPC

Droghe/Sostanze d'abuso/CDT

La buprenorfina è una molecola sintetica derivata dall’oppio.Viene utilizzata come farmaco analgesico a potente attività.Per il suo meccanismo biochimico d’azione si comporta come antagonista degli oppiacei puri, per cui viene utilizzata nei protocolli di disintossicazione e di mantenimento dalla dipendenza da oppiacei.Nel corso di tali trattamenti va monitorato il suo livello.

Codice LAMAT BUPU2

Prelievi/Consumabili

La buprenorfina è una molecola sintetica derivata dall’oppio.Viene utilizzata come farmaco analgesico a potente attività;.Per il suo meccanismo biochimico d’azione si comporta come antagonista degli oppiacei puri, per cui viene utilizzata nei protocolli di disintossicazione e di mantenimento dalla dipendenza da oppiacei.Nel corso di tali trattamenti va monitorato il suo livello.

Codice LAMAT CPE

Immunometria

Il C peptide è un frammento peptidico che unisce le catene A e B della proinsulina secreta dalle cellule beta delle insulae pancreatiche.Il suo distacco trasforma la proinsulina inattiva in insulina attiva.Essendo la secrezione di insulina e C peptide equimolare, i suoi valori riflettono i valori dell’insulina.E’ importante il suo dosaggio nei pazienti diabetici in terapia insulinica, per valutare la capacità secretoria residua delle cellule beta delle insulae pancreatiche, o nei pazienti che presentano anticorpi anti insulina, per avere una misura dei livelli insulinemici.

Codice LAMAT IM-C-ERB-B2

Istologia

Codice LAMAT IM-CMYC

Istologia

Codice LAMAT C1I

Proteine specifiche

Il sistema del complemento è un insieme di enzimi, che si attivano a cascata : esso gioca un ruolo importante nella risposta immune.Oltre ai componenti attivi, nella cascata sono presenti sostanze ad attività; inibitrice che fungono da regolatori dell’intero sistema.Alcune delle componenti complementari hanno interesse diagnostico in quanto le loro variazioni si correlano direttamente con vari stati patologici.L’inattivatore della C1 esterasi si trova diminuito in caso di edema angioneurotico (deficit congenito) o di patologie autoimmuni, quali la nefrite lupoide (deficit secondario).

Codice LAMAT C1IA

Proteine specifiche

Il sistema del complemento è un insieme di enzimi, che si attivano a cascata : esso gioca un ruolo importante nella risposta immune.Oltre ai componenti attivi, nella cascata sono presenti sostanze ad attività; inibitrice che fungono da regolatori dell’intero sistema.Alcune delle componenti complementari hanno interesse diagnostico in quanto le loro variazioni si correlano direttamente con vari stati patologici.L’inattivatore della C1 esterasi si trova diminuito in caso di edema angioneurotico (deficit congenito) o di patologie autoimmuni, quali la nefrite lupoide (deficit secondario).

Codice LAMAT C1Q

Proteine specifiche

Il sistema del complemento è un insieme di enzimi, che si attivano a cascata : esso gioca un ruolo importante nella risposta immune.Oltre ai componenti intatti si possono ritrovare, nella cascata , frammenti di altri componenti dotati di attività propria.Alcune delle componenti complementari hanno interesse diagnostico in quanto le loro variazioni si correlano direttamente con vari stati patologici.Il frammento C1q diminuisce in caso di ipogamma e agammaglobulinemia.

Codice LAMAT C3A

Proteine specifiche

Il sistema del complemento è un insieme di enzimi, che si attivano a cascata : esso gioca un ruolo importante nella risposta immune.Oltre ai componenti intatti si possono ritrovare, nella cascata , frammenti di altri componenti dotati di attività propria.Alcune delle componenti complementari hanno interesse diagnostico in quanto le loro variazioni si correlano direttamente con vari stati patologici.Il frammento C3 attivatore diminuisce in caso di collagenopatie e di infezioni ricorrenti.

Codice LAMAT C12

Immunometria

Il CA 125 (acronimo di cancro antigene 125 ) è una glicoproteina presente normalmente nelle cellule epiteliali del feto, di numerosi organi dell’individuo adulto (trachea, bronchi, mesotelio pleurico, ovaia, pancreas) e in quasi tutte le cellule neoplastiche.Viene utilizzato come marker nel follow-up delle neoplasie (dell’ovaio, in special modo).Poichè si incrementa anche in patologie non neoplastiche ovariche (endometriosi) la valutazione di un suo aumento, per definire eventuali forme tumorali, diviene più attendibile se combinata con il dosaggio di un altro marcatore (HE4) e con il susseguente utilizzo dell’algoritmo specifico R.O.M.A. (vedi le voci HE4 e ROMA).

Codice LAMAT CA1

Immunometria

Il CA 15.3 è una glicoproteina appartenente alla famiglia dei marcatori mucinici .Rappresenta un antigene di superficie delle cellule neoplastiche specificatamente del carcinoma mammario, ma può essere espresso, anche se raramente, da carcinomi della cervice uterina e dell’endometrio, ovarici e gastrointestinali.

Codice LAMAT C72

Immunometria

Il CA 72-4 è una glicoproteina appartenente alla famiglia dei marcatori mucinici .Rappresenta un antigene di superficie delle cellule neoplastiche specificatamente del carcinoma gastrico, ma può essere espresso anche da carcinomi epatici, ovarici e bronchiali non a piccole cellule.

Codice LAMAT IM-CA-125

Istologia

Codice LAMAT CDE

Tossicologia

Dosaggio interessante i controlli di Medicina del Lavoro Il cadmio è un metallo utilizzato nell’industria galvanoplastica, nella produzione di batterie alcaline e nella produzione di leghe metalliche.Assorbito per via inalatoria può determinare intossicazioni acute (con disturbi respiratori e/o gastroenterici) o croniche (con nefropatie, enfisema polmonare, anemia e turbe della deambulazione).

Codice LAMAT CDUF

Tossicologia

Dosaggio interessante i controlli di Medicina del Lavoro Il cadmio è un metallo utilizzato nell’industria galvanoplastica, nella produzione di batterie alcaline e nella produzione di leghe metalliche.Assorbito per via inalatoria può determinare intossicazioni acute (con disturbi respiratori e/o gastroenterici) o croniche (con nefropatie, enfisema polmonare, anemia e turbe della deambulazione).Essendo eliminato totalmente per via urinaria, è preferibile dosarlo su campione di urina nel monitoraggio dei lavoratori esposti.

Codice LAMAT CDUI

Tossicologia

Dosaggio interessante i controlli di Medicina del Lavoro Il cadmio è un metallo utilizzato nell’industria galvanoplastica, nella produzione di batterie alcaline e nella produzione di leghe metalliche.Assorbito per via inalatoria può determinare intossicazioni acute (con disturbi respiratori e/o gastroenterici) o croniche (con nefropatie, enfisema polmonare, anemia e turbe della deambulazione).Essendo eliminato totalmente per via urinaria, è preferibile dosarlo su campione di urina nel monitoraggio dei lavoratori esposti.

Codice LAMAT CAFF

Biologia molecolare

La caffeina è un alcaloide contenuto nel caffè ed, in misura minore, nel cacao, nel tè, nella coca/pepsi cola, in numerose bevande ed alimenti energizzanti.La sua azione biologica è quella di provocare, interagendo con specifici recettori presenti soprattutto a livello dell’apparato cardiovascolare, del sistema nervoso e dell’apparato endocrino, la liberazione di adrenalina e noradrenalina, sostanze ad effetto stimolante.La metabolizzazione della caffeina avviene sotto il controllo del citocromo CYP1A2: la presenza di eventuali polifomorfismi del gene che ne regola la sintesi, può causare una metabolizzazione lenta della caffeina, con conseguente aumento del rischio di disturbi cardiovascolari anche per consumi limitati di caffè (3 tazzine/die).

Codice LAMAT CAL

Chimica clinica

Il calcio circolante rappresenta non più dell’1% del calcio totale dell’organismo. Il restante 99% si trova nel tessuto osseo, ma le concentrazioni del calcio serico e del calcio fissato sono in equilibrio dinamico. Il controllo dell’omeostasi relativa è dovuto all’azione del paratormone (Pth) mediata dalla vitamina D e dalla calcitonina.Il calcio viene assunto con la dieta e viene assorbito nel primo tratto dell’intestino tenue per azione della forma attiva della vitamina D, con la necessità di un opportuno pH intestinale, di un normale apporto di fosfati con la dieta e di un normale funzionamento dell’assorbimento lipidico.Il calcio circolante può essere legato a proteine, sotto forma di sali o ionizzato.Con il dosaggio della calcemia si misura il calcio totale circolante (indipendentemente dalla forma sotto cui si trova).Le cause di alterazione dei livelli di calcio circolante possono essere numerosissime sia per l’ipercalcemia (iperparatiroidismo, metastasi ossee, intossicazione da vitamina D, sarcoidosi, ipertiroidismo, morbo di Paget), sia per l’ipocalcemia (ipoparatiroidismo, rachitismo, osteomalacia, malassorbimento, insufficienza renale, ipercorticosurrenalismo, cirrosi epatica).

Codice LAMAT I-CAL

Chimica clinica

Codice LAMAT CAI

Chimica clinica

Il calcio circolante rappresenta non più dell’1% del calcio totale dell’organismo. Il restante 99% si trova nel tessuto osseo, ma le concentrazioni del calcio serico e del calcio fissato sono in equilibrio dinamico. Il controllo dell’omeostasi relativa è dovuto all’azione del paratormone (Pth) mediata dalla vitamina D e dalla calcitonina.Il calcio viene assunto con la dieta e viene assorbito nel primo tratto dell’intestino tenue per azione della forma attiva della vitamina D, con la necessità di un opportuno pH intestinale, di un normale apporto di fosfati con la dieta e di un normale funzionamento dell’assorbimento lipidico.Il calcio circolante può essere legato a proteine, sotto forma di sali o ionizzato.Il calcio ionizzato è la forma biologicamente attiva ed è particolarmente impiegata nell’attività emocoagulativa, nelle attività enzimatiche, nell’eccitazione neuromuscolare, nella diminuzione della permeabilità vascolare e cellulare.Le cause di alterazione dei livelli di calcio circolante possono essere numerosissime sia per l’ipercalcemia (iperparatiroidismo, metastasi ossee, intossicazione da vitamina D, sarcoidosi, ipertiroidismo, morbo di Paget), sia per l’ipocalcemia (ipoparatiroidismo, rachitismo, osteomalacia, malassorbimento, insufficienza renale, ipercorticosurrenalismo, cirrosi epatica).

Codice LAMAT CAU

Chimica clinica

Il calcio viene escreto sia attraverso l’intestino che attraverso le vie urinarie.In tal caso viene filtrato a livello glomerulare e riassorbito a livello tubulare, sotto l’influenza, in tale fase, del paratormone circolante.Il dosaggio del calcio emesso nelle 24 h (calciuria) dà importanti informazioni, unitamente ad altri parametri quali la calcemia, il paratormone, la vitamina D, il fosforo ematico ed urinario, i prodotti di ‘turn-over’ osseo (idrossiprolina, desossipiridinolina, cross-links. etc.), sul metabolismo fosfo-calcico.

Codice LAMAT I-CAU

Chimica clinica

Codice LAMAT CAUM

Chimica clinica

Il calcio viene escreto sia attraverso l’intestino che attraverso le vie urinarie.In tal caso viene filtrato a livello glomerulare e riassorbito a livello tubulare, con influenza, in tale fase, del paratormone circolante.Il dosaggio del calcio emesso, sia su un campione di urina del mattino (preferibilmente in rapporto con il dosaggio della creatinina sullo stesso campione) sia sulla raccolta di urine emesse nelle 24 h (calciuria) dà importanti informazioni, unitamente ad altri parametri quali la calcemia, il paratormone, la vitamina D, il fosforo ematico ed urinario, i prodotti di turn-over osseo (idrossiprolina, desossipiridinolina, cross-links. etc.), sul metabolismo fosfo-calcico.

Codice LAMAT IM-Calcitonin

Istologia

Codice LAMAT CLC

Immunometria

La calcitonina è un ormone proteico secreto dalle cellule parafollicolari della tiroide.La sua azione consiste nell’inibire il riassorbimento di calcio e stimolare il deposito dello stesso nel tessuto osseo (in antagonismo con l’azione del paratormone).Il suo livello ematico dipende dal livello del calcio circolante, essendone stimolata la produzione quando aumenta la calcemia.In presenza di carcinoma midollare della tiroide si ha uno spiccato aumento di calcitonina. In tale evenienza il dosaggio di calcitonina diviene fondamentale, dopo la resezione chirurgica, per individuare la comparsa di eventuali recidive (innalzamenti, anche minimi, sono significativi).Altre cause di aumento sono i tumori mammari, polmonari, delle insulae pancreatiche, lo pseudoipoparatiroidismo, l’insufficienza renale cronica.

Codice LAMAT CACR

Chimica clinica

Il calcio viene escreto sia attraverso l’intestino che attraverso le vie urinarie.In tal caso viene filtrato a livello glomerulare e riassorbito a livello tubulare, sotto l’influenza, in tale fase, del paratormone circolante.Il dosaggio del calcio emesso con le urine dà importanti informazioni, unitamente ad altri parametri quali la calcemia, il paratormone, la vitamina D, il fosforo ematico ed urinario, i prodotti di turn-over osseo (idrossiprolina, desossipiridinolina, cross-links. etc.), sul metabolismo fosfo-calcico.Poichè la raccolta delle urine di 24 h, necessarie per eseguire la calciuria 24 h, può essere alterata da numerosi fattori che possono rendere impreciso il risultato, si preferisce dosare il calcio urinario in rapporto alla creatinina urinaria su un campione di urina del mattino, per poter valutare, oltre ai dati relativi al metabolismo fosfo-calcico, congiuntamente, anche se in maniera un po’ approssimata, la funzionalità renale che, se alterata, potrebbe generare un risultato fuorviante.

Codice LAMAT IM-Calponin

Istologia

Codice LAMAT CLP

Urine / Feci / Varie

La calprotectina è una proteina presente in grande quantità nei granulociti neutrofili (rappresenta circa il 5% del pool proteico di tali leucociti), con attività batteriostatica: da ciò; deriva il suo ruolo attivo nei meccanismi di difesa del nostro organismo. In presenza di lesioni della mucosa intestinale originate da fenomeni infiammatori, i granulociti rilasciano nel lume intestinale la calprotectina, che permane, grazie alle proprie particolari caratteristiche biochimiche, inalterata per almeno 7 giorni. Livelli decisamente elevati di calprotectina si ritrovano in infiammazioni intestinali acute o croniche, ma in fase attiva (colite ulcerosa, morbo di Crohn), mentre livelli superiori alla norma, ma non marcatamente elevati, si hanno nelle cosiddette sindromi da intestino irritabile.

Codice LAMAT IM-SP56

Istologia

Codice LAMAT CAMPU

Prelievi/Consumabili

Il genere Campylobacter è un batterio appartenente alla famiglia delle Campylobacteriaceae.Essendo un microrganismo resistente anche al congelamento può infettare le derrate alimentari, soprattutto di carne.L’ingestione attraverso la via alimentare può provocare forti disturbi gastroenterici, con diarrea, nausea, crampi addominali, soprattutto nei soggetti maggiormente a rischio (immunodepressi, bambini e anziani).

Codice LAMAT CAM

Microbiologia

Il genere Campylobacter è un batterio appartenente alla famiglia delle Campylobacteriaceae.Essendo un microrganismo resistente anche al congelamento può infettare le derrate alimentari, soprattutto di carne.L’ingestione attraverso la via alimentare può provocare forti disturbi gastroenterici, con diarrea, nausea, crampi addominali, soprattutto nei soggetti maggiormente a rischio (immunodepressi, bambini e anziani).

Codice LAMAT RARE101

Allergologia

Codice LAMAT RARE102

Allergologia

Codice LAMAT RARE103

Allergologia

Codice LAMAT RARE105

Allergologia

Codice LAMAT ANC

Sierologia

Gli ANCA (anticorpi anticitoplasma dei granulociti neutrofili) sono autoanticorpi diretti verso due distinti enzimi contenuti nei granuli dei neutrofili: la proteinasi 3 (a dislocazione prevalentemente citoplasmatica : cANCA) e la mieloperossidasi (a dislocazione prevalentemente perinucleare : pANCA).La comparsa di cANCA si ha in episodi di vasculite, quali la granulomatosi di Wegener , la cui diagnosi va confermata a livello istologico ed in maniera aspecifica in numerose altre malattie autoimmuni quali artrite reumatoide, LES, epatopatie croniche autoimmuni

Codice LAMAT CANG

Sierologia

Il test per la ricerca degli anticorpi anti Candida è finalizzato alla individuazione semiquantitativa e quantitativa degli anticorpi IgG, IgA, IgM anti Candida albicans.Tali anticorpi sono ritrovabili in quasi tutti i soggetti che hanno patito micosi vaginali recidivanti, ma a concentrazione molto bassa. In presenza, viceversa, di micosi da Candida generalizzate o di tipo invasivo, la produzione di anticorpi raggiunge picchi di concentrazione elevati. Sono prodotti in sequenza: IgA nelle fasi iniziali dell’infezione con rapida scomparsa, IgM nella fase acuta con scomparsa più lenta, IgG nella fase tardiva con permanenza perenne.

Codice LAMAT CANC2

Droghe/Sostanze d'abuso/CDT

I cannabinoidi sono sostanze chimiche di origine naturale (fitocannabinoidi derivati dalla Cannabis sativa, tra cui il principale è il THC – tetraidrocannabinolo), di origine endogena (endocannabinoidi, tra cui il principale è l’anandamide) e di sintesi (realizzati in laboratorio a scopo terapeutico e di ricerca).I cannabinoidi interagiscono con recettori specifici, presenti principalmente nell’encefalo, inibendo la produzione di cAMP, con effetto euforizzante, ma anche con azioni terapeutiche significative (antinfiammatoria, analgesica, ipotensiva, antiemetica, stimolante l’appetito).L’assunzione cronica porta ad una tolleranza con diminuzione spiccata degli effetti, per probabile desensibilizzazione del recettore.Numerose categorie di lavoratori sono sottoposti, per legge, a periodici controlli, volti a monitorare eventuali fenomeni di abuso, che metterebbero a rischio la sicurezza dei cittadini e degli stessi lavoratori.

Codice LAMAT CBZ

Farmacologia

La carbamazepina è un farmaco sintetico ad attività anticonvulsivante .E’ commercializzato con vari nomi (il più noto è Tegretol). Poichè sono numerosi gli effetti collaterali, anche gravi, interessanti numerosi organi ed apparati, in caso di sovradosaggio, è indispensabile monitorare continuamente il livello ematico del farmaco nel corso di una assunzione sistematica.

Codice LAMAT CBP

Farmacologia

La carbamazepina 10.11 epossido è il principale metabolita attivo della carbamazepina, che è un farmaco sintetico ad attività anticonvulsivante . Poichè sono numerosi gli effetti collaterali, anche gravi, interessanti numerosi organi ed apparati, in caso di sovradosaggio, è indispensabile monitorare continuamente il livello ematico del farmaco nel corso di una assunzione sistematica.

Codice LAMAT CHB

Tossicologia

L’ossido di carbonio si forma durante le combustioni ed il gas, inalato, si lega a livello ematico con l’emoglobina, formando un composto chiamato carbossiemoglobina.La carbossiemoglobina, se in eccesso, provoca fenomeni di anossia con gravissimi danni a livello del sistema nervoso centrale.L’esposizione professionale in lavoratori addetti al controllo dei motori ed all’industria del gas illuminante può provocare intossicazioni.Nei fumatori abituali si hanno normalmente livelli circolanti più elevati.

Codice LAMAT CARIOM

Biologia molecolare

Il corredo cromosomico di ogni individuo è costituito da 23 coppie di cromosomi: in ogni coppia uno di essi è ereditato dal padre e l’altro è ereditato dalla madre.Delle 23 coppie, 22 sono costituite da elementi identici (autosomi), mentre la 23° coppia (cromosomi sessuali) è formata, nelle femmine, da due elementi identici (XX) o, nel maschio, da due elementi dissimili (XY).Il cariotipo molecolare (conosciuto anche come Array-CGH) è un esame diagnostico in cui si ricerca la presenza di eventuali anomalie morfologiche interessanti i cromosomi.Rispetto al cariotipo tradizionale ha due vantaggi:- non è necessaria la coltura linfocitaria (quindi si hanno tempi di risposta molto più; rapidi)- ha una risoluzione di circa 100 volte superiore (quindi si possono evidenziare eventuali alterazioni – microdelezioni o microduplicazioni – di tipo submicroscopico).Lo svantaggio è rappresentato dal costo, decisamente più; alto rispetto al cariotipo tradizionale .Esso può; essere eseguito sul sangue periferico, per indagare, prima di una gravidanza, la presenza nei genitori di anomalie trasmissibili alla prole, o su liquido amniotico (prelevato mediante amniocentesi) o sui villi coriali (prelevati mediante villocentesi) per ricercare eventuali anomalie del feto. Amniocentesi e villocentesi, con relative susseguenti indagini diagnostiche, vanno eseguite in Centri Specializzati.

Codice LAMAT CRT

Biologia molecolare

Per informazioni sul Test Prenatale si prega di contattare il laboratorio

Codice LAMAT CARIO

Biologia molecolare

Il corredo cromosomico di ogni individuo è costituito da 23 coppie di cromosomi: in ogni coppia uno di essi è ereditato dal padre e l’altro è ereditato dalla madre.Delle 23 coppie, 22 sono costituite da elementi identici (autosomi), mentre la 23° coppia (cromosomi sessuali) è formata, nelle femmine, da due elementi identici (XX) o, nel maschio, da due elementi dissimili (XY).Il cariotipo è un esame diagnostico in cui si ricerca la presenza di eventuali anomalie morfologiche interessanti i cromosomi.Esso può; essere eseguito sul sangue periferico, per indagare, prima di una gravidanza, la presenza nei genitori di anomalie trasmissibili alla prole, o su liquido amniotico (prelevato mediante amniocentesi) o sui villi coriali (prelevati mediante villocentesi) per ricercare eventuali anomalie del feto. Amniocentesi e villocentesi, con relative susseguenti indagini diagnostiche, vanno eseguite in Centri Specializzati.

Codice LAMAT PACCAR

Biologia molecolare

Codice LAMAT CARN

Proteine specifiche

La carnitina è un amonoacido sintetizzato dal nostro organismo, a livello epatico e renale. Viene inoltre assunta attraverso gli alimenti, specialmente da carne e pesce. La carnitina è implicata in numerosissimi processi metabolici dell’organismo, segnatamente in quelli correlati con la produzione, il trasporto e l’utilizzo dell’energia. La sua localizzazione è per lo più a livello della componente muscolare.Una eventuale diminuzione del livello di carnitina, compensabile comunque mediante la sua assunzione da integratori, può dare origine ad una perdita di peso o ad alterazioni di alcune funzioni cerebrali.

Codice LAMAT CEF

HPLC (no MdL)

Le catecolamine (adrenalina e noradrenalina) sono ormoni sintetizzati dalla midollare delle ghiandole surrenaliche, con poussèe in risposta a stress.Sono eliminate a livello delle vie urinarie sia inalterate, sia come prodotti di derivazione (ac. omovanillico, ac. vanilmandelico, metanefrine – vedi voci relative).Si hanno significativi aumenti delle catecolamine in presenza di feocromocitoma (con aumento della noradrenalina proporzionalmente maggiore di quello dell’adrenalina) ed aumenti più contenuti in altre patologie (neuroblastoma, ganglioblastoma, forte stress psicofisico, infarto miocardico acuto) o sotto l’azione di farmaci (teofillinici, vasodilatatori).

Codice LAMAT CUF

HPLC (no MdL)

Le catecolamine (adrenalina e noradrenalina) sono ormoni sintetizzati dalla midollare delle ghiandole surrenaliche, con poussèe in risposta a stress.Sono eliminate a livello delle vie urinarie sia inalterate, sia come prodotti di derivazione (ac. omovanillico, ac. vanilmandelico, metanefrine – vedi voci relative).Si hanno significativi aumenti delle catecolamine in presenza di feocromocitoma (con aumento della noradrenalina proporzionalmente maggiore di quello dell’adrenalina) ed aumenti più contenuti in altre patologie (neuroblastoma, ganglioblastoma, forte stress psicofisico, infarto miocardico acuto) o sotto l’azione di farmaci (teofillinici, vasodilatatori).

Codice LAMAT CTU

HPLC (no MdL)

Le catecolamine (adrenalina e noradrenalina) sono ormoni sintetizzati dalla midollare delle ghiandole surrenaliche, con poussèe in risposta a stress.Sono eliminate a livello delle vie urinarie sia inalterate, sia come prodotti di derivazione (ac. omovanillico, ac. vanilmandelico, metanefrine – vedi voci relative).Si hanno significativi aumenti delle catecolamine in presenza di feocromocitoma (con aumento della noradrenalina proporzionalmente maggiore di quello dell’adrenalina) ed aumenti più contenuti in altre patologie (neuroblastoma, ganglioblastoma, forte stress psicofisico, infarto miocardico acuto) o sotto l’azione di farmaci (teofillinici, vasodilatatori).L’esame Catecolamine urinarie totali è un esame obsoleto in quanto attualmente si esegue la ricerca a livello urinario delle Catecolamine frazionate (vedi voce relativa).

Codice LAMAT KLF

Proteine specifiche

Le immunoglobuline sono molecole proteiche formate da quattro unità polipeptidiche strutturali : due catene pesanti (specifiche per ogni classe di immunoglobuline) e due catene leggere.Le catene leggere sono di due tipi diversi : kappa e lambda.Ogni immunoglobulina presenta nella sua strutture un solo tipo di esse.Una eccessiva produzione di catene leggere è indice di alterazioni del corretto funzionamento del sistema immunologico.Le possibili cause di eccesso di produzione di catene leggere sono svariate; tra le principali, ricordiamo:- mieloma multiplo- morbo di Waldestrom- crioglobulinemia- gammopatia monoclonale benigna (MGUS)- amiloidosi primaria- linfomi. Il dosaggio quantitativo delle catene leggere kappa e lambda ed il calcolo del loro rapporto è un prezioso ausilio di tipo diagnostico, prognostico e di monitoraggio terapeutico in patologie legate a disordini immunoproliferativi.Per valutare in maniera più efficace l’iperproduzione di catene leggere (che, quando si verifica, ne provoca un rilascio nel circolo ematico ed una eliminazione nelle urine, senza loro inglobamento strutturale nella molecola anticorpale) è preferibile dosare la quota libera ( dosaggio delle catene leggere kappa e lambda free )

Codice LAMAT CBS

Biologia molecolare

Il gene CBS (acronimo di Cistationina Beta Sintetasi) codifica per l’enzima CBS che converte l’omocisteina in cistationina.Mutazioni o polimorfismi interessanti tale gene provocano variazioni nella sintesi dell’enzima CBS con susseguente alterazione del metabolismo dell’omocisteina (iperomocisteinemia, ipoomocisteinemia, omocistinuria).Vengono ricercate le variazioni 844ins68, T1080C, C699T.

Codice LAMAT IM-CD10

Istologia

Codice LAMAT IM-CD117

Istologia

Codice LAMAT IM-CD123

Istologia

Codice LAMAT IM-CD138

Istologia

Codice LAMAT IM-CD14

Istologia

Codice LAMAT IM-CD168

Istologia

Codice LAMAT IM-CD1a

Istologia

Codice LAMAT IM-CD2

Istologia

Codice LAMAT IM-CD21

Istologia

Codice LAMAT IM-CD31

Istologia

Codice LAMAT IM-CD34

Istologia

Codice LAMAT IM-CD45

Istologia

Codice LAMAT IM-CD56

Istologia

Codice LAMAT IM-CD61

Istologia

Codice LAMAT IM-CD68

Istologia

Codice LAMAT IM-CD71

Istologia

Codice LAMAT CDT

Droghe/Sostanze d'abuso/CDT

La transferrina è una glicoproteina prodotta dal fegato e deputata al trasporto del ferro.Nel sangue circolano varie isoforme con diversi gradi di glicosilazione (ossia un diverso numero di residui glicidici legati alla parte proteica).Con il termine CDT (acronimo dell’inglese carbohydrate deficient transferrin o – in italiano – transferrina desialata ) ci si riferisce alle isoforme a basso o nullo grado di glicosilazione, che aumentano percentualmente a seguito di abuso alcolico.Dopo 1 settimana di abuso si ha un aumento significativo, che inizia a diminuire dopo 2 settimane di astinenza, per rinormalizzarsi soltanto dopo 4 settimane di astinenza continuativa.La CDT è attualmente considerata il marcatore di abuso alcolico più sensibile e specifico.L’OMS ha certificato come affidabili soltanto due metodiche (HPLC ed elettroforesi capillare) tra le numerose attualmente a disposizione per il dosaggio.

Codice LAMAT CDT1

Droghe/Sostanze d'abuso/CDT

La transferrina è una glicoproteina prodotta dal fegato e deputata al trasporto del ferro.Nel sangue circolano varie isoforme con diversi gradi di glicosilazione (ossia un diverso numero di residui glicidici legati alla parte proteica).Con il termine CDT (acronimo dell’inglese carbohydrate deficient transferrin o – in italiano – transferrina desialata ) ci si riferisce alle isoforme a basso o nullo grado di glicosilazione, che aumentano percentualmente a seguito di abuso alcolico.Dopo 1 settimana di abuso si ha un aumento significativo, che inizia a diminuire dopo 2 settimane di astinenza, per rinormalizzarsi soltanto dopo 4 settimane di astinenza continuativa.La CDT è attualmente considerata il marcatore di abuso alcolico più sensibile e specifico.L’OMS ha certificato come affidabili soltanto due metodiche (HPLC ed elettroforesi capillare) tra le numerose attualmente a disposizione per il dosaggio.

Codice LAMAT IM-CDX-2

Istologia

Codice LAMAT IM-CEA

Istologia

Codice LAMAT CEA

Immunometria

Il CEA (acronimo dell’inglese Carcino Embryonic Antigen) è una glicoproteina prodotta in elevata quantità dalle cellule fetali dell’apparato digerente.Nell’adulto viene prodotta, in scarsa quantità, a livello dell’apparato digerente, dell’apparato polmonare e delle ghiandole mammarie.Aumenti di produzione si hanno in diverse patologie neoplastiche (tumori del colon retto, del pancreas, di altri siti dell’apparato digerente, del polmone, della mammella) e non neoplastiche (pancreatiti, cirrosi epatiche, gastriti, poliposi del colon, bronchiti) e nei forti fumatori.E’ un marcatore tumorale poco specifico, quindi non utile per porre diagnosi di malattia, ma dotato di buona sensibilità; il suo impiego è, quindi, indicato in:- monitoraggio nelle neoplasie, post terapia chirurgica o d’altro tipo- valutazione prognostica pre operatoria (a valori di CEA elevati si associa una prognosi più sfavorevole)- diagnosi precoce di metastasi o recidive (gli innalzamenti di CEA precedono di parecchie settimane i segni clinici).

Codice LAMAT CER

Proteine specifiche

La ceruloplsmina è una proteina sintetizzata dal fegato con la funzione di trasportare il rame nel circolo sanguigno.Aumenta fisiologicamente in gravidanza ed è diminuita fisiologicamente nei neonati.In presenza di morbo di Wilson (degenerazione epatolenticolare su base genetica) la ceruloplasmina è assente od estremamente ridotta.

Codice LAMAT CHD-TX

Microbiologia

Il Clostridium difficile è un batterio che fa parte della normale flora intestinale.A seguito di terapie antibiotiche, che possono provocare un’alterazione quali-quantitativa della flora residente, il C. difficile, molto resistente alla maggior parte degli antibiotici, diviene patogeno causando una grave patologia ben definita, nota come Colite pseudomembranosa, caratterizzata da diarrea, crampi addominali, nausea, febbre, disidratazione.La sintomatologia è dovuta all’azione di due potenti tossine prodotte dal C.difficile (tossina A e tossina B).Il batterio non è coltivabile con le normali tecniche microbiologiche (da ciò deriva il nome difficile ), ma esistono attualmente test di sreening che individuano, quando presente in elevata quantità, un antigene caratteristico, la GDH (glutammato deidrogenasi).Poichè la GDH è presente sia nei ceppi tossigeni (patogeni in quanto produttori di tossine) che in quelli non tossigeni (saprofiti), in caso di positività al test di screening è obbligatorio cercare la presenza nel campione fecale delle tossine A e B, per porre diagnosi di infezione da C. difficile. Ciò è possibile mediante il presente test

Codice LAMAT CHEMIO

Biologia molecolare

Risposta individuale ai farmaci chemioterapici. Si tratta di una indagine altamente specialistica nell’ambito della sottocategoria Farmacogenetica .Si valutano possibili risposte individuali anomale (reazioni avverse, resistenze, alterazioni della farmacocinetica) ai farmaci per la presenza di mutazioni a livello dei geni codificanti per le sostanze coinvolte nel metabolismo degli stessi.Nel presente pannello si valutano le risposte verso i seguenti farmaci:antiblastici derivati dal platino 280 / antiblastici fluoropirimidone 250 / antracicline / inibitori dell’aromatasi / tamoxifene / antiblastici irinotecano / antiblastici metilazione / antiblastici metrotressato / antiblastici taxani (tutte le categorie sopraindicate sono indagabili singolarmente – vedi voci relative).

Codice LAMAT CHUF

Tossicologia

I chetoni urinari (principalmente acetone urinario, acido betaOHbutirrico, acido acetoacetico) sono acidi prodotti nel fegato dal metabolismo dei lipidi e secreti, quando in eccesso, nelle urine.Si formano in particolari condizioni quali: dieta ricca di grassi e povera di zuccheri, digiuno prolungato, intensa attivit; fisica, disidratazione.Il dosaggio dei chetoni urinari riveste importanza prevalentemente nelle indagini di Medicina del Lavoro per alcune mansioni (addetti all’asfaltatura, occupati in industrie chimiche produttrici di lacche, resine, oli industriali, vernici).

Codice LAMAT CHUI

Tossicologia

I chetoni urinari (principalmente acetone urinario, acido betaOHbutirrico, acido acetoacetico) sono acidi prodotti nel fegato dal metabolismo dei lipidi e secreti, quando in eccesso, nelle urine.Si formano in particolari condizioni quali: dieta ricca di grassi e povera di zuccheri, digiuno prolungato, intensa attività fisica, disidratazione.Il dosaggio dei chetoni urinari riveste importanza prevalentemente nelle indagini di Medicina del Lavoro per alcune mansioni (addetti all’asfaltatura, occupati in industrie chimiche produttrici di lacche, resine, oli industriali, vernici).

Codice LAMAT CICLOF

Tossicologia

Il dosaggio del cicloesano riveste importanza nelle indagini di Medicina del Lavoro , in quanto tale sostanza è largamente usata nell’industria delle vernici, quale solvente e diluente, ed anche in altre lavorazioni industriali.Essendo una sostanza molto volatile, una eventuale sovraesposizione lavorativa può creare fenomeni marcati di inalazione con azine tossica per l’apparato respiratorio. E’ stata anche descritta una tossicità a livello cutaneo per fenomeni di sovraesposizione.

Codice LAMAT CSP

Farmacologia

La ciclosporina è un farmaco immunosppressore, tra i più utilizzati oltre che in alcune patologie legate ad alterazioni della risposta immune, per bloccare il rigetto in caso di trapianto allogenico (soprattutto di rene, fegato, cuore).Oltre a numerosi effetti collaterali indesiderati, la ciclosporina, se raggiunge concentrazioni ematiche elevate, ha un marcato effetto nefrotossico diretto: durante il suo utilizzo è indispensabile, quindi, monitorarne periodicamente le concentrazioni plasmatiche.

Codice LAMAT CISC

Immunometria

La cistatina C è una proteina, prodotta da tutte le cellule dell’organismo, che svolge attività inibitrice nei confronti di una particolare classe di enzimi, le cisteina-proteasi.A causa del suo basso peso molecolare, la cistatina C viene filtrata dai glomeruli renali, ma riassorbita per oltre il 99% dai tubuli renali, non ritrovandosi mai, in condizioni di buon funzionamento renale, nelle urine.E’ stata quindi proposta come marker di funzionalità renale, superiore alla tradizionale creatinina, per le seguenti caratteristiche:- produzione esclusivamente endogena- livelli non dipendenti dalla massa corporea- livelli costanti a partire dal 18°anno di vita sino al 70°- nessuna interferenza sul dosaggio da parte di farmaci eventualmente assunti o da parte di cataboliti presenti nel siero.L’utilizzo di tale determinazione è tuttavia, per ora, assai limitato, a causa del costo del dosaggio (circa 15 volte superiore a quello della creatinina).

Codice LAMAT CIS

Chimica clinica

In presenza di una malattia genetica autosomica recessiva, invero scarsamente frequente, si possono ritrovare nell’urina aminoacidi quali cistina, lisina, arginina, ornitina.Nel caso della cistina si possono avere conseguenze serie, in quanto tale aminoacido, a differenza degli altri citati, cristallizza nelle urine e può formare cristalli o calcoli.La valutazione dei livelli di cistina urinari (normalmente molti bassi) può fornire una indicazione della tendenza dell’organismo a tale evenienza.

Codice LAMAT CIBAL

Citologia

L’esame citologico consiste in un’analisi morfologica, condotta al microscopio ottico da uno specialista citologo, delle cellule prelevate ed opportunamente preparate e colorate, al fine di rilevare eventuali alterazioni delle stesse.Le modalità; di prelievo sono diverse in base al tipo di materiale da indagare:- striscio per il secreto vaginale e per il secreto mammario- agoaspirato per versamenti di varia natura- raccolta spontanea per il citologico su urine- raccolta spontanea o aspirazione per l’escreato.

Codice LAMAT CIBRU

Citologia

L’esame citologico consiste in un’analisi morfologica, condotta al microscopio ottico da uno specialista citologo, delle cellule prelevate ed opportunamente preparate e colorate, al fine di rilevare eventuali alterazioni delle stesse.Le modalità; di prelievo sono diverse in base al tipo di materiale da indagare:- striscio per il secreto vaginale e per il secreto mammario- agoaspirato per versamenti di varia natura- raccolta spontanea per il citologico su urine- raccolta spontanea o aspirazione per l’escreato.

Codice LAMAT CIBAR

Citologia

L’esame citologico consiste in un’analisi morfologica, condotta al microscopio ottico da uno specialista citologo, delle cellule prelevate ed opportunamente preparate e colorate, al fine di rilevare eventuali alterazioni delle stesse.Le modalità; di prelievo sono diverse in base al tipo di materiale da indagare:- striscio per il secreto vaginale e per il secreto mammario- agoaspirato per versamenti di varia natura- raccolta spontanea per il citologico su urine- raccolta spontanea o aspirazione per l’escreato.

Codice LAMAT CIBR

Citologia

L’esame citologico consiste in un’analisi morfologica, condotta al microscopio ottico da uno specialista citologo, delle cellule prelevate ed opportunamente preparate e colorate, al fine di rilevare eventuali alterazioni delle stesse.Le modalità; di prelievo sono diverse in base al tipo di materiale da indagare:- striscio per il secreto vaginale e per il secreto mammario- agoaspirato per versamenti di varia natura- raccolta spontanea per il citologico su urine- raccolta spontanea o aspirazione per l’escreato.

Codice LAMAT CITGEN

Citologia

L’esame citologico consiste in un’analisi morfologica, condotta al microscopio ottico da uno specialista citologo, delle cellule prelevate ed opportunamente preparate e colorate, al fine di rilevare eventuali alterazioni delle stesse. Le modalità di prelievo sono diverse in base al tipo di materiale da indagare: striscio su vetrino (ad. es. citologico vaginale, citologico mammario), raccolta spontanea (ad es. citologico su urina), agoaspirazione (ad es. citologico su versamenti, citologico su nodo tiroideo), aspirazione (ad es. citologico su broncoapirato), spazzolatura. Per avere informazioni dettagliate sulla tipologia degli esami citologici eseguibili presso il nostro laboratorio, sulle relative modalità tecniche di raccolta e trasporto e sugli aspetti relativi alle tempistiche di consegna e di refertazione, si prega di contattare direttamente i responsabili del Settore di Cito-Istopatologia.

Codice LAMAT SEC-CIT

Citologia

Codice LAMAT CIAT

Citologia

L’esame citologico consiste in un’analisi morfologica, condotta al microscopio ottico da uno specialista citologo, delle cellule prelevate ed opportunamente preparate e colorate, al fine di rilevare eventuali alterazioni delle stesse.Le modalità; di prelievo sono diverse in base al tipo di materiale da indagare:- striscio per il secreto vaginale e per il secreto mammario- agoaspirato per versamenti di varia natura- raccolta spontanea per il citologico su urine- raccolta spontanea o aspirazione per l’escreato.

Codice LAMAT CITO

Sierologia

Codice LAMAT CGC

Sierologia

Il Cytomegalovirus (CMV) è un virus appartenente alla famiglia degli Herpesviridae, a diffusione ubiquitaria.Esso infetta con frequenza l’organismo umano (per contagio esclusivamente interumano) anche se il decorso dell’infezione è per lo più asintomatico. Soltanto in soggetti debilitati o immunocompromessi l’infezione può manifestarsi con interessamento, soprattutto, di occhi, fegato, apparato gastroenterico e sistema nervoso centrale.Particolarmente grave è, viceversa, l’infezione contratta durante la gravidanza con interessamente del feto e rischio di infezione congenita del bambino (grave nelle sue manifestazioni e per i danni irreversibili che provoca).Durante l’infezione si producono dapprima anticorpi di tipo IgM e successivamente, alla loro scomparsa, anticorpi di tipo IgG che permangono per lunghissimo periodo.Il presente test conferma la presenza di anticorpi IgG anti citomegalovirus ed esclude la presenza di “falsi positivi”.In presenza di IgM presenti, ma in paziente totalmente asintomatico, per risalire ad un presunto periodo di infezione (dato importante se l’evento si presenta nel corso di una gravidanza) si può eseguire il test CMV Avidity .

Codice LAMAT CMC

Sierologia

Il Cytomegalovirus (CMV) è un virus appartenente alla famiglia degli Herpesviridae, a diffusione ubiquitaria.Esso infetta con frequenza l’organismo umano (per contagio esclusivamente interumano) anche se il decorso dell’infezione è per lo più; asintomatico. Soltanto in soggetti debilitati o immunocompromessi l’infezione può; manifestarsi con interessamento, soprattutto, di occhi, fegato, apparato gastroenterico e sistema nervoso centrale.Particolarmente grave è, viceversa, l’infezione contratta durante la gravidanza con interessamente del feto e rischio di infezione congenita del bambino (grave nelle sue manifestazioni e per i danni irreversibili che provoca).Durante l’infezione si producono dapprima anticorpi di tipo IgM e successivamente, alla loro scomparsa, anticorpi di tipo IgG che permangono per lunghissimo periodo.Il presente test conferma la presenza di anticorpi IgM anti citomegalovirus.In presenza di IgM presenti, ma in paziente totalmente asintomatico, per risalire ad un presunto periodo di infezione (dato importante se l’evento si presenta nel corso di una gravidanza) si può; eseguire, presso Centri Specializzati, il test CMV Avidity .

Codice LAMAT CIA

Chimica clinica

L’acido citrico è un inibitore della cristallizzazione del calcio a livello urinario.In particolari situazioni (dieta iperproteica da spiccata introduzione di proteine animali, acidosi, deficit di potassio e/o di magnesio, digiuno, uso sistematico e marcato di diuretici) la concentrazione urinaria di acido citrico diminuisce, con conseguente aumento del rischio di calcolosi.

Codice LAMAT IM-CK5

Istologia

Codice LAMAT IM-CK56

Istologia

Codice LAMAT IM-CK6

Istologia

Codice LAMAT IM-CK818

Istologia

Codice LAMAT IM-CK19

Istologia

Codice LAMAT I-CLO

Chimica clinica

Codice LAMAT CLO

Chimica clinica

Lo ione Cloro (Cl) è un elettrolita distribuito prevalentemente nel compartimento extracellulare dell’organismo.Viene introdotto con l’alimentazione (principale fonte il sale da cucina) e viene escreto attraverso le vie urinarie, più o meno nella stessa quantità introdotta.La sua funzione è quella di contribuire, per passaggio unitamente al Sodio (Na) attraverso le membrane cellulari, al mantenimeto dell’elettroneutralità.Aumenta in caso di insufficienza renale acuta, acidosi tubulare, acidosi metabolica, alcalosi polmonare, scompenso cardiaco, durante terapia con acetazolamide.Diminuisce in caso di diarrea, vomito (il succo gastrico ne è molto ricco), acidosi respiratoria, alcalosi metabolica, deficit di ADH.

Codice LAMAT I-CLU

Chimica clinica

Codice LAMAT CLU

Chimica clinica

Lo ione Cloro (Cl) è un elettrolita distribuito prevalentemente nel compartimento extracellulare dell’organismo.Viene introdotto con l’alimentazione (principale fonte il sale da cucina) e viene escreto attraverso le vie urinarie, più o meno nella stessa quantità introdotta.La sua funzione è quella di contribuire, per passaggio unitamente al Sodio (Na) attraverso le membrane cellulari, al mantenimeto dell’elettroneutralità;.L’escrezione urinaria aumenta in caso di diuresi massiva, elevata introduzione di sali, perdita di potassio, ipocorticosurrenalismo, mentre diminuisce in caso di vomito, diarrea, elevata sudorazione, ridotta introduzione di sali, ipercorticosurrenalismo.

Codice LAMAT CLUM

Chimica clinica

Lo ione Cloro (Cl) è un elettrolita distribuito prevalentemente nel compartimento extracellulare dell’organismo.Viene introdotto con l’alimentazione (principale fonte il sale da cucina) e viene escreto attraverso le vie urinarie, più o meno nella stessa quantità introdotta.La sua funzione è quella di contribuire, per passaggio unitamente al Sodio (Na) attraverso le membrane cellulari, al mantenimeto dell’elettroneutralità.L’escrezione urinaria aumenta in caso di diuresi massiva, elevata introduzione di sali, perdita di potassio, ipocorticosurrenalismo, mentre diminuisce in caso di vomito, diarrea, elevata sudorazione, ridotta introduzione di sali, ipercorticosurrenalismo.

Codice LAMAT CLZ

Farmacologia

La clozapina è un farmaco antipsicotico della famiglia delle dibenzodiazepine, usato per la terapia delle forme schizofreniche, quando siano inefficaci altri trattamenti con antipsicotici più maneggevoli.La clozapina, infatti, provoca numerosi effetti collaterali interessanti quasi tutti gli apparati, ma in particolar modo può provocare, se sovradosata e in soggetti geneticamente predisposti (dato non certo), una gravissima agranulocitosi (azzeramento del numero dei granulociti, segnatamente dei granulociti neutrofili).Per tali motivi, pur essendo in commercio da quasi cinquant’anni, è poco usata. Quando viene impiegata l’ Organizzazione Mondale della Sanità ha disposto l’obbligo di controlli mensili, sia dell’emocromo, per valutare il numero dei granulociti neutrofili, sia della clozapina e del suo metabolita norclozapina, per misurarne i livelli circolanti.

Codice LAMAT CLZ2

Farmacologia

La clozapina è un farmaco antipsicotico della famiglia delle dibenzodiazepine, usato per la terapia delle forme schizofreniche, quando siano inefficaci altri trattamenti con antipsicotici più maneggevoli.La clozapina, infatti, provoca numerosi effetti collaterali interessanti quasi tutti gli apparati, ma in particolar modo può provocare, se sovradosata e in soggetti geneticamente predisposti (dato non certo), una gravissima agranulocitosi (azzeramento del numero dei granulociti, segnatamente dei granulociti neutrofili).Per tali motivi, pur essendo in commercio da quasi cinquant’anni, è poco usata. Quando viene impiegata l’ Organizzazione Mondale della Sanità ha disposto l’obbligo di controlli mensili, sia dell’emocromo, per valutare il numero dei granulociti neutrofili, sia della clozapina e del suo metabolita norclozapina, per misurarne i livelli circolanti.

Codice LAMAT CMVDNA

Biologia molecolare

Il Cytomegalovirus (CMV) è un virus appartenente alla famiglia degli Herpesviridae, a diffusione ubiquitaria.Esso infetta con frequenza l’organismo umano (per contagio esclusivamente interumano) anche se il decorso dell’infezione è per lo più asintomatico. Soltanto in soggetti debilitati o immunocompromessi l’infezione può manifestarsi con interessamento, soprattutto, di occhi, fegato, apparato gastroenterico e sistema nervoso centrale.Particolarmente grave è, viceversa, l’infezione contratta durante la gravidanza con interessamente del feto e rischio di infezione congenita del bambino (grave nelle sue manifestazioni e per i danni irreversibili che provoca).Durante l’infezione si producono dapprima anticorpi di tipo IgM e successivamente, alla loro scomparsa, anticorpi di tipo IgG che permangono per lunghissimo periodo (vedi voci relative) Il dosaggio degli anticorpi può dare, specialmente per le IgM, risultati falsamente positivi per crociatura sierologica con anticorpi verso altri virus erpetici (virus varicella-zoster, virus di Epstein Barr); per porre diagnosi certa di infezione in atto da Cytomegalovirus è consigliabile eseguire la ricerca diretta del Dna del virus.

Codice LAMAT CMA

Sierologia

Il Cytomegalovirus (CMV) è un virus appartenente alla famiglia degli Herpesviridae, a diffusione ubiquitaria.Esso infetta con frequenza l’organismo umano (per contagio esclusivamente interumano) anche se il decorso dell’infezione è per lo più asintomatico. Soltanto in soggetti debilitati o immunocompromessi l’infezione può manifestarsi con interessamento, soprattutto, di occhi, fegato, apparato gastroenterico e sistema nervoso centrale.Particolarmente grave è, viceversa, l’infezione contratta durante la gravidanza con interessamente del feto e rischio di infezione congenita del bambino (grave nelle sue manifestazioni e per i danni irreversibili che provoca).Durante l’infezione si producono dapprima anticorpi di tipo IgM e successivamente, alla loro scomparsa, anticorpi di tipo IgG che permangono per lunghissimo periodo. Il presente test si può eseguire quando, in presenza di IgM presenti, ma in paziente totalmente asintomatico, è necessario risalire al presunto periodo di infezione (dato importante se l’evento si presenta nel corso di una gravidanza)

Codice LAMAT IM-CMV

Istologia

Codice LAMAT IM-CMVP

Istologia

Codice LAMAT CNR

Sierologia

Codice LAMAT CBE

Tossicologia

Dosaggio che ha importanza nell’ambito delle indagini di Medicina del Lavoro .Il cobalto è un metallo pesante indispensabile per la vita, in quanto fa parte della molecola della vitamina B12.L’esposizione per motivi lavorativi alla polvere di cobalto od a composti contenenti cobalto può portare ad una intossicazione per via inalatoria con manifestazioni ad interessamento polmonare (asma, polmoniti, finanche carcinomi).Il ritrovamento di livelli troppo elevati nel sangue o nelle urine orienta il Medico del Lavoro ad una maggior attenzione nei confronti del lavoratore esposto e della condizioni di lavoro in cui egli opera.

Codice LAMAT COBF

Tossicologia

Dosaggio che ha importanza nell’ambito delle indagini di Medicina del Lavoro .Il cobalto è un metallo pesante indispensabile per la vita, in quanto fa parte della molecola della vitamina B12.L’esposizione per motivi lavorativi alla polvere di cobalto od a composti contenenti cobalto può portare ad una intossicazione per via inalatoria con manifestazioni ad interessamento polmonare (asma, polmoniti, finanche carcinomi).Il ritrovamento di livelli troppo elevati nel sangue o nelle urine orienta il Medico del Lavoro ad una maggior attenzione nei confronti del lavoratore esposto e della condizioni di lavoro in cui egli opera.

Codice LAMAT COBI

Tossicologia

Dosaggio che ha importanza nell’ambito delle indagini di Medicina del Lavoro .Il cobalto è un metallo pesante indispensabile per la vita, in quanto fa parte della molecola della vitamina B12.L’esposizione per motivi lavorativi alla polvere di cobalto od a composti contenenti cobalto può portare ad una intossicazione per via inalatoria con manifestazioni ad interessamento polmonare (asma, polmoniti, finanche carcinomi).Il ritrovamento di livelli troppo elevati nel sangue o nelle urine orienta il Medico del Lavoro ad una maggior attenzione nei confronti del lavoratore esposto e della condizioni di lavoro in cui egli opera.

Codice LAMAT COCC

Droghe/Sostanze d'abuso/CDT

La cocaina (benzoilmetilecgonina) è una sostanza stupefacente.Essa viene estratta dalle foglie della coca, piante originaria del Sud America, o sintetizzata a partire dalla ecgonina.La sua azione è di tipo dopante con effetti a breve ed a lungo termine.Il suo uso crea dipendenza psicologica e, se cronico, danni irreversibili a livello cerebrale con gravissime conseguenze sino alla morte.Numerose categorie di lavoratori sono sottoposti, per legge, a periodici controlli, volti a monitorare eventuali fenomeni di abuso, che metterebbero a rischio la sicurezza dei cittadini e degli stessi lavoratori.

Codice LAMAT CQ10

Diagnostica Metabolica

Il Coenzima Q10 (CoQ10) è un costituente cellulare implicato nelle vie biochimiche che contribuiscono alla produzione di energia e intervengono nella respirazione cellulare.Si ha carenza di CoQ10 negli anziani (fisiologica), nelle patologie coronariche, negli immunosoppressi, in corso di terapia con statine.La supplemetazione per via orale di CoQ10 può diminuire i sintomi presenti in tali evenienze.

Codice LAMAT HDL

Chimica clinica

Con il termine colesterolo HDL si fa riferimento alla quota di colesterolo contenuto nelle lipoproteine ad alta densità (HDL = acronimo dell’inglese Heavy Density Lipoproteins).Le lipoproteine HDL, sintetizzate dal fegato, hanno la funzione di caricarsi di altro colesterolo, asportandolo dalle placche ateromasiche poste sulla parete vasale, per poi ritrornare al fegato e scaricare il colesterolo assunto nelle secrezioni biliari, per l’eliminazione.Nel linguaggio volgare il colesterolo HDL è definito colesterolo buono perchè , sulla base della sua dinamica metabolica, vale l’assioma: più elevato è il valore del colesterolo HDL, meno colesterolo è depositato sulla parete dei vasi .

Codice LAMAT I-HDL

Chimica clinica

Codice LAMAT LDL

Chimica clinica

Con il termine colesterolo LDL si fa riferimento alla quota di colesterolo contenuto nelle lipoproteine a bassa densità (LDL = acronimo dell’inglese Low Density Lipoproteins).Le lipoproteine LDL, sintetizzate dal fegato, si legano a recettori cellulari specifici, in combinazione con l’apolipoproteina B (vedi voce specifica) e si introducono, in tal modo, nell’interno della cellula.Se un tal meccanismo avviene sulla parete cellulare più interna dei vasi sanguigni, si ha come conseguenza una deposizione di colesterolo LDL sulla parete stessa con contributo alla formazione di una placca ateromasica.Nel linguaggio volgare il colesterolo LDL è definito colesterolo cattivo perchè , sulla base della sua dinamica metabolica, vale l’assioma: più elevato è il valore del colesterolo LDL, più colesterolo è depositato sulla parete dei vasi . Poichè il colesterolo depositato sulla parete dei vasi sanguigni non viene trasportato soltanto dalle lipoproteine LDL, ma anche da altre lipoproteine difficilmente dosabili in laboratorio, recentemente si è introdotto l’uso di calcolare, per sottrazione dal colesterolo totale, il “colesterolo non HDL” (ossia in termini semplici, tutto il colesterolo cosiddetto cattivo), per avere una stima più accurata del rischio ateromasico.

Codice LAMAT I-LDL

Chimica clinica

Codice LAMAT I-COL

Chimica clinica

Codice LAMAT COL

Chimica clinica

Il colesterolo viene sintetizzato dal fegato e da altri tessuti, a partire da precursori glicidici (colesterolo endogeno) e viene introdotto, in notevole quantità giornaliera con l’alimentazione (colesterolo esogeno). Esso viene eliminato dall’intestino, sia come sali biliari (circa la metà), sia come steroidi neutri.La componente endogena è in rapporto con la componente esogena, in quanto all’aumentare dell’introduzione di colesterolo con la dieta, diminuisce, in un organismo sano, la sua sintesi epatica.Il colesterolo circola trasportato da lipoproteine: – LDL che lo trasportano alle cellule (e ne contengono la maggior quantità) – HDL che lo asportano dalle cellule – VLDL la cui funzione è ancora incerta. Il dosaggio del colesterolo è ritenuto uno dei fattori di rischio per predirre lo sviluppo della malattia coronarica: al di là dei continui aggiornamenti in merito che la letteratura scientifica ci fornisce, è certo che l’abbassamento del colesterolo riduce significativamente il rischio di cardiopatia ischemica e ritarda la progressione della malattia aterosclerotica. E’ necessario, inoltre, ricordare che i valori di riferimento (volgarmente conosciuti come valori normali ) vanno sempre rapportati all’età, al sesso, all’etnia, allo stile di vita (sedentario o attivo), all’alimentazione (tipo di dieta normalmente seguita, anche in rapporto all’area geografica in cui si vive).

Codice LAMAT COLCA

Diagnostica Metabolica

La colina è un nutriente essenziale (ne sono molto ricchi il tuorlo d’uovo e la soia), in quanto componente dei fosfolipidi delle membrane cellulari e base per la sintesi del neurotrasmettitore acetilcolina.Attraverso il suo metabolita betaina partecipa alla sintesi dell’adenosilmetionina e della metionina.E’ stato dimostrato che assunzioni sistematiche di colina riducono i livelli di omocisteina e di TNF (fattore di necrosi tumorale).La carnitina è un acido presente nei tessuti animali (muscoli scheletrici, cuore), con struttura biochimica simile all’acetilcolina.Può essere di origine esogena (da carni assunte nella dieta) o di origine endogena (sintesi a partire da lisina e metionina).La valutazione della concentrazione di colina e carnitina, nonchè dei loro principali metaboliti (betaina e acetilcarnitina) può dare informazioni sullo stato metabolico dell’individuo, segnatamente sulla via biochimica che regola la sintesi dell’omocisteina (vedi voce relativa).

Codice LAMAT CHE

Chimica clinica

Esistono due tipi dell’enzima colinesterasi: l’acetilcolinesterasi (chiamata anche colinesterasi eritrocitaria – vedi voce relativa) e la butirrilcolinesterasi (chiamata anche pseudocolinesterasi).Con il termine colinesterasi (CHE) ci si riferisce normalmente alla pseudocolinesterasi (o butirrilcolinesterasi), enzima sintetitizzato nel fegato e circolante a livello sierico, ove idrolizza l’acetilcolina ed i suoi esteri (succinilcolina, butirrilcolina).In presenza di gravi epatopatie, acute o croniche di qualsivoglia origine, la sintesi di CHE diminuisce: il suo dosaggio consente quindi di avere una valutazione della capacità sintetica del fegato. Esiste una variante (pseudocolinesterasi atipica ) dotata di particolari caratteristiche biochimiche, quali la resistenza all’inibizione da dibucaina, che viene dosata, in combinazione con la CHE normale , in previsione dell’utilizzo di narcotici in occasione di un intervento chirurgico (vedi voce specifica Numero di Dibucaina).

Codice LAMAT CEE

Tossicologia

Esistono due tipi dell’enzima colinesterasi: l’acetilcolinesterasi (chiamata anche colinesterasi eritrocitaria) e la butirrilcolinesterasi (chiamata anche pseudocolinesterasi).La colinesterasi eritrocitaria si trova negli spazi sinaptici delle sinapsi colinergiche, tra nervo e muscolo, ove idrolizza rapidamente l’acetilcolina (il mediatore di trasmissione dell’impulso contrattile) e sulla membrana degli eritrociti, con funzione non nota.Alcune sostanze chimiche, ad es. i pesticidi, si legano all’acetilcolinesterasi in maniera irreversibile, inibendone la funzione, con conseguenze, in caso di intossicazione, gravissime (paralisi polmonare).

Codice LAMAT COL-IST

Istologia

Le colorazioni istochimiche sono una tecnica diagnostica che utilizzando particolari tipi di coloranti istologici permette di caratterizzare sulle sezioni di tessuti alcune peculiarità del tessuto neoplastico al fine di classificarlo meglio, di identificare l’origine in caso di neoplasie indifferenziate, di dare indicazioni prognostiche e terapeutiche

Codice LAMAT CLIN

Biologia molecolare

Codice LAMAT CSU

Microbiologia

Con il termine ‘esame microbiologico del secreto uretrale’ si intende la ricerca dei batteri aerobi, dei miceti e dei protozoi, patogeni, presenti nel materiale secreto o raccolto mediante tampone a livello del meato uretrale e ricercabili con le tecniche microbiologiche colturali usuali. Eventuali altri patogeni (Chlamydie, Mycoplasmi, Ureoplasmi, Papovavirus), ricercabili con tecniche di biologia molecolare, devono essere specificatamente richiesti dal medico curante o dal paziente. Attualmente si stanno diffondendo metodiche di biologia molecolare per la ricerca, in contemporanea sullo stesso tampone, dei principali patogeni correlabili con le malattie sessualmente trasmesse (MST).

Codice LAMAT TVA

Microbiologia

Con il termine esame colturale del secreto vaginale si intende la ricerca dei batteri aerobi, dei miceti e dei protozoi, patogeni, presenti nel materiale raccolto mediante tampone a livello della vagina e ricercabili con le tecniche microbiologiche colturali usuali. Secondo la Linea Guida Internazionale BSOP 28 emessa dalla Standards Unit Laboratory Microbiology Division si considerano patogeni comuni , a livello vaginale, i seguenti microrganismi: miceti, Trichomonas, Gardnerella, Streptococco gr. B, Streptococco gr. A, Haemophilus, Stafilococchi, Salmonella-Shigella. Altri patogeni, a livello vaginale, sono Gonococco, Chlamydie, Mycoplasmi, Ureoplasmi, Papova virus, che sono da considerarsi, tuttavia, particolari , in quanto sono ricercabili, esclusivamente, con tecniche colturali specifiche o con tecniche di biologia molecolare ovvero sono ricercabili con prelievi da eseguire con tecniche mirate od in aree diverse dell’apparato genitale femminile: tali microrganismi vengono ricercati solo se specificatamente richiesti dal medico curante o dal paziente. Attualmente si stanno diffondendo metodiche di biologia molecolare per la ricerca, in contemporanea e su un unico tampone di prelievo, dei principali patogeni correlabili con le malattie sessualmente trasmesse (MST): tali metodi di indagine hanno un costo lievemente maggiore delle tecniche tradizionali, ma garantiscono risposte più rapide e, soprattutto, totalmente affidabili non essendo legate alla crescita o meno dei microrganismi, ma basandosi sulla ricerca, nel materiale in esame, dell’acido nucleinico del patogeno.

Codice LAMAT ECE

Microbiologia

Con il termine ‘esame colturale dell’escreato (od espettorato)’ si intende la ricerca colturale di microrganismi patogeni, possibili responsabili di affezioni polmonari.Non si ricercano i bacilli acido-alcol resistenti (BAAR alias Mycobatteri alias Bacillo di Koch), che vanno richiesti espressamente e necessitano di metodiche e materiali mirati. I microrganismi normaalmente ricercati sono Stafilococchi, Streptococchi, Pneumococchi, Emofili, Enterobatteriacee, Neisserie ed alcuni miceti.Prima della semina il materiale viene verificato (ricerca di muco, di neutrofili e di cellule squamose) per valutarne l’idoneità (provenienza dalle basse vie aeree e non dall’orofaringe).

Codice LAMAT ECEV

Microbiologia

Con il termine ‘esame colturale dell’escreato (od espettorato)’ si intende la ricerca colturale di microrganismi patogeni, possibili responsabili di affezioni polmonari.Non si ricercano i bacilli acido-alcol resistenti (BAAR alias Mycobatteri alias Bacillo di Koch), che vanno richiesti espressamente e necessitano di metodiche e materiali mirati.I microrganismi normalmente ricercati sono Stafilococchi, Streptococchi, Pneumococchi, Emofili, Enterobatteriacee, Neisserie ed alcuni miceti.Prima della semina il materiale viene verificato (ricerca di muco, di neutrofili e di cellule squamose) per valutarne l’idoneità (provenienza dalle basse vie aeree e non dall’orofaringe).

Codice LAMAT COMB

Microbiologia

Con il presente test si ricercano, mediante un esame colturale, batteri aerobi e muffe presenti su superfici e/o materiali di interesse biologico per valutare una eventuale contaminazione microbica.

Codice LAMAT TAR

Microbiologia

Una particolare specie batterica del genere Streptococcus è lo S. agalactiae, appartenente al gruppo B streptococcico secondo la classificazione di Lancefeld (donde la denominazione ancora spesso utilizzata di Streptococco gruppo B ).Il batterio colonizza nell’uomo l’apparato respiratorio, l’apparato intestinale e soprattutto la vagina, senza dare normalmente sintomatologie evidenti.La presenza dello S.agalactiae nella vagina femminile o nel retto durante la gravidanza è un fattore di rischio per il neonato che si può infettare al momento del parto, con possibile insorgenza (nello 0.5-1% dei casi) di meningiti, di problemi polmonari e/o setticemie.La ricerca dello S. agalactiae viene di norma eseguita, durante la gravidanza, una prima volta alla 21°-25°settimana su tampone vaginale ed una seconda volta, verso la 36° settimana (o comunque entro le 2 settimane precedenti la data prevista del parto) su tampone vaginale e su tampone rettale. N.B.1: con i metodi attualmente in uso per la ricerca dello Streptococcus agalactiae si ha una percentuale di circa 7% di falsi negativi. N.B.2: non è significativa l’esecuzione del tampone rettale per la ricerca di enteropatogeni (si consiglia la coprocoltura o la ricerca mirata dei batteri o dei virus responsabili delle più comuni patologie infettive a carico dell’apparato intestinale).

Codice LAMAT C33

Proteine specifiche

Il sistema del complemento è un insieme di enzimi, che si attivano a cascata : esso gioca un ruolo importante nella risposta immune.Tra i vari componenti quello presente in maggior concentrazione è il C3 che può essere attivato sia attraverso la via classica sia attraverso una via alternatività mediante l’intervento del C3 attivatore.Alcune delle componenti complementari hanno interesse diagnostico in quanto le loro variazioni si correlano direttamente con vari stati patologici.Il componente C3 diminuisce in caso di collagenopatie e di infezioni ricorrenti.

Codice LAMAT C44

Proteine specifiche

Il sistema del complemento è un insieme di enzimi, che si attivano a cascata : esso gioca un ruolo importante nella risposta immune.Tra i vari componenti dopo il C3 quello maggiormente rappresentato è il C4, attivato esclusivamente per via classica, di cui rappresenta il punto di partenza della cascata Alcune delle componenti complementari hanno interesse diagnostico in quanto le loro variazioni si correlano direttamente con vari stati patologici.Il componente C4 diminuisce in caso di lupus e di collagenopatie.

Codice LAMAT COCU2CON

Droghe/Sostanze d'abuso/CDT

La cocaina (benzoilmetilecgonina) è una sostanza stupefacente.Essa viene estratta dalle foglie della coca, piante originaria del Sud America, o sintetizzata a partire dalla ecgonina.La sua azione è di tipo dopante con effetti a breve ed a lungo termine.Il suo uso crea dipendenza psicologica e, se cronico, danni irreversibili a livello cerebrale con gravissime conseguenze sino alla morte.Numerose categorie di lavoratori sono sottoposti, per legge, a periodici controlli, volti a monitorare eventuali fenomeni di abuso, che metterebbero a rischio la sicurezza dei cittadini e degli stessi lavoratori.

Codice LAMAT OPPU1CON

Droghe/Sostanze d'abuso/CDT

Gli oppiacei (anche se sarebbe più; corretto usare il termine oppioidi) sono sostanze chimiche di origine naturale (morfina, codeina, tebaina derivati dalla resina del papavero da oppio), di origine endogena (endorfine), di semisintesi (esteri della morfina, tra cui la diacetilmorfina o eroina, la desomorfina, la buprenorfina) e di sintesi (realizzati in laboratorio: metadone, destropropossifene, ad es.).Gli oppiacei interagiscono con recettori specifici, presenti nel sistema nervoso centrale e nel sistema nervoso periferiferico (ed, in minor misura, nell’apparato gastroenterico) con numerosi effetti collaterali (euforizzante, distorsione delle percezioni e del pensiero) ma anche con azioni terapeutiche significative (analgesica, antidepressiva).L’assunzione sistematica produce assuefazione e dipendenza fisica in breve tempo (di norma in pochi mesi proporzionalmente alla quantità; assunta), con gravissime crisi di astinenza all’interruzione dell’assunzione.Numerose categorie di lavoratori sono sottoposti, per legge, a periodici controlli, volti a monitorare eventuali fenomeni di abuso, che metterebbero a rischio la sicurezza dei cittadini e degli stessi lavoratori.

Codice LAMAT I-CBA1

Microbiologia

Codice LAMAT ADD

Chimica clinica

L’eliminazione attraverso i reni di cellule ematiche (leucociti ed eritrociti) e di prodotti renali (cellule renali e cilindri jalini o granulosi) non è costante. Per avere un dato oggettivo, che sia di ausilio nel monitorare l’evoluzione di una patologia renale, è necessario contare gli elementi cellulari eliminati in un campione ottenuto raccogliendo tutta l’urina emessa in 12 h.Tale test prende il nome di Conta di Addis

Codice LAMAT COP

Microbiologia

Con il termine Coprocoltura si intende la ricerca colturale di batteri patogeni presenti nelle feci.Secondo il protocollo stabilito dalla Regione Piemonte la ricerca riguarda esclusivamente i generi Salmonella, Shigella e Campylobacter.La ricerca di altri batteri patogeni, quali Yersinia enterocolitica, Clostridium difficile, Escherichia coli ceppo enteropatogeno, Vibrio cholerae, nonchè di virus, protozoi e miceti va richiesta espressamente e viene eseguita con metodiche dedicate.

Codice LAMAT ASB

Istologia

Si tratta di una ricerca eseguita a scopo preventivo nell’ambito della Medicina del Lavoro .Nei lavoratori esposti all’amianto si ricercano nell’espettorato i corpuscoli dell’asbesto (fibre di amianto circondate da materiale proteico in aree di fibrosi) ed i siderociti (cellule che hanno inglobato emosiderina, un pigmento derivante dalla distruzione dell’emoglobina a seguito delle microemorragie provocate dall’ingestione delle fibre di amianto). La positività della ricerca denota una sovrainalazione di fibre di amianto ed orienta ad una più stretta sorveglianza sanitaria del lavoratore e ad una più attenta vigilanza verso l’ambiente e la condizione lavorativa.

Codice LAMAT COR1

Immunometria

Il cortisolo è un ormone proteico sintetizzato dalla ghiandola surrenalica.La sua produzione è sotto il controllo dell’ipofisi, regolata dall’ACTH attraverso un meccanismo feedback (aumento di cortisolo, diminuzione della produzione di ACTH e viceversa).Il cortisolo svolge diverse funzioni biologiche intervenendo nel metabolismo dei glucidi, dei lipidi, delle proteine e nell’equilibrio idrosalino.Dopo la produzione viene metabolizzato dal fegato e trasportato in circolo (per il 95% legato a proteine vettrici e per il 5% libero, unica forma biologicamente attiva).La sua produzione segue il ritmo circadiano nictemerale dell’ACTH e risulta massima nelle ultime ore di sonno e nelle prime ore del mattino e minima nel tardo pomeriggio e nelle ore serali.La frazione libera viene eliminata inalterata attraverso le vie urinare, per cui il dosaggio urinario (cortisoluria delle 24 h – vedi voce relativa) rappresenta un ottimo parametro di misura del cortisolo biologicamente attivo.Il sua aumento o la sua diminuzione si hanno nelle stesse situazioni già descritte per l’ACTH (alla cui voce si rimanda).

Codice LAMAT COR

Immunometria

Il cortisolo è un ormone proteico sintetizzato dalla ghiandola surrenalica.La sua produzione è sotto il controllo dell’ipofisi, regolata dall’ACTH attraverso un meccanismo feedback (aumento di cortisolo, diminuzione della produzione di ACTH e viceversa).Il cortisolo svolge diverse funzioni biologiche intervenendo nel metabolismo dei glucidi, dei lipidi, delle proteine e nell’equilibrio idrosalino.Dopo la produzione viene metabolizzato dal fegato e trasportato in circolo (per il 95% legato a proteine vettrici e per il 5% libero, unica forma biologicamente attiva).La sua produzione segue il ritmo circadiano nictemerale dell’ACTH e risulta massima nelle ultime ore di sonno e nelle prime ore del mattino e minima nel tardo pomeriggio e nelle ore serali.La frazione libera viene eliminata inalterata attraverso le vie urinare, per cui il dosaggio urinario (cortisoluria delle 24 h – vedi voce relativa) rappresenta un ottimo parametro di misura del cortisolo biologicamente attivo.Il sua aumento o la sua diminuzione si hanno nelle stesse situazioni già descritte per l’ACTH (alla cui voce si rimanda).

Codice LAMAT COU

Immunometria

Il cortisolo è un ormone proteico sintetizzato dalla ghiandola surrenalica.La sua produzione è sotto il controllo dell’ipofisi, regolata dall’ACTH attraverso un meccanismo feedback (aumento di cortisolo, diminuzione della produzione di ACTH e viceversa).Il cortisolo svolge diverse funzioni biologiche intervenendo nel metabolismo dei glucidi, dei lipidi, delle proteine e nell’equilibrio idrosalino.Dopo la produzione viene metabolizzato dal fegato e trasportato in circolo (per il 95% legato a proteine vettrici e per il 5% libero, unica forma biologicamente attiva).La sua produzione segue il ritmo circadiano nictemerale dell’ACTH e risulta massima nelle ultime ore di sonno e nelle prime ore del mattino e minima nel tardo pomeriggio e nelle ore serali.La frazione libera viene eliminata inalterata attraverso le vie urinare, per cui il dosaggio urinario rappresenta un ottimo parametro di misura del cortisolo biologicamente attivo.Il sua aumento o la sua diminuzione si hanno nelle stesse situazioni già descritte per l’ACTH (alla cui voce si rimanda).

Codice LAMAT COU1

Immunometria

Il cortisolo è un ormone proteico sintetizzato dalla ghiandola surrenalica.La sua produzione è sotto il controllo dell’ipofisi, regolata dall’ACTH attraverso un meccanismo feedback (aumento di cortisolo, diminuzione della produzione di ACTH e viceversa).Il cortisolo svolge diverse funzioni biologiche intervenendo nel metabolismo dei glucidi, dei lipidi, delle proteine e nell’equilibrio idrosalino.Dopo la produzione viene metabolizzato dal fegato e trasportato in circolo (per il 95% legato a proteine vettrici e per il 5% libero, unica forma biologicamente attiva).La sua produzione segue il ritmo circadiano nictemerale dell’ACTH e risulta massima nelle ultime ore di sonno e nelle prime ore del mattino e minima nel tardo pomeriggio e nelle ore serali.La frazione libera viene eliminata inalterata attraverso le vie urinare, per cui il dosaggio urinario (cortisoluria delle 24 h – vedi voce relativa) rappresenta un ottimo parametro di misura del cortisolo biologicamente attivo.Il sua aumento o la sua diminuzione si hanno nelle stesse situazioni già descritte per l’ACTH (alla cui voce si rimanda).

Codice LAMAT COT

Droghe/Sostanze d'abuso/CDT

La cotinina è un matabolita della nicotina.Perdurando a lungo nell’organismo è un ottimo biomarcatore di esposizione al fumo. Viene pertanto utilizzata fondamentalmente nei seguenti casi: – valutazione della compliance del paziente nei programmi di eliminazione dalla dipendenza da fumo – verifica delle asserzioni del paziente al momento di eventuale stipula assicurativa – valutazione di eventuale esposizione lavorativa a fumo passivo.

Codice LAMAT COXI

Sierologia

Con il termine Rickettsie si indicano particolari microrganismi batterici, caratterizzati da dimensioni più piccole rispetto ai batteri comuni e, soprattutto, da uno spiccato parassitismo endocellulare obbligato.In base alla patologia che provocano sono distinte in cinque gruppi: gruppo del tifo (R.prowazekii, R.tiphy), gruppo della febbre maculosa (R.rickettsii, R.conori, R.japonica, etc.), gruppo dello tsutsugamushi (R.tsutsugamushi), gruppo della febbre Q (Coxiella burnetii), gruppo della febbre delle trincee (Bartonella quintana). Il presente test ricerca la presenza di anticorpi IgG rivolti verso la Coxiella burneti, al fine di diagnosticare e/o di monitorare una eventuale infezione da tale patogeno.

Codice LAMAT COXIM

Sierologia

Con il termine Rickettsie si indicano particolari microrganismi batterici, caratterizzati da dimensioni più piccole rispetto ai batteri comuni e, soprattutto, da uno spiccato parassitismo endocellulare obbligato.In base alla patologia che provocano sono distinte in cinque gruppi: gruppo del tifo (R.prowazekii, R.tiphy), gruppo della febbre maculosa (R.rickettsii, R.conori, R.japonica, etc.), gruppo dello tsutsugamushi (R.tsutsugamushi), gruppo della febbre Q (Coxiella burnetii), gruppo della febbre delle trincee (Bartonella quintana). Il presente test ricerca la presenza di anticorpi di tipo IgM rivolti verso la Coxiella burneti, al fine di diagnosticare e/o di monitorare una eventuale infezione da tale patogeno.

Codice LAMAT CMB1

Immunometria

Il CPK-MB è l’isoenzima MB dell’enzima creatinfosfochinasi (CPK), la cui attività; consiste nel catalizzare lo scambio di fosfati tra creatina muscolare ed ATP, con un ruolo fondamentale nelle funzioni energetiche cellulari.L’isoenzima MB è contenuto principalmente nel muscolo cardiaco (40% della CPK totale) ed in piccola quantità; nella muscolatura scheletrica (10%) e nella muscolatura liscia viscerale (tracce minime).In corso di infarto miocardico aumenta a partire dalla 4°-6° ora dall’inizio della sintomatologia, per raggiungere il massimo di valore alla 18°-24°ora e rinormalizzarsi dopo 48-72 h. Essendo disponibili altri marcatori di infarto miocardico a movimento più; precoce (ad es. troponina), il dosaggio del CPK-MB non viene più; utilizzato per porre diagnosi, ma solamente per monitorare l’evolvere della patologia.

Codice LAMAT CMB

Immunometria

Il CPK-MB è l’isoenzima MB dell’enzima creatinfosfochinasi (CPK), la cui attività consiste nel catalizzare lo scambio di fosfati tra creatina muscolare ed ATP, con un ruolo fondamentale nelle funzioni energetiche cellulari.L’isoenzima MB è contenuto principalmente nel muscolo cardiaco (40% della CPK totale) ed in piccola quantità nella muscolatura scheletrica (10%) e nella muscolatura liscia viscerale (tracce minime).In corso di infarto miocardico aumenta a partire dalla 4°-6° ora dall’inizio della sintomatologia, per raggiungere il massimo di valore alla 18°-24° ora e rinormalizzarsi dopo 48-72 h. Essendo disponibili altri marcatori di infarto miocardico a movimento più precoce (ad es. troponina), il dosaggio del CPK-MB non viene più utilizzato per porre diagnosi, ma solamente per monitorare l’evolvere della patologia.

Codice LAMAT CPK

Chimica clinica

L’enzima creatinfosfochinasi (CPK) catalizza lo scambio di fosfati tra creatina muscolare ed ATP, con un ruolo fondamentale nelle funzioni energetiche cellulari.E’ contenuto principalmente nel tessuto muscolare scheletrico e cardiaco ed in misura minore nel tessuto cerebrale.La CPK è costituita da due isoenzimi:- isoenzima MM (circa il 90% del muscolare scheletrico e 60% del muscolare cardiaco)- isoenzima MB (circa 10% del muscolare scheletrico e 40% del muscolare cardiaco).L’aumento indica attività muscolare elevata, sia fisiologica (allenamento sportivo) con rapido rientro dei valori nella normalità dopo opportuno periodo di riposo, sia patologica quale si osserva in miopatie, cardiopatie (infarto acuto, miocarditi, angina), embolie ed edemi polmonari.

Codice LAMAT I-CRE

Chimica clinica

Codice LAMAT CRE

Chimica clinica

La creatinina è il catabolita della creatina fosforilata, sostanza fondamentale nell’attività del tessuto muscolare.La creatinina è interamente prodotta dall’organismo e non svolge alcuna attività biologica, ma viene eliminata totalmente attrverso la filtrazione glomerulare: rappresenta quindi un ottimo parametro di valutazione della funzionalità renale.Accoppiando il dosaggio sierico con quello urinario (vedi voce Clearance creatininica) si hanno informazioni sulla filtrazione glomerulare.Attualmente sono state proposte numerose formule che ricavano dal valore della creatinina sierica il valore del filtrato glomerulare: le più usate sono la formula di CockroftGault, la MDRD, la CKD-EPI.Tutte le formule hanno comunque limitazioni d’uso; la MDRD che è stata la più utilizzata, ad esempio, va corretta in base al sesso, in base all’etnia (segnatamente per gli afroamericani), in base all’età; (è applicabile solo tra i 18 ed i 75 anni). Attualmente si preferisce usare la CKD-EPI, formulazione 2009, per i soggetti nella fascia di età compresa tra 18 e 75 anni e la BIS1 per gli over 75.

Codice LAMAT CCL

Chimica clinica

La creatinina normalmente è filtrata dai glomeruli renali ed è riassorbita, nella quasi totalità dai tubuli.In caso di insufficienza renale il riassorbimento tubulare diminuisce ed una maggior quantità di creatinina viene secreta a livello urinario.La clearance della creatinina permette di calcolare, mediante l’applicazione di una particolare formula, la velocità di filtrazione glomerulare.Bisogna tuttavia considerarre che: – la formula applicata ha validità piena soltanto per superfici corporee standard (1,73 mq. circa), ma va corretta per superfici corporee anomale (bambini, obesi9 – per il calcolo della clearance cretininica è necessaria la raccolta delle urine di 24 h, con possibili errori ed una indubbia scomodità per il paziente. Per tali motivi si preferisce ora calcolare la velocità di filtrazione glomerulare applicando al dosaggio della creatinina ematica una delle formule di calcolo proposte (vedi voce Creatinina) anch’esse, comunque, non scevre da imprecisioni.

Codice LAMAT I-CCL

Chimica clinica

Codice LAMAT I-CRU

Chimica clinica

Codice LAMAT CRUF

Chimica clinica

La creatinina è il catabolita della creatina fosforilata, sostanza fondamentale nell’attività del tessuto muscolare.La creatinina è interamente prodotta dall’organismo e non svolge alcuna attività biologica, ma viene eliminata totalmente attrverso la filtrazione glomerulare.Per tali caratteristiche il dosaggio della creatinina urinaria (oltre che nella valutazione della funzionalità renale – vedi voce Clearance creatininica) consente di valutare l’attendibilità (escludendo una diluizione fraudolenta) di un campione di urina raccolto dal paziente per indagini di carattere tossicologico, con implicazioni legali, o per indagini svolte nell’ambito della Medicina del Lavoro .

Codice LAMAT CRUI

Chimica clinica

La creatinina è il catabolita della creatina fosforilata, sostanza fondamentale nell’attività del tessuto muscolare.La creatinina è interamente prodotta dall’organismo e non svolge alcuna attività biologica, ma viene eliminata totalmente attrverso la filtrazione glomerulare.Per tali caratteristiche il dosaggio della creatinina urinaria (oltre che nella valutazione della funzionalità renale – vedi voce Clearance creatininica) consente di valutare l’attendibilità (escludendo una diluizione fraudolenta) di un campione di urina raccolto dal paziente per indagini di carattere tossicologico, con implicazioni legali, o per indagini svolte nell’ambito della Medicina del Lavoro .

Codice LAMAT CRU24

Chimica clinica

La creatinina è il catabolita della creatina fosforilata, sostanza fondamentale nell’attività; del tessuto muscolare.La creatinina è interamente prodotta dall’organismo, non svolge alcuna attività; biologica e viene eliminata totalmente attrverso la filtrazione glomerulare.Per tali caratteristiche il dosaggio della creatinina urinaria sulla rasccolta delle 24 h consente di valutare meglio la funzionalità renale (vedi anche la voce Clearance creatininica).

Codice LAMAT CRU

Chimica clinica

La creatinina è il catabolita della creatina fosforilata, sostanza fondamentale nell’attività del tessuto muscolare.La creatinina è interamente prodotta dall’organismo e non svolge alcuna attività biologica, ma viene eliminata totalmente attrverso la filtrazione glomerulare.Per tali caratteristiche il dosaggio della creatinina urinaria (oltre che nella valutazione della funzionalità renale – vedi voce Clearance creatininica) consente di valutare l’attendibilità (escludendo una diluizione fraudolenta) di un campione di urina raccolto dal paziente per indagini di carattere tossicologico, con implicazioni legali, o per indagini svolte nell’ambito della Medicina del Lavoro .

Codice LAMAT CRI

Ematologia

Le crioglobuline sono proteine della classe immunoglobuline, che precipitano spontaneamente a temperature comprese tra gli 0°C ed i 22°C e si dissolvono a 37°C.Precipitando in vivo in distretti a bassa temperatura (cute, etc.) esse causano ostruzioni dei vasi capillari.Si osservano in patologie quali sindrome di Reynaud, glomerulonefriti, vasculiti, polineuropatie, artriti e come complicanza nelle malattie autoimmuni e in alcune malattie infettive.In laboratori specializzati si possono tipizzare (IgM o IgG o, raramente, IgA, distinguendole in monoclonali o policlonali) e quantizzare misurandole con uno specifico esame (criocrito).

Codice LAMAT IM-K34

Istologia

Codice LAMAT CRP

Tossicologia

Ricerca che ha importanza nell’ambito della Medicina del Lavoro .Il cromo è un metallo utilizzato nell’industria della cromatura, che viene assorbito dai lavoratori esposti per via percutanea, per via inalatoria e per via intestinale.Ha una azione irritante sulla cute e sulle mucose, può essere allergizzante, può causare gastroduodeniti e perforazione del setto nasale. Può, inoltre, essere un possibile oncogeno.

Codice LAMAT CRA

Immunometria

La cromogranina A (CGA) è una glicoproteina utilizzata come marcatore (sia diagnostico che prognostico, nonchè nel follow up post terapia) dei tumori neuroendocrini: carcinoidi, neuroblastoma, feocromocitoma, insulinoma, glucagonoma.Il ritrovamento di livelli elevati di CGA in altri tipi di tumore (polmonare a piccole cellule, prostatico) non ha, per ora, trovato un consenso unanime sul suo utilizzo come marcatore in tali situazioni.Dubbi sul suo impiego in diagnostica di laboratorio sono stati avanzati anche in relazione al fatto che si innalza in condizioni di stress psicofisico, di insufficienza epatica e renale, e, soprattutto, a seguito di assunzione di farmaci inibitori di pompa protonica (omeprazolo o simili).

Codice LAMAT CROF

Tossicologia

Ricerca che ha importanza nell’ambito della Medicina del Lavoro .Il cromo è un metallo utilizzato nell’industria della cromatura, che viene assorbito dai lavoratori esposti per via percutanea, per via inalatoria e per via intestinale.Ha una azione irritante sulla cute e sulle mucose, può essere allergizzante, può causare gastroduodeniti e perforazione del setto nasale. Può, inoltre, essere un possibile oncogeno.

Codice LAMAT CROI

Tossicologia

Ricerca che ha importanza nell’ambito della Medicina del Lavoro .Il cromo è un metallo utilizzato nell’industria della cromatura, che viene assorbito dai lavoratori esposti per via percutanea, per via inalatoria e per via intestinale.Ha una azione irritante sulla cute e sulle mucose, può essere allergizzante, puòcausare gastroduodeniti e perforazione del setto nasale. Può, inoltre, essere un possibile oncogeno.

Codice LAMAT IM-CTA

Istologia

Codice LAMAT CTX

Diagnostica specialistica

Il telopeptide C terminale del collagene di tipo I (conosciuto con la sigla CTX) è un frammento proteico di 8 aminoacidi derivante dalla degradazione del collagene di tipo I, costituente principale (oltre il 90%) del tessuto osseo. A seguito del rimaneggiamento dell’osso, numerosi frammenti CTX vengono liberati nel torrente sanguigno per poi essere eliminati.Il dosaggio del CTX è un valido monitoraggio dell’efficacia delle terapie anti riassorbimento osseo, assai utilizzate nelle forme di osteoporosi, principalmente in quella post-menopausale.

Codice LAMAT CUU

Chimica clinica

Il rame è un oligoelemento che svolge un ruolo importante quale cofattore di molti enzimi.Si trova in tutti i tessuti dell’organismo e nel sangue, ove è trasportato quasi totalmente da una proteina vettrice, la ceruloplasmina.Viene escreto principalmente a livello intestinale ed in minor misura a livello urinario.Le escrezioni urinarie riflettono i livelli ematici (per le possibili cause di aumento e di diminuzione vedi la voce Rame ematico).

Codice LAMAT CUUF

Chimica clinica

Il rame è un oligoelemento che svolge un ruolo importante quale cofattore di molti enzimi.Si trova in tutti i tessuti dell’organismo e nel sangue, ove è trasportato quasi totalmente da una proteina vettrice, la ceruloplasmina.Viene escreto principalmente a livello intestinale ed in minor misura a livello urinario.Le escrezioni urinarie riflettono i livelli ematici (per le possibili cause di aumento e di diminuzione vedi la voce rame ematico). Il dosaggio su un campione estemporaneo raccolto a fine turno lavorativo dà informazioni sulla possibile esposizione dei lavoratori a tale metallo ed è utile nell’ambito delle indagini di medicina del Lavoro.

Codice LAMAT MCG

Chimica clinica

La curva da carico di glucosio (OGTT) nelle pazienti in gravidanza (cosiddetta Minicurva o, con dizione obsoleta, Test di Sullivan ) è un esame funzionale utilizzato per lo studio del metabolismo degli zuccheri.Secondo le Linee Guida più recenti emanate dal Ministero della Salute e dalle Società Scientifiche nazionali ed internazionali la prova da carico di glucosio è indicata nello screening del diabete mellito gestazionale. Il presente esame (curva da carico in gravidanza) si esegue nel seguente modo- si esegue un prelievo basale su cui si dosa la glicemia- si somministrano alla paziente 50 gr. di glucosio, sciolti in 250-300 ml di acqua a temperatura ambiente, da bersi in 5 minuti- si lascia la paziente a riposo, senza mangiare nè fumare, con possibilità di bere una moderata quantità di acqua a partire da 15 minuti dopo l’assunzione del glucosio, per 2 h (120 minuti) eseguendo allo scadere di 1 h ed allo scadere delle 2 h un prelievo per dosare la glicemia. L’esame non è valido se nel corso delle 2 h intercorrenti tra il carico ed il secondo prelievo si manifestano vomito o diarrea. Le più; recenti indicazioni delle Società Scientifiche indicano la necessità di eseguire una prova da carico in una paziente gravida, senza precedenti o familiarità riconducibili a diabete, esclusivamente se un reperto di glicemia basale eseguito nel monitoraggio della gravidanza dà valori > 92 mg/dl

Codice LAMAT I-MCG

Chimica clinica

Codice LAMAT I-CGL

Chimica clinica

Codice LAMAT CGL

Chimica clinica

La curva da carico di glucosio (OGTT) è un esame funzionale utilizzato per lo studio del metabolismo degli zuccheri.Secondo le Linee Guida più recenti emanate dal Ministero della Salute e dalle Società Scientifiche nazionali ed internazionali è indicata: – nello screening per porre diagnosi di diabete, come ausilio o conferma in presenza di segni clinici e/o laboratoristici indicativi – nei soggetti con alterata glicemia a digiuno senza segni clinici significativi – nello screening del diabete mellito gestazionale (vedi voce Curva Glicemica Minicurva). L’esame si esegue nel seguente modo:- si esegue un prelievo basale su cui si dosa la glicemia- si somministrano al paziente 75 gr. di glucosio, sciolti in 250-300 ml di acqua a temperatura ambiente, da bersi in 5 minuti- si lascia il paziente a riposo, senza mangiare nè fumare, con possibilità di bere una moderata quantità di acqua a partire da 15 minuti dopo l’assunzione del glucosio, per 2 h (120 minuti)- si esegue allo scadere delle 2 h un prelievo per dosare la glicemia.L’esame non si può eseguire in pazienti con diagnosi già conclamata di diabete mellito o con altri parametri (clinici e/o laboratoristici) fortemente sospetti per diabete mellito.L’esame non è valido se nel corso delle 2 h intercorrenti tra il carico ed il secondo prelievo si manifestano vomito o diarrea.

Codice LAMAT CIN

Immunometria

L’insulina è un ormone proteico ipoglicemizzante secreto dalle cellule beta delle insulae pancreatiche sotto forma di proinsulina inattiva costituita da due catene (A e B) unite da un polipeptide (peptide C – vedi voce relativa), che si distacca originando l’insulina attiva.La sua secrezione è regolata da vari fattori , il principale dei quali è il livello di glucosio nel sangue.La curva insulinemica è un test funzionale che ha lo scopo di indagare la risposta insulinica ad un carico di glucosio.L’esame si esegue nel seguente modo:- si esegue un prelievo basale su cui si dosa l’insulina- si somministrano al paziente 75 gr. di glucosio, sciolti in 250-300 ml di acqua a temperatura ambiente, da bersi in 5 minuti- si lascia il paziente a riposo, senza mangiare nè fumare, con possibilità di bere una moderata quantità di acqua a partire da 15 minuti dopo l’assunzione del glucosio, per 3 h (180 minuti), eseguendo ogni 30 minuti un prelievo su cui si dosa l’insulina.

Codice LAMAT CINS

Immunometria

L’insulina è un ormone proteico ipoglicemizzante secreto dalle cellule beta delle insulae pancreatiche sotto forma di proinsulina inattiva costituita da due catene (A e B) unite da un polipeptide (peptide C – vedi voce relativa), che si distacca originando l’insulina attiva.La sua secrezione è regolata da vari fattori , il principale dei quali è il livello di glucosio nel sangue.La curva insulinemica è un test funzionale che ha lo scopo di indagare la risposta insulinica ad un carico di glucosio.L’esame si esegue nel seguente modo:- si esegue un prelievo basale su cui si dosa l’insulina- si somministrano al paziente 75 gr. di glucosio, sciolti in 250-300 ml di acqua a temperatura ambiente, da bersi in 5 minuti- si lascia il paziente a riposo, senza mangiare nè fumare, con possibilità di bere una moderata quantità di acqua a partire da 15 minuti dopo l’assunzione del glucosio, per 3 h (180 minuti), eseguendo ogni 30 minuti un prelievo su cui si dosa l’insulina.

Codice LAMAT CUSTOM

Biologia molecolare

Codice LAMAT IM-CD1

Istologia

Codice LAMAT CYF

Immunometria

Il Cyfra 21-1 è una subunità della citocheratina, proteina presente nel citoscheletro delle cellule.Poichè in presenza di neoplasia polmonare non di tipo microcitoma, si osserva un aumento del Cyfra 21-1, il suo dosaggio rappresenta un utile ausilio nel monitoraggio della malattia.Il marcatore Cyfra 21-1 è dotato di ottima sensibilità e specificità nel tumore polmonare (certamente superiore a quella di altri marcatori utilizzati in tale patologia, quali CEA ed NSE).

Codice LAMAT FDP

Coagulazione

Il prodotto finale della cascata coagulativa è la formazione della fibrina, per azione della trombina sul fibrinogeno.La degradazione della fibrina, operata da enzimi della famiglia delle fibrinolisine, origina frammenti di degradazione (indicati anche con l’acronimo FDP – prodotti di degradazione della fibrina) tra i quali il più importante, quantitativamente e qualitativamente, è il D-Dimero, la cui presenza a livello elevato si correla con patologie quali CID (coagulazione intravasale disseminata), embolie polmonari, trombosi venose profonde.E’ bene ricordare, comunque, che i test per il dosaggio del D-Dimero sono dotati di elevata sensibilità, ma bassa specificità;: ne consegue, pertanto, che valori elevati non sono sufficienti, da soli, per porre diagnosi.In alcune situazioni fisiologiche, Inoltre, si hanno aumenti contenuti, ma spontanei di D-Dimero all’aumentare dell’età e nelle fasi finali della gravidanza.

Codice LAMAT I-FDP

Coagulazione

Il prodotto finale della cascata coagulativa è la formazione della fibrina, per azione della trombina sul fibrinogeno. La degradazione della fibrina, operata da enzimi della famiglia delle fibrinolisine, origina frammenti di degradazione (indicati anche con l’acronimo FDP – prodotti di degradazione della fibrina) tra i quali il più; importante, quantitativamente e qualitativamente, è il D-Dimero, la cui presenza a livello elevato si correla con patologie quali CID (coagulazione intravasale disseminata), embolie polmonari, trombosi venose profonde. E’ bene ricordare, comunque, che i test per il dosaggio del D-Dimero sono dotati di elevata sensibilità;, ma bassa specificità;: ne consegue, pertanto, che valori elevati non sono sufficienti, da soli, per porre diagnosi. In alcune situazioni fisiologiche, inoltre, si hanno aumenti contenuti, ma spontanei di D-Dimero (ad es. nelle fasi finali della gravidanza). materiale plasma citrato metodo coagulativo unità; di misura ng/ml valori di riferimento < 500 refertazione (giorni dopo prelievo) 1

Codice LAMAT D4A

Immunometria

Il Delta 4 Androstenedione è un ormone steroideo prodotto dalle ghiandole surrenali, dalle ovaie (nelle femmine) e dai testicoli (nel maschio).E’ un precursore del testosterone e dell’estrone ed ha una debole attività androgenica.I livelli sono elevati nel feto e nel neonato e diminuiscono progressivamente con l’età.I livelli aumentano nell’iperplasia surrenale congenita, nell’ovaio policistico, nell’irsutismo femminile.E’ stata dimostrata anche una correlazione tra l’aumento dei livelli ed i tumori surrenalici, il tumore prostatico (nel maschio) ed il tumore virilizzante ovarico (nella femmina).

Codice LAMAT DAO

Sierologia

Con il presente test si valuta l’attività dell’enzima diaminossidasi (DAO), il cui compito precipuo è quello di degradare l’istamina circolante, inattivandola.L’istamina è una sostanza che svolge attività di mediatore chimico in reazioni di tipo infiammatorio ed allergico ed attività di neurotrasmettitore.Essa ha origine endogena (produzione da parte di mastociti e granulociti basofili) ed esogena (introduzione tramite alimenti che ne sono particolarmente ricchi, quali pomodori, spinaci, crauti, pesci in scatola o affumicati, crostacei, frutti di mare, ketchup, alcuni formaggi, alcuni insaccati, bevande alcoliche).Una diminuzione dell’enzima inibente (DAO) porta ad un accumulo di istamina attiva circolante, con conseguenti riflessi sullo stato di salute, tra cui, particolarmente grave, l’emicrania.

Codice LAMAT DEA

Immunometria

Il DHEA (acronimo di Deidroepiandrosterone) è un ormone prodotto dalla corteccia della ghiandola surrenale.Il picco massimo si osserva attorno ai 30 anni per poi decrescere progressivamente.Nel siero la maggior parte del DHEA viene coniugata con zolfo originando il DHEA-S (vedi voce relativa) la cui determinazione, di gran lunga preferibile, viene richiesta per la valutazione della secrezione degli androgeni.Aumenti si osservano nell’iperplasia surrenale congenita, nella Sindrome di Cushing, nel carcinoma surrenalico, nell’ipogonadismo, nei disordini virilizzanti in genere.

Codice LAMAT 21ID

Biologia molecolare

L’enzima 21-idrossilasi è prodotto dalla surrene ed interviene in una tappa della via matabolica che porta alla sintesi del cortisolo e dell’aldosterone.Il gene codificante per tale enzima è il gene CYP21A2 sito sul cromosoma 6p21.3. Il deficit genetico di tale enzima porta ad un blocco della produzione degli ormoni sopracitati.Ciò si riscontra nel 95% dei casi di una malattia ereditaria denominata Sindrome Adreno Genitale, la cui trasmissione è di tipo autosomico recessivo.La malattia si manifesta con tutti i sintomi solo in presenza di mutazioni omozigotiche del gene.In presenza di una mutazione eterozigotica il soggetto è un portatore sano e non presenta, in genere, alcun sintomo.Il test diagnostico valuta l’eventuale presenza delle 6 principali mutazioni del gene CYP21A2 presenti nella popolazione italiana, ossia:P30L nell’esone 1 ; A/C-655->G nell’introne 2 ; N172I nell’esone 4 ; V281L nell’esone 7 ; Q318X nell’esone 8 ; W356R nell’esone 8. Sono decritte in letteratura altre mutazioni, meno diffuse, che possono essere ricercate, dietro espressa richiesta.

Codice LAMAT RARD209

Allergologia

Codice LAMAT DPD

HPLC (no MdL)

La DPD (acronimo di Desossipiridinolina) è un prodotto di degradazione del collagene osseo maturo e viene eliminata totalmente con le urine.Poichè non viene assunta con la dieta il suo dosaggio rappresenta un valido indice di riassorbimento osseo in patologie quali osteoporosi, morbo di Paget, iperparatiroidismo primario.I dati più indicativi dal punto di vista clinico si ottengono su un campione di urina delle 2 h, che va raccolto nella seguente maniera: – ore 7.00 svuotare la vescica – immediatamente bere 200 cc. di acqua minerale non gassata – ore 9.00 raccogliere tutta l’urina presente in vescica (nelle 2 ore intercorrenti tra le ore 7.00 e le ore 9.00 non vanno introdotti altri liquidi ed è preferibile non mangiare).

Codice LAMAT DPD24

HPLC (no MdL)

La DPD (acronimo di Desossipiridinolina) è un prodotto di degradazione del collagene osseo maturo e viene eliminata totalmente con le urine. Poichè non viene assunta con la dieta il suo dosaggio rappresenta un valido indice di riassorbimento osseo in patologie quali osteoporosi, morbo di Paget, iperparatiroidismo primario.

Codice LAMAT DHS

Immunometria

Il DHEA-S (acronimo di Deidroepiandrosterone-solfato) è la forma solforata, circolante nel siero, del DHEA (vedi voce relativa), ormone prodotto dalla corteccia della ghiandola surrenale.Il picco massimo si osserva attorno ai 30 anni per poi decrescere progressivamente.La sua determinazione viene richiesta per la valutazione della secrezione degli androgeni.Aumenti si osservano nell’iperplasia surrenale congenita, nella Sindrome di Cushing, nel carcinoma surrenalico, nell’ipogonadismo, nei disordini virilizzanti in genere.

Codice LAMAT DCMS

Tossicologia

Il diclorometano (DCM), anche conosciuto come cloruro di metilene,è un composto chimico appartenente alla categoria degli alogenuri alchilici largamente utilizzato come solvente.Pur essendo il meno tossico tra i solventi, il suo impiego nell’industria non è scevro da rischi: il contatto prolungato può causare irritazione cronica a livello della cute e può aumentare il rischio di tumori a livello polmonare, epatico e pancreatico (il diclorometano è classificato come sostanza cancerogena dall’OMS).Il dosaggio interessa l’ambito di indagini della Medicina del Lavoro .

Codice LAMAT DCMSF

Tossicologia

Il diclorometano (DCM), anche conosciuto come cloruro di metilene,è un composto chimico appartenente alla categoria degli alogenuri alchilici largamente utilizzato come solvente.Pur essendo il meno tossico tra i solventi, il suo impiego nell’industria non è scevro da rischi: il contatto prolungato può causare irritazione cronica a livello della cute e può aumentare il rischio di tumori a livello polmonare, epatico e pancreatico (il diclorometano è classificato come sostanza cancerogena dall’OMS).Il dosaggio interessa l’ambito di indagini della Medicina del Lavoro .

Codice LAMAT DCMSI

Tossicologia

Il diclorometano (DCM), anche conosciuto come cloruro di metilene,è un composto chimico appartenente alla categoria degli alogenuri alchilici largamente utilizzato come solvente.Pur essendo il meno tossico tra i solventi, il suo impiego nell’industria non è scevro da rischi: il contatto prolungato può causare irritazione cronica a livello della cute e può aumentare il rischio di tumori a livello polmonare, epatico e pancreatico (il diclorometano è classificato come sostanza cancerogena dall’OMS).Il dosaggio interessa l’ambito di indagini della Medicina del Lavoro .

Codice LAMAT DCMU

Tossicologia

Il diclorometano (DCM), anche conosciuto come cloruro di metilene,è un composto chimico appartenente alla categoria degli alogenuri alchilici largamente utilizzato come solvente.Pur essendo il meno tossico tra i solventi, il suo impiego nell’industria non è scevro da rischi: il contatto prolungato può causare irritazione cronica a livello della cute e può aumentare il rischio di tumori a livello polmonare, epatico e pancreatico (il diclorometano è classificato come sostanza cancerogena dall’OMS).Il dosaggio interessa l’ambito di indagini della Medicina del Lavoro .

Codice LAMAT DCMUF

Tossicologia

Il diclorometano (DCM), anche conosciuto come cloruro di metilene,è un composto chimico appartenente alla categoria degli alogenuri alchilici largamente utilizzato come solvente.Pur essendo il meno tossico tra i solventi, il suo impiego nell’industria non è scevro da rischi: il contatto prolungato può causare irritazione cronica a livello della cute e può aumentare il rischio di tumori a livello polmonare, epatico e pancreatico (il diclorometano è classificato come sostanza cancerogena dall’OMS).Il dosaggio interessa l’ambito di indagini della Medicina del Lavoro .

Codice LAMAT DCMUI

Tossicologia

Il diclorometano (DCM), anche conosciuto come cloruro di metilene,è un composto chimico appartenente alla categoria degli alogenuri alchilici largamente utilizzato come solvente.Pur essendo il meno tossico tra i solventi, il suo impiego nell’industria non è scevro da rischi: il contatto prolungato può causare irritazione cronica a livello della cute e può aumentare il rischio di tumori a livello polmonare, epatico e pancreatico (il diclorometano è classificato come sostanza cancerogena dall’OMS).Il dosaggio interessa l’ambito di indagini della Medicina del Lavoro .

Codice LAMAT DIF

Sierologia

La difterite è una malattia infettiva acuta e contagiosa causata da ceppi tossigeni di Corynebacterium difteriae con esito frequentemente infausto.E’ disponibile un vaccino contro i ceppi tossigeni di C.difteriae.Il dosaggio delle IgG specifiche consente di valutare il successo della vaccinazione o comunque, a distanza di anni, il livello di protezione.

Codice LAMAT DIG

Immunometria

La digossina è un farmaco derivato dalla pianta Digitale, che agisce, con un complesso meccanismo di interazioni biochimiche, inibendo la pompa cellulare sodio/potassio con conseguente aumento della forza contrattile del muscolo cardiaco ed una riduzione della frequenza cardiaca.Purtroppo l’intervallo tra il ‘range terapeutico’ ed il livello di tossicità (anche grave con disturbi a livello cardiaco, gastrointestinale e neurologico) è molto stretto, ragione per cui è indispensabile, in corso di terapia, misurarne sempre il livello ematico.

Codice LAMAT DHT

Immunometria

Il DHT (acronimo di Diidrotestosterone) è un metabolita, attivo, del testosterone.Esso viene prodotto per azione dell’enzima 5-alfareduttasi a livello, principalmente, della prostata e la sua concentrazione riflette quella del testosterone.La sua azione (circa tre volte più potente di quella del testosterone) è tipicamente androgenica contribuendo allo sviluppo dei caratteri sessuali secondari di tipo maschile, peli in primo luogo.Il suo dosaggio è tecnicamente più complesso di quello del testosterone, per cui non è molto richiesto nella diagnostica di laboratorio.

Codice LAMAT DDB

Biologia molecolare

La distrofia muscolare di Duchenne e la distrofia muscola di Becker sono due varianti (più grave la prima e meno grave la seconda) di una malattie neuromuscolare causata dall’assenza (Duchenne) o dalla carenza od alterazione (Becker) della proteina distrofina, con conseguente degenerazione del tessuto muscolare.Il gene che codifica per la distrofina è posto sul cromosoma X, per cui la malattia colpisce quasi esclusivamente i maschi, mentre le femmine sono, per lo più, portatrici sane.Con il presente test si indagano 18 possibili delezioni del gene della distrofina (circa il 98% di quelle sino ad ora descritte).

Codice LAMAT DIURESI

Codice amministrativo

Codice LAMAT DOP

HPLC (no MdL)

La dopamina è un neurotrasmettitore appartenente alla famiglia delle catecolamine (vedi voci relative).Essa è secreta da diverse aree e nuclei dell’encefalo e rappresenta uno dei precursori dell’adrenalina e della noradrenalina.Viene secreta anche dall’ipotalamo e si comporta, in tal caso, da neurormone inibendo specificamente la secrezione della prolattina da parte dell’ipofisi anteriore.E’ di difficile dosaggio, sia a livello ematico che urinario, a causa della sua notevole instabilità al di fuori dell’ambiente cerebrale.

Codice LAMAT DOU

HPLC (no MdL)

La dopamina è un neurotrasmettitore appartenente alla famiglia delle catecolamine (vedi voci relative).Essa è secreta da diverse aree e nuclei dell’encefalo e rappresenta uno dei precursori dell’adrenalina e della noradrenalina.Viene secreta anche dall’ipotalamo e si comporta, in tal caso, da neurormone inibendo specificamente la secrezione della prolattina da parte dell’ipofisi anteriore.E’ di difficile dosaggio, sia a livello ematico che urinario, a causa della sua notevole instabilità al di fuori dell’ambiente cerebrale.

Codice LAMAT DPY

Farmacologia

Il gene DPYD codifica per l’enzima diidropirimidina deidrogenasi, implicato nel catabolismo delle fluoropirimidine, una classe di chemioterapici assai utilizzata nella terapia di tumori solidi. In circa il 30% dei pazienti sono presenti polimorfismi del gene DPYD con conseguente catabolizzazione parziale o assente delle fluoropirimidina: ciò provoca accumulo del farmaco nell’organismo e conseguente tossicità, anche grave.Attualmente sono noti 5 polimorfismi del gene correlati con l’alterato funzionamento del gene sopradescritto. E’ molto importante indagare la presenza di eventuali varianti geniche prima di iniziare l’ assunzione di fluoropirimidine, per orientare al meglio la terapia chemioterapica da implementare.

Codice LAMAT DROGUCP

Droghe/Sostanze d'abuso/CDT

Ai sensi dell’Intesa Stato-Regioni del 30.10.2007 e dell’Accordo Stato-Regioni del 18.9.2008, i lavoratori addetti a mansioni che comportano rischi per la sicurezza, l’incolumità; e la salute di terzi, devono essere sottoposti a controlli sanitari riguardanti, tra l’altro, l’ accertamento di assenza di tossicodipendenza o di assunzione di sostanze stupefacenti e psicotrope.Con tale test ( test di sreening ) vengono ricercate, con metodica immunometrica e utilizzando i cut-off espressamenti indicati nella Delibera Regionale 13/2099, le seguenti sostanze:- oppiacei cut-off 300 ng/ml- cocaina cut-off 300 ng/ml- cannabinoidi cut-off 50 ng/ml- anfetamine/metanfetamine cut-off 500 ng/ml- metadone cut-off 300 ng/mlAi sensi della succitata Delibera Regionale 13/2099 i campioni positivi vengono immediatamente inviati al Centro di Riferimento Regionale (Lab. CAD – Orbassano) per il test di conferma.La raccolta, l’identificazione del paziente, il trasporto e la conservazione del campione avviene secondo una Procedura Interna redatta sulla base dei disposti della Delibera Regionale 13/2009.

Codice LAMAT DROGU2

Droghe/Sostanze d'abuso/CDT

Ai sensi dell’Intesa Stato-Regioni del 30.10.2007 e dell’Accordo Stato-Regioni del 18.9.2008, i lavoratori addetti a mansioni che comportano rischi per la sicurezza, l’incolumità; e la salute di terzi, devono essere sottoposti a controlli sanitari riguardanti, tra l’altro, l’ accertamento di assenza di tossicodipendenza o di assunzione di sostanze stupefacenti e psicotrope.Con tale test ( test di sreening ) vengono ricercate, con metodica immunometrica e utilizzando i cut-off espressamenti indicati nella Delibera Regionale 13/2099, le seguenti sostanze:- oppiacei cut-off 300 ng/ml- cocaina cut-off 300 ng/ml- cannabinoidi cut-off 50 ng/ml- anfetamine/metanfetamine cut-off 500 ng/ml- metadone cut-off 300 ng/mlAi sensi della succitata Delibera Regionale 13/2099 i campioni positivi vengono immediatamente inviati al Centro di Riferimento Regionale (Lab. CAD – Orbassano) per il test di conferma.La raccolta, l’identificazione del paziente, il trasporto e la conservazione del campione avviene secondo una Procedura Interna redatta sulla base dei disposti della Delibera Regionale 13/2009.

Codice LAMAT DROGU2-ING

Droghe/Sostanze d'abuso/CDT

Ai sensi dell’Intesa Stato-Regioni del 30.10.2007 e dell’Accordo Stato-Regioni del 18.9.2008, i lavoratori addetti a mansioni che comportano rischi per la sicurezza, l’incolumità; e la salute di terzi, devono essere sottoposti a controlli sanitari riguardanti, tra l’altro, l’ accertamento di assenza di tossicodipendenza o di assunzione di sostanze stupefacenti e psicotrope.Con tale test ( test di sreening ) vengono ricercate, con metodica immunometrica e utilizzando i cut-off espressamenti indicati nella Delibera Regionale 13/2099, le seguenti sostanze:- oppiacei cut-off 300 ng/ml- cocaina cut-off 300 ng/ml- cannabinoidi cut-off 50 ng/ml- anfetamine/metanfetamine cut-off 500 ng/ml- metadone cut-off 300 ng/mlAi sensi della succitata Delibera Regionale 13/2099 i campioni positivi vengono immediatamente inviati al Centro di Riferimento Regionale (Lab. CAD – Orbassano) per il test di conferma.La raccolta, l’identificazione del paziente, il trasporto e la conservazione del campione avviene secondo una Procedura Interna redatta sulla base dei disposti della Delibera Regionale 13/2009.

Codice LAMAT IM-EC

Istologia

Codice LAMAT IM-CADE

Istologia

Codice LAMAT IM-EBV

Istologia

Codice LAMAT EBVDNA

Biologia molecolare

Il Virus Epstein-Barr appartiene alla famiglia degli Herpesviridae (è conusciuto anche come Herpes Virus 4) ed è responsabile della mononucleosi infettiva.E’ correlabile, inoltre, con alcuni tumori epiteliali ed alcuni tipi di linfoma.E’ un virus a DNA con struttura antigenica complessa e produzione, conseguente, di diversi tipi di anticorpi ricercabili in laboratorio.I principali sono gli anticorpi anti VCA (antigene virocapsidico presente sulle cellule in attiva replicazione) sia di tipo IgG, la cui presenza, che perdura per tutta la vita, indica pregressa esposizione, sia di tipo IgM, la cui presenza (per circa 4-8 settimane) indica infezione attiva.Altri anticorpi sono gli anti EBNA (antigeni nucleari del virus) che compaiono tardivamente in corso di infezione e permangono per tutta la vita e gli anticorpi anti EA (enzimi cellulari indotti dal virus) che compaiono più tardivamente rispetto agli anti VCA e scompaiono nel corso della convalescenza.Le moderne metodiche di biologia molecolare consentono anche la ricerca diretta del DNA del Virus di Epstein Barr, la cui presenza è rilevabile soltante nella fase attiva della malattia.Il presente test (ricerca del DNA del virus di Epstein Barr) consente di porre diagnosi per una possibile infezione in atto.

Codice LAMAT ECP

Immunometria

Nel corso della risposta allergica o, più genericamente, in caso di risposta immunologica ad uno stimolo infiammatorio, i granulociti eosinofili rilasciano in circolo il contenuto dei loro granuli: tra le sostanze più importanti rilasciate vi è l’ECP (acronimo inglese di Proteina Cationica degli Eosinofili).Il livello di ECP circolante aumenta notevolmente in patologie allergiche con interessamento polmonare (asma) o cutaneo (dermatite atopica) ed in misura minore in patologie infiammatorie ad interessamento gastroenterico, polmonare, urogenitale, in patologie autoimmuni ad interessamento articolare ed in alcune parassitosi.

Codice LAMAT ESYU2

Droghe/Sostanze d'abuso/CDT

Con il termine Ecstasy si identifica comunemente la metamfetamina MDMA, prodotto semisintetico con spiccati effetti eccitanti.Tale sostanza è usata, in maniera illegale, quale stupefacente o dopante.L’abuso di tale sostanza crea dipendenza psicologica e, se cronico, danni irreversibili a livello cerebrale con gravissime conseguenze sino alla morte.Numerose categorie di lavoratori sono sottoposti, per legge, a periodici controlli, volti a monitorare eventuali fenomeni di abuso, che metterebbero a rischio la sicurezza dei cittadini e degli stessi lavoratori, anche se le disposizioni legislative richiedono il controllo generico delle anfetamine/metanfetamine e non specificatamente quello della MDMA (Ecstasy).

Codice LAMAT ELA

Immunometria

Il 6% circa del succo pancreatico è costituito dall’enzima elastasi1, la cui funzione è quella di idrolizzare l’elastina, proteina contenuta nel tessuto connettivo degli alimenti carnei. Poichè l’elastasi1 è prodotta esclusivamente dal pancreas, viene eliminata nelle feci senza essere degradata, permane nelle feci per un tempo lungo e non è presente nelle preparazioni farmacologiche sostitutive degli enzimi pancreatici, il suo dosaggio riflette perfettamente il livello di funzionalità secretoria esocrina pancreatica.

Codice LAMAT EPU

Elettroforesi

L’elettroforesi delle proteine urinarie consente, in presenza di una proteinuria significativa (> 0.3 gr/24 h), di discriminare tra:- nefropatia glomerulare selettiva (albumina > 80% con tracce o assenza di globuline)- nefropatia glomerulare non selettiva (presenza contemporanea di albumina e di tutte le classi di globuline)- nefropatia tubulare (albumina < 25% con presenza di tutte le classi di globuline)-patologie da presenza di catene leggere (vedi voce Proteina di Bence Jones).

Codice LAMAT EHB

Ematologia

L’emoglobina (Hb) è una proteina contenuta nei globuli rossi , adibita al trasporto di ossigeno.La struttura dell’Hb è complessa essendo formata da quattro gruppi eme (ciascuno costituito da una protoporfirina con al centro un atomo di ferro bivalente), legati alle quattro catene polipeptidiche della proteina globina.Le catene della globina possono essere di tipi diversi: attualmente se ne conoscono cinque (alfa, beta, gamma, delta ed epsilon).Le quattro catene sono a due a due uguali ed in uno stesso individuo si riscontra sempre un discreto polimorfismo.Nell’uomo adulto, infatti circa il 97-98% è costituito da HbA (alfa2-beta2), il 2-3 % da HbA2 (alfa2-delta2) e l’1% da HbF (alfa2-gamma2); nel neonato, viceversa, è nettamente predominante la HbF, mentre nell’embrione si ha una configurazione alfa2-epsilon2 o epsilon4.Con il test elettroforesi dell’emoglobina si rilevano qualitativamente e quantitativamente le possibili diverse configurazioni delle catene globiniche: alcune di tali combinazioni hanno rapporto con gravi patologie, quali talassemia (maior e minor), microdrepanocitosi, diversi tipi di anemia, emoglobinopatie varie.

Codice LAMAT EHT

Ematologia

Codice LAMAT EMOCL

Microbiologia

L’emocoltura è una indagine avente lo scopo di isolare ed identificare eventuali germi presenti nel torrente sanguigno e resposnsabili di infezioni setticemiche. Mediante un successivo antibiogramma si può anche valutarne la sensibilità agli antibiotici.Il prelievo deve essere effettuato, mediante un apposito dispositivo da ritirarsi preventivamente presso il laboratorio, in corrispondenza della puntata febbrile, in caso di febbre intermittente, od in qualunque momento, in caso di febbre blanda ma continua.Si ricercano sia germi aerobi che germi anaerobi, con tempi di coltura forzatamente lunghi, in quanto si devono attendere almeno 10-12 giorni per avere certezze ragionevoli di negatività .Data la difficoltà tecnica dell’indagine, in caso di sospetto di presenza di germi patogeni a livello ematico, è consigliabile eseguire almeno tre volte l’emocoltura per essere certi della negatività. Mediante le moderne tecniche di biologia molecolare è possibile pervenire ad una identificazione scevra da ogni dubbio per la maggior parte dei germi responsabili della patologia febbrile.Stante la difficoltà tecnica dell’esecuzione di tale esame, preferiamo conferire il campione, dopo aver effettuato il prelievo, ad un Centro di Riferimento Regionale (Ospedale Amedeo di Savoia)

Codice LAMAT HFE

Biologia molecolare

L’emocromatosi è una patologia ereditaria dovuta ad una alterazione (sembra) di una proteina regolante l’assorbimento del ferro, con accumulo dello stesso nei tessuti. Il gene codificante per la proteina imputata è posizionato sul cromosoma 6: sono state descritte almeno tre mutazioni che ne alterano la funzione.La mutazione più frequente è di gran lunga la C282Y, presente in omozigosi nell’80% circa dei pazienti affetti da emocromatosi, seguita dalla mutazione H63D, presente per lo più in eterozigosi ma spesso accoppiata ad una delle altre due mutazioni. Molto meno frequente è la mutazione S65C, anche se non si può escludere un suo coinvolgimento nella genesi della patologia.

Codice LAMAT EMO

Ematologia

Con il termine emocromo completo si individua un esame eseguito su una strumentazione completamente automatica (contaglobuli), che fornisce una serie di informazioni sulle cellule circolanti nel sangue.I parametri che normalmente vengono valutati e refertati sono i seguenti: * RBC (numero dei globuli rossi o eritrociti) * HGB (contenuto di emoglobina) * HCT (ematocrito, ossia la porzione percentuale di sangue occupata dagli eritrociti) * MCV (indice corpuscolare indicante il volume medio degli eritrociti) * MCH (indice corpuscolare indicante il contenuto medio di HGB) * MCHC (indice corpuscolare indicante la concentrazione media di HGB) *:RDW (ampiezza della distribuzione degli eritrociti, ossia stima della variabilità; del volume degli stessi) * WBC (numero dei globuli bianchi o leucociti) * NEU (Granulociti Neutrofili nella formula leucocitaria) * LYM (Linfociti nella formula leucocitaria) * MON (Monociti nella formula leucocitaria) * EOS (Granulociti Eosinofili nella formula leucocitaria)* BAS (Granulociti Basofili nella formula leucocitaria) * PLT (numero delle piastrine o trombociti) * MPV (volume piastrinico medio) L’eventuale presenza di cellule immature (precursori degli eritrociti, dei leucociti e delle piastrine) viene evidenziata.

Codice LAMAT I-EMO

Ematologia

Codice LAMAT I-EMOA

Ematologia

Codice LAMAT EMO-CITR

Ematologia

In alcuni soggetti l’anticoagulante normalmente usato per il prelievo del sangue per l’esecuzione dell’emocromo completo (EDTA) interferisce con il conteggio delle piastrine originando un basso conteggio ( falsa piastrinopenia ): in tal caso si deve ripetere il prelievo utilizzando un altro tipo di anticoagulante (citrato). Per ulteriori dettagli sull’emocromo vedi voce relativa

Codice LAMAT EMO-EPA

Ematologia

In alcuni soggetti l’anticoagulante normalmente usato per il prelievo del sangue per l’esecuzione dell’emocromo completo (EDTA) interferisce con il conteggio delle piastrine originando un basso conteggio ( falsa piastrinopenia ): in tal caso si deve ripetere il prelievo utilizzando un altro tipo di anticoagulante (litio eparina). Per ulteriori dettagli sull’emocromo vedi voce relativa

Codice LAMAT EGA

Ematologia

I gas trasportati dal sangue vengono scambiati, a valle a livello dell’interfaccia capillare-cellula , con i tessuti ed, a monte a livello della parete dell’alveolo polmonare, con l’aria.La misurazione dei gas del sangue è importante per valutare la funzione respiratoria.Il test emogasanalisi può essere venoso, relativo al sangue trasportato dalle vene con semplice prelievo eseguibile direttamente in laboratorio, od arterioso, relativo al sangue trasportato dalle arterie con prelievo eseguibile esclusivamente in struttura di ricovero.I parametri normalmente indagati sono:- pH- pressione parziale dell’ossigeno (pO2)- saturazione calcolata dell’O2 (cSO2)- pressione parziale di CO2 (pCO2)- dosaggio ione carbonico (sHCO3).

Codice LAMAT HBA2

Ematologia

L’emoglobina (Hb) è una proteina contenuta nei globuli rossi , adibita al trasporto di ossigeno.La struttura dell’Hb è complessa essendo formata da quattro gruppi eme (ciascuno costituito da una protoporfirina con al centro un atomo di ferro bivalente), legati alle quattro catene polipeptidiche della proteina globina.Le catene della globina possono essere di tipi diversi: attualmente se ne conoscono cinque (alfa, beta, gamma, delta ed epsilon).Le quattro catene sono a due a due uguali ed in uno stesso individuo si riscontra sempre un discreto polimorfismo.Nell’uomo adulto, infatti circa il 97-98% è costituito da HbA (alfa2-beta2), il 2-3 % da HbA2 (alfa2-delta2) e l’1% da HbF (alfa2-gamma2); nel neonato, viceversa, è nettamente predominante la HbF, mentre nell’embrione si ha una configurazione alfa2-epsilon2 o epsilon4.Con il test elettroforesi dell’emoglobina si rilevano qualitativamente e quantitativamente le possibili diverse configurazioni delle catene globiniche: alcune di tali combinazioni hanno rapporto con gravi patologie, quali talassemia (maior e minor), microdrepanocitosi, diversi tipi di anemia, emoglobinopatie varie.

Codice LAMAT HBF

Ematologia

L’emoglobina (Hb) è una proteina contenuta nei globuli rossi , adibita al trasporto di ossigeno.La struttura dell’Hb è complessa essendo formata da quattro gruppi eme (ciascuno costituito da una protoporfirina con al centro un atomo di ferro bivalente), legati alle quattro catene polipeptidiche della proteina globina.Le catene della globina possono essere di tipi diversi: attualmente se ne conoscono cinque (alfa, beta, gamma, delta ed epsilon).Le quattro catene sono a due a due uguali ed in uno stesso individuo si riscontra sempre un discreto polimorfismo.Nell’uomo adulto, infatti circa il 97-98% è costituito da HbA (alfa2-beta2), il 2-3 % da HbA2 (alfa2-delta2) e l’1% da HbF (alfa2-gamma2); nel neonato, viceversa, è nettamente predominante la HbF, mentre nell’embrione si ha una configurazione alfa2-epsilon2 o epsilon4.Con il presente test elettroforetico si rileva esclusivamente la presenza (quali-quantitativa) della configurazione HbF (alfa2-gamma2).

Codice LAMAT HBAN

Ematologia

L’emoglobina (Hb) è una proteina contenuta nei globuli rossi , adibita al trasporto di ossigeno.La struttura dell’Hb è complessa essendo formata da quattro gruppi eme (ciascuno costituito da una protoporfirina con al centro un atomo di ferro bivalente), legati alle quattro catene polipeptidiche della proteina globina.Le catene della globina possono essere di tipi diversi: attualmente se ne conoscono cinque (alfa, beta, gamma, delta ed epsilon).Le quattro catene sono a due a due uguali ed in uno stesso individuo si riscontra sempre un discreto polimorfismo.Nell’uomo adulto, infatti circa il 97-98% è costituito da HbA (alfa2-beta2), il 2-3 % da HbA2 (alfa2-delta2) e l’1% da HbF (alfa2-gamma2); nel neonato, viceversa, è nettamente predominante la HbF, mentre nell’embrione si ha una configurazione alfa2-epsilon2 o epsilon4.Con il test elettroforesi dell’emoglobina si rilevano qualitativamente e quantitativamente le possibili diverse configurazioni delle catene globiniche: alcune di tali combinazioni hanno rapporto con gravi patologie, quali talassemia (maior e minor), microdrepanocitosi, diversi tipi di anemia, emoglobinopatie varie.

Codice LAMAT ENAP

Sierologia

Gli anticorpi anti ENA (acronimo inglese di Antigeni Nucleari Estraibili ) sono autoanticorpi rivolti verso costituenti del nucleo cellulare che compaiono in corso di patologie autoimmuni.Dei circa cento diversi ENA individuati, nella diagnostica di laboratorio di routine si ricercano gli autoanticorpi rivolti verso sei di essi: gli anti Sm (Smith) presenti nel Lupus Eritematoso Sistemico), gli anti RNP presenti nel Lupus Eritematoso Sistemico e nelle Connettiviti miste. gli anti Ro/SSA presenti nella Sindrome di Sjogren, gli anti La/SSB presenti, più raramente degli anti Ro/SSA, nella Sindrome di Sjogren, gli anti Scl-70 (topoisomerasi I) presenti nella Sclerodermia Sistemica e, raramente, nelle Sindromi CREST, gli anti Jo-1 presenti nelle Dermatomiositi.

Codice LAMAT ENA

Sierologia

Gli anticorpi anti ENA (acronimo inglese di Antigeni Nucleari Estraibili ) sono autoanticorpi rivolti verso costituenti del nucleo cellulare che compaiono in corso di patologie autoimmuni.Dei circa cento diversi ENA individuati, nella diagnostica di laboratorio di routine si ricercano gli autoanticorpi rivolti verso sei di essi: gli anti Sm (Smith) presenti nel Lupus Eritematoso Sistemico), gli anti RNP presenti nel Lupus Eritematoso Sistemico e nelle Connettiviti miste. gli anti Ro/SSA presenti nella Sindrome di Sjogren, gli anti La/SSB presenti, più raramente degli anti Ro/SSA, nella Sindrome di Sjogren, gli anti Scl-70 (topoisomerasi I) presenti nella Sclerodermia Sistemica e, raramente, nelle Sindromi CREST, gli anti Jo-1 presenti nelle Dermatomiositi.

Codice LAMAT HEG

Sierologia

L’agente eziologico dell’epatite E (HEV) è un piccolo virus a RNA , appartenente, forse, alla famiglia Caliciviridae (la classificazione è ancora dibattuta).E’ responsabile di una forma di epatite a trasmissione oro-fecale, diffusa soltanto in alcune aree geografiche (Medio Oriente, India, Messico) che può interessare pazienti italiani dopo soggiorni lavorativi o turistici nelle zone endemiche.La gravità dell’infezione è piuttosto elevata, con mortalità accentuate (sino al 20% dei casi) per le donne incinte.La diagnosi si pone mediante il ritrovamento degli anticorpi IgM che compaiono circa 1 settimana dopo la comparsa dei segni clinici, mentre le IgG compaiono più tardivamente ma permengono in circolo per anni.

Codice LAMAT HEM

Sierologia

L’agente eziologico dell’epatite E (HEV) è un piccolo virus a RNA , appartenente, forse, alla famiglia Caliciviridae (la classificazione è ancora dibattuta).E’ responsabile di una forma di epatite a trasmissione oro-fecale, diffusa soltanto in alcune aree geografiche (Medio Oriente, India, Messico) che può interessare pazienti italiani dopo soggiorni lavorativi o turistici nelle zone endemiche. Lagravità dell’infezione è piuttosto elevata, con mortalità accentuate (sino al 20% dei casi) per le donne incinte.La diagnosi si pone mediante il ritrovamento degli anticorpi IgM che compaiono circa 1 settimana dopo la comparsa dei segni clinici mentre le IgG compaiono più tardivamente ma permengono in circolo per anni.

Codice LAMAT HGV

Biologia molecolare

L’agente eziologico dell’epatite G (HGV) è un virus a RNA appartenente alla famiglia Flaviviridae.Sembra essere responsabile di una epatite a trasmissione parenterale (via sessuale o contatto con sangue infetto), ma non tutti gli studiosi sono concordi sulla reale patogenicità per l’uomo del virus HGV: la sintomatologia è, in ogni caso, blanda e rapidamente risolvibile.Non esistono kits per la ricerca degli anticorpi anti HGV, ma una eventuale diagnosi di epatite G si può porre soltanto con la ricerca dell’ RNA del virus, con tecniche di biologia molecolare.

Codice LAMAT IM-ER

Istologia

Codice LAMAT EPO

Immunometria

L’eritropoietina (EPO) è una proteina prodotta principalmente dai reni, ma anche dal fegato e dal cervello.La sua funzione è quella di regolare l’eritropoiesi (sintesi dei globuli rossi nel midollo osseo).Prodotta anche a livello sintetico è utilizzata come farmaco per curare anemie, stati di ipossia o dopo cicli di chemioterapia, ma viene anche utilizzata, in maniera fraudolenta e con gravissimi rischi per la salute di chi la utilizza, come sostanza dopante in ambito sportivo, in quanto aumenta il numero di globuli rossi che trasportano l’ossigeno ai muscoli scheletrici e cardiaco, migliorando la performance fisica . N.B.: con i test di laboratorio routinari si dosa la quantità di EPO circolante, ma non è possibile discriminare tra EPO di produzione endogena ed EPO sintetica di provenienza esogena.

Codice LAMAT CIMI

Citologia

L’esame citologico consiste in un’analisi morfologica, condotta al microscopio ottico da uno specialista citologo, delle cellule prelevate ed opportunamente preparate e colorate, al fine di rilevare eventuali alterazioni delle stesse.Le modalità; di prelievo sono diverse in base al tipo di materiale da indagare:- striscio per il secreto vaginale e per il secreto mammario- agoaspirato per versamenti di varia natura- raccolta spontanea per il citologico su urine- raccolta spontanea o aspirazione per l’escreato.

Codice LAMAT CIES

Citologia

L’esame citologico consiste in un’analisi morfologica, condotta al microscopio ottico da uno specialista citologo, delle cellule prelevate ed opportunamente preparate e colorate, al fine di rilevare eventuali alterazioni delle stesse.Le modalità; di prelievo sono diverse in base al tipo di materiale da indagare:- striscio per il secreto vaginale e per il secreto mammario- agoaspirato per versamenti di varia natura- raccolta spontanea per il citologico su urine- raccolta spontanea o aspirazione per l’escreato.

Codice LAMAT CIL

Citologia

L’esame citologico consiste in un’analisi morfologica, condotta al microscopio ottico da uno specialista citologo, delle cellule prelevate ed opportunamente preparate e colorate, al fine di rilevare eventuali alterazioni delle stesse.Le modalità; di prelievo sono diverse in base al tipo di materiale da indagare:- striscio per il secreto vaginale e per il secreto mammario- agoaspirato per versamenti di varia natura- raccolta spontanea per il citologico su urine- raccolta spontanea o aspirazione per l’escreato.

Codice LAMAT CIM

Citologia

L’esame citologico consiste in un’analisi morfologica, condotta al microscopio ottico da uno specialista citologo, delle cellule prelevate ed opportunamente preparate e colorate, al fine di rilevare eventuali alterazioni delle stesse.Le modalità; di prelievo sono diverse in base al tipo di materiale da indagare:- striscio per il secreto vaginale e per il secreto mammario- agoaspirato per versamenti di varia natura- raccolta spontanea per il citologico su urine- raccolta spontanea o aspirazione per l’escreato.

Codice LAMAT CICC

Citologia

L’esame citologico consiste in un’analisi morfologica, condotta al microscopio ottico da uno specialista citologo, delle cellule prelevate ed opportunamente preparate e colorate, al fine di rilevare eventuali alterazioni delle stesse.Le modalità; di prelievo sono diverse in base al tipo di materiale da indagare:- striscio per il secreto vaginale e per il secreto mammario- agoaspirato per versamenti di varia natura- raccolta spontanea per il citologico su urine- raccolta spontanea o aspirazione per l’escreato.

Codice LAMAT CIUS

Citologia

L’esame citologico consiste in un’analisi morfologica, condotta al microscopio ottico da uno specialista citologo, delle cellule prelevate ed opportunamente preparate e colorate, al fine di rilevare eventuali alterazioni delle stesse.Le modalità; di prelievo sono diverse in base al tipo di materiale da indagare:- striscio per il secreto vaginale e per il secreto mammario- agoaspirato per versamenti di varia natura- raccolta spontanea per il citologico su urine- raccolta spontanea o aspirazione per l’escreato.

Codice LAMAT CIU

Citologia

L’esame citologico consiste in un’analisi morfologica, condotta al microscopio ottico da uno specialista citologo, delle cellule prelevate ed opportunamente preparate e colorate, al fine di rilevare eventuali alterazioni delle stesse.Le modalità; di prelievo sono diverse in base al tipo di materiale da indagare:- striscio per il secreto vaginale e per il secreto mammario- agoaspirato per versamenti di varia natura- raccolta spontanea per il citologico su urine- raccolta spontanea o aspirazione per l’escreato.

Codice LAMAT CIT

Citologia

L’esame citologico consiste in un’analisi morfologica, condotta al microscopio ottico da uno specialista citologo, delle cellule prelevate ed opportunamente preparate e colorate, al fine di rilevare eventuali alterazioni delle stesse.Le modalità; di prelievo sono diverse in base al tipo di materiale da indagare:- striscio per il secreto vaginale e per il secreto mammario- agoaspirato per versamenti di varia natura- raccolta spontanea per il citologico su urine- raccolta spontanea o aspirazione per l’escreato.

Codice LAMAT CITL

Citologia

L’esame citologico consiste in un’analisi morfologica, condotta al microscopio ottico da uno specialista citologo, delle cellule prelevate ed opportunamente preparate e colorate, al fine di rilevare eventuali alterazioni delle stesse.Le modalità; di prelievo sono diverse in base al tipo di materiale da indagare:- striscio per il secreto vaginale e per il secreto mammario- agoaspirato per versamenti di varia natura- raccolta spontanea per il citologico su urine- raccolta spontanea o aspirazione per l’escreato.

Codice LAMAT CIART

Citologia

L’esame citologico consiste in un’analisi morfologica, condotta al microscopio ottico da uno specialista citologo, delle cellule prelevate ed opportunamente preparate e colorate, al fine di rilevare eventuali alterazioni delle stesse.Le modalità; di prelievo sono diverse in base al tipo di materiale da indagare:- striscio per il secreto vaginale e per il secreto mammario- agoaspirato per versamenti di varia natura- raccolta spontanea per il citologico su urine- raccolta spontanea o aspirazione per l’escreato.

Codice LAMAT CIPRC

Citologia

L’esame citologico consiste in un’analisi morfologica, condotta al microscopio ottico da uno specialista citologo, delle cellule prelevate ed opportunamente preparate e colorate, al fine di rilevare eventuali alterazioni delle stesse.Le modalità; di prelievo sono diverse in base al tipo di materiale da indagare:- striscio per il secreto vaginale e per il secreto mammario- agoaspirato per versamenti di varia natura- raccolta spontanea per il citologico su urine- raccolta spontanea o aspirazione per l’escreato.

Codice LAMAT CIPER

Citologia

L’esame citologico consiste in un’analisi morfologica, condotta al microscopio ottico da uno specialista citologo, delle cellule prelevate ed opportunamente preparate e colorate, al fine di rilevare eventuali alterazioni delle stesse.Le modalità; di prelievo sono diverse in base al tipo di materiale da indagare:- striscio per il secreto vaginale e per il secreto mammario- agoaspirato per versamenti di varia natura- raccolta spontanea per il citologico su urine- raccolta spontanea o aspirazione per l’escreato.

Codice LAMAT CIPLE

Citologia

L’esame citologico consiste in un’analisi morfologica, condotta al microscopio ottico da uno specialista citologo, delle cellule prelevate ed opportunamente preparate e colorate, al fine di rilevare eventuali alterazioni delle stesse.Le modalità; di prelievo sono diverse in base al tipo di materiale da indagare:- striscio per il secreto vaginale e per il secreto mammario- agoaspirato per versamenti di varia natura- raccolta spontanea per il citologico su urine- raccolta spontanea o aspirazione per l’escreato.

Codice LAMAT CLT

Microbiologia

Con il termine esame colturale si intende la ricerca di batteri patogeni aerobi (nelle indagini di routine ), presenti in materiali biologici (solidi o liquidi) prelevati in siti diversi.

Codice LAMAT ECA

Microbiologia

Con il termine esame colturale del liquido ascitico si intende la ricerca dei batteri aerobi e dei miceti, patogeni, presenti nel materiale raccolto, ricercabili con le tecniche microbiologiche colturali usuali.

Codice LAMAT ECF

Microbiologia

Con il termine esame colturale del materiale raccolto da ferite si intende la ricerca dei batteri aerobi e dei miceti, patogeni, presenti nel materiale raccolto, ricercabili con le tecniche microbiologiche colturali usuali.

Codice LAMAT ECLS

Microbiologia

Con il termine esame colturale del liquido sinoviale si intende la ricerca dei batteri aerobi e dei miceti, patogeni, presenti nel materiale raccolto, ricercabili con le tecniche microbiologiche colturali usuali.

Codice LAMAT ECPE

Microbiologia

Con il termine esame colturale del materiale raccolto in area pericardica si intende la ricerca dei batteri aerobi e dei miceti, patogeni, presenti nel materiale raccolto, ricercabili con le tecniche microbiologiche colturali usuali.

Codice LAMAT ECPT

Microbiologia

Con il termine esame colturale del materiale raccolto in area peritoneale si intende la ricerca dei batteri aerobi e dei miceti, patogeni, presenti nel materiale raccolto, ricercabili con le tecniche microbiologiche colturali usuali.

Codice LAMAT ECPI

Microbiologia

Con il termine esame colturale del materiale raccolto da piaga si intende la ricerca dei batteri aerobi e dei miceti, patogeni, presenti nel materiale raccolto, ricercabili con le tecniche microbiologiche colturali usuali.

Codice LAMAT ECPU

Microbiologia

Con il termine esame colturale del materiale purulento (“pus”) si intende la ricerca dei batteri aerobi e dei miceti, patogeni, presenti nel materiale raccolto, ricercabili con le tecniche microbiologiche colturali usuali.

Codice LAMAT I-FEC

Urine / Feci / Varie

Codice LAMAT FEC

Urine / Feci / Varie

Con la dizione ‘Esame completo delle feci’ si intende un esame diagnostico eseguito su un campione di feci sia a livello chimico-fisico che a livello microscopico.Con l’esame chimico-fisico si valutano normalmente i seguenti parametri: – aspetto, colore ed odore – pH – presenza di muco Con l’esame microscopico si valuta la presenza di residui alimentari di tipo vegetale o animale. amido (presente in elevata quantità in caso di transito intestinale accelerato), grassi, eventuali parassiti N.B.: la ricerca quali-quantitativa del sangue occulto va richiesta espressamente in quanto non prevista nei protocolli dell”esame completo delle feci.

Codice LAMAT EUR

Urine / Feci / Varie

Con la dizione Esame completo delle urine si intende un esame diagnostico eseguito su un campione di urina sia a livello chimico-fisico che a livello microscopico.Con l’esame chimico-fisico si valutano normalmente i seguenti parametri: – aspetto e colore – pH – peso specifico – presenza di proteine, glucosio, chetoni, bilirubina, urobilinogeno, emoglobina, nitriti Con l’esame microscopico (conosciuto anche con il termine Esame del sedimento ) si valuta la eventuale presenza di cellule del sangue (leucociti, eritrociti), cellule epiteliali di sfaldamento delle basse, medie ed alte vie urinarie, cellule di provenienza renale, microrganismi, cristalli, sali amorfi, muco.

Codice LAMAT EUR2

Urine / Feci / Varie

Con la dizione Esame completo delle urine si intende un esame diagnostico eseguito su un campione di urina sia a livello chimico-fisico che a livello microscopico.Con l’esame chimico-fisico si valutano normalmente i seguenti parametri: – aspetto e colore – pH – peso specifico – presenza di proteine, glucosio, chetoni, bilirubina, urobilinogeno, emoglobina, nitriti Con l’esame microscopico (conosciuto anche con il termine Esame del sedimento ) si valuta la eventuale presenza di cellule del sangue (leucociti, eritrociti), cellule epiteliali di sfaldamento delle basse, medie ed alte vie urinarie, cellule di provenienza renale, microrganismi, cristalli, sali amorfi, muco.

Codice LAMAT ISTCERUTM

Istologia

Codice LAMAT ISTCERUT

Istologia

Codice LAMAT ISTLIPM

Istologia

Codice LAMAT ISTLIP

Istologia

Codice LAMAT ISTLIM

Istologia

Codice LAMAT ISTBIOM

Istologia

Codice LAMAT ISTBIO

Istologia

Codice LAMAT LIQ

Chimica clinica

Le raccolte di liquidi in cavità dell’organismo possono essere di tipo trasudatizio (proteine < 3.0 g/dL e peso specifico 3.0 g/dL e peso specifico > 1020).Sulla base del tipo di liquido da esaminare (ascitico, pericardico, pleurico, sinoviale, etc.) si eseguono varie indagini: – alcune comuni a tutti i liquidi (peso specifico, dosaggio proteine, osservazione macroscopica, osservazione microscopica) – altre specifiche per ogni diverso tipo (dosaggio di analiti mirati) Su tutti i liquidi si possono eseguire, inoltre, indagini di tipo citologico (vedi voce relativa Esame citologico versamento ) e di tipo batteriologico colturale (vedi voce relativa Esame colturale ).

Codice LAMAT MSE

Biologia molecolare

Con il termine esame colturale del secreto vaginale si intende la ricerca dei batteri aerobi, dei miceti e dei protozoi, patogeni, presenti nel materiale raccolto mediante tampone a livello della vagina e ricercabili con le tecniche microbiologiche colturali usuali. Secondo la Linea Guida Internazionale BSOP 28 emessa dalla Standards Unit Laboratory Microbiology Division si considerano patogeni comuni , a livello vaginale, i seguenti microrganismi: miceti, Trichomonas, Gardnerella, Streptococco gr. B, Streptococco gr. A, Haemophilus, Stafilococchi, Salmonella-Shigella. Altri patogeni, a livello vaginale, sono Gonococco, Chlamydie, Mycoplasmi, Ureoplasmi, Papova virus, che sono da considerarsi, tuttavia, particolari , in quanto sono ricercabili, esclusivamente, con tecniche colturali specifiche o con tecniche di biologia molecolare ovvero sono ricercabili con prelievi da eseguire con tecniche mirate od in aree diverse dell’apparato genitale femminile: tali microrganismi vengono ricercati solo se specificatamente richiesti dal medico curante o dal paziente. Attualmente si stanno diffondendo metodiche di biologia molecolare per la ricerca, in contemporanea e su un unico tampone di prelievo, dei principali patogeni correlabili con le malattie sessualmente trasmesse (MST): tali metodi di indagine hanno un costo lievemente maggiore delle tecniche tradizionali, ma garantiscono risposte più rapide e, soprattutto, totalmente affidabili non essendo legate alla crescita o meno dei microrganismi, ma basandosi sulla ricerca, nel materiale in esame, dell’acido nucleinico del patogeno.

Codice LAMAT MSU

Microbiologia

Con il termine ‘esame microbiologico del secreto uretrale’ si intende la ricerca dei batteri aerobi, dei miceti e dei protozoi, patogeni, presenti nel materiale secreto o raccolto mediante tampone a livello del meato uretrale e ricercabili con le tecniche microbiologiche colturali usuali. Altri patogeni (Chlamydie, Mycoplasmi, Ureoplasmi), ricercabili con tecniche di biologia molecolare, devono essere specificatamente richiesti dal medico curante o dal paziente, specificando che si desidera l’utilizzo di metodiche di biologia molecolare per la ricerca, in contemporanea sullo stesso tampone, dei principali patogeni correlabili con le malattie sessualmente trasmesse (MST). Il presente test consente di ottemperare alla specifica richiesta.

Codice LAMAT MST

Microbiologia

Con il termine ‘esame microbiologico del secreto uretrale’ si intende la ricerca dei batteri aerobi, dei miceti e dei protozoi, patogeni, presenti nel materiale secreto o raccolto mediante tampone a livello del meato uretrale e ricercabili con le tecniche microbiologiche colturali usuali. Altri patogeni (Chlamydie, Mycoplasmi, Ureoplasmi), ricercabili con tecniche di biologia molecolare, devono essere specificatamente richiesti dal medico curante o dal paziente, specificando che si desidera l’utilizzo di metodiche di biologia molecolare per la ricerca, in contemporanea sullo stesso tampone, dei principali patogeni correlabili con le malattie sessualmente trasmesse (MST). Il presente test consente di ottemperare alla specifica richiesta.

Codice LAMAT I-PFE

Chimica clinica

Codice LAMAT PFE

Urine / Feci / Varie

Una parassitosi intestinale è ipotizzata dai sintomi clinici, ma è confermata dal ritrovamento, nelle feci del paziente, del parassita, delle larve o delle uova.Per avere certezza del risultato ‘negativo’ l’esame va ripetuto tre volte.Il campione fecale va mantenuto a temperatura ambiente ed esaminato al microscopio rapidamente, stante la breve vita delle larve di alcuni parassiti, ‘a fresco’ e ‘dopo arricchimento e colorazione’ per la ricerca di trofozoiti (Ameba, Giardia, altri flagellati intestinali), cisti, larve, uova (Ascaris, Ancylostoma, Necator, Trichiuris, Schistosoma, Taenia, Hymenolepis, Trichostrongylus, Diphyllobotrium, Fasciolopsis, Strongyloides). Un esame macroscopico è sufficiente, a volte, per evidenziare proglottidi ed elminti (Taenia, Ascaris, occasionalmente Enterobius).Per la ricerca degli ossiuri (Enterobius vermicularis) è viceversa decisamente più affidabile lo ‘scotch test’ (vedi voce relativa).

Codice LAMAT PFE1

Chimica clinica

Una parassitosi intestinale è ipotizzata dai sintomi clinici, ma è confermata dal ritrovamento nelle feci del parassita, delle larve o delle uova.Per avere certezza del risultato ‘negativo’ l’esame va ripetuto tre volte.Il campione fecale va mantenuto a temperatura ambiente ed esaminato al microscopio rapidamente, stante la breve vita delle larve di alcuni parassiti, ‘a fresco’ e ‘dopo arricchimento e colorazione’ per la ricerca di trofozoiti (Ameba, Giardia, altri flagellati intestinali), cisti, larve, uova (Ascaris, Ancylostoma, Necator, Trichiuris, Schistosoma, Taenia, Hymenolepis, Trichostrongylus, Diphyllobotrium, Fasciolopsis, Strongyloides)Un esame macroscopico è sufficiente, a volte, per evidenziare proglottidi ed elminti (Taenia, Ascaris, occasionalmente Enterobius).Per la ricerca degli ossiuri (Enterobius vermicularis) è viceversa decisamente più affidabile lo ‘scotch test’ (vedi voce relativa).

Codice LAMAT I-EUR

Urine / Feci / Varie

Codice LAMAT ESAF

Tossicologia

Dosaggio di interesse nell’ambito delle indagini di Medicina del Lavoro .L’esandione è un solvente di colle, grassi ed oli.Viene utilizzato nell’industria chimica ed è assorbito dai lavoratori per via inalatoria, percutanea ed intestinale.Ad elevate concentrazioni ha un effetto narcotizzante; in caso di sovraesposizione può causare polinevriti sensitivo-motorie.

Codice LAMAT ESAI

Tossicologia

Dosaggio di interesse nell’ambito delle indagini di Medicina del Lavoro .L’esandione è un solvente di colle, grassi ed oli.Viene utilizzato nell’industria chimica ed è assorbito dai lavoratori per via inalatoria, percutanea ed intestinale.Ad elevate concentrazioni ha un effetto narcotizzante; in caso di sovraesposizione può causare polinevriti sensitivo-motorie.

Codice LAMAT ESR1

Biologia molecolare

E’ noto il ruolo che gli estrogeni hanno nel determinare la massa ossea dell’organismo.L’azione degli estrogeni si esplica attraverso l’interazione con recettori specifici ditribuiti nei vari tessuti, codificati da diversi geni. Alterazioni nel gene codificante per il recettore di tipo 1 (ESR1) sono state correlate con una minor capacità di utilizzo degli estrogeni e conseguente diminuzione della massa ossea corporea.Vengono indagate, con il presente test, le due variazioni principali del gene ESR1: i polimorfismi, localizzati nell’introne 1, P/p (397 T/C) e X/x (351 A/G).

Codice LAMAT EDNA

Biologia molecolare

Codice LAMAT E33

Immunometria

Gli estrogeni sono ormoni sessuali femminili, prodotti dalle ovaie ed, in piccola misura, anche dalle gonadi maschili, per conversione, ad opera di enzimi della famiglia delle aromatasi, di diversi androgeni.Tra i principali di essi (estrone,estradiolo, estriolo) l’estriolo è il più rappresentato in gravidanza (al termine della gestazione è circa l’80% di tutti gli estrogeni) e deriva dalla trasformazione del DHEA materno e fetale a livello della placenta. Una piccola parte di estriolo (biologicamente meno attivo dell’estradiolo) viene prodotto anche in periodo non gravidico per conversione, a livello epatico, dell’estradiolo.L’eliminazione avviene per via renale previo coniugazione, a livello epatico, con acido glucuronico con formazione di un composto denominato estriolo coniugato , anch’esso dosabile in laboratorio.Poichè la maggior parte dell’estriolo è sintetizzato a partire da precursori fetali, il suo dosaggio ha importanza nel monitoraggio della vitalità del feto nella parte terminale della gravidanza.

Codice LAMAT E11

Immunometria

Gli estrogeni sono ormoni sessuali femminili, prodotti dalle ovaie ed, in minor misura dalle gonadi maschili, per conversione, ad opera di enzimi della famiglia delle aromatasi, di diversi androgeni.Tra i principali di essi (estrone,estradiolo, estriolo) l’estrone è il più rappresentato nel periodo prepubere e, soprattutto, nella postmenopausa.Esso deriva principalmente dalla trasformazione dell’androstenedione.La sua attività estrogenica è meno potente di quella dell’estradiolo.Si trova aumentato in casi di iperandrogenismo, mentre una sua eccessiva diminuzione in periodo postmenopausale sembra correlarsi ad un maggior rischio osteoporotico.

Codice LAMAT ETAS1

Droghe/Sostanze d'abuso/CDT

La presenza di alcool etilico (etanolo) nell’organismo provoca numerosi effetti collaterali, tra cui alterazioni delle capacità del sistema nervoso centrale, quali rallentamento dei riflessi o alterata percezione degli stimoli esterni, e riduzione di alcune funzioni, come quella visiva.Tale insieme di sintomi costituisce il cosiddetto stato di ebbrezza .La quantità di etanolo in circolo necessaria per instaurare uno stato di ebbrezza varia da individuo ad individuo, in dipendenza dell’età, del sesso, del peso corporeo, e da situazione a situazione, in dipendenza della gradazione dell’alcool introdotto e dalla contemporanea o meno assunzione di cibo.Le disposizioni legislative relative alla guida di mezzi stabiliscono il limite per definire lo stato di ebbrezza a 0.5 gr/lt (ossia 50 mg/dl).Nell’ambito degli accertamenti per la Medicina del Lavoro il dosaggio della concentrazione di etanolo nel sangue non dà informazioni sulla sistematicità di ingestione di alcool, ma, stante la rapida metabolizizzazione dello stesso da parte dell’organismo, fotografa soltanto la situazione del momento, od al massimo delle 24 ore precedenti.

Codice LAMAT ETAU1

Tossicologia

La presenza di alcool etilico (etanolo) nell’organismo provoca numerosi effetti collaterali, tra cui alterazioni delle capacità del sistema nervoso centrale, quali rallentamento dei riflessi o alterata percezione degli stimoli esterni, e riduzione di alcune funzioni, come quella visiva.Tale insieme di sintomi costituisce il cosiddetto stato di ebbrezza .La quantità di etanolo in circolo necessaria per instaurare uno stato di ebbrezza varia da individuo ad individuo, in dipendenza dell’età, del sesso, del peso corporeo, e da situazione a situazione, in dipendenza della gradazione dell’alcool introdotto e dalla contemporanea o meno assunzione di cibo.Le disposizioni legislative relative alla guida di mezzi stabiliscono il limite per definire lo stato di ebbrezza a 0.5 gr/L(ossia 50 mg/dL).Nell’ambito degli accertamenti per la Medicina del Lavoro il dosaggio della concentrazione di etanolo nell’urina non dà informazioni sulla sistematicità di ingestione di alcool, ma, stante la rapida metabolizizzazione dello stesso da parte dell’organismo, fotografa soltanto la situazione del momento, od al massimo delle 24 ore precedenti.

Codice LAMAT ETGU1

Droghe/Sostanze d'abuso/CDT

L’etilglucuronide (ETG) è un prodotto metabolico dell’alcol etilico, derivato dall’unione dello stesso con l’acido glucuronico ed eliminato attraverso le urine.A differenza dell’alcol etilico che viene metabolizzato ed eliminato rapidamente dall’organismo, l’etilglucuronide permane più a lungo, permettendo quindi di avere informazioni sul consumo alcoolico degli ultimi 4-5 giorni. Non riflette la capienza temporale del CDT (vedi voce relativa), ma è più sensibile e specifico di esso (non esistono praticamente falsi negativi ).Nei forti bevitori, inoltre, l’etilglucuronide si fissa ai capelli, nei quali è ricercabile, come test di conferma, quando il dosaggio di sceening sulle urine abbia dato esito positivo.Il dosaggio dell’etilglucuronide ha importanza nell’ambito delle indagini di Medicina del Lavoro , per valutare eventuali situazioni di abuso alcolico, e nel monitoraggio degli etilisti in cura di disintossicazione.

Codice LAMAT ETGUCP

Droghe/Sostanze d'abuso/CDT

L’etilglucuronide (ETG) è un prodotto metabolico dell’alcol etilico, derivato dall’unione dello stesso con l’acido glucuronico ed eliminato attraverso le urine.A differenza dell’alcol etilico che viene metabolizzato ed eliminato rapidamente dall’organismo, l’etilglucuronide permane più a lungo, permettendo quindi di avere informazioni sul consumo alcoolico degli ultimi 4-5 giorni. Non riflette la capienza temporale del CDT (vedi voce relativa), ma è più sensibile e specifico di esso (non esistono praticamente falsi negativi ).Nei forti bevitori, inoltre, l’etilglucuronide si fissa ai capelli, nei quali è ricercabile, come test di conferma, quando il dosaggio di sceening sulle urine abbia dato esito positivo.Il dosaggio dell’etilglucuronide ha importanza nell’ambito delle indagini di Medicina del Lavoro , per valutare eventuali situazioni di abuso alcolico, e nel monitoraggio degli etilisti in cura di disintossicazione.

Codice LAMAT ETGC

Droghe/Sostanze d'abuso/CDT

L’etilglucuronide (ETG) è un prodotto metabolico dell’alcol etilico, derivato dall’unione dello stesso con l’acido glucuronico ed eliminato attraverso le urine.A differenza dell’alcol etilico che viene metabolizzato ed eliminato rapidamente dall’organismo, l’etilglucuronide permane più a lungo, permettendo quindi di avere informazioni sul consumo alcoolico degli ultimi 4-5 giorni. Non riflette la capienza temporale del CDT (vedi voce relativa), ma è più sensibile e specifico di esso (non esistono praticamente falsi negativi ).Nei forti bevitori, inoltre, l’etilglucuronide si fissa ai capelli, nei quali è ricercabile, come test di conferma, quando il dosaggio di sceening sulle urine abbia dato esito positivo.Il dosaggio dell’etilglucuronide ha importanza nell’ambito delle indagini di Medicina del Lavoro , per valutare eventuali situazioni di abuso alcolico, e nel monitoraggio degli etilisti in cura di disintossicazione.

Codice LAMAT ETGS1

Droghe/Sostanze d'abuso/CDT

L’etilglucuronide (ETG) è un prodotto metabolico dell’alcol etilico, derivato dall’unione dello stesso con l’acido glucuronico ed eliminato attraverso le urine.A differenza dell’alcol etilico che viene metabolizzato ed eliminato rapidamente dall’organismo, l’etilglucuronide permane più a lungo, permettendo quindi di avere informazioni sul consumo alcoolico degli ultimi 4-5 giorni. Non riflette la capienza temporale del CDT (vedi voce relativa), ma è più sensibile e specifico di esso (non esistono praticamente falsi negativi ).Nei forti bevitori, inoltre, l’etilglucuronide si fissa ai capelli, nei quali è ricercabile, come test di conferma, quando il dosaggio di sceening sulle urine abbia dato esito positivo.Il dosaggio dell’etilglucuronide ha importanza nell’ambito delle indagini di Medicina del Lavoro , per valutare eventuali situazioni di abuso alcolico, e nel monitoraggio degli etilisti in cura di disintossicazione.

Codice LAMAT ETO

Farmacologia

L’etosuccimide è un farmaco antiepilettico, indicato per le crisi d’assenza senza crisi tonico-cloniche .Durante il suo utilizzo si possono verificare effetti collaterali, quali nausea, vomito, diarrea, cefalea, singhiozzo.Essendo tali effetti dose-dipendenti è necessario misurarne il livello ematico durante i periodi di assunzione.

Codice LAMAT IM-VIII

Istologia

Codice LAMAT ANFANS

Biologia molecolare

Pannello risposta individuale ai farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Si tratta di una indagine altamente specialistica nell’ambito della sottocategoria Farmacogenetica .Si valutano possibili risposte individuali anomale (reazioni avverse, resistenze, alterazioni della farmacocinetica) ai farmaci impiegati, per la presenza di mutazioni a livello dei geni codificanti per il sistema enzimatico del citocromo P450, fortemente coinvolto nel metabolismo degli stessi.Per i farmaci anti FANS si indagano le seguenti mutazioni:CYP1A2+CYP2C9+CYP2C19+CYP3A4+CYP3A5+CYP3A7.

Codice LAMAT FAN

Sierologia

Con il termine FAN o ANA (acronimi dell’italiano Fattori anti nucleo e dell’inglese Anti nuclear antibody ) si indicano autoanticorpi reagenti con componenti del nucleo delle cellule.Tralasciando nella presente nota gli anticorpi anti Dna (vedi voce relativa) e gli anticorpi anti ENA (vedi voce relativa), gli antigeni cellulari verso cui sono rivolti gli anticorpi anti nucleo sono, per lo più, le proteine non istoniche, i complessi proteine-Rna, l’RNA nucleolare.Le diverse reazioni antigene-anticorpo determinano, con la tecnica di immunofluorescenza, aspetti microscopici caratteristici, definiti pattern di fluorescenza , ciascuno dei quali è discretamente correlabile con particolari patologie autoimmuni.I principali pattern sono: omogeneo (per lo più in pazienti con lupus eritematoso sistemico, lupus da farmaci, connettivite mista), periferico (per lo più in pazienti con lupus eritematoso sistemico in fase acuta), speckled (granulare)grossolano o fine puntiforme (per lo più in pazienti con sclerodermia, artrite reumatoide, sindrome di Sjogren, connettivite mista, polimiosite), nucleolare (per lo più in pazienti con sclerodermia, sindrome di Sjogren), centromerico (per lo più in pazienti con sclerodermia, sindrome CREST). Gli abbinamenti pattern-patologia sopra riportati sono grossolanamente semplicistici, in quanto esistono altri pattern meno frequenti, si possono ritrovare pattern misti, numerose altre patologie autoimmuni possono originare FAN positivi .Bisogna inoltre tener presente che è molto importante ai fini diagnostici il titolo di positività e che vi sono situazioni fisiologiche (gravidanza, invecchiamento) o patologiche (infezione da EpsteinBarr virus, da virus epatite C o parassitosi malarica) che danno FAN positivi.

Codice LAMAT FII

Coagulazione

Il fattore II della cascata coagulativa (protrombina), attivato in trombina, agisce per trasformare il fibrinogeno in fibrina, con formazione del coagulo.Il fattore II è uno dei fattori della via comune della cascata coagulativa e la sua misura dal punto di vista funzionale può essere utile, come approfondimento di secondo livello, in presenza di alterazioni della coagulazione.Per il significato e le implicazioni della mutazione del gene che lo codifica vedi la voce Fattore II (mutazione 20210A) .

Codice LAMAT FA2

Biologia molecolare

Il fattore II della cascata coagulativa (protrombina), attivato in trombina, agisce per trasformare il fibrinogeno in fibrina, con formazione del coagulo.Esiste una variante nel gene che regola la sintesi della protrombina, a bassa frequenza nella popolazione (1-1.5%, per lo più in eterozigosi, con rarissimi casi di omozigosi), in cui la sostituzione in posizione 20210 di una guanina con una adenosina (mutazione G20210A) produce livelli più elevati di protrombina circolante, con aumento del rischio di trombosi venose, ictus, infarti miocardici.Il rischio connesso con la presenza di tale mutazione è aumentato di circa 150 volte nelle donne che assumono estroprogestinici.

Codice LAMAT FIX

Coagulazione

Il fattore IX opera nelle prime tappe della via intrinseca della cascata coagulativa.Per azione del fattore XI attivato, il fattore IX viene trasformato in fattore IX attivato che, unitamente al fattore VIII attivato, agisce sul fattore X trasformandolo in fattore X attivato. Quest’ultimo, in combinazione con il fattore V attivato, trasforma la protrombina (fattore II) in trombina che, nella fase finale del processo coagulativo, media la formazione della fibrina, a partire dal fibrinogeno.L’assenza del fattore IX (su base genetica con meccanismo di trasmissione recessivo legato al sesso) è la causa dell’emofilia B: per tale motivo il fattore IX è anche chiamato fattore antiemofilico B .Il dosaggio del fattore IX ha significativo, come approfondimento ultraspecialistico, in presenza di profonde alterazioni del meccanismo coagulativo.

Codice LAMAT FV

Coagulazione

Il fattore V della cascata coagulativa, attivato, è un cofattore fondamentale per l’attivazione della protrombina in trombina. Normalmente la sua azione viene inibita dalla Proteina C attivata che taglia il fattore V in tre punti diversi, trasformandolo in fattore inattivo.Esso è sintetizzato dal fegato ed è anche denominato proaccelerina : un suo deficit (per lo più su base genetica con un meccanismo di trasmissione autosomico recessivo) determina un’alterazione nel processo coagulativo.

Codice LAMAT FA5

Biologia molecolare

Il fattore V della cascata coagulativa, attivato, è un cofattore fondamentale per l’attivazione della protrombina in trombina. Normalmente la sua azione viene inibita dalla Proteina C attivata che taglia il fattore V in tre punti diversi, trasformandolo in fattore inattivo.Una mutazione nel gene che regola la sintesi del fattore V, la cui frequenza nella popolazione è compresa tra l’1.4% e il 4.2%, per lo più in eterozigosi, con rari casi di omozigosi, provoca la sostituzione dell’aminoacido arginina con l’aminoacido glutammina in uno dei siti di taglio (posizione 506) con conseguente impossibilità di azione da parte della Proteina C attivata. Ne consegue una maggior attività procoagulativa del fattore V, evidenziata, tra l’altro, dalla positività del test di laboratorio APC Resistance (vedi voce relativa). La mutazione in questione (R506Q o G1691A) è chiamata anche variante di Leyden o fattore V Leyden dalla località (Leida) in cui fu scoperta. I portatori del fattore V Leyden (mutato) hanno un aumentato rischio di trombosi venose (per gli eterozigoti di 8 volte e per gli omozigoti di 80 volte) con un ulteriore incremento dello stesso in presenza di particolari condizioni, quali uso di estroprogestinici (aumento di 30 volte per gli eterozigoti e di centinaia di volte per gli omozigoti), gravidanza, interventi chirurgici.La presenza di tale mutazione è considerata, in gravidanza, una condizione favorente l’aborto spontaneo.

Codice LAMAT FA5HR2

Biologia molecolare

E’ stata descritta l’esistenza di un aplotipo HR2 del gene della sintesi del fattore V, che presenta una mutazione (A4070G o Y1702C) tale da provocare la sostituzione dell’aminoacido istidina con l’aminoacido arginina in posizione 1299.La presenza di tale mutazione, unitamente alla presenza della mutazione fattore V Leiden , aumenta ulteriormente, di decine di volte, il rischio trombotico (vedi anche le voci Fattore V mutazione R506Q e APC Resistance ).

Codice LAMAT FVII

Coagulazione

Nel complesso meccanismo della cascata coagulativa distinguiamo tre spezzoni conosciuti come via intrinseca , via estrinseca e via comune .Il fattore VII interviene all’inizio della via estrinseca (più rapida) legandosi al fattore III (denominato anche fattore tissutale) per formare un complesso che attiva il fattore X, primo elemento della via comune.Il fattore VII (denominato anche proconvertina ) è sintetizzato dal fegato in maniera dipendente dalla vitamina K: un suo deficit (per lo più su base genetica con un meccanismo di trasmissione autosomico recessivo) è correlato con una patologia coagulativa nota come ipoproconvertinemia .N.B.: valori diminuiti si posso riscontrare in corso di terapia anticoagulante orale con farmaci anti vitamina K.

Codice LAMAT FVIII

Coagulazione

Nel complesso meccanismo della cascata coagulativa distinguiamo tre spezzoni conosciuti come via intrinseca , via estrinseca e via comune .Il fattore VIII attivato interviene al termine della via intrinseca (meno rapida) legandosi al fattore IX attivato per formare un complesso che attiva il fattore X, primo elemento della via comune.Il fattore VIII è, in realtà, un complesso in cui si individuano una componente procoagulante (fattore VIII C), una componente antigenica (fattore VIII R:Ag) ed un cofattore per la ristocetina (cofattore VIII R:Co).Il fattore VIII C (conosciuto anche come fattore antiemofilico A ) è sintetizzato dal fegato: un suo deficit (per lo più su base genetica con un meccanismo di trasmissione recessivo legato al sesso) è correlato con l’emofilia A.Le componenti fattore VIII R:Ag e cofattore VIII R:Co sono sintetizzate rispettivamente dall’endotelio vasale e dalle piastrine: un loro deficit (per lo più su base genetica con meccanismo di trasmissione autosomico dominante) è correlabile con la Malattia di Von Willebrand.Con il presente test si dosa esclusivamente la componente fattore VIII C.

Codice LAMAT VONW

Coagulazione

Codice LAMAT FX

Coagulazione

Nel complesso meccanismo della cascata coagulativa distinguiamo tre spezzoni conosciuti come via intrinseca , via estrinseca e via comune .Il fattore X interviene all’inizio della via comune dopo essere stato attivato o dal complesso fattore III + fattore VII (via estrinseca) o dal complesso fattore VIII + fattore IX (via intrinseca). Esso forma un complesso con il fattore V attivato per attivare il fattore II (protrombina). Il fattore X (denominato anche fattore Stuart ) è sintetizzato dal fegato in maniera dipendente dalla vitamina K: un suo deficit (per lo più su base genetica con un meccanismo di trasmissione autosomico recessivo) è correlabile con patologie coagulative.N.B.: valori diminuiti si possono riscontrare in corso di terapia anticoagulante orale con farmaci anti vitamina K.

Codice LAMAT FXI

Coagulazione

Nel complesso meccanismo della cascata coagulativa distinguiamo tre spezzoni conosciuti come via intrinseca , via estrinseca e via comune .Il fattore XI interviene nelle prime fasi della via intrinseca (meno rapida) quando, attivato dal fattore XII, attiva, a sua volta, il fattore IX .Il fattore XI (denominato anche fattore antiemofilico C ) è sintetizzato dal fegato: un suo deficit (per lo più su base genetica con un meccanismo di trasmissione autosomico dominante) è correlato con l’emofilia C.

Codice LAMAT FXII

Coagulazione

Nel complesso meccanismo della cascata coagulativa distinguiamo tre spezzoni conosciuti come via intrinseca , via estrinseca e via comune .Il fattore XII interviene all’inizio della via intrinseca (meno rapida) quando, attivato da traumi, attiva, a sua volta, il fattore XI. Il fattore XII (denominato anche Hageman ) è sintetizzato, probabilmente, dal fegato: un suo deficit (per lo più su base genetica con un meccanismo di trasmissione autosomico recessivo) è correlabile con varie patologie coagulative.

Codice LAMAT FXIII

Coagulazione

Nel complesso meccanismo della cascata coagulativa distinguiamo tre spezzoni conosciuti come via intrinseca , via estrinseca e via comune .Il fattore XIII interviene nelle fasi finali della via comune quando, attivato dalla trombina, media la trasformazione del fibrinogeno in fibrina, stabilizzandone i legami. Il fattore XIII (denominato anche fattore stabilizzante la fibrina ) è sintetizzato dalle piastrine, dai monociti e dai megacariociti: un suo deficit (per lo più su base genetica con un meccanismo di trasmissione autosomico recessivo) è correlabile con varie patologie coagulative.

Codice LAMAT RARE220

Allergologia

Codice LAMAT PCPU2

Tossicologia

La Fenciclidina (PCP o Polvere d’Angelo) è una sostanza allucinogena di sintesi a base piperidina.E’ una droga ad effetto psichedelico-dissociativo che provoca un tipico fenomeno di depersonalizzazione (non avvertenza del proprio corpo).L’uso di PCP crea manifestazioni di agitazione, delirio, psicosi.

Codice LAMAT PCPU1

Tossicologia

La Fenciclidina (PCP o Polvere d’Angelo) è una sostanza allucinogena di sintesi a base piperidina.E’ una droga ad effetto psichedelico-dissociativo che provoca un tipico fenomeno di depersonalizzazione (non avvertenza del proprio corpo).L’uso di PCP crea manifestazioni di agitazione, delirio, psicosi.

Codice LAMAT FID

Farmacologia

La fenitoina (o dintoina) è un antiepilettico efficace nella risoluzione totale o parziale delle crisi tonico-cloniche, ma totalmente inutile (anzi, a volte, dannoso) nelle assenze.E’ necessario monitorarne continuamente il dosaggio ematico durante l’assunzione, in quanto può provocare numerosi effetti collaterali, alcuni anche gravi, quali alterazioni cerebellari, confusione mentale, sonnolenza, allucinazioni, anemia megaloblastica, iperplasia gengivale, iperglicemia, irsutismo, poliuria, sindromi fetali se assunto in gravidanza.

Codice LAMAT FEN

Farmacologia

Il Fenobarbital è un barbiturico utilizzato nella terapia dell’epilessia.Viene normalmente metabolizzato dal fegato ed il suo livello sierico correla direttamente con la dose assunta.In caso di accumulo si possono avere effetti tossici a carico del Sistema Nervoso Centrale (agitazione, sonnolenza), ipotensione e depressione respiratoria.

Codice LAMAT FEUF

Tossicologia

Determinazione che ha rilevanza nella diagnostica correlata alla Medicina del Lavoro .Il fenolo è una sostanza largamente utilizzata nell’industria chimica (fertilizzanti, esplosivi, svernicianti, coloranti, vernici, gomme, materie plastiche).Viene assorbito per via cutanea ed inalatoria.Un eventuale accumulo può originare nefro-epatotossicità, eccitazione del sistema nervoso centrale, corrosione dei tessuti.

Codice LAMAT FEUI

Tossicologia

Determinazione che ha rilevanza nella diagnostica correlata alla Medicina del Lavoro .Il fenolo è una sostanza largamente utilizzata nell’industria chimica (fertilizzanti, esplosivi, svernicianti, coloranti, vernici, gomme, materie plastiche).Viene assorbito per via cutanea ed inalatoria.Un eventuale accumulo può originare nefro-epatotossicità, eccitazione del sistema nervoso centrale, corrosione dei tessuti.

Codice LAMAT FER

Immunometria

La ferritina è una proteina presente in larga misura nei tessuti (specialmente fegato, milza, midollo osseo, muscoli scheletrici) ed in minor quantità nel sangue.Ogni molecola di ferritina contiene un elevatissimo numero di atomi di ferro, facilmente e prontamente utilizzabili dall’organismo.Il dosaggio della ferritina rappresenta un buon indice delle riserve di ferro dell’organismo: normalmente bassi livelli di ferritina si correlano con stati carenziali di ferro.

Codice LAMAT FERS

Immunometria

La ferritina è una proteina presente in larga misura nei tessuti (specialmente fegato, milza, midollo osseo, muscoli scheletrici) ed in minor quantità nel sangue.Ogni molecola di ferritina contiene un elevatissimo numero di atomi di ferro, facilmente e prontamente utilizzabili dall’organismo.Il dosaggio della ferritina rappresenta un buon indice delle riserve di ferro dell’organismo normalmente bassi livelli di ferritina si correlano con stati carenziali di ferro.

Codice LAMAT FIB

Coagulazione

Il fibrinogeno è una proteina sintetizzata dal fegato che al termine della cascata coagulativa viene trasformata dalla trombina dapprima in un peptide instabile (fibrina monomero) che sotto l’azione del fattore coagulativo XIII si trasforma in fibrina, che costituisce, unitamente alle piastrine ed ad altre sostanze, il tappo coagulativo .Si hanno aumenti dei livelli di fibrinogeno in caso di: collagenopatie, malattie infiammatorie acute e croniche, necrosi tessutale, neoplasie, gravidanza (aumento fisiologico). Si hanno diminuzioni dei livelli di fibrinogeno in caso di: epatopatie, CID, mieloma, morbo di Waldenstrom.

Codice LAMAT I-FIB

Coagulazione

Codice LAMAT FBC

Biologia molecolare

La fibrosi cistica è una grave malattia ereditaria che colpisce 1 bambino ogni 2700.La ricerca sul DNA di mutazioni relative al/ai gene/i correlate con l’insorgenza della fibrosi cistica è l’unico modo per individuare i portatori sani.In sede preconcezionale si consiglia, pertanto, l’esecuzione di tale test su entrambi i genitori.Trattandosi di test costosi, ne vengono proposti due diversi:- ricerca delle principali mutazioni riscontrate nella popolazione europea (152 mutazioni che rappresentano oltre il 95% di tutte quelle individuate)- sequenziamento completo del gene CFTR

Codice LAMAT FC68

Biologia molecolare

La fibrosi cistica è una grave malattia ereditaria che colpisce 1 bambino ogni 2700.La ricerca sul DNA di mutazioni relative al/ai gene/i correlate con l’insorgenza della fibrosi cistica è l’unico modo per individuare i portatori sani. In sede preconcezionale si consiglia, pertanto, l’esecuzione di tale test su entrambi i genitori.Trattandosi di test costosi, ne vengono proposti due diversi: – ricerca delle principali mutazioni riscontrate nella popolazione europea (68 mutazioniche rappresentano oltre il 95% di tutte quelle individuate): presente test – sequenziamento completo del gene CFTR:

Codice LAMAT FCCFTR

Biologia molecolare

La fibrosi cistica è una grave malattia ereditaria che colpisce 1 bambino ogni 2700.La ricerca sul DNA di mutazioni relative al/ai gene/i correlate con l’insorgenza della fibrosi cistica è l’unico modo per individuare i portatori sani. In sede preconcezionale si consiglia, pertanto, l’esecuzione di tale test su entrambi i genitori.Trattandosi di test costosi, ne vengono proposti due diversi: – ricerca delle principali mutazioni riscontrate nella popolazione europea (68 mutazioniche rappresentano oltre il 95% di tutte quelle individuate) – sequenziamento completo del gene CFTR: presente test

Codice LAMAT FBC1

Biologia molecolare

La fibrosi cistica è una grave malattia ereditaria che colpisce 1 bambino ogni 2700.La ricerca sul DNA di mutazioni relative al/ai gene/i correlate con l’insorgenza della fibrosi cistica è l’unico modo per individuare i portatori sani.In sede preconcezionale si consiglia, pertanto, l’esecuzione di tale test su entrambi i genitori.Trattandosi di test costosi, se ne possono eseguire due diversi:- ricerca delle principali mutazioni riscontrate nella popolazione europea (152 mutazioni che rappresentano oltre il 95% di tutte quelle individuate)-sequenziamento completo del gene CFTR.

Codice LAMAT FISH

Biologia molecolare

Il gamete maschile (spermatozoo) possiede 23 cromosomi.E’ possibile studiarne la morfologia, allo scopo di individuare eventuali alterazioni strutturali, mediante una tecnica con sonde a fluorescenza, conosciuta come F.I.S.H. Per ottenere un risultato ottimale è necessario raccogliere un campione di liquido seminale, in un recipiente sterile, dopo 5 giorni di astinenza sessuale (lasso di tempo da osservare scrupolosamente).

Codice LAMAT ANFLUO

Biologia molecolare

Risposta individuale al chemioterapico fluoropirimidone 250. Si tratta di una indagine altamente specialistica nell’ambito della sottocategoria Farmacogenetica .Si valutano possibili risposte individuali anomale (reazioni avverse, resistenze, alterazioni della farmacocinetica) al farmaco per la presenza di mutazioni a livello dei geni codificanti per le sostanze coinvolte nel metabolismo dello stesso.

Codice LAMAT FLUF

Tossicologia

Esame importante nella diagnostica relativa alla Medicina del Lavoro .Il fluoro è utilizzato nell’industria petrolchimica e nella preparzione delle materie plastiche, degli insetticidi e dei fertilizzanti.Può essere assorbito per via percutanea, inalato per via respiratoria o accidentalmente ingerito.Una esposizione superiore al consentito può causare turbe respiratorie e gastroenteriche, può irritare cute e mucose e, nei casi gravi di intossicazione, turbe del sistema nervoso centrale.

Codice LAMAT FLUI

Tossicologia

Esame importante nella diagnostica relativa alla Medicina del Lavoro .Il fluoro è utilizzato nell’industria petrolchimica e nella preparzione delle materie plastiche, degli insetticidi e dei fertilizzanti.Può; essere assorbito per via percutanea, inalato per via respiratoria o accidentalmente ingerito.Una esposizione superiore al consentito può causare turbe respiratorie e gastroenteriche, può irritare cute e mucose e, nei casi gravi di intossicazione, turbe del sistema nervoso centrale.

Codice LAMAT FAC

Chimica clinica

L’enzima fosfatasi acida circolante nel sangue deriva da quello contenuto negli eritrociti, nelle piastrine, nei muscoli, nel fegato, nella milza e nella prostata (isoenzima fosfatasi acida prostatica , dosabile anche singolarmente – vedi voce relativa).Un aumento della fosfatasi acida totale circolante si può avere in patologie che provocano la distruzione degli organi, dei tessuti o degli elementi cellulari sopracitati, quali anemie emolitiche, piastrinopenie da distruzione, carcinomi e/o metastasi, morbo di Gaucher.Il dosaggio della fosfatasi acida totale è ritenuto obsoleto dal punto di vista delle informazioni cliniche che se ne possono ricavare.

Codice LAMAT ALP

Chimica clinica

La fosfatasi alcalina è un enzima che svolge, a pH alcalino (da cui il nome), attività idrolitica ed è prodotta principalmente dal tessuto osseo e dal fegato, ed, in misura minore, dall’intestino, dalla placenta, dalle ghiandole salivari e dal rene.Ogni organo produce un diverso isoenzima (vedi voce Isoenzimi della Fosfatasi Alcalina).Aumenti elevati si hanno in presenza di Cirrosi Biliare Primitiva, di forme di colestasi e di problemi ossei (iperparatiroidismo, sarcomi, metastasi ossee, osteiti, Morbo di Paget), ma innalzamenti si osservano, anche se più; moderati, in varie forme di epatiti, nelle cirrosi, nelle colangiti, nelle fratture ossee.Aumenti fisiologici si hanno in gravidanza e nello sviluppo fino alla pubertà.

Codice LAMAT I-ALP

Chimica clinica

Codice LAMAT FDE

Droghe/Sostanze d'abuso/CDT

Con il termine fosfatidiletanolo (PEth) si indica un gruppo di fosfolipidi presenti nelle membrane cellulari che hanno incorporato l’alcol etilico a seguito di assunzione.La forma predominante nel sangue (membrane degli eritrociti) è il PEth 16:0/18:1 (fosfoetanolo + glicerolo + acido palmitico + acido oleico) che, unitamente alla forma 16:0/18:2 (che presenta l’acido linoleico al posto dell’acido oleico) rappresenta circa il 70% della quantità totale.Il PEth rappresenta un biomarcatore diretto di consumo alcolico, essendo la sua formazione specifica e direttamente proporzionale al tempo ed all’intensità di esposizione all’alcol etilico.L’emivita del PEth è di circa 4-7 giorni e la sua presenza è rilevabile fino a circa 1 mese dall’ultimo consumo di alcol.Oltre che nel sangue il PEth è rilevabile anche su matrice cheratinica (capello).

Codice LAMAT PPP

Chimica clinica

Il fosforo (P) è presente nel tessuto osseo (circa 80% del contenuto totale), nel tessuto muscolare e nel sangue (globuli rossi e plasma).Il P viene ingerito con gli alimenti ed eliminato per via urinaria (vedi voce fosfaturia ) e, in misura minore, per via fecale.La concentrazione dei fosfati è regolata dal paratormone (Pth – vedi voce relativa) ed è in equilibrio costante con la concentrazione del calcio.Si ha un aumento di P in varie situazioni, quali ipoparatiroidismo, ipervitaminosi D, insufficienza renale, acromegalia, osteolisi, sarcoidosi, morbo di Addison, terapia con difosfonati, morbo di Paget, rabdomiolisi.Si ha una diminuzione di P in varie situazioni quali iperparatiroidismo, ipopituitarismo infantile, iperinsulinismo, ipovitaminosi D, rachitismo, ipercorticosurrenalismo, alimentazione parenterale prolungata.

Codice LAMAT PPP1

Chimica clinica

Il fosforo (P) è presente nel tessuto osseo (circa 80% del contenuto totale), nel tessuto muscolare e nel sangue (globuli rossi e plasma).Il P viene ingerito con gli alimenti ed eliminato per via urinaria (vedi voce fosfaturia ) e, in misura minore, per via fecale.La concentrazione dei fosfati è regolata dal paratormone (Pth – vedi voce relativa) ed è in equilibrio costante con la concentrazione del calcio.Si ha un aumento di P in varie situazioni, quali ipoparatiroidismo, ipervitaminosi D, insufficienza renale, acromegalia, osteolisi, sarcoidosi, morbo di Addison, terapia con difosfonati, morbo di Paget, rabdomiolisi.Si ha una diminuzione di P in varie situazioni quali iperparatiroidismo, ipopituitarismo infantile, iperinsulinismo, ipovitaminosi D, rachitismo, ipercorticosurrenalismo, alimentazione parenterale prolungata.

Codice LAMAT PPU

Chimica clinica

Il fosforo (P) è presente nel tessuto osseo (circa 80% del contenuto totale), nel tessuto muscolare e nel sangue (globuli rossi e plasma).Il P viene ingerito con gli alimenti ed eliminato per via urinaria e, in misura minore, per via fecale.A livello renale si osserva una filtrazione glomerulare dei fosfati ed un riassorbimento tubulare sotto il controllo del paratormone e della calcitonina (che lo riducono) e dell’ormone somatotropo (che lo aumenta).Si ha un aumento della fosfaturia in caso di dieta ricca di fosforo, di osteolisi, di iperparatiroidismo, di diabete mellito, di ipervitaminosi D, di tubulopatie, di immobilizzazioni prolungate.Si ha una diminuzione della fosfaturia durante la crescita ed in caso di gravidanza, allattamento, dieta carente, ipoparatiroidismo, ipovitaminosi D.

Codice LAMAT PPUM

Chimica clinica

Il fosforo (P) è presente nel tessuto osseo (circa 80% del contenuto totale), nel tessuto muscolare e nel sangue (globuli rossi e plasma).Il P viene ingerito con gli alimenti ed eliminato per via urinaria e, in misura minore, per via fecale.A livello renale si osserva una filtrazione glomerulare dei fosfati ed un riassorbimento tubulare sotto il controllo del paratormone e della calcitonina (che lo riducono) e dell’ormone somatotropo (che lo aumenta).Si ha un aumento della fosfaturia in caso di dieta ricca di fosforo, di osteolisi, di iperparatiroidismo, di diabete mellito, di ipervitaminosi D, di tubulopatie, di immobilizzazioni prolungate.Si ha una diminuzione della fosfaturia durante la crescita ed in caso di gravidanza, allattamento, dieta carente, ipoparatiroidismo, ipovitaminosi D.

Codice LAMAT PHO

Chimica clinica

I fosfolipidi costituiscono un gruppo di lipidi i cui principali rappresentanti sono le lecitine (60-65% dei fosfolipidi circolanti), le sfingomieline (20-25%) e le cefaline (5-8%).Sono presenti, per lo più, nelle frazioni lipoproteiche HDL e LDL.Aumentano in gravidanza, in presenza di stasi biliare, nella pancreatite cronica, nell’ipotiroidismo, in caso di deficit genetico dell’enzima lecitina-colesterolo aciltransferasi.Diminuiscono nell’insufficienza epatica, nell’ipertiroidismo.

Codice LAMAT I-PPP

Chimica clinica

Codice LAMAT I-PPU

Chimica clinica

Il fosforo (P) è presente nel tessuto osseo (circa 80% del contenuto totale), nel tessuto muscolare e nel sangue (globuli rossi e plasma).Il P viene ingerito con gli alimenti ed eliminato per via urinaria e, in misura minore, per via fecale.A livello renale si osserva una filtrazione glomerulare dei fosfati ed un riassorbimento tubulare sotto il controllo del paratormone e della calcitonina (che lo riducono) e dell’ormone somatotropo (che lo aumenta).Si ha un aumento della fosfaturia in caso di dieta ricca di fosforo, di osteolisi, di iperparatiroidismo, di diabete mellito, di ipervitaminosi D, di tubulopatie, di immobilizzazioni prolungate.Si ha una diminuzione della fosfaturia durante la crescita ed in caso di gravidanza, allattamento, dieta carente, ipoparatiroidismo, ipovitaminosi D.

Codice LAMAT FRAXA

Biologia molecolare

La sindrome dell’ X-Fragile è la causa più frequente di ritardo mentale ereditario (circa 1/4000 maschi nella popolazione generale).La patologia caratterizzata da ritardo cognitivo, anomalie comportamentali, tratti somatici tipici (fronte e mandibola prominenti con viso stretto ed allungato) e macrorchidismo, è dovuta ad una mutazione del gene FMR1 situato nella regione terminale del cromosoma X con espansione fortemente anomala delle triplette CGG

Codice LAMAT FRAXA2

Biologia molecolare

La sindrome dell’ X-Fragile è la causa più frequente di ritardo mentale ereditario (circa 1/4000 maschi nella popolazione generale).La patologia caratterizzata da ritardo cognitivo, anomalie comportamentali, tratti somatici tipici (fronte e mandibola prominenti con viso stretto ed allungato) e macrorchidismo, è dovuta ad una mutazione del gene FMR1 situato nella regione terminale del cromosoma X con espansione fortemente anomala delle triplette CGG.

Codice LAMAT FRU

Chimica clinica

Le fruttosamine sono proteine (principalmente albumina) che vengono glicosilate nell’organismo, in presenza di glucosio.La glicosilazione è stabile e ciò permette di avere una stima dei livelli glicemici delle ultime 3 settimane.Rispetto all’emoglobina glicata (vedi voce relativa), il dosaggio delle fruttosamine non è influenzato dalla presenza di emoglobine patologiche, nè da un eventuale aumentato turnover degli eritrociti e dà informazioni più precoci delle eventuali variazioni glicemiche.

Codice LAMAT FSH

Immunometria

L’ormone follicolostimolante (FSH) è una glicoproteina prodotta dal lobo anteriore dell’ipofisi, sotto stimolo ipotalamico e controllo a feedback da parte di estrogeni ed androgeni circolanti.L’FSH induce in entrambi i sessi la maturazione delle cellule germinali.Nella femmina l’FSH varia il proprio livello in rapporto al ciclo mestruale: all’inizio esso determina la crescita follicolare e, unitamente all’LH, la secrezione di estrogeni da parte delle cellule della teca follicolare. Dopo un aumento marcato in coincidenza con il periodo ovulatorio, nella seconda fase del ciclo l’FSH induce lo sviluppo del corpo luteo.In menopausa i bassi livelli di estrogeni circolanti fanno sì che i livelli di FSH siano costantemente elevati.Nel maschio i livelli di FSH si mantengono pressochè costanti e la loro misurazione ha importanza soltanto in presenza di un ipogonadismo, per stabilirne l’origine (testicolare o ipotalamo-ipofisaria).

Codice LAMAT FSHR

Biologia molecolare

L’azione svolta dall’ormone FSH è mediata dal legame con uno specifico recettore proteico (FSH-R) la cui sintesi è regolata da un gene.Sono state individuate due mutazioni, sempre associate insieme, (A680S e T307A), la cui presenza, nelle varie combinazioni, può determinare una maggiore o minore risposta all’azione dell’FSH.La valutazione del polimorfismo genico in questione assume particolare importanza nel determinare la corretta dose di FSH da somministrare in caso di stimolazione follicolare nelle pratiche di procreazione medicale assistita.

Codice LAMAT FT3

Immunometria

L’ormone T3 (triiodotironina) è secreto dalla tiroide sotto il rigido controllo del TSH ipofisario con un meccanismo a feedback .Esso circola a livello ematico veicolato da proteine (TBG – Thyroid Binding Globulin – e TBA – Thyroid Binding Albumin) per oltre il 99%, salvo una piccola quota (0,2 – 0,5 %) che è libera.La frazione libera, conosciuta come FT3 (triiodorinina libera) è quella attiva, che si lega allo specifico recettore.Pur essendo i livelli di FT3 infinitamente più bassi dei livelli della T3 totale, si preferisce dosare la frazione libera, perchè a livello metodologico vi sono minori interferenze che possono falsare i risultati, pur in presenza di un analita assai delicato dal punto di vista tecnico del dosaggio (problematiche: corretta discriminazione tra frazione libera e frazione legata, livelli assai bassi da misurare con precisione, standards internazionali non sempre affidabili, obiettive difficoltà di preparazione degli anticorpi specifici necessari per l’allestimento dei kits da parte delle grandi aziende produttrici).

Codice LAMAT FT4

Immunometria

L’ormone T4 (tiroxina) è secreto dalla tiroide sotto il rigido controllo del TSH ipofisario con un meccanismo a feedback .Esso circola a livello ematico veicolato da proteine (TBG – Thyroid Binding Globulin – TBPA – Thyroid Binding Prealbumin – e TBA – Thyroid Binding Albumin) per oltre il 99,9%, salvo una piccola quota (0,03 – 0,04 %) che è libera.La frazione libera, conosciuta come FT4 (tiroxina libera) è quella attiva, che si lega allo specifico recettore.Pur essendo i livelli di FT4 infinitamente più bassi dei livelli della T4 totale, si preferisce dosare la frazione libera, perchè a livello metodologico vi sono minori interferenze che possono falsare i risultati, pur in presenza di un analita assai delicato dal punto di vista tecnico del dosaggio (problematiche: corretta discriminazione tra frazione libera e frazione legata, livelli assai bassi da misurare con precisione, standards internazionali non sempre affidabili, obiettive difficoltà di preparazione degli anticorpi specifici necessari per l’allestimento dei kits da parte delle grandi aziende produttrici).

Codice LAMAT GIB

Biologia molecolare

In presenza di infezioni gastrointestinali è importante individuare l’agente patogeno (batterico, virale o parassitario) responsabile.Per ricercare i batteri entero-gastropatogeni si usano metodi colturali e/o immunologici che richiedono, a volte, tempi lunghi ed hanno una discreta ma non assoluta affidabilità;.Con le tecniche di biologia molecolare, come quella utilizzata nel presente test, si hanno risultati molto migliori, sia in termini di affidabilità che in termini di rapidità di risposta: in esso si ricercano, infatti, contemporaneamente in un unico campione fecale il DNA di Campylobacter spp., Clostridium difficile, Salmonella spp., Shigella spp., Yersinia enterocolitica.

Codice LAMAT GIP

Biologia molecolare

In presenza di infezioni gastrointestinali è importante individuare l’agente patogeno (batterico, virale o parassitario) responsabile.Per ricercare i parassiti entero-gastropatogeni si usano metodi per lo più microscopici che hanno una discreta ma non assoluta affidabilità e sono fortemente operatore-dipendenti..Con le tecniche di biologia molecolare, come quella utilizzata nel presente test, si hanno risultati molto migliori, sia in termini di affidabilità che in termini di rapidità di risposta: in esso si ricercano, infatti, contemporaneamente in un unico campione fecale il DNA di Giardia lamblia, Entamoeba hystolitica, Crryptosporidium spp., Encephalitozoon spp., Enterocytozoon bieneusi.

Codice LAMAT GIV

Biologia molecolare

In presenza di infezioni gastrointestinali è importante individuare l’agente patogeno (batterico, virale o parassitario) responsabile.Per ricercare gli agenti virali entero-gastropatogeni si usano metodi per lo più immunologici che richiedono, a volte, tempi lunghi ed hanno una discreta ma non assoluta affidabilità.Con le tecniche di biologia molecolare, come quella utilizzata nel presente test, si hanno risultati molto migliori, sia in termini di affidabilità che in termini di rapidità di risposta: in esso si ricercano, infatti, contemporaneamente in un unico campione fecale il DNA di Adenovirus (sierotipi F40-F41) e l’RNA di Norovirus (genogruppi GI-GII), Rotavirus (gruppo A), Astrovirus, Sapovirus.

Codice LAMAT I-GOT

Chimica clinica

Codice LAMAT GOT

Chimica clinica

Le transaminasi sono enzimi che catalizzano la reazione di trasferimento di un gruppo aminico da un aminoacido ad un chetoacido.Nell’organismo ne sono presenti principalmente due: l’aspartato-amino-transferasi (AST o GOT) e l’alanina-amino-transferasi (ALT o GPT). L’AST si trova principalmente nel cuore (citoplasma e mitocondri delle cellule cardiache), ma è presente in discreta quantità anche nel fegato, nei muscoli, nel rene, nel cervello, nel pancreas, nella milza, nel polmone.Aumenti di AST (GOT) si hanno nelle miocardiopatie (significativo è il livello di aumento per la diagnosi differenziale tra le diverse tipologie), nelle epatopatie (significativi sono i livelli e le tempistiche degli aumenti, unitamente al rapporto con l’aumento della ALT (GPT), per la diagnosi differenziale dei vari tipi), ed in tutte le patologie interessanti gli organi in cui è presente.

Codice LAMAT I-GPT

Chimica clinica

Codice LAMAT GPT

Chimica clinica

Le transaminasi sono enzimi che catalizzano la reazione di trasferimento di un gruppo aminico da un aminoacido ad un chetoacido.Nell’organismo ne sono presenti principalmente due: l’aspartato-aminotransferasi (AST o GOT) e l’alanina-aminotransferasi (ALT o GPT).L’ALT (GPT) è localizzata prevalentemente nel fegato (citoplasma delle cellule epatiche), ma si trova presente in discreta quantità anche nel cuore e nei muscoli.Aumenti di ALT (GPT) si hanno nelle epatopatie (significativi sono i livelli e le tempistiche degli aumenti, unitamente al rapporto con l’aumento della AST – GOT, per la diagnosi differenziale dei vari tipi), nelle miopatie ed in alcune patologie ematologiche.

Codice LAMAT GAB

Farmacologia

Il Gabapentin è il principio attivo di un farmaco antiepilettico ( Neurontin ) indicato nel trattamento dell’epilessia parziale con o senza crisi convulsive e nel trattamento sintomatico del dolore posterpetico.Un sovradosaggio può avere effetti collaterali, quali danno epatico, disturbi della visione, disturbi del movimento, aumento delle tendenze suicide in soggetti con istinti anticonservativi.

Codice LAMAT RARF426

Allergologia

Codice LAMAT RARF233

Allergologia

Codice LAMAT RARF232

Allergologia

Codice LAMAT RARO215

Allergologia

Codice LAMAT IM-GL3

Istologia

Codice LAMAT GGT

Chimica clinica

L’enzima gammaglutamiltranspeptidasi (normalmente conosciuto come gammaGT) catalizza il trasferimento di gruppi glutammici tra aminoacidi e peptidi.Esso è contenuto in numerosi organi e tessuti, ma principalmente nel fegato, nel pancreas e nei tubuli renali.Aumenta rapidamente e facilmente a seguito di assunzione di farmaci, di alcool ed in presenza di colestasi extraepatiche (da qualunque causa), di epatopatie acute e croniche, di neoplasie (pancreatiche, renali), di nefropatie, di pancreatiti croniche.

Codice LAMAT I-GGT

Chimica clinica

Codice LAMAT RGGT

Chimica clinica

L’enzima gammaglutamiltranspeptidasi (normalmente conosciuto come gammaGT) catalizza il trasferimento di gruppi glutammici tra aminoacidi e peptidi.Esso è contenuto in numerosi organi e tessuti, ma principalmente nel fegato, nel pancreas e nei tubuli renali.Aumenta rapidamente e facilmente a seguito di assunzione di farmaci, di alcool ed in presenza di colestasi extraepatiche (da qualunque causa), di epatopatie acute e croniche, di neoplasie (pancreatiche, renali), di nefropatie, di pancreatiti croniche.

Codice LAMAT GARDNE

Biologia molecolare

La Gardnerella vaginalis è un batterio implicato in forme di vaginosi e, più raramente, in forme di uretriti.Si ritiene che un’alta percentuale di vaginosi sia imputabile ad infezione da Gardnerella vaginalis, anche se molte forme passano inosservate perchè la sintomatologia è assai sfumata (modesto prurito e bruciore, spesso intermittenti, con scarsa leucorrea, pur se caratterizzata da colorito grigiastro e marcato odore di pesce).La frequenza di infezioni da Gardnerella vaginialis sembra più elevata nelle pazienti portatrici di IUD.La presenza di Gardnerella vaginalis durante la gravidanza sembra essere correlata con una maggior frequenza di parti prematuri. Poichè il microrganismo ha marcate esigenze nutritizie in vitro , non è sempre agevole isolarlo con le classiche tecniche microbiologiche colturali pertanto la ricerca, con tecniche di biologia molecolare, degli acidi nucleinici dà una risposta decisamente più sicura.

Codice LAMAT GAS

Immunometria

La gastrina è un ormone secreto dalle cellule G dell’antro gastrico, con la funzione di stimolare la secrezione di acido cloridrico da parte delle cellule parietali gastriche.Si ha un aumento di secrezione della gastrina, accompagnata da normale o diminuita secrezione di acido cloridrico, in caso di gastriti atrofiche, carcinoma gastrico, ulcera gastrica, terapia prolungata con inibitori di pompa protonica (omeprazolo o simili).Si ha un aumento di secrezione della gastrica, ma con contemporanea ipersecrezione gastrica, in presenza di Sindrome di Zollinger-Ellison, stenosi pilorica, iperplasia delle cellule antrali.

Codice LAMAT GASP

Immunometria

Il Gastropanel è un test funzionale che combina, mediante un apposito algoritmo interpretativo, le risultanze dei dosaggi di quattro parametri di funzionalità gastrica:- pepsinogeno I- pepsinogeno II- gastrina 17(isoforma che rappresenta circa il 90% della gastrina totale)- anticorpi anti Helicobacter pylori.I primi tre sono prodotti dalla mucosa gastrica nella regione antrale (per maggiori dettagli vedi la voce Gastrina), mentre gli anti Helicobacter (per maggiori dettagli vedi la voce relativa) si producono a seguito di infezione del batterio a carico della mucosa gastrica.Le informazioni che si ricavano dai dosaggi, elaborate cumulativamente, consentono una migliore comprensione, rispetto a quanto ricavabile dalla valutazione dei singoli dosaggi indipendenti, sulla struttura e sul funzionamento della mucosa gastrica, soprattutto in pazienti dispeptici.

Codice LAMAT IM-GT3

Istologia

Codice LAMAT BRCA1

Biologia molecolare

I geni BRCA1 e BRCA2 regolano la crescita e la proliferazione delle cellule della mammella e dell’ovaio.La presenza di mutazioni, ereditarie su base familiare, aumenta, per i portatori, il rischio di tumore mammario (del 70%) e di tumore ovarico (del 40-60%), con insorgenza, spesso, in età giovanile. Il sequenziamento dei geni BRCA1 e BRCA2 per la ricerca di eventuali mutazioni è consigliata nei seguenti casi: – presenza di tumori mammari e ovarici in consanguinei in linea diretta – familiari di sesso femminile di soggetto con tumore mammario od ovarico insorto in età giovanile – familiari di sesso femminile di soggetto con tumore mammario bilaterale – familiari di sesso femminile di soggetto in cui sia comparso tumore mammario e tumore ovarico – familiari di soggetto di sesso maschile con tumore mammario.

Codice LAMAT BRCA2

Biologia molecolare

I geni BRCA1 e BRCA2 regolano la crescita e la proliferazione delle cellule della mammella e dell’ovaio.La presenza di mutazioni, ereditarie su base familiare, aumenta, per i portatori, il rischio di tumore mammario (del 70%) e di tumore ovarico (del 40-60%), con insorgenza, spesso, in età giovanile. Il sequenziamento dei geni BRCA1 e BRCA2 per la ricerca di eventuali mutazioni è consigliata nei seguenti casi: – presenza di tumori mammari e ovarici in consanguinei in linea diretta – familiari di sesso femminile di soggetto con tumore mammario od ovarico insorto in età giovanile – familiari di sesso femminile di soggetto con tumore mammario bilaterale – familiari di sesso femminile di soggetto in cui sia comparso tumore mammario e tumore ovarico – familiari di soggetto di sesso maschile con tumore mammario.

Codice LAMAT CYP3A4

Biologia molecolare

Si tratta di una indagine altamente specialistica nell’ambito della sottocategoria Farmacogenetica .Il CYP3A4 è uno dei geni (il più importante) della sottofamiglia CYP3A dei citocromi della famiglia P-450.Si tratta di un enzima implicato nel metabolismo di circa il 50% dei farmaci usati (tra cui soprattutto benzodiazepine, alcuni antidepressivi, alcuni antibiotici, alcuni antistaminici, alcuni calcioantagonisti), nonchè nel metabolismo di alcuni ormoni endogeni (testosterone, desossicortisolo).Altri farmaci, invece, o ne inibiscono l’attività (antifungini azolici, cimetidina, macrolidi, derivati dal succo di pompelmo) o ne inducono la produzione (glucocorticoidi, barbiturici, alcuni antiepilettici) E’ importante, quindi, in corso di terapie farmacologiche valutare la variabilità individuale nell’espressione del gene.

Codice LAMAT CYP3A5

Biologia molecolare

Si tratta di una indagine altamente specialistica nell’ambito della sottocategoria Farmacogenetica .Il CYP3A5 è uno dei geni della sottofamiglia CYP3A dei citocromi della famiglia P-450.Si tratta di un enzima implicato nel metabolismo di alcuni farmaci (tra cui il tacrolimus).La presenza di un polimorfismo (*1/*3 o *3/*3) sembra essere correlata con un metabolismo più rallentato del tacrolimus con necessità, quindi, di somministrare dosi più basse del farmaco.

Codice LAMAT CYP3A7

Biologia molecolare

Si tratta di una indagine altamente specialistica nell’ambito della sottocategoria Farmacogenetica .Il CYP3A7 è uno dei geni della sottofamiglia CYP3A dei citocromi della famiglia P-450.Si tratta di un enzima implicato nel metabolismo di alcuni farmaci.Non sono state descritte con certezza, per ora, correlazioni tra alcuni polimorfismi trovati e la risposta ai farmaci.

Codice LAMAT MTH1

Biologia molecolare

La metilentetraidrofolatoreduttasi (MTHFR) è un enzima coinvolto nel processo di rimetilazione dell’omocisteina a metionina, con intervento della vitamina B12. Rare mutazioni complesse del gene, con conseguente attività enzimatica inferiore al 20%, originano gravi patologie, caratterizzate da elevati livelli di omocisteina e bassi livelli di acido folico.Con maggior frequenza (3.5-4% in Europa con 45% circa di eterozigosi e 12% circa di omozigosi) si ritrovano due polimorfismi che diminuiscono l’attività enzimatica al 50% con conseguente aumento, moderato, del livello di omocisteina e possibile deficit di acido folico, in condizioni di carenza alimentare dello stesso.Un aumento di omocisteina è considerato un fattore di rischio per malattie vascolari (trombosi arteriose).Un basso livello di acido folico è un fattore di rischio per difetti dello sviluppo del tubo neurale, in gravidanza.La contemporanea presenza, inoltre, anche soltanto in eterozigosi, di entrambi i polimorfismi, soprattutto se in aggiunta alla presenza del fattore V Leyden (vedi voce relativa) o alla variante 20210 del fattore II (vedi voce relativa), aumenta enormemente il rischio di tromboembolismo venoso.I polimorfismi descritti sono C677T e A1298C Il presente test valuta la presenza del polimorfismo A1298C.

Codice LAMAT MTH

Biologia molecolare

La metilentetraidrofolatoreduttasi (MTHFR) è un enzima coinvolto nel processo di rimetilazione dell’omocisteina a metionina, con intervento della vitamina B12. Rare mutazioni complesse del gene, con conseguente attività enzimatica inferiore al 20%, originano gravi patologie, caratterizzate da elevati livelli di omocisteina e bassi livelli di acido folico.Con maggior frequenza (3.5-4% in Europa con 45% circa di eterozigosi e 12% circa di omozigosi) si ritrovano due polimorfismi che diminuiscono l’attività enzimatica al 50%, con conseguente aumento del livello di omocisteina e possibile deficit di acido folico, in condizioni di carenza alimentare dello stesso.Un aumento di omocisteina è considerato un fattore di rischio per malattie vascolari (trombosi arteriose).Un basso livello di acido folico è un fattore di rischio per difetti dello sviluppo del tubo neurale, in gravidanza.La contemporanea presenza, inoltre, anche soltanto in eterozigosi, di entrambi i polimorfismi, soprattutto se in aggiunta alla presenza del fattore V Leyden (vedi voce relativa) o alla variante 20210 del fattore II (vedi voce relativa), aumenta enormemente il rischio di tromboembolismo venoso.I polimorfismi descritti sono C677Te A1298C. Il presente test valuta la presenza del polimorfismo C677T.

Codice LAMAT GENESF

Biologia molecolare

Con il presente test si esegue uno screening, mirato a valutare le mutazioni o i polimorfismo implicati nella genesi delle principali malattie genetiche ereditarie. Per ogni ulteriore dettaglio si prega di contattare direttamente il laboratorio chiedendo del responsabile della diagnostica genetica.N.B.: test ad elevato costo

Codice LAMAT GENESM

Biologia molecolare

Con il presente test si esegue uno screening, mirato a valutare le mutazioni o i polimorfismo implicati nella genesi delle principali malattie genetiche ereditarie. Per ogni ulteriore dettaglio si prega di contattare direttamente il laboratorio chiedendo del responsabile della diagnostica genetica.N.B.: test ad elevato costo

Codice LAMAT IL28C

Biologia molecolare

Il gene IL28B, situato sul cromosoma 19, codifica per l’interleuchina B, coinvolta nella produzione di interferone ed attivata a seguito di infezioni virali.E’ stata descritta una mutazione puntiforme nel gene IL28B con possibilità; di tre situazioni genotipiche (omozigosi C/C, eterozigosi C/T, omozigosi T/T), con diversa distribuzione nelle popolazioni.In presenza di infezione da virus dell’epatite C (HCV) il genotipo C/C sembra rispondere meglio alla terapia tradizionale con interferone-ribavirina (1-2 volte meglio rispetto al genotipo C/T e 2-3 volte meglio rispetto al genotipo T/T). Inoltre il genotipo C/C sembra in grado di favorire l’eliminazione spontanea del virus.Il presente test indaga il gene IL28B valutando il genotipo presente (C/C o C/T o T/T).

Codice LAMAT GEX

Biologia molecolare

Si tratta di un test genetico di alto livello esguito presso centri di alta specializzazione nell’ambito della diagnostica citogenetica.Con il presente test si analizzano 214405 esoni, corrispondenti a circa 20000 diversi geni, per evidenziare eventuali alterazioni degli stessi.Il test ha significato nell’ambito della diagnostica prenatale.N.B. : prestazione ad alto costo

Codice LAMAT HGH

Immunometria

L’ormone somatotropo (GH o STH o ormone della crescita ) è una proteina secreta dall’ipofisi anteriore, che promuove lo sviluppo delle ossa, dei muscoli, dei visceri (da cui la dizione ormone della crescita ).La sua azione è massima nell’età infantile e va progressivamente diminuendo con la crescita.Secrezioni elevate anche in età adulta si correlano con patologie quali acromegalia e gigantismo o sono risposta a situazioni di digiuno o di malnutrizione.Si ha una ridotta secrezione in presenza di nanismo, ipopituitarismo, ipercorticosurrenalismo, obesità od a seguito di asportazione dell’ipofisi o di terapie protratte a base di cortisone.

Codice LAMAT GIA

Urine / Feci / Varie

L’Helicobacter pylori è un batterio Gram negativo che è in grado di attecchire e svilupparsi nella mucosa gastrica, provocando patologie quali dispepsie o ulcere peptiche.Dopo circa 1 mese dall’infezione primaria l’organismo inizia a produrre anticorpi di tipo IgG che permangono anche fino a 6 mesi dopo l’eradicazione del batterio.Per porre diagnosi di infezione da Helicobacter pylori in maniera più rapida, stante la latenza nell’inizio della produzione di anticorpi, senza voler ricorrere a metodi di tipo invasivo (biopsia gastrica) è consigliata la ricerca diretta nelle feci degli antigeni del batterio, che viene eliminato sin dai primissimi giorni della fase di replicazione in corso di infezione primaria o di riattivazione.

Codice LAMAT GIC

Immunometria

Con il termine GICA (acronimo dell’inglese Gastrointestinal Cancer Antigen) si fa riferimento ad un antigene glicoproteico espresso dalle cellule tumorali e riconosciuto dall’anticorpo monoclonale CA 19.9, da cui la più corretta, ed utilizzata, denominazione di CA 19.9.Il CA 19.9 viene espresso particolarmente dai tumori pancreatici (l’80% di essi presenta valori elevati), dai tumori del colon, dai carcinomi gastrico ed epatobiliare e, con minor frequenza, dai carcinomi polmonari e mammari.Bisogna ricordare che aumenti si hanno anche in forme flogistiche intestinali, pancreatiche, epatiche, sia acute che croniche. Tali aumenti sono, però, decisamente modesti e, per lo più, transitori.

Codice LAMAT I-GLI

Chimica clinica

Codice LAMAT I-GLP

Chimica clinica

Codice LAMAT I-GLIC

Chimica clinica

Codice LAMAT I-GLU

Chimica clinica

Codice LAMAT GLP1

Chimica clinica

Codice LAMAT GLC

Immunometria

Il glucagone è un ormone proteico prodotto dalle cellule alfa del pancreas.Viene utilizzato e metabolizzato dal fegato ed è eliminato per via renale.La sua azione è antagonista a quella dell’insulina: viene infatti sintetizzato in presenza di ipoglicemia e svolge una azione iperglicemizzante.Aumenta in presenza di forme tumorali interessanti le cellule alfapancreatiche (glucagonoma), nell’insufficienza epatica e renale, in corso di terapia cortisonica.Diminuisce in presenza di obesità, ipopituitarismo, morbo di Addison, fibrosi cistica e pancreatite cronica.

Codice LAMAT GLI

Chimica clinica

Il glucosio rappresenta uno dei carburanti indispensabilii per il corretto funzionamento dell’organismo.E’ di fondamentale importanza mantenere i livelli di glucosio circolante nei limiti di normalità ad evitare situazioni, patologiche, di iperglicemia (diabete) o di ipoglicemia.Il mantenimento di livelli glicidici normali e stabili (omeostasi) dipende da: – introduzione calibrata di glucosio con la dieta (ad es., l’obesità ne aumenta i livelli) – utilizzazione da parte dell’organismo (ad es., il digiuno e l’attività fisica intensa ne diminuiscono i livelli) – riserva epatica di glucosio (sotto forma di glicogeno) – equilibrio tra gli ormoni ad attività ipoglicemizzante (insulina, somatostatina) ed iperglicemizzante (glucagone, glicocorticoidi, catecolamine, GH, ACTH, ormoni tiroidei). In presenza di riscontri di glicemia basale elevati, o anche soltanto sospetti , sono necessari ulteriori approfondimenti (glicemia post-prandiale, curve da carico, profilo glicemico, glicosuria – vedi voci relative).

Codice LAMAT GLIC

Chimica clinica

Il glucosio rappresenta uno dei carburanti indispensabilii per il corretto funzionamento dell’organismo.E’ di fondamentale importanza mantenere i livelli di glucosio circolante nei limiti di normalità ad evitare situazioni, patologiche, di iperglicemia (diabete) o di ipoglicemia.Il mantenimento di livelli glicidici normali e stabili (omeostasi) dipende da: – introduzione calibrata di glucosio con la dieta (ad es., l’obesità ne aumenta i livelli) – utilizzazione da parte dell’organismo (ad es., il digiuno e l’attività fisica intensa ne diminuiscono i livelli) – riserva epatica di glucosio (sotto forma di glicogeno) – equilibrio tra gli ormoni ad attività ipoglicemizzante (insulina, somatostatina) ed iperglicemizzante (glucagone, glicocorticoidi, catecolamine, GH, ACTH, ormoni tiroidei). In presenza di riscontri di glicemia basale elevati, o anche soltanto sospetti , sono necessari ulteriori approfondimenti (glicemia post-prandiale, curve da carico, profilo glicemico, glicosuria – vedi voci relative).

Codice LAMAT GLIC1

Chimica clinica

Il glucosio rappresenta uno dei carburanti indispensabilii per il corretto funzionamento dell’organismo.E’ di fondamentale importanza mantenere i livelli di glucosio circolante nei limiti di normalità ad evitare situazioni, patologiche, di iperglicemia (diabete) o di ipoglicemia.Il mantenimento di livelli glicidici normali e stabili (omeostasi) dipende da: – introduzione calibrata di glucosio con la dieta (ad es., l’obesità ne aumenta i livelli) – utilizzazione da parte dell’organismo (ad es., il digiuno e l’attività fisica intensa ne diminuiscono i livelli) – riserva epatica di glucosio (sotto forma di glicogeno) – equilibrio tra gli ormoni ad attività ipoglicemizzante (insulina, somatostatina) ed iperglicemizzante (glucagone, glicocorticoidi, catecolamine, GH, ACTH, ormoni tiroidei). In presenza di riscontri di glicemia basale elevati, o anche soltanto sospetti , sono necessari ulteriori approfondimenti (glicemia post-prandiale, curve da carico, profilo glicemico, glicosuria – vedi voci relative).

Codice LAMAT GLP

Chimica clinica

Il glucosio rappresenta uno dei ‘carburanti’ indispensabilii per il corretto funzionamento dell’organismo.E’ di fondamentale importanza mantenere i livelli di glucosio circolante nei limiti di ‘normalità’ ad evitare situazioni, patologiche, di iperglicemia (diabete) o di ipoglicemia.Il mantenimento di livelli glicidici normali e stabili (omeostasi) dipende da: – introduzione calibrata di glucosio con la dieta (ad es., l’obesità ne aumenta i livelli) – utilizzazione da parte dell’organismo (ad es., il digiuno e l’attività fisica intensa ne diminuiscono i livelli) – riserva epatica di glucosio (sotto forma di glicogeno) – equilibrio tra gli ormoni ad attività; ipoglicemizzante (insulina, somatostatina) ed iperglicemizzante (glucagone, glicocorticoidi, catecolamine, GH, ACTH, ormoni tiroidei). In presenza di riscontri di glicemia basale ‘sospetti’, un primo approfondimento può essere l’esecuzione nel corso della stessa giornata di una glicemia ‘a digiuno’ e di una glicemia a distanza di 2 ore esatte dall’introduzione di cibo (‘glicemia post prandiale’) svolgendo nell’intervallo tra i due prelievi una ‘vita normale’.

Codice LAMAT G6P

Chimica clinica

La G6PDH (glucosio-6-fosfato-deidrogenasi) è un enzima che interviene nella prima tappa del catabolismo del glucosio, catalizzando una reazione che genera NADPH, utilizzato nella sintesi dell’enzima glutatione reduttasi la cui funzione è di proteggere i gruppi SH dell’emoglobina dall’ossidazione.Esistono numerosi varianti strutturali della G6PDH, su base genetica, tutte caratterizzate da diminuzione dell’attività enzimatica di diversa entità;.Le patologie che ne conseguono sono:- favismo- anemie emolitiche di vario tipo- ittero neonatale.

Codice LAMAT GLU

Chimica clinica

Il glucosio è filtrato a livello glomerulo renale e riassorbito a livello tubulo renale. Il limite massimo tubulare di riassorbimento è di circa 180 mg/dl di glucosio sierico: per livelli più elevati il glucosio non viene riassorbito ed è ritrovabile nell’urina.In presenza di particolari situazioni, tuttavia, la soglia di filtrazione renale diminuisce, per cui è possibile ritrovare glucosio nelle urine, anche con livelli plasmatici normali : ad esempio in gravidanza, nelle nefropatie, nell’infarto.Il dosaggio del glucosio nelle urine (glicosuria) si può eseguire sull’urina di 24 h oppure su campioni estemporanei (ad es. campione di urina del mattino).

Codice LAMAT GLUM

Chimica clinica

Il glucosio è filtrato a livello glomerulo renale e riassorbito a livello tubulo renale. Il limite massimo tubulare di riassorbimento è di circa 180 mg/dl di glucio sierico: per livelli più elevati il glucosio non viene riassorbito ed è ritrovabile nell’urina.In presenza di particolari situazioni, tuttavia, la soglia di filtrazione renale diminuisce, per cui è possibile ritrovare glucosio nelle urine, anche con livelli plasmatici normali : gravidanza, nefropatie, infarto.Il dosaggio del glucosio nelle urine (glicosuria) si può eseguire sull’urina di 24 h oppure su campioni estemporanei (ad es., campione di urina del mattino).

Codice LAMAT GCDH

Biologia molecolare

L’enzima glutaril-CoA-deidrogenasi (GCDH) interviene nel catabolismo degli aminoacidi lisina, idrossilisina e triptofano, favorendo la traformazione del prodotto di degradazione, acido glutarico, in altro catabolita facilmente eliminabile con le urine.La produzione di GCDH è regolata da uno specifico gene posto sul cromosoma 19. Tra le varie mutazioni del gene descritte, la prinicpale (R402W) è correlata con una diminuita, o nulla, produzione dell’enzima con conseguente accumulo nell’organismo di acido glutarico.Tale situazione è alla base di una patologia ereditaria, con meccanismo di trasmissione autosomico recessivo, assai grave, nota come glutarico aciduria di tipo I .

Codice LAMAT RARF353

Allergologia

Codice LAMAT GONOC

Biologia molecolare

Il gonococco (nome comune del batterio Neisseria gonorrhoeae) è il microrganismo responsabile di una grave malattia sessualmente trasmessa, conosciuta come gonorrea o blenorragia.Tale patologia colpisce sia i maschi, con forme di tipo uretritico caratterizzate da secrezione purulenta, bruciori e dolori alla minzione, sia le femmine con forme di tipo uretrocervicitico, interessanti le ghiandole di Skene e di Bartolino, con secrezione purulenta, bruciori e dolori alla minzione e possibili complicanze di tipo salpingitico.Anche in soggetti totalmente asintomatici il ritrovamento nei tamponi uretrali e/o cervicovaginali di gonococco assume rilevanza di patogenicità;.La diagnosi di gonorrea si pone, nell’ambito di un contesto clinico sospetto, a seguito dell’isolamento, dal materiale prelevato, del batterio.I metodi possono essere di tipo colturale (più lunghi e discretamente, ma non totalmente, affidabili) o di tipo molecolare, mediante la ricerca del DNA del batterio (decisamente più affidabili e rapidi, anche più costosi).Il presente test si riferisce alla ricerca del gonococco con le metodiche di biologia molecolare.

Codice LAMAT IM-GRAZIME

Istologia

Codice LAMAT GRU

Ematologia

I gruppi sanguigni sono determinati da strutture proteiche antigeniche poste sulla membrana dei globuli rossi. Sono stati individuati, sino ad ora, più; di 300 diversi antigeni, raggruppati in 21 sistemi. La produzione degli antigeni dei gruppi sanguigni è regolata da specifici geni, trasmessi, secondo le leggi della genetica mendeliana, come caratteri autosomici co-dominanti.I principali sistemi, ricercati nella routinaria determinazione del gruppo sanguigno, sono tre: – il sistema AB0 : il istema AB0 è un sistema controllato da quattro geni allelici – A1, A2, B, 0 (zero) – dalla cui combinazione possono derivare diversi fenotipi (A1, A2, B, A1B, A2B, 0).Verso gli antigeni del sistema AB0 l’organismo produce fisiologicamente anticorpi innocui, definiti isoanticorpi naturali verso gli antigeni del sistema non presenti sui propri globuli rossi (ad es.: gli individui di gruppo A produrranno anticorpi antiB, quelli di gruppo B produrranno anticorpi antiA, quelli di gruppo 0 produrranno anticorpi antiA ed antiB, mentre quelli di gruppo AB non produrranno anticorpi). – il sistema Rh: nel sistema Rh sono raggruppati cinque determinanti antigenici: C, D, E, c, e.Verso gli antigeni del sistema Rh gli organismi producono anticorpi attivi, definiti anticorpi immuni, dopo un eventuale contatto, quale si può avere con una trasfusione di sangue incompatibile o con il pasaggio transplacentare di eritrociti durante la gravidanza.L’antigene D è il più; dotato di attività immunogena ed è presente in circa l’85% della popolazione europea (tali individui sono definiti Rh +).Il restante 15% non possiede l’antigene D (tali individui – designati come d – sono definiti Rh -). I soggetti Rh – producono, nell’80% dei casi, anticorpi antiD quando vengono a contatto con soggetti Rh + , con conseguenze, a volte anche gravi a successivi contatti (ad esempio gravidanze successive). Esistono numerosi varianti nel complesso sistema Rh; tra le più frequenti possiamo citare la sintesi di antigene D incompleto (variante Du). – il sistema Kell-Cellano: è un sistema complesso in cui l’antigene principale è l’antigene K Lo studio delle varianti dei sistemi principali e di tutti gli altri sistemi gruppo ematici minori è di pertinenza di Centri Specializzati, quali i Centri Trasfusionali.

Codice LAMAT GUTS

Urine / Feci / Varie

Con il termine microbiota si indica il complesso di flora microbica (batterica, fungina, virale, protozoaria) che vive normalmente nell’intestino umano. Nell’ambito del microbiota intestinale si trovano microrganismi saprofiti e potenzialmente patogeni, sia di tipo aerobio che di tipo anaerobio, che svolgono molteplici attività, dall’azione immunomodulante al mantenimento del corretto pH, dalla protezione dell’integrità della parete intestinale ad una precisa funzione nel corretto assorbimento: è noto che una qualsiasi alterazione (quali-quantitativa) del microbiota intestinale può essere una concausa in numerosi problemi nell’ambito di patologie intestinali, autoimmuni, reumatiche e degenerative.Il presente test esamina la composizione del microbiota intestinale e ne indaga la corretta attività, valutando i seguenti parametri: – composizione della flora intestinale – pH – carica dei potenziali patogeni aerobi ed anaerobi – valutazione quantitativa dei saprofiti – valutazione quali-quantitativa della flora fungina, della flora immunomodulante e della flora di protezione – ricerca di metaboliti patogeni della flora (indoli e scatoli) – esecuzione di aromatogramma e di eventuali antibiogrammi e antimicogrammi.

Codice LAMAT GUTI

Urine / Feci / Varie

Con il termine microbiota si indica il complesso di flora microbica (batterica, fungina, virale, protozoaria) che vive normalmente nell’intestino umano. Nell’ambito del microbiota intestinale si trovano microrganismi saprofiti e potenzialmente patogeni, sia di tipo aerobio che di tipo anaerobio, che svolgono molteplici attività, dall’azione immunomodulante al mantenimento del corretto pH, dalla protezione dell’integrità della parete intestinale ad una precisa funzione nel corretto assorbimento: è noto che una qualsiasi alterazione (quali-quantitativa) del microbiota intestinale può essere una concausa in numerosi problemi nell’ambito di patologie intestinali, autoimmuni, reumatiche e degenerative.Il presente test esamina la composizione del microbiota intestinale e ne indaga la corretta attività, valutando i seguenti parametri: – composizione della flora intestinale – pH – carica dei potenziali patogeni aerobi ed anaerobi – valutazione quantitativa dei saprofiti – valutazione quali-quantitativa della flora fungina, della flora immunomodulante e della flora di protezione – ricerca di metaboliti patogeni della flora (indoli e scatoli) – esecuzione di aromatogramma e di eventuali antibiogrammi e antimicogrammi. Nel presente test si dosa inoltre il ivello di istamina nelle feci, che è normalmente basso perchè l’enzima diamino-ossidasi (DAO), contenuto nell’intestino tenue, ne assicura una corretta degradazione, ma può aumentare creando svariati disturbi di tipo gastroenterico, spesso accompagnati da altri sintomi, quali prurito, rinite, insonnia, stanchezza, cefalea. Le cause principali di un aumento di istamina fecale sono.- deficit dell’enzima diamino-ossidasi- introduzione di alimenti verso cui si è allergici- eccessiva introduzione di alimenti ricchi di istamina (cioccolato, formaggio fermentato, vino rosso)- aumento della flora batterica intestinale saprofita.

Codice LAMAT HAE

Sierologia

L’Haemophilus influenzae tipo B è un batterio responsabile della comparsa di una malattia simil-influenzale benigna, che in soggetti defedati o nei bambini al di sotto di 5 anni può evolvere in gravi forme invasive (meningiti, polmoniti, epiglottiti, artriti settiche, pericarditi, osteomieliti), con esito frequentemente infausto.E’ attualmente disponibile un vaccino contro H.influenzae di tipo B.Il dosaggio delle IgG specifiche consente di valutare il successo della vaccinazione o comunque, a distanza di anni, il livello di protezione.

Codice LAMAT HBG

Chimica clinica

Il glucosio circolante si lega, con una reazione irreversibile, all’emoglobina contenuta nei globuli rossi.La percentuale di emoglobina che viene glicosilata dipende dalla concentrazione di glucosio presente in circolo e dall’età del globulo rosso; l’irreversibilità della reazione fa sì che l’emoglobina glicosilata rimanga tale sino alla morte e distruzione del globulo rosso in cui è contenuta.Calcolando la vita media dei globuli rossi (circa 120 giorni) e la lentezza del processo di glicosilazione (che non risente, quindi, delle oscillazioni giornaliere della glicemia) la valutazione dell’emoglobina glicosilata (HbA1c) rappresenta un utilissimo indice della media dei valori glicemici presenti nei 2-3 mesi precedenti il dosaggio.

Codice LAMAT IM-HBM

Istologia

Codice LAMAT AUC

Sierologia

L’ HBsAg (altrimenti conosciuto come Antigene Australia in quanto identificato per la prima volta nel sangue di un aborigeno australiano) rappresenta l’antigene di superficie del virus dell’epatite di tipo B.In caso di malattia HBsAg si ritrova nel sangue 2-4 settimane prima della comparsa dei sintomi clinici e permane per circa 2-5 mesi, tempo in cui normalmente si arriva alla guarigione.Qualora permanga oltre i 6 mesi, senza che si producano gli anticorpi specifici, il soggetto diviene un portatore, sano se asintomatico e con tutti gli altri markers epatitici correlati negativi o cronico (5-10% dei casi), se sintomatico clinicamente e/o positivo per altri markers sierologici. In caso di madri positive per HBsAg si può avere, in gravidanza, trasmissione al feto, che, in una alta percentuale dei casi, nasce HBsAg positivo.L’HBsAg è un marker che serve esclusivamente per porre diagnosi di infezione, ma non dà informazioni sulla replicazione virale, per valutare la quale è necessario dosare quali-quantitativamente l’HBV-DNA. N.B.: come per tutti i markers sierologici dell’epatite B la valutazione della presenza/assenza del presente markers va correlata con quella di tutti gli altri. Il presente test può essere eseguito in caso di risultato positivo alla ricerca di HBsAg, non correlabile con la sintomatologia e/o la storia clinica del paziente, per escludere “falsi positivi”

Codice LAMAT BDN

Biologia molecolare

L’HBV DNA è il genoma del virus dell’epatite B.La sua presenza nel siero indica attiva replicazione del virus e, quindi, infettività del soggetto.Si trova nei primissimi giorni di malattia e scompare dopo 5-6 settimane, alla fine della fase acuta ( con andamento simile a quello del markers sierologico HBeAg ).Nelle forme croniche permane per tempi più lunghi, con possibili finestre di riattivazione, transitorie ed a prognosi favorevole (se in contemporanea presenza con gli anticorpi HBeAb), più gravi (se in assenza di anticorpi HBeAb).In base alle informazioni cliniche che si desiderano ottenere può essere dosato con risposta di tipo qualitativo ( presente/assente ) o di tipo quantitativo (numero di virioni presenti).N.B.: come per tutti i markers sierologici dell’epatite B la valutazione della presenza/assenza del presente markers va correlata con quella di tutti gli altri.

Codice LAMAT BDQ

Biologia molecolare

L’HBV DNA è il genoma del virus dell’epatite B.La sua presenza nel siero indica attiva replicazione del virus e, quindi, infettività del soggetto.Si trova nei primissimi giorni di malattia e scompare dopo 5-6 settimane, alla fine della fase acuta ( con andamento simile a quello del markers sierologico HBeAg ).Nelle forme croniche permane per tempi più lunghi, con possibili finestre di riattivazione, transitorie ed a prognosi favorevole (se in contemporanea presenza con gli anticorpi HBeAb), più gravi (se in assenza di anticorpi HBeAb).In base alle informazioni cliniche che si desiderano ottenere può essere dosato con risposta di tipo qualitativo ( presente/assente ) o di tipo quantitativo (numero di virioni presenti).N.B.: come per tutti i markers sierologici dell’epatite B la valutazione della presenza/assenza del presente markers va correlata con quella di tutti gli altri.

Codice LAMAT IM-HCG

Istologia

Codice LAMAT CTY

Biologia molecolare

Il virus dell’epatite C è responsabile di un epatite virale, che in più della metà dei casi cronicizza e può evolvere, in periodi successivi, in cirrosi epatica ed epatocarcinoma. Il virus ha come acido nucleinico l’ RNA, che può essere ricercato nel sangue dei pazienti soltanto per 1-3 settimane dopo il contagio in caso di infezione acuta, ma persiste a lungo in caso di infezione cronicizzata (indice diagnostico).Sono stati sino ad ora identificati 9 diversi tipi di HCV (1,2,3,…) suddivisi in numerosi sottotipi (a,b,c,…).La determinazione del genotipo presente ha importanza prognostica in quanto i diversi genotipi hanno infettività e risposta alle terapie diversa.In Italia i genotipi maggiormente rappresentati sono: 1a, 1b, 2a, 2c, 3.

Codice LAMAT CRN

Biologia molecolare

Il virus dell’epatite C è responsabile di un epatite virale, che in più della metà dei casi cronicizza e può evolvere, in periodi successivi, in cirrosi epatica ed epatocarcinoma. Il virus ha come acido nucleinico l’ RNA, che può essere ricercato nel sangue dei pazienti soltanto per 1-3 settimane dopo il contagio in caso di infezione acuta, ma persiste a lungo in caso di infezione cronicizzata (indice diagnostico). Con il presente test si rileva soltanto la presenza dell’ RNA virale senza quantizzazione che può essere determinata con il test HCV RNA quantitativo (vedi voce relativa).

Codice LAMAT CRQ

Biologia molecolare

Il virus dell’epatite C è responsabile di un epatite virale, che in più della metà dei casi cronicizza e può evolvere, in periodi successivi, in cirrosi epatica ed epatocarcinoma. Il virus ha come acido nucleinico l’ RNA, che può essere ricercato nel sangue dei pazienti soltanto per 1-3 settimane dopo il contagio in caso di infezione acuta, ma persiste a lungo in caso di infezione cronicizzata (indice diagnostico).Con il presente test si rileva la concentrazione dell’ RNA virale, parametro che assume una importanza fondamentale in corso di trattamenti farmacologici, in quanto le variazioni della carica virale correlano con la risposta del paziente alla terapia.

Codice LAMAT HE4

Immunometria

L’HE4 (acronimo dell’inglese Human Epididymis Protein 4 ) è una glicoproteina individuata, la prima volta, nelle cellule epiteliali dell’epididimo (da cui il nome), ma presente in tutte le cellule epiteliali degli organi dell’apparato riproduttivo maschile e femminile.Essa viene prodotta in quantità elevate nel carcinoma ovarico, ma non in altre patologie ovariche, quali cisti, o in presenza di altre patologie interessanti l’apparato genitale femminile, quali endometriosi o masse pelviche di incerto significato.Tale comportamento differisce da quello del Ca 125 (il marcatore sino ad ora normalmente usato in tali frangenti) e consente quindi, combinando i due dosaggi anche mediante l’utilizzo di uno specifico algoritmo denominato R.O.M.A. (Risk of Ovarian Malignancy Algorithm), di differenziare meglio eventuali patologie ovariche maligne da quelle benigne.

Codice LAMAT IM-HER2

Istologia

Codice LAMAT HH6

Sierologia

L’ Herpesvirus 6 è un virus appartenente alla famiglia delle Herpesviridae.E’ l’agente responsabile della rubeola infantum, normalmente conosciuta come VI malattia , che colpisce con estrema frequenza i bambini nei primi anni di vita.Come tutti gli Herpesvirus dopo l’infezione rimane latente nell’organismo e si può riattivare in caso di immunodepressione (ad esempio in presenza di AIDS).La ricerca degli anticorpi consente un miglior inquadramento diagnostico in presenza di patologie a sospetta eziologia virale (da Herpesviridae o altri).

Codice LAMAT IM-HHV

Istologia

Codice LAMAT HIVWB

Sierologia

La Sindrome da Immunodeficienza Acquisita (AIDS) è provocata da un virus appartenente alla famiglia dei Retroviridae, denominato HIV.Di esso sono stati descritti due tipi (HIV1, ubiquitario e più patogeno ed HIV2, diffuso soprattutto in Africa e meno patogeno).Il tipo HIV1 è a sua volta suddiviso in vari sottotipi: M, O, N, P . Tra questi il sottotipo M (= main o major, ossia maggiore ) è di gran lunga il più diffuso ed aggressivo, mentre il sottotipo O (outlier, ossia isolato ), raro, è presente esclusivamente in Europa e negli Stati Uniti. Rarissimi sono i sottotipi N e P.Il virus HIV ha una complessa struttura antigenica verso cui l’organismo infettato produce anticorpi di tipo diverso. La presenza di anticorpi anti HIV indica l’avvenuta penetrazione del virus, ma non pone diagnosi di malattia, che richiede, per essere posta, una attenta valutazione della sintomatologia clinica in aggiunta alle risultanze di laboratorio.Il test Western Blot consente di individuare la presenza di anticorpi rivolti verso le singole proteine antigeniche del virus (gp41, altre gp quali 160, 120, 51 e p17, 24, 51, 55), con criteri di interpretazione che confermano la positività del test in presenza di determinati tipi di anticorpi.Lo scopo del test Western Blot è quello di escludere i cosiddetti falsi positivi al test di screening, possibili per la presenza di anticorpi interferenti nel siero del soggetto.Il risultato del test viene comunicato esclusivamente al diretto interessato, in busta chiusa.In caso di positivitàdel test di screening e del test Western Blot , a conferma della positività. Il paziente viene incontrato dal direttore di laboratorio, che, nel consegnargli il test, lo informa del significato dello stesso e lo invita a rivolgersi ai Centri Regionali di Controllo, per sottoporsi agli ulteriori accertamenti del caso (ricerca degli acidi nucleinici del virus, approfondimenti clinici, inquadramento terapeutico, calendario del monitoraggio). Ciò avviene in ottemperanza al disposto del D.G.R. n.12150 del 30 marzo 2004 e s.m.i.

Codice LAMAT HIN

Biologia molecolare

La Sindrome da Immunodeficienza Acquisita (AIDS) è provocata da un virus appartenente alla famiglia dei Retroviridae, denominato HIV.Di esso sono stati descritti due tipi (HIV1, ubiquitario e più patogeno ed HIV2, diffuso soprattutto in Africa e meno patogeno).Il tipo HIV1 è a sua volta suddiviso in vari sottotipi: M, O, N, P . Tra questi il sottotipo M (= main o major, ossia maggiore ) è di gran lunga il più diffuso ed aggressivo, mentre il sottotipo O (outlier, ossia isolato ), raro, è presente esclusivamente in Europa e negli Stati Uniti. Rarissimi sono i sottotipi N e P.La presenza di anticorpi anti HIV indica l’avvenuta penetrazione del virus, ma non pone diagnosi di malattia, che richiede, per essere posta, una attenta valutazione della sintomatologia clinica in aggiunta alle risultanze di laboratorio.Poichè la comparsa degli anticorpi, normalmente ricercati nei test di screening, inzia dopo un certo lasso di tempo dal contagio (cosiddetto periodo finestra ), è possibile ricercare, almeno per il tipo HIV1, l’RNA di una particolare regione del genoma virale nelle cellule infettate (la regione Pol ).Tale ricerca può essere a livello qualitativo o quantitativo, con significato diverso: – ricerca qualitativa per porre diagnosi di avvenuto contagio nel periodo finestra (sensibilità 5 cellule infettate su 50000 cellule) – ricerca quantitativa per monitorare l’efficacia della terapia in soggetti positivi (valutazione della diminuzione della carica virale) Il presente test valuta la presenza di RNA del virus HIV1 in maniera esclusivamente qualitativa.

Codice LAMAT HIQ

Biologia molecolare

La Sindrome da Immunodeficienza Acquisita (AIDS) è provocata da un virus appartenente alla famiglia dei Retroviridae, denominato HIV.Di esso sono stati descritti due tipi (HIV1, ubiquitario e più patogeo ed HIV2, diffuso soprattutto in Africa e meno patogeno).Il tipo HIV1 è a sua volta suddiviso in vari sottotipi: M, O, N, P . Tra questi il sottotipo M (= main o major, ossia maggiore ) è di gran lunga il più diffuso ed aggressivo, mentre il sottotipo O (outlier, ossia isolato ), raro, è presente esclusivamente in Europa e negli Stati Uniti. Rarissimi sono i sottotipi N e P.La presenza di anticorpi anti HIV indica l’avvenuta penetrazione del virus, ma non pone diagnosi di malattia, che richiede, per essere posta, una attenta valutazione della sintomatologia clinica in aggiunta alle risultanze di laboratorio.Poichè la comparsa degli anticorpi, normalmente ricercati nei test di screening, inzia dopo un certo lasso di tempo dal contagio (cosiddetto periodo finestra ), è possibile ricercare, almeno per il tipo HIV1, l’RNA di una particolare regione del genoma virale nelle cellule infettate (la regione Pol ).Tale ricerca può essere a livello qualitativo o quantitativo, con significato diverso: – ricerca qualitativa per porre diagnosi di avvenuto contagio nel periodo finestra (sensibilità 5 cellule infettate su 50000 cellule) – ricerca quantitativa per monitorare l’efficacia della terapia in soggetti positivi (valutazione della diminuzione della carica virale) Il presente test valuta la presenza di RNA del virus HIV1 in maniera quantitativa.

Codice LAMAT DQA1

Biologia molecolare

La celiachia è una malattia autoimmune che può comparire in soggetti geneticamente predisposti sotto la spinta di fattori ambientali. I geni coinvolti appartengono al sistema HLA (parte del complesso MHC, acronimo di sistema maggiore di istocampatibilità) localizzato sul braccio corto del cromosoma 6.Senza addentrarci in ambito specialistico immunologico, ricordiamo che il complesso MHC presenta il più spiccato polimorfismo genico riscontrabile nell’organismo: in particolare le molecole HLA si distinguono in HLA di classe I (codificate dai geni A,B,C) presenti sulla superficie di tutte le cellule nucleate e in HLA di classe II (codificate dai geni DR,DQ,DP) presenti sulla superficie delle sole cellule immunocompetenti (linfociti B, linfociti T attivati, macrofagi).La celiachia è stata associata alla presenza di alcuni geni HLA classe II codificanti per le proteine DQ2 (95% dei pazienti a rischio) e DQ8 (5% dei pazienti a rischio).Le proteine DQ2 e DQ8 sono eterodimeri (ossia sono molecole formate da 2 catene: alfa e beta) che sono in grado di legare la gliadina, proteina del glutine, attivando di conseguenza i linfociti T helper ed innescando quindi una reazione immunologica che origina la malattia (con produzione, tra l’altro, di anticorpi anti gliadina, anti transglutaminasi ed anti endomisio, la cui ricerca è utilizzata per porre diagnosi di celiachia). Frequentemente, inoltre, si ritrovano situazioni in cui gli eterodimeri DQ2 e DQ8 presentano la sola catena beta, sia in omozigosi sia in eterozigosi. I geni codificanti, che vengono ricercati nel presente test, sono: – per la catena beta del DQ2 DQB10201/0202/0203/0204 – per la catena alfa del DQ2 DQA10501/0503/0505 – per la catena beta del DQ8 DQB10302 – per la catena alfa del DQ8 DQA10301/0302/0303 Si ricercano anche altri geni HLA classe II codificanti per la catena beta di un’altra classe di proteine ad attività simile: le proteine DR3 (gene DRB103), DR4 (gene DRB104), DR5 (gene DRB1011/12). DR7 (gene DRB107). Il significato clinico del test si può, al momento attuale, riassumere in tal modo: – valore predittivo negativo altissimo (l’assenza di alleli HLA a rischio celiachia esclude praticamente la possibilità di sviluppo della malattia) – valore predittivo positivo basso (la presenza di alleli HLA a rischio celiachia indica semplicemente la suscettibilità alla malattia, per il cui sviluppo è necessaria la presenza di altre concause, sia di tipo genetico che, soprattutto, di tipo ambientale).

Codice LAMAT DQB1

Biologia molecolare

La celiachia è una malattia autoimmune che può comparire in soggetti geneticamente predisposti sotto la spinta di fattori ambientali. I geni coinvolti appartengono al sistema HLA (parte del complesso MHC, acronimo di sistema maggiore di istocampatibilità) localizzato sul braccio corto del cromosoma 6.Senza addentrarci in ambito specialistico immunologico, ricordiamo che il complesso MHC presenta il più spiccato polimorfismo genico riscontrabile nell’organismo: in particolare le molecole HLA si distinguono in HLA di classe I (codificate dai geni A,B,C) presenti sulla superficie di tutte le cellule nucleate e in HLA di classe II (codificate dai geni DR,DQ,DP) presenti sulla superficie delle sole cellule immunocompetenti (linfociti B, linfociti T attivati, macrofagi).La celiachia è stata associata alla presenza di alcuni geni HLA classe II codificanti per le proteine DQ2 (95% dei pazienti a rischio) e DQ8 (5% dei pazienti a rischio).Le proteine DQ2 e DQ8 sono eterodimeri (ossia sono molecole formate da 2 catene: alfa e beta) che sono in grado di legare la gliadina, proteina del glutine, attivando di conseguenza i linfociti T helper ed innescando quindi una reazione immunologica che origina la malattia (con produzione, tra l’altro, di anticorpi anti gliadina, anti transglutaminasi ed anti endomisio, la cui ricerca è utilizzata per porre diagnosi di celiachia). Frequentemente, inoltre, si ritrovano situazioni in cui gli eterodimeri DQ2 e DQ8 presentano la sola catena beta, sia in omozigosi sia in eterozigosi. I geni codificanti, che vengono ricercati nel presente test, sono: – per la catena beta del DQ2 DQB10201/0202/0203/0204 – per la catena alfa del DQ2 DQA10501/0503/0505 – per la catena beta del DQ8 DQB10302 – per la catena alfa del DQ8 DQA10301/0302/0303 Si ricercano anche altri geni HLA classe II codificanti per la catena beta di un’altra classe di proteine ad attività simile: le proteine DR3 (gene DRB103), DR4 (gene DRB104), DR5 (gene DRB1011/12). DR7 (gene DRB107). Il significato clinico del test si può, al momento attuale, riassumere in tal modo: – valore predittivo negativo altissimo (l’assenza di alleli HLA a rischio celiachia esclude praticamente la possibilità di sviluppo della malattia) – valore predittivo positivo basso (la presenza di alleli HLA a rischio celiachia indica semplicemente la suscettibilità alla malattia, per il cui sviluppo è necessaria la presenza di altre concause, sia di tipo genetico che, soprattutto, di tipo ambientale).

Codice LAMAT DQB1B

Biologia molecolare

La celiachia è una malattia autoimmune che può comparire in soggetti geneticamente predisposti sotto la spinta di fattori ambientali. I geni coinvolti appartengono al sistema HLA (parte del complesso MHC, acronimo di sistema maggiore di istocampatibilità) localizzato sul braccio corto del cromosoma 6.Senza addentrarci in ambito specialistico immunologico, ricordiamo che il complesso MHC presenta il più spiccato polimorfismo genico riscontrabile nell’organismo: in particolare le molecole HLA si distinguono in HLA di classe I (codificate dai geni A,B,C) presenti sulla superficie di tutte le cellule nucleate e in HLA di classe II (codificate dai geni DR,DQ,DP) presenti sulla superficie delle sole cellule immunocompetenti (linfociti B, linfociti T attivati, macrofagi).La celiachia è stata associata alla presenza di alcuni geni HLA classe II codificanti per le proteine DQ2 (95% dei pazienti a rischio) e DQ8 (5% dei pazienti a rischio).Le proteine DQ2 e DQ8 sono eterodimeri (ossia sono molecole formate da 2 catene: alfa e beta) che sono in grado di legare la gliadina, proteina del glutine, attivando di conseguenza i linfociti T helper ed innescando quindi una reazione immunologica che origina la malattia (con produzione, tra l’altro, di anticorpi anti gliadina, anti transglutaminasi ed anti endomisio, la cui ricerca è utilizzata per porre diagnosi di celiachia). Frequentemente, inoltre, si ritrovano situazioni in cui gli eterodimeri DQ2 e DQ8 presentano la sola catena beta, sia in omozigosi sia in eterozigosi. I geni codificanti, che vengono ricercati nel presente test, sono: – per la catena beta del DQ2 DQB10201/0202/0203/0204 – per la catena alfa del DQ2 DQA10501/0503/0505 – per la catena beta del DQ8 DQB10302 – per la catena alfa del DQ8 DQA10301/0302/0303 Si ricercano anche altri geni HLA classe II codificanti per la catena beta di un’altra classe di proteine ad attività simile: le proteine DR3 (gene DRB103), DR4 (gene DRB104), DR5 (gene DRB1011/12). DR7 (gene DRB107). Il significato clinico del test si può, al momento attuale, riassumere in tal modo: – valore predittivo negativo altissimo (l’assenza di alleli HLA a rischio celiachia esclude praticamente la possibilità di sviluppo della malattia) – valore predittivo positivo basso (la presenza di alleli HLA a rischio celiachia indica semplicemente la suscettibilità alla malattia, per il cui sviluppo è necessaria la presenza di altre concause, sia di tipo genetico che, soprattutto, di tipo ambientale).

Codice LAMAT HLA-G

Biologia molecolare

Il sistema HLA comprende un complesso di antigeni, codificati da una serie di geni localizzati sul cromosoma 6. Tali geni codificano per sostanze proteiche implicate nelle reazioni umorali e cellulari correlate con il rigetto ai trapianti: tali antigeni sono, pertanto, comunemente conosciuti come antigeni di istocompatibilità .Si conoscono tre classi di antigeni di istocompatibilità: – classe I (antigeni tissutali codificati dai geni HLA A,B,C) presenti su tutte le cellule nucleate dell’organismo – classe II (antigeni tissutali codificati dai geni HLA D,DR,DP,DQ) presenti solo sui linfociti B, sui linfociti T attivati, sulle cellule endoteliali, sui macrofagi, sugli spermatozoi – classe III (antigeni sierici) rappresentati dalle frazioni complementari C2, C4 e fattore B(Bf). L’antigene HLA-G appartiene al sistema HLA classe I ed è importante perchè assicura la tolleranza immunologica (in particolar modo durante la gravidanza), garantendo il “non rigetto” dell’embrione. Una sua ridotta espressione è correlabile con aborti spontanei ripetuti, fallimenti di Procreazioni Medicali Assistite (PMA), fallimenti di impianto embrionale.

Codice LAMAT B51

Biologia molecolare

Sulla superficie di tutte le cellule sono presenti svariate molecole antigeniche che costituiscono il sistema di istocompatibilità HLA. In caso di trapianto il sistema HLA del ricevente provoca una risposta immune con conseguente rigetto, se riconosce come estraneo il sistema HLA dell’organo ricevuto.La presenza di alcuni antigeni del sistema HLA è stata correlata con la possibilità di generare una risposta autoimmune dell’organismo: tra di essi l’antigene HLA-B51 (almeno la presenza dell’allele HLAB*5101) sembra essere coinvolto nella genesi della sindrome di Behcet.

Codice LAMAT HOMA

Chimica clinica

L’indice HOMA viene utilizzato per valutare l’insulino resistenza, condizione caratterizzata da ridotta o assente azione dell’insulina per carenza numerica e/o funzionale dei recettori periferici specifici.L’indice HOMA è ricavato da un algoritmo che combina i dati della glicemia basale e dell’insukinemia basale.Il prelievo per il dosaggio della glicemia e dell’insulinemia da inserire nel calcolo deve essere eseguito tassativamente a digiuno. La valutazione dell’insulino resitenza è estremamemnte importante in presenza di obesità, in pazienti iperglicemici ed in presenza di sindrome metabolica.

Codice LAMAT IM-HSA

Istologia

Codice LAMAT IM-HSV1

Istologia

Codice LAMAT HSVDNA

Biologia molecolare

L’infezione da virus erpetico 2 (cosiddetto herpes genitale ) può creare seri problemi infiammatori alle pazienti colpite ed assume particolare rilevanza, se contratta in gravidanza, per il possibile interessamento a carico del feto.Poichè le indagini sierologiche relative al virus herpes simplex tipo1/tipo 2 sono di difficile interpretazione per i motivi esposti nelle relative schede (vedi voci Anticorpi anti Herpes 1/2 IgG/IgM), può essere consigliabile, in alcune situazioni, la ricerca diretta del DNA del virus, mediante tecniche di biologia molecolare.

Codice LAMAT CBA

Microbiologia

Codice LAMAT I-IDE1

Microbiologia

Codice LAMAT EMOMOL

Microbiologia

L’emocoltura è una indagine avente lo scopo di isolare ed identificare eventuali germi presenti nel torrente sanguigno e resposnsabili di infezioni setticemiche. Mediante un successivo antibiogramma si può anche valutarne la sensibilità agli antibiotici.Il prelievo deve essere effettuato, mediante un apposito dispositivo da ritirarsi preventivamente presso il laboratorio, in corrispondenza della puntata febbrile, in caso di febbre intermittente, od in qualunque momento, in caso di febbre blanda ma continua.Si ricercano sia germi aerobi che germi anaerobi, con tempi di coltura forzatamente lunghi, in quanto si devono attendere almeno 10-12 giorni per avere certezze ragionevoli di negatività .Data la difficoltà tecnica dell’indagine, in caso di sospetto di presenza di germi patogeni a livello ematico, è consigliabile eseguire almeno tre volte l’emocoltura per essere certi della negatività. Mediante le moderne tecniche di biologia molecolare è possibile pervenire ad una identificazione scevra da ogni dubbio per la maggior parte dei germi responsabili della patologia febbrile.Stante la difficoltà tecnica dell’esecuzione di tale esame, preferiamo conferire il campione, dopo aver effettuato il prelievo, ad un Centro di Riferimento Regionale (Ospedale Amedeo di Savoia)

Codice LAMAT IDPF

Tossicologia

Esame che ha rilevanza nell’ambito delle indagini di Medicina del Lavoro L’idrossipirene è il principale catabolita urinario del pirene, idrocarburo policiclico aromatico ad azione cancerogena, presente in grande quantità nei bitumi e negli asfalti.Il pirene si libera dalla miscela bituminosa sia come vapore che come particolato e può essere assorbito per via respiratoria o per via percutanea.Sono sottoposti a monitoraggio i lavoratori dell’industria di produzione di bitumi ed asfalti ed i lavoratori che li utilizzano sistematicamente.

Codice LAMAT IDPI

Tossicologia

Esame che ha rilevanza nell’ambito delle indagini di Medicina del Lavoro L’idrossipirene è il principale catabolita urinario del pirene, idrocarburo policiclico aromatico ad azione cancerogena, presente in grande quantità nei bitumi e negli asfalti.Il pirene si libera dalla miscela bituminosa sia come vapore che come particolato e può essere assorbito per via respiratoria o per via percutanea.Sono sottoposti a monitoraggio i lavoratori dell’industria di produzione di bitumi ed asfalti ed i lavoratori che li utilizzano sistematicamente.

Codice LAMAT IDS

HPLC (no MdL)

L’idrossiprolina è un aminoacido che fa parte, in maniera precipua (circa il 14%), della struttura del collagene e dell’osso.Esso viene eliminato con le urine, rappresentando un indice di riassorbimento osseo e di ricambio del collagene.Poichè l’idrossiprolina viene assunta anche con la dieta, il suo utilizzo come marcatore di ‘turnover’ osseo è andato progressivamente diminuendo, stante le variazioni che può subire la sua escrezione in rapporto ad una maggiore o minore introduzione per via alimentare, ed è stato sostituito dal dosaggio della desossipiridinolina urinaria, che è di esclusiva produzione endogena.

Codice LAMAT IGAS

Urine / Feci / Varie

Le IgA secretorie sono immunoglobuline prodotte principalmente dalle plasmacellule presenti nella mucosa intestinale, oltrechè dal midollo osseo, dalla milza e dai linfonodi.Nell’intestino la concentrazione di IgAs (acronimo di IgA secretorie) è di circa mille volte più alta di quella delle altre immunoglobuline (IgG, IgM, IgE ed IgD). Esse costituiscono un sistema difensivo specifico locale, parzialmente indipendente dal sistema immunitario generale, svolgendo diverse attività: antivirale, antibatterica, di attivazione degli enzimi intestinali, nella costituzione del film mucoso, di immune exclusion (ossia selettiva, nei primi mesi di vita, verso sostanze potenzialmente allergizzanti).Un deficit di IgAs può quindi correlare con patologie di tipo gastroenterico, autoimmune, neoplastico, allergico.

Codice LAMAT RAR120

Allergologia

Codice LAMAT RAR119

Allergologia

Codice LAMAT RAF006

Allergologia

Codice LAMAT RAF001

Allergologia

Codice LAMAT RAF002

Allergologia

Codice LAMAT RAF005

Allergologia

Codice LAMAT RAF007

Allergologia

Codice LAMAT RART226

Allergologia

Codice LAMAT RAI013

Allergologia

In caso di allergia le IgE prodotte dall’organismo sono specifiche per la sostanza scatenante la risposta allergica (allergene), con cui l’organismo è venuto a contatto per via inalatoria o alimentare: il dosaggio quali-quantitativo delle IgE specifiche è possibile con una indagine di laboratorio mirata (RAST Test, acronimo dell’inglese Radio Allergo Sorbent Test , rimasta in uso, anche se la originaria metodica con materiale radioattivo, da cui la voce Radio della sigla, è ormai completamente abbandonata e sostituita da altre metodiche non radioimmunologiche).Gli allergeni a disposizione del laboratorio da saggiare nel test sono:- pollini (graminacee, erbe varie, piante d’alto fusto)- polveri ed acari- muffe- alimenti- veleno d’insetti- alcuni farmaci- alcune sostanze chimiche (latice)Per l’elenco completo degli allergeni saggiabili e per informazioni sui pannelli predisposti di tipo standard (in base all’età; ed alla sintomatologia del paziente), come da raccomandazione dei gruppi di studio delle Società; Scientifiche, si prega di contattare direttamente il laboratorio.

Codice LAMAT RAI014

Allergologia

Codice LAMAT RAR022

Allergologia

Codice LAMAT RAR023

Allergologia

Codice LAMAT RAR024

Allergologia

Codice LAMAT RAI017

Allergologia

Codice LAMAT RAI025

Allergologia

Codice LAMAT RAI056

Allergologia

Codice LAMAT RAIE71

Allergologia

Codice LAMAT RAIE73

Allergologia

Codice LAMAT RAR079

Allergologia

Codice LAMAT RAA080

Allergologia

Codice LAMAT RAA081

Allergologia

Codice LAMAT RAAF11

Allergologia

Codice LAMAT RAA083

Allergologia

Codice LAMAT RAA085

Allergologia

Codice LAMAT RAA086

Allergologia

Codice LAMAT RAA088

Allergologia

Codice LAMAT RAA090

Allergologia

Codice LAMAT RAA091

Allergologia

Codice LAMAT RAA109

Allergologia

Codice LAMAT RAA124

Allergologia

Codice LAMAT RAA295

Allergologia

Codice LAMAT RAA125

Allergologia

Codice LAMAT RAA129

Allergologia

Codice LAMAT RAA133

Allergologia

Codice LAMAT RAA135

Allergologia

Codice LAMAT RAA136

Allergologia

Codice LAMAT RAA139

Allergologia

Codice LAMAT RAA177

Allergologia

Codice LAMAT RAA188

Allergologia

Codice LAMAT RAA207

Allergologia

Codice LAMAT RAA226

Allergologia

Codice LAMAT RAR227

Allergologia

Codice LAMAT RAA233

Allergologia

Codice LAMAT RAA234

Allergologia

Codice LAMAT RAA235

Allergologia

Codice LAMAT RAA236

Allergologia

Codice LAMAT RAR239

Allergologia

Codice LAMAT RAR240

Allergologia

Codice LAMAT RAR241

Allergologia

Codice LAMAT RAR242

Allergologia

Codice LAMAT RAR243

Allergologia

Codice LAMAT RAR244

Allergologia

Codice LAMAT RAR245

Allergologia

Codice LAMAT RAR247

Allergologia

Codice LAMAT RAR248

Allergologia

Codice LAMAT RARE439

Allergologia

Codice LAMAT RAA253

Allergologia

Codice LAMAT RARE254

Allergologia

Codice LAMAT RAR441

Allergologia

Codice LAMAT RAR442

Allergologia

Codice LAMAT RAA256

Allergologia

Codice LAMAT RAA259

Allergologia

Codice LAMAT RAA260

Allergologia

Codice LAMAT RAA269

Allergologia

Codice LAMAT RAA272

Allergologia

Codice LAMAT RAA273

Allergologia

Codice LAMAT RAA274

Allergologia

Codice LAMAT RAA275

Allergologia

Codice LAMAT RAA276

Allergologia

Codice LAMAT RAA277

Allergologia

Codice LAMAT RAA278

Allergologia

Codice LAMAT RAA279

Allergologia

Codice LAMAT RAA281

Allergologia

Codice LAMAT RAA284

Allergologia

Codice LAMAT RAA287

Allergologia

Codice LAMAT RAA290

Allergologia

Codice LAMAT RAA291

Allergologia

Codice LAMAT RAA292

Allergologia

Codice LAMAT RAA293

Allergologia

Codice LAMAT RAIG15

Allergologia

Codice LAMAT RAI305

Allergologia

Codice LAMAT RAR310

Allergologia

Codice LAMAT RAR314

Allergologia

Codice LAMAT RAR316

Allergologia

Codice LAMAT RAR317

Allergologia

Codice LAMAT RAI319

Allergologia

Codice LAMAT RAI321

Allergologia

Codice LAMAT RAI322

Allergologia

Codice LAMAT RAV333

Allergologia

Codice LAMAT RARI214

Allergologia

Codice LAMAT RARI216

Allergologia

Codice LAMAT RARI217

Allergologia

Codice LAMAT RAV347

Allergologia

Codice LAMAT RAV348

Allergologia

Codice LAMAT RAV354

Allergologia

Codice LAMAT RAVI77

Allergologia

Codice LAMAT RAR215

Allergologia

Codice LAMAT RAR217

Allergologia

Codice LAMAT RAR372

Allergologia

Codice LAMAT RAR375

Allergologia

Codice LAMAT RAI390

Allergologia

Codice LAMAT RAI410

Allergologia

Codice LAMAT RAI423

Allergologia

Codice LAMAT RAI425

Allergologia

Codice LAMAT RAI427

Allergologia

Codice LAMAT RAI428

Allergologia

Codice LAMAT RAI429

Allergologia

Codice LAMAT RARO214

Allergologia

Codice LAMAT RAP004

Allergologia

Codice LAMAT RARI210

Allergologia

Codice LAMAT RAR473

Allergologia

Codice LAMAT RAR474

Allergologia

Codice LAMAT RAR479

Allergologia

Codice LAMAT RAR482

Allergologia

Codice LAMAT RAI486

Allergologia

Codice LAMAT RAI487

Allergologia

Codice LAMAT RAI488

Allergologia

Codice LAMAT RAI496

Allergologia

Codice LAMAT RAI497

Allergologia

Codice LAMAT RAI499

Allergologia

Codice LAMAT RAI501

Allergologia

Codice LAMAT RAI502

Allergologia

Codice LAMAT RAI505

Allergologia

Codice LAMAT RAI515

Allergologia

Codice LAMAT RAI521

Allergologia

Codice LAMAT RAR525

Allergologia

Codice LAMAT RAR526

Allergologia

Codice LAMAT RAV346

Allergologia

Codice LAMAT IGE

Immunometria

Le immunoglobuline (Ig) sono proteine formate da quattro unità polipeptidiche: due catene pesanti e due catene leggere collegate tra di loro da ponti disolfuro.Le catene pesanti sono di cinque tipi principali che definiscono le cinque classi di immunoglobuline conosciute (G, A, M, D, E). Alcune classi sono a loro volta suddivise in sottoclassi (4 per le IgG e 2 per le IgA).Le catene leggere sono di due tipi (kappa e lambda): ogni molecola di immunoglobulina ne presenta un solo tipo.Le immunoglobuline sono prodotte dai linfociti B e rappresentano uno dei fattori dell’immunità umorale; esse sono normalmente conosciute come anticorpi .Un loro aumento può interessare complessivamente le varie classi (Gammopatia policlonale) o una sola di esse (Gammopatia monoclonale).Il presente test misura il livello delle IgE totali circolanti.(N.B.: in passato tale test era conosciuto con l’acronimo PRIST Test , ma ormai tale denominazione è caduta in disuso).Tale classe di immunoglobuline aumenta in maniera marcata in presenza di parassitosi e di allergie.In caso di allergie le IgE prodotte dall’organismo sono specifiche per la sostanza scatenante la risposta allergica (allergene), con cui l’organismo è venuto a contatto per via inalatoria o alimentare: il dosaggio quali-quantitativo delle IgE specifiche è possibile con indagini di laboratorio mirate (RAST Test o simili) rivolte a svelare anticorpi reagenti con estratti allergenici, preparati dal complesso delle componenti allergizzanti della/e sostanza/e sospette o verso componenti proteici specifici, comuni a volte a più sostanze allergizzanti, individuate e sintetizzate con tecniche di ingegneria genetica, denominati allergeni ricombinanti .N.B.: Per informazioni più dettagliate sugli esami relativi alla ricerca delle IgE specifiche eseguiti presso il nostro laboratorio (e sulle varie metodologia attualmente disponibili), si prega di contattare direttamente il responsabile del settore di laboratorio dedicato alla Diagnostica Allergologica.

Codice LAMAT IM-IGG

Istologia

Codice LAMAT IM-IGG4

Istologia

Codice LAMAT IM-HEQ

Istologia

Codice LAMAT IM-PDL

Istologia

Codice LAMAT CIC

Immunometria

Gli Immunocomplessi circolanti (CIC) derivano dall’interazione tra diversi antigeni (allergeni, virus, batteri, marcatori oncologici, normali strutture dell’organismo verso cui si è persa la tolleranza immunologica) e anticorpi specifici (allo ed auto).Normalmente i CIC vengono rimossi dal sistema mononucleato-macrofagico, ma quando tale meccanismo non funziona perfettamente o i CIC sono prodotti in elevata quantità, essi si possono depositare a livello vascolare originando patologie cosiddette da immunocomplessi (glomerulonefrite, vasculite, artrite reumatoide, LES. etc.).Il ritrovamento di CIC a livelli superiori alla norma (fisiologicamente o in particolari situazioni, quali la gravidanza, si ritrovano sempre in piccola quantità) non è sufficiente per porre diagnosi di tali patologie, ma il dato va correlato ed integrato con altri dosaggi di laboratorio, quali complemento, immunoglobuline, ricerca di specifici anticorpi.

Codice LAMAT IME

Elettroforesi

Con il termine immunoelettroforesi si intende la tipizzazione, con antisieri specifici, delle diverse proteine migranti nelle tradizionali frazioni elettroforetiche del quadro proteico (vedi voce relativa).L’esame ha significato in presenza di partcolari anomalie del pool proteico circolante (deficit od aumenti di alcune proteine) ma, stante la laboriosità dell’indagine, il tempo necessario per eseguirla ed il costo elevato è di esclusiva pertinenza della ricerca diagnostica più avanzata, anche perchè le risposte che se ne ricaverebbero si possono ottenere con altre metodiche piùsemplici, più rapide e meno costose.Permane comunque l’abitudine di utilizzare la dizione immunoelettroforesi , al posto della più corretta immunofissazione , per richiedere la tipizzazione di una componente monoclonale (per i dettagli relativi vedi la voce Immunofissazione ).

Codice LAMAT IMF

Elettroforesi

Le immunoglobuline sono molecole proteiche formate da quattro unità polipeptidiche strutturali : due catene pesanti (specifiche per ogni classe di immunoglobuline) e due catene leggere.Le catene leggere sono di due tipi diversi : kappa e lambda.Nei casi in cui aumenta un solo tipo di immunoglobulina con un solo tipo di catena leggera, si parla di Gammopatia monoclonale, con un tipico tracciato del quadro proteico elettroforetico.Per poter meglio indagare le cause della comparsa della gammopatia monoclonale (le principali sono: gammopatia monoclonale benigna (MGUS) – mieloma multiplo – morbo di Waldestrom – crioglobulinemia – linfoma), si può tipizzare l’immunoglobulina anomala aumentata, sia per quanto riguarda la catena pesante, sia per la leggera, mediante tecniche di immunofissazione elettroforetica su campione di urina o su prelievo ematico.Il presente test indaga la componente monoclonale a livello ematico. N.B.: si utilizzano antisieri anti IgG, IgA, IgM, catene kappa, catene lambda

Codice LAMAT IFU

Elettroforesi

Le immunoglobuline sono molecole proteiche formate da quattro unità polipeptidiche strutturali : due catene pesanti (specifiche per ogni classe di immunoglobuline) e due catene leggere.Le catene leggere sono di due tipi diversi : kappa e lambda.Nei casi in cui aumenta un solo tipo di immunoglobulina con un solo tipo di catena leggera, si parla di Gammopatia monoclonale, con un tipico tracciato del quadro proteico elettroforetico.Per poter meglio indagare le cause della comparsa della gammopatia monoclonale (le principali sono: gammopatia monoclonale benigna (MGUS) – mieloma multiplo – morbo di Waldestrom – crioglobulinemia – linfoma), si può tipizzare l’immunoglobulina anomala aumentata, sia per quanto riguarda la catena pesante, sia per la leggera, mediante tecniche di immunofissazione elettroforetica su campione di urina o su prelievo ematico.Il presente test indaga la componente monoclonale a livello urinario.N.B.: si utilizzano antisieri anti IgG, IgA, IgM, catene kappa, catene lambda.

Codice LAMAT IGA

Proteine specifiche

Le immunoglobuline (Ig) sono proteine formate da quattro unità polipeptidiche: due catene pesanti e due catene leggere collegate tra di loro da ponti disolfuro.Le catene pesanti sono di cinque tipi principali che definiscono le cinque classi di immunoglobuline conosciute (G, A, M, D, E). Alcune classi sono a loro volta suddivise in sottoclassi (4 per le IgG e 2 per le IgA).Le catene leggere sono di due tipi (kappa e lambda): ogni molecola di immunoglobulina ne presenta un solo tipo.Le immunoglobuline sono prodotte dai linfociti B e rappresentano uno dei fattori dell’immunità umorale; esse sono normalmente conosciute come anticorpi .Un loro aumento può interessare complessivamente le varie classi (Gammopatia policlonale) o una sola di esse (Gammopatia monoclonale).Gli aumenti sono dovuti a svariate cause di disordine immunologico (da infezioni croniche od acute a epatopatie croniche od acute, da collagenopatie ad allergie, da neoplasie a gammopatie benigne).Le diminuzioni possono essere su base congenita o acquisita (malnutrizione, AIDS, ustioni, aplasia midollare, tireotossicosi, neoplasie, sindromi proteodisperdenti).Il presente test misura il livello delle IgA circolanti.N.B.: i valori di riferimento riportati nella presente nota si riferiscono a soggetti adulti. Ai referti viene allegata una tabella riportante la stratificazione dei valori di riferimento per classi di età.

Codice LAMAT IGD

Proteine specifiche

Le immunoglobuline (Ig) sono proteine formate da quattro unità polipeptidiche: due catene pesanti e due catene leggere collegate tra di loro da ponti disolfuro.Le catene pesanti sono di cinque tipi principali che definiscono le cinque classi di immunoglobuline conosciute (G, A, M, D, E). Alcune classi sono a loro volta suddivise in sottoclassi (4 per le IgG e 2 per le IgA).Le catene leggere sono di due tipi (kappa e lambda): ogni molecola di immunoglobulina ne presenta un solo tipo.Le immunoglobuline sono prodotte dai linfociti B e rappresentano uno dei fattori dell’immunità umorale; esse sono normalmente conosciute come anticorpi .Un loro aumento può interessare complessivamente le varie classi (Gammopatia policlonale) o una sola di esse (Gammopatia monoclonale).Il presente test misura il livello delle IgD circolanti.Tale classe di immunoglobuline è presente in quantità molto ridotta rispetto alle altre classi e sembra subire variazioni in rari casi:- aumento in collagenopatie o infezioni croniche- diminuzione nel morbo di Wilson.

Codice LAMAT IGG

Proteine specifiche

Le immunoglobuline (Ig) sono proteine formate da quattro unità polipeptidiche: due catene pesanti e due catene leggere collegate tra di loro da ponti disolfuro.Le catene pesanti sono di cinque tipi principali che definiscono le cinque classi di immunoglobuline conosciute (G, A, M, D, E). Alcune classi sono a loro volta suddivise in sottoclassi (4 per le IgG, singolarmente dosabili – vedi voci relative- e 2 per le IgA).Le catene leggere sono di due tipi (kappa e lambda): ogni molecola di immunoglobulina ne presenta un solo tipo.Le immunoglobuline sono prodotte dai linfociti B e rappresentano uno dei fattori dell’immunitàu morale; esse sono normalmente conosciute come anticorpi .Un loro aumento può interessare complessivamente le varie classi (Gammopatia policlonale) o una sola di esse (Gammopatia monoclonale).Gli aumenti sono dovuti a svariate cause di disordine immunologico (da infezioni croniche od acute a epatopatie croniche od acute, da collagenopatie ad allergie, da neoplasie a gammopatie benigne).Le diminuzioni possono essere su base congenita o acquisita (malnutrizione, AIDS, ustioni, aplasia midollare, tireotossicosi, neoplasie, sindromi proteodisperdenti).Il presente test misura il livello delle IgG totali circolanti.N.B.: i valori di riferimento riportati nella presente nota si riferiscono a soggetti adulti. Ai referti viene allegata una tabella riportante la stratificazione dei valori di riferimento per classi di età.

Codice LAMAT IGM

Proteine specifiche

Le immunoglobuline (Ig) sono proteine formate da quattro unità polipeptidiche: due catene pesanti e due catene leggere collegate tra di loro da ponti disolfuro.Le catene pesanti sono di cinque tipi principali che definiscono le cinque classi di immunoglobuline conosciute (G, A, M, D, E). Alcune classi sono a loro volta suddivise in sottoclassi (4 per le IgG e 2 per le IgA).Le catene leggere sono di due tipi (kappa e lambda): ogni molecola di immunoglobulina ne presenta un solo tipo.Le immunoglobuline sono prodotte dai linfociti B e rappresentano uno dei fattori dell’immunità umorale; esse sono normalmente conosciute come anticorpi .Un loro aumento può interessare complessivamente le varie classi (Gammopatia policlonale) o una sola di esse (Gammopatia monoclonale).Gli aumenti sono dovuti a svariate cause di disordine immunologico (da infezioni croniche od acute a epatopatie croniche od acute, da collagenopatie ad allergie, da neoplasie a gammopatie benigne).Le diminuzioni possono essere su base congenita o acquisita (malnutrizione, AIDS, ustioni, aplasia midollare, tireotossicosi, neoplasie, sindromi proteodisperdenti).Il presente test misura il livello delle IgM circolanti.N.B.: i valori di riferimento riportati nella presente nota si riferiscono a soggetti adulti. Ai referti viene allegata una tabella riportante la stratificazione dei valori di riferimento per classi di età.

Codice LAMAT IM-CROM

Istologia

Codice LAMAT IM-INI

Istologia

Codice LAMAT INI

Immunometria

L’inibina B è un ormone proteico prodotto sia nel maschio che nella femmina dalle cellule testicolari ed ovariche, rispettivamente.La sua azione è di tipo maturativo sulle gonadi (testicoli ed ovaie) a partire dalla pubertà e, nell’età fertile, di controllo, nel maschio, della spermatogenesi, e, nella femmina, della maturazione del follicolo ovarico (unitamente ad altri ormoni quali AMH e FSH).Il suo dosaggio è utile, in caso di infertilità, per una più; corretta valutazione della funzione spermatogenica, nel maschio, e della riserva ovarica, nella femmina.

Codice LAMAT INARO

Biologia molecolare

Gli inibitori dell’aromatasi sono una categoria di farmaci (attualmente i più usati sono quelli di 3° generazione: letrozolo, anastrozolo, exemestane) usati nel trattamento del carcinoma della mammella ormono sensibile (ER+).Essi agiscono bloccando l’azione dell’enzima aromatasi che è implicato nella sintesi degli estrogeni. In tal modo si ottiene una diminuzione nella produzione estrogenica da parte della donna.Si è osservato che alcune mutazione presenti nel gene che presiede alla sintesi dell’aromatsi (gene CYP19A1) possono modificare la risposta dell’organismo alla terapia con gli inibitori dell’aromatasi: sarebbe opportuno, pertanto, prima di impostare tale terapia effettuare un esame genetico relativo al gene citato.

Codice LAMAT INP

Immunometria

L’insulina è un ormone proteico ipoglicemizzante secreto dalle cellule beta delle insulae pancreatiche sotto forma di proinsulina inattiva costituita da due catene (A e B) unite da un polipeptide (peptide C – vedi voce relativa), che si distacca originando l’insulina attiva.La sua secrezione è regolata da vari fattori , il principale dei quali è il livello di glucosio nel sangue.La sua azione ipoglicemizzante si esplica sul: – metabolismo glicidico, con stimolazione della glicolisi e della glicogenosintesi ed inibizione della gluconeogenesi – metabolismo proteico, con attivazione della sintesi proteica e degli acidi nucleici – metabolismo lipidico, con attivazione della sintesi degli acidi grassi e dei trigliceridi dai prodotti del catabolismo glicidico. Si ha una diminuzione in caso di diabete insulinodipendente tipo I e nella fase avanzata del tipo II o in patologie destruenti il pancreas.Si ha un aumento in caso di diabeteinsulino dipendente tipo II, di obesità;, di gravidanza, di diabete endocrino (insulinoma, glucagonoma, ipercorticosurrenalismo), di terapia con numerosi farmaci ad azione diabetogena.Per valutare la corretta risposta secretoria a carichi glicidici si dosa, in parallelo all’insulina a digiuno (basale), l’insulina ad intervalli di tempo controllati dopo somministrazione di un carico standard di glicidi (curva insulinemica) o l’insulina a distanza di 2 ore esatte dal pasto (insulina post prandiale).

Codice LAMAT INS

Immunometria

L’insulina è un ormone proteico ipoglicemizzante secreto dalle cellule beta delle insulae pancreatiche sotto forma di proinsulina inattiva costituita da due catene (A e B) unite da un polipeptide (peptide C – vedi voce relativa), che si distacca originando l’insulina attiva.La sua secrezione è regolata da vari fattori , il principale dei quali è il livello di glucosio nel sangue.La sua azione ipoglicemizzante si esplica sul: – metabolismo glicidico, con stimolazione della glicolisi e della glicogenosintesi ed inibizione della gluconeogenesi – metabolismo proteico, con attivazione della sintesi proteica e degli acidi nucleici – metabolismo lipidico, con attivazione della sintesi degli acidi grassi e dei trigliceridi dai prodotti del catabolismo glicidico. Si ha una diminuzione in caso di diabete insulinodipendente tipo I e nella fase avanzata del tipo II o in patologie destruenti il pancreas.Si ha un aumento in caso di diabete insulino dipendente tipo II, di obesità, di gravidanza, di diabete endocrino (insulinoma, glucagonoma, ipercorticosurrenalismo), di terapia con numerosi farmaci ad azione diabetogena.Per valutare la corretta risposta secretoria a carichi glicidici o l’efficacia della terapia ipoglicemizzante si dosa, in parallelo all’insulina a digiuno (basale), l’insulina ad intervalli di tempo controllati dopo somministrazione di un carico standard di glicidi (curva insulinemica) o l’insulina a distanza di 2 ore esatte dal pasto (insulina post prandiale) o frazionata (profilo insulinemico) nel corso della giornata.

Codice LAMAT IL6

Sierologia

Il gene IL-6, situato sul cromosoma 7, codifica per la proteina interleuchina 6, implicata nella risposta immunitaria.Essa stimola macrofagi e cellule endoteliali a rilasciare sostanze (citochine) modulatrici della risposta immunitaria ed attivatrici della risposta infiammatoria.E’ noto che un eccesso di risposta infiammatoria si traduce in un maggior rischio di formare placche aterosclerotiche e di sviluppare dislipidemia ed ipertensione.Gli aumenti di interleuchina 6 circolanti sono predittivi, con largo anticipo, dello sviluppo di patologie cardiovascolari. E’ tuttavia molto difficile, al momento attuale, dosare correttamente in laboratorio l’interleuchina 6 circolante.Sono state descritte due diverse mutazioni del gene (G174C e G634C), entrambe correlate con una maggior produzione di interleuchina 6 e, quindi, con conseguente aumentato rischio di infarto miocardico, soprattutto nei portatori omozigotici della mutazione.

Codice LAMAT INT

Allergologia

Le intolleranza alimentari rientrano nella vasta categoria di patologie definite genericamente “Reazioni avverse al cibo”. A differenza delle allergie, esse non sono reazioni di tipo immunologico, non attivandosi, a contatto con gli alimenti verso cui si sviluppa intolleranza, alcuna risposta dell’organismo volta alla distruzione dell’alimento percepito come estraneo (per maggiori dettagli sull’allergia vedi la voce RAST – IgE specifiche ).Nel caso dell’intolleranza alimentare si è in presenza di fenomeni di ipersensibilità verso alimenti comunemente, e spesso costantemente, introdotti, che non danno alcun disturbo sino a quando non si raggiunge, per accumulo, una dose soglia , al di là della quale si scatenano svariati disturbi che possono interessare i più diversi organi, con sintomatologie anche molto variegate.Si è ipotizzato che una possibile causa di insorgenza dell’intolleranza alimentare possa essere una produzione in eccesso di specifici anticorpi IgG, per lo più appartenenti alla sottoclasse 4 (vedi voce IgG ed IgG sottoclassi), che, pur non innescando alcuna reazione di tipo immunologico, si accumulano nel tempo sino a raggiungere la dose soglia (ovviamente diversa per ogni alimento ed anche per ogni individuo) sopra citata.L’eliminazione dell’alimento in questione per periodi di almeno 2-3 mesi porta ad una diminuzione o alla scomparsa dei sintomi dell’intolleranza alimentare ed è accompagnata dalla dimunuzione delle IgG specifiche.Per meglio inquadrare la situazione clinica di un possibile paziente sofferente di intolleranza alimentare, tra gli innumerevoli test disponibili, il dosaggio quantitativo delle IgG specifiche, sia totali che della sottoclasse 4, rappresenta certamente quello più standardizzato e ripetibile.Gli alimenti testati sono quelli comunemente usati nella dieta della popolazione italiana ed attualmente il nostro laboratorio propone 2 livelli di indagine: ricerca di 108 alimenti diversi o ricerca di 54 alimenti diversi con modalità e tempistiche identiche, anche se con costi, ovviamente, diversi.

Codice LAMAT INT2

Allergologia

Le intolleranza alimentari rientrano nella vasta categoria di patologie definite genericamente “Reazioni avverse al cibo”. A differenza delle allergie, esse non sono reazioni di tipo immunologico, non attivandosi, a contatto con gli alimenti verso cui si sviluppa intolleranza, alcuna risposta dell’organismo volta alla distruzione dell’alimento percepito come estraneo (per maggiori dettagli sull’allergia vedi la voce RAST – IgE specifiche ).Nel caso dell’intolleranza alimentare si è in presenza di fenomeni di ipersensibilità verso alimenti comunemente, e spesso costantemente, introdotti, che non danno alcun disturbo sino a quando non si raggiunge, per accumulo, una dose soglia , al di là della quale si scatenano svariati disturbi che possono interessare i più diversi organi, con sintomatologie anche molto variegate.Si è ipotizzato che una possibile causa di insorgenza dell’intolleranza alimentare possa essere una produzione in eccesso di specifici anticorpi IgG, per lo più appartenenti alla sottoclasse 4 (vedi voce IgG ed IgG sottoclassi), che, pur non innescando alcuna reazione di tipo immunologico, si accumulano nel tempo sino a raggiungere la dose soglia (ovviamente diversa per ogni alimento ed anche per ogni individuo) sopra citata.L’eliminazione dell’alimento in questione per periodi di almeno 2-3 mesi porta ad una diminuzione o alla scomparsa dei sintomi dell’intolleranza alimentare ed è accompagnata dalla dimunuzione delle IgG specifiche.Per meglio inquadrare la situazione clinica di un possibile paziente sofferente di intolleranza alimentare, tra gli innumerevoli test disponibili, il dosaggio quantitativo delle IgG specifiche, sia totali che della sottoclasse 4, rappresenta certamente quello più standardizzato e ripetibile.Gli alimenti testati sono quelli comunemente usati nella dieta della popolazione italiana ed attualmente il nostro laboratorio propone 2 livelli di indagine: ricerca di 108 alimenti diversi o ricerca di 54 alimenti diversi con modalità e tempistiche identiche, anche se con costi, ovviamente, diversi.

Codice LAMAT FRUTT

Biologia molecolare

L’intolleranza genetica al fruttosio è una malattia ereditaria, autosomica recessiva, dovuta alla mancanza o al cattivo funzionamento dell’enzima preposto alla scissione del fruttosio (fruttosio-1-fosfato aldolasi). La prevalenza di tale patologia è, in Europa, di circa 1:20000 nati. La sintomatologia può essere anche grave, in quanto a contatto con cibi contenenti fruttosio e saccarosio (come avviene normalmente a partire dallo svezzamento) la mancata scissione del fruttosio provoca un accumulo dello stesso a livello epatico e renale con evoluzione verso l’insufficienza funzionale di tali organi.

Codice LAMAT FOOD

Allergologia

Le intolleranza alimentari rientrano nella vasta categoria di patologie definite genericamente “Reazioni avverse al cibo”. A differenza delle allergie, esse non sono reazioni di tipo immunologico, non attivandosi, a contatto con gli alimenti verso cui si sviluppa intolleranza, alcuna risposta dell’organismo volta alla distruzione dell’alimento percepito come estraneo (per maggiori dettagli sull’allergia vedi la voce RAST – IgE specifiche ).Nel caso dell’intolleranza alimentare si è in presenza di fenomeni di ipersensibilità verso alimenti comunemente, e spesso costantemente, introdotti, che non danno alcun disturbo sino a quando non si raggiunge, per accumulo, una dose soglia , al di là della quale si scatenano svariati disturbi che possono interessare i più diversi organi, con sintomatologie anche molto variegate.Si è ipotizzato che una possibile causa di insorgenza dell’intolleranza alimentare possa essere una produzione in eccesso di specifici anticorpi IgG, per lo più appartenenti alla sottoclasse 4 (vedi voce IgG ed IgG sottoclassi), che, pur non innescando alcuna reazione di tipo immunologico, si accumulano nel tempo sino a raggiungere la dose soglia (ovviamente diversa per ogni alimento ed anche per ogni individuo) sopra citata.L’eliminazione dell’alimento in questione per periodi di almeno 2-3 mesi porta ad una diminuzione o alla scomparsa dei sintomi dell’intolleranza alimentare ed è accompagnata dalla dimunuzione delle IgG specifiche.Per meglio inquadrare la situazione clinica di un possibile paziente sofferente di intolleranza alimentare, tra gli innumerevoli test disponibili, il dosaggio quantitativo delle IgG specifiche, sia totali che della sottoclasse 4, rappresenta certamente quello più standardizzato e ripetibile.Gli alimenti testati sono quelli comunemente usati nella dieta della popolazione italiana e con il presente test si saggiano in contemporanea circa 200 alimenti

Codice LAMAT IOU

Chimica clinica

Lo iodio è un elemento fondamentale per la corretta funzione tiroidea: una sua scarsità, infatti, condiziona in negativo la sintesi degli ormoni tiroidei, con conseguente comparsa di gravi patologie quali gozzo ed ipotiroidismo.Poichè il dosaggio dello iodio circolante a livello ematico è tecnicamente problematico e poco affidabile, l’indice più attendibile per valutare la quantità di iodio introdotta quotidianamente, attraverso l’alimentazione, e presente in circolo è il dosaggio dello iodio emesso con le urine, con tecniche che, se pur sofisticate, sono assolutamente sicure.

Codice LAMAT IPOGLI

Biologia molecolare

Pannello risposta individuale ai farmaci ipoglicemizzanti. Si tratta di una indagine altamente specialistica nell’ambito della sottocategoria Farmacogenetica .Si valutano possibili risposte individuali anomale (reazioni avverse, resistenze, alterazioni della farmacocinetica) ai farmaci impiegati, per la presenza di mutazioni a livello dei geni codificanti per il sistema enzimatico del citocromo P450, fortemente coinvolto nel metabolismo degli stessi.Per i farmaci ipoglicemizzanti si indagano le seguenti mutazioni:CYP2C9+CYP2C19+CYP3A4+CYP3A5+CYP3A7.

Codice LAMAT IPOLIP

Biologia molecolare

Pannello risposta individuale ai farmaci ipolipemizzanti. Si tratta di una indagine altamente specialistica nell’ambito della sottocategoria Farmacogenetica .Si valutano possibili risposte individuali anomale (reazioni avverse, resistenze, alterazioni della farmacocinetica) ai farmaci impiegati, per la presenza di mutazioni a livello dei geni codificanti per il sistema enzimatico del citocromo P450, fortemente coinvolto nel metabolismo degli stessi.Per i farmaci ipolipemizzantii si indagano le seguenti mutazioni:CYP2C9+CYP2D6+CYP3A4+CYP3A5+CYP3A7.

Codice LAMAT IPPDF

Tossicologia

vedi voce Ammine aromatiche specifiche

Codice LAMAT IPPDI

Tossicologia

vedi voce Ammine aromatiche specifiche

Codice LAMAT IRINO

Biologia molecolare

Gli irinotecani sono una categoria di chemioterapici appartenenti alla famiglia delle camptotecine, utilizzati, in combinazione con altri farmaci, nel trattamento del cancro del colon-retto e del carcinoma polmonare non a piccole cellule . .Essi agiscono bloccando l’azione dell’enzima topoisomerasi I, implicato nei processi di duplicazione del DNA, provocando, in tal modo, la morte della cellula tumorale (apoptosi).Si è osservato che alcune mutazione presenti nel gene che presiede alla sintesi della topoisomerasi I possono modificare la risposta dell’organismo alla terapia con gli irinotecani: sarebbe opportuno, pertanto, prima di impostare tale terapia effettuare un esame genetico relativo al gene citato.

Codice LAMAT ISA

Chimica clinica

L’amilasi è un enzima che scinde la molecola di amido.Viene prodotta dal pancreas (amilasi pancreatica o isoenzima P) e da altri organi (amilasi extrapancreatiche tra cui la principale è la amilasi salivare o isoenzima S, prodotta dalle ghiandole salivari). Le amilasi extrapancreatiche, che, oltre che dalle ghiandole salivari sono prodotte da fegato, intestino tenue, reni ed ovaie, sono di norma maggiori quantitativamente rispetto all’amilasi pancreatica.In caso di aumento del valore dell’amilasi totale, essendo questo imputabile o ad affezioni pancreatiche (pancreatite acuta o cronica, carcinoma pancreatico) o ad affezioni degli organi produttori delle amilasi extrapancreatiche (parotite, litiasi delle ghiandole salivari, epatiti, cirrosi, etc.) un importante ausilio diagnostico è dato dal dosaggio separato dei diversi isoenzimi mediante il test isoenzimi dell’amilasi .

Codice LAMAT ICK

Diagnostica specialistica

La ricerca degli Isoenzimi della Creatinfosfochinasi (CPK) ha significato esclusivamente in presenza di un valore di CPK totale superiore a 500 U/ml.Per il significato clinico si vedano le voci relative al CPK ed al CPK-MB.

Codice LAMAT ISF

Elettroforesi

La fosfatasi alcalina è un enzima che svolge, a pH alcalino (da cui il nome), attività idrolitica ed è prodotta principalmente dal tessuto osseo e dal fegato, ed, in misura minore, dall’intestino, dalla placenta, dalle ghiandole salivari e dal rene.Ogni organo produce un diverso isoenzima.Aumenti elevati si hanno in presenza di Cirrosi Biliare Primitiva, di forme di colestasi e di problemi ossei (iperparatiroidimo, sarcomi, metastasi ossee, osteiti, Morbo di Paget), ma innalzamenti si osservano, anche se più moderati, in varie forme di epatiti, nelle cirrosi,nelle colangiti, nelle fratture ossee.In presenza di un aumento dei valori di fosfatasi alcalina, di cui si sospetta la natura patologica, un ausilio diagnostico può essere rappresentato dal dosaggio dei singoli isoenzimi mediante il test Isoenzimi della Fosfatasi Alcalina .

Codice LAMAT ILD

Elettroforesi

L’enzima LDH – acronimo per lattato deidrogenasi – (vedi voce relativa) si trova nel citoplasma delle cellule di numerosi tessuti e nel siero.Sono stati individuati cinque diversi isoenzimi (indicati con i numeri 1,2,3,4,5) con distribuzione varia nei diversi organi.Con tecniche elettroforetiche è possibile separarli e quantizzarli percentualmente: tale esame ha perso ormai significato perchè le informazioni che si possono da esso ricavare (ad es. aumento dell’isoenzima 1 nell’infarto miocardico o degli isoenzimi 4 e 5 nelle epatiti tossiche e nelle cirrosi) sono ottenibili, in maniera più precisa e rapida, da altri esami.

Codice LAMAT IPR

Tossicologia

Isopropanolo è la dizione impropria, ma di uso comune, dell’alcool isopropilico (o 2-propanolo), sostanza largamente usata nell’industria chimico-farmaceutica come solvente o diluente di vernici, come detergente e sgrassante per lenti, come additivo per carburanti o come liquido per radiatori automobilistici.L’eccessiva esposizione può originare irritazione oculare e problemi al sistema nervoso centrale.E’ quindi importante il monitoraggio dei suoi livelli ematici e/o urinari negli esposti.

Codice LAMAT IPRU

Tossicologia

Isopropanolo è la dizione impropria, ma di uso comune, dell’alcool isopropilico (o 2-propanolo), sostanza largamente usata nell’industria chimico-farmaceutica come solvente o diluente di vernici, come detergente e sgrassante per lenti, come additivo per carburanti o come liquido per radiatori automobilistici.L’eccessiva esposizione può originare irritazione oculare e problemi al sistema nervoso centrale.E’ quindi importante il monitoraggio dei suoi livelli ematici e/o urinari negli esposti.

Codice LAMAT ISTAUTOP

Istologia

Codice LAMAT ISTARTM

Istologia

Codice LAMAT ISTART

Istologia

Codice LAMAT ISTPER

Istologia

Codice LAMAT ISTPRET

Istologia

Codice LAMAT ISTAERM

Istologia

Codice LAMAT ISTAER

Istologia

Codice LAMAT ISTCIS

Istologia

Codice LAMAT ISTEPAM

Istologia

Codice LAMAT ISTEPA

Istologia

Codice LAMAT ISTHELM

Istologia

Codice LAMAT ISTHEL

Istologia

Codice LAMAT ISTDIGM

Istologia

Codice LAMAT ISTDIG

Istologia

Codice LAMAT ISTBRONM

Istologia

Codice LAMAT ISTBRON

Istologia

Codice LAMAT ISTENDM

Istologia

Codice LAMAT ISTEND

Istologia

Codice LAMAT ISTCOLOM

Istologia

Codice LAMAT ISTCOLO

Istologia

Codice LAMAT ISTDUODM

Istologia

Codice LAMAT ISTDUOD

Istologia

Codice LAMAT ISTESOFM

Istologia

Codice LAMAT ISTESOF

Istologia

Codice LAMAT ISTLABEM

Istologia

Codice LAMAT ISTLABE

Istologia

Codice LAMAT ISTFARIM

Istologia

Codice LAMAT ISTFARI

Istologia

Codice LAMAT ISTOLGA

Istologia

Codice LAMAT ISTGHIM

Istologia

Codice LAMAT ISTGHI

Istologia

Codice LAMAT ISTLABIM

Istologia

Codice LAMAT ISTLABI

Istologia

Codice LAMAT ISTCAV

Istologia

Codice LAMAT ISTCAVM

Istologia

Codice LAMAT ISTCONUM

Istologia

Codice LAMAT ISTCONU

Istologia

Codice LAMAT ISTCUTEMZ

Istologia

Codice LAMAT ISTCUTEM

Istologia

Codice LAMAT T-ISTCUTEM

Istologia

Codice LAMAT ISTCUTEZ

Istologia

Codice LAMAT ISTCUTEP

Istologia

Codice LAMAT ISTCUTE

Istologia

Codice LAMAT T-ISTCUTE

Istologia

Codice LAMAT SEC-ISTCUTE

Istologia

Codice LAMAT ISTCUSM

Istologia

Codice LAMAT ISTCUS

Istologia

Codice LAMAT ISTGEN

Istologia

Codice LAMAT ISTGEN2

Istologia

Codice LAMAT ISTA

Allergologia

L’istamina è una sostanza che si produce nel nostro organismo per decarbossilazione (operata dall’enzima istidina-decarbossilasi) dell’aminoacido istidina, introdotto con gli alimenti.Le azioni svolte dall’istamina sono molteplici:- vasodilatazione- vasocostrizione della muscolatura liscia (soprattutto bronchiale)- attività di neurotrasmissione/inibizione del rilascio di neurotrasmettitori sinaptici- aumento della permeabilità capillare- aumento della secrezione acida dello stomaco- mantenimento dello stato di veglia- modulazione della risposta infiammatoria cellulare. Il dosaggio di laboratorio dell’istamina circolante (per la verità assai poco praticato, per le enormi difficoltà tecniche di esecuzione e per la conseguente imprecisione) può essere importante per un miglior inquadramento di situazioni allergiche con risposte edemigene: l’istamina, infatti, viene rilasciata dai mastociti a seguito di reazioni tra allergeni ed IgE specifiche, provocando una vasodilatazione locale con alterazione dell’equilibrio tra acqua tessutale ed acqua liquida del sangue. Ne consegue un accumulo di liquidi nel tessuto connettivo e la formazione di un edema che può anche essere imponente e pericoloso, se la risposta infiammatoria è marcata.

Codice LAMAT ISTFEC

Urine / Feci / Varie

Il livello di istamina (vedi anche voce relativa al dosaggio Istamina) nelle feci è normalmente basso perchè l’enzima diamino-ossidasi (DAO), contenuto nell’intestino tenue, ne assicura una corretta degradazione. Per svariate cause il livello di istamina fecale può aumentare creando svariati disturbi di tipo gastroenterico, spesso accompagnati da altri sintomi, quali prurito, rinite, insonnia, stanchezza, cefalea. Le cause principali di un aumento di istamina fecale sono.- deficit dell’enzima diamino-ossidasi- introduzione di alimenti verso cui si è allergici- eccessiva introduzione di alimenti ricchi di istamina (cioccolato, formaggio fermentato, vino rosso)- aumento della flora batterica intestinale saprofita.

Codice LAMAT ISTLINM

Istologia

Codice LAMAT ISTLIN

Istologia

Codice LAMAT ISTMAMM

Istologia

Codice LAMAT ISTMAM

Istologia

Codice LAMAT ISTOVAM

Istologia

Codice LAMAT ISTOVA

Istologia

Codice LAMAT ISTPLEM

Istologia

Codice LAMAT ISTPLE

Istologia

Codice LAMAT ISTPROST

Istologia

Codice LAMAT ISTPRO

Istologia

Codice LAMAT ISTPROM2

Istologia

Codice LAMAT ISTPROM

Istologia

Codice LAMAT ISTTIRM

Istologia

Codice LAMAT ISTTIR

Istologia

Codice LAMAT ISTANNES1

Istologia

Codice LAMAT ISTANNES2

Istologia

Codice LAMAT ISTAPP

Istologia

Codice LAMAT ISTATESM

Istologia

Codice LAMAT ISTATES

Istologia

Codice LAMAT ISTNASM

Istologia

Codice LAMAT ISTNAS

Istologia

Codice LAMAT ISTOCCM

Istologia

Codice LAMAT ISTOCC

Istologia

Codice LAMAT ISTRETTM

Istologia

Codice LAMAT ISTRETT

Istologia

Codice LAMAT ISTSTCM

Istologia

Codice LAMAT ISTSTC

Istologia

Codice LAMAT ISTETENM

Istologia

Codice LAMAT ISTETEN

Istologia

Codice LAMAT ISTUREM

Istologia

Codice LAMAT ISTURE

Istologia

Codice LAMAT ISTVESCM

Istologia

Codice LAMAT ISTVESC

Istologia

Codice LAMAT ISTMSIM

Istologia

Codice LAMAT ISTMSI

Istologia

Codice LAMAT ISTLARM

Istologia

Codice LAMAT ISTLAR

Istologia

Codice LAMAT ISTBMS

Istologia

Codice LAMAT ISTNERM

Istologia

Codice LAMAT ISTNER

Istologia

Codice LAMAT ISTMIDM

Istologia

Codice LAMAT ISTMID

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